martedì 26 maggio 2009

Ho un nuovo blog.
Ho un nuovo blog per diversi motivi, il principale è che questo lo conoscono persone che non voglio leggano quello che scrivo.
Il motivo per cui questo blog è stato abbandonato è che purtroppo sono stata abbastanza scema da farlo conoscere a persone che frequento.
La mia vita non esiste più.
Sono arrivata Torino piena di speranze e di sogni e ora esco dalla Holden cinica e piena di rabbia e di odio.
E sola.

Sono sola, checchè ne dica ilBaro, mia madre e qualsiasi altra persona con cui ho un rapporto più virtuale che altro.
Così, almeno mi riprendo il mio sfogo via web.
Che lo so che tanto qui non ci viene più nessuno, ma non mi fido proprio più a scriverci su.
Questo blog fa male.
E ormai mi sa che odio pure lui.

domenica 24 maggio 2009

Stanotte ho sognato un lieto fine.
Incredibile ma vero. Non solo perchè il sogno aveva una fine (quando mai), ma perchè era una fine bella!
Infatti anche nel sogno ero chiaramente stupita che stesse finendo tutto bene e avevo addosso quella bella sensazione che hai al cinema, quando dopo un'ora e mezza di film molto travagliato, gli autori hanno deciso che ti meritavi il lieto fine e te l'hanno dato. Minchia come godi in quel lieto fine. E ho goduto pure nel sogno.
Chiaramente me lo sono ricordato in quei cinque minuti in cui mi sono svegliata, mi sono resa conto che era un lieto fine e mi sono riaddormentata. Vai a capire che cos'era.

Ieri sera ho perso il cellulare.
Le speranze di ritrovarlo sono scarse. Confido ancora nel tassista ma lo so che non lo troverò mai. E' spento.
Naturalmente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di nuovo. Questa è stata la settimana dello sclero, di nuovo. Ormai sclero una volta al mese.
Comincia con un senso di disagio, arriva allo stomaco, si propaga per i muscoli (ed è lì che fa male), fino a quando qualcosa o qualcuno mi fanno partire per la tangente e faccio una piazzata al Baro via messenger. Classico.
Dopo un paio di giorni ricomincio ad essere calma. Oggi doveva essere il secondo giorno. Rovinato in pieno no?
La settimana all'autodistruzione doveva finire, ma mi sa che si prolungherà un pochetto. Inoltre è arrivato il fottuto caldo afoso, con conseguente sonno rovinato.
L'unica immagine che mi tiene su di morale è la Mini che, ubriacatasi con mezzo cocktail al suo compleanno ieri sera, sembrava improvvisamente tornata all'età di cinque anni, mentre contringe Bologna ed Elsi a metterle le scarpe a forza, scalciandole immediatamente dopo con un "Woo!"
Mini la scena delle scarpe me la porterò nella tomba da quanto era bella.
Hasta la Mini sempre!

sabato 23 maggio 2009

venerdì 22 maggio 2009

Piuttosto chiaro ormai, che ciò che vorresti urlare al mondo è in realtà la cosa che celi meglio.
Nessuna sorpresa quindi che nessuno ci capisca.
Mi hanno detto che la totale comprensione tra esseri umani è impossibile, non accadrà mai e per fortuna, perchè se succedesse, significa che la telepatia esiste.
Beh, ok, ma speravo di essere un po' comunicativa almeno a livello empatico, che quando sono di nuovo sull'orlo di fare il botto qualcuno se ne renda conto.
No, speranza disattesa, un'altra.
Naturalmente per l'empatia serve una cosa fondamentale: la vicinanza fisica.
Signori e signori introduciamo il problema che mi affligge da ormai nove mesi ed è ora di scodellarlo sul web, questo bambino si chiama: "Fottuto figlio di un cane perchè l'hai fatto?"
Il secondo nome è "Sindrome dell'abbandono".
Non ho fatto studi psicologici, ma non ci vuole un genio a sto punto per capire che ho paura del distacco da chi amo.
Di cognome fa: "Trovati un analista alla svelta".
Si ebbene, prima ci vogliono i soldi, poi il coraggio di cercarne uno, conseguentemente vincere la diffidenza verso la categoria (perchè tra le tante cose che le persone che amo o ho amato non dovrebbero mai fare è darmi fobie in più, devo avere una qualche predisposizione per i sadici deficienti io), infine smettere di vergognarmi.

Sapendo che ormai questo blog è morto riesco finalmente a scriverci, ma non abbastanza da non essere ermetica. Quasi quasi ne riapro uno. No, meglio uno nuovo. Magari anche una piattaforma nuova.
Sul mio curriculum ho messo che uso abitualmente i mezzi internet, blog incluso. Al mio ultimo colloquio di lavoro mi hanno chiesto che blog è.
Mi spiegate come faccio a mostrare a un datore di lavoro/amici/familiari sta schifezza che la mia anima/psiche?
Non esiste.
Forse dovrei cancellarlo.
Forse dovrei arrivarci a sto cazzo di botto. Almeno finalmente capirò che cazzo è.

giovedì 21 maggio 2009

Dicevano che passava. Dicevano che finita l'adolescenza passava tutto.
O non è finita o era una puttanata pazzesca.
Posso votare entrambe le opzioni? Tanto io non ho mai capito la differenza tra la padella e la brace, magari nella brace finisce tutto prima.
Qualcuno porti della benzina per favore, sono stufa di farla così lunga.