venerdì 20 aprile 2007

La mia autostima sta andando in pezzi.
Sento i pensieri farsi sempre più cupi, il torace comprimersi, il cuore più nitido, il sonno tarda sempre di più a venire... li riconosco, sono sintomi da ansia in prossimità di panico. Panico acuto.
Succede quando la mia visione del mondo si scontra con quello da cui sono fuggita, di corsa, senza guardarmi indietro. Lo avevo fatto così velocemente e così entusiasta che non pensai nemmeno se avevo dimenticato qualcosa. Non mi importava, purché potessi andarmene.

E ora sono tornata.
E tutto ciò che avevo lasciato dietro è ancora qua. Non solo questa casa testimone di ben pochi momenti felici, ma le mie stesse sensazioni dell'epoca.
Stamattina mi sono svegliata e avevo voglia di piangere.
Piangere per la situazione, il luogo e il momento. Piangere per l'incredibile incomprensione che c'è tra me e loro, tra me e questo posto, tra me e le regole di questo posto. Che sono quasi dodici anni che mi autogestisco e vivo a modo mio in un posto mio, avete idea di che cosa vuol dire tornare a vivere in un posto dove pretendono di potervi gestire come bambini, ma i tuoi doveri e le responsabilità devono essere quelle di un adulto autonomo? Dove nemmeno il mio letto è davvero mio ma ci passa sempre qualcuno? Dove qualsiasi decisione di spostamento deve essere decisa due ore prima se non tre, perchè la macchina è una sola e la corriera c'è quando c'è? Dove le cose che per me sono importanti in realtà solo assolutamente insignificanti, perciò me le possono levare quando vogliono e se mi metto a piangere è ancora colpa mia, quindi devo anche sentirmi in colpa? Dove quel che per me è un piacere in realtà è futile e stupido e proprio non è possibile che io ci passi tanto tempo sopra? Dove tutto ciò che fatto non è mai fatto bene e comunque non sarà mai abbastanza?

Io ve lo dico.
Se miracolo divino vuole che io posso andarmene davvero da qua, dovrete avere molta pazienza con me perchè sta per tornare un Heresiae che non vi ho mai mostrato molto e non vi piacerà.
Cristo, ho ancora voglia di piangere.

Detesto la sensazione che avevo lasciato qua.
Ieri ero andata a Venezia, la mia bellissima Venezia, ed ero tornata piena di gioia e malinconia, sospirando gli abbracci di Marta e Luca, pregustando il giorno in cui li avrei riavuti. Avevo Venezia negli occhi e nel cuore e sono bastati pochi minuti, un'ora forse, ed è stato tutto cancellato.
Cos'ha che non va il mio entusiasmo?
Cos'ha che non va il mio modo di cercare la felicità?
Che diavolo ho che non va?
Perchè diavolo non le vado bene??

Odio questo posto.
E' solo lui che riesce a farmi desiderare di non essere mai nata.

4 commenti:

  1. bellissimo il puntatore del mouse e funziona anche con mozilla.

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  2. chiara...mi dispiace...capisco in parte quello che dici perchè provo le stesse cose, mi domando le stesse cose, però non buttiamoci troppo giù dai...e non dire cose del genere per favore, sennò ti tiro per le orecchie ù.ù

    non sono molto consolante, però ti mando un abbraccio forte forte :)

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  3. Io invece non ho capito niente...


    Perché non mi scrivi?

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  4. Tranqui raga, un po' è passata. Ora ti scrivo Stormy XD che poi tu ancora non mi hai dato il racconto!!

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