Ciau
Giorno libero.
Il primo e ultimo credo.
Settimana scorsa, per una motivazione che mi è ancora sconosciuta, non mi è stato concesso il riposo come alle altre. Vabbeh.
Temo però che già dalla prossima me lo potrò scordare. Infatti oggi ho fatto scorta di tutte quelle cose leggermente necessarie alla vita: calze, mutande e merendine.
Ci sono tanti modi in cui potrei definire il ristorante dove lavoro adesso, ho anche preso qualche appunto in una sera in cui credevo di poter avere energie per stare sveglia a battere sui tasti di Nino:
"È un campo di battaglia. Un orto di patate. Un pollaio. Una telenovela. Un cantiere. Un talk show. Uno zoo. Potrebbe essere qualsiasi cosa, ma non un ristorante.
Ogni giorno qualcuno entra, e si crede Dio sceso sulla Terra. O almeno suo figlio. Togliendo chi ci lavora già (che ha già i suoi bei complessi di superiorità sottoscritta compresa), almeno la metà di chi si siede al tavolo è pronto a rimandarti indietro una pizza con origano invece che senza, a lamentarsi se le sue pizze non arrivano subito anche se sono gli ultimi che si sono seduti, se ti attardi a portare una decina di piatti che escono a raffica dalla cucina invece che portare immediatamente da bere a un tavolo a cui hai preso gli ordini. C’è anche chi, non avendo trovato posto in sala, ha accettato di mangiare al bar è insulta una delle due cameriere preposte al servizio di una comitiva di cinquanta persone perché non gli sta portando niente da mangiare, mentre le altre due preposte ai passanti schizzano di qua e di là a portare piatti caldi e prendere ordini."
Certo non era proprio così che me la immaginavo, l'unica cosa che non ha tradito le aspettative sono le fiacche ai piedi e il dolore a muscoli/tendini/ossa/schiena. Ecco, a queste aspettative non ci tenevo nemmeno un po'. Anche se venivano disattese eh...
Ci sarebbe da scriverci una bella sit-com su quel posto... Si, perchè se lo si fa realistico non c'è bisogno di inserirci l'elemento drammatico, già alla sigla ti metti a piangere.
Il ristorante a Beatiful ci fa un baffo. Gli inciuci e i smaneggiamenti che ci sono là dentro nemmeno gli sceneggiatori della storica telenovela riuscirebbero a immaginarseli.
I personaggi ci sono tutti, ben definiti pure. Non ce ne è uno di più e né uno di meno. Tutti quanti.
E poi ci sono io che ho una crisi di nervi al giorno. Per colpa dei pizzaioli (che ora porca miseria, tra il capo e il nipote acquisito che lavora lì proprio messa bene).
Che bello.
Sono tornata nel giorno di riposo a casa pensando: "Ah, che bello! Un giorno senza vedere nessuno di loro, senza nessuno da servire, senza nessuno che mi molesta!!"
Si... camera mia è stata trasferita malamente in camera di mia madre, il letto è in mezzo alla stanza, circondato da quelle che una volta erano le cose mie e di mia sorella, sparse, e una madre che voleva che io disegnassi a mio padre una libreria a ponte che, secondo lei, ci avrebbe messo massimo tre giorni a fare.
Si... mi sarei messa a piangere.
Mamma cara, ma tu lo sai come si costruisce una libreria a ponte? Io no e nemmeno tu.
Ma poi le misure sono della camera sono giuste? No, sono sbagliate di mezzo metro ciascuna.
Ma poi ci stiamo con pure la genialata del tavolino da toeletta di mia sorella? No, manco per un caz...
Perchè non facciamo una bella cosa, rimettiamo il letto a castello, rimpiliamo tutte le nostre cose sulla vecchia libreria (che povera sta cadendo a pezzi senza il sostegno del muro), cacci tutte le cose nostre sparse per la casa lì, in camera, che tanto di spazio in mezzo ce ne è, tu ti metti a posto camera tua, la casa e con calma vediamo come fare sta libreria a ponte.
No.
Me ne sono sentite di tutti i colori.
Ed è ancora incazzata.
Alla fine sono andata da mio padre con la piantina giusta della camera, la misura dei due letti e tanti saluti, vediamo che viene fuori. Ma ci metterà un po' e non credo proprio che gli costerà di meno che comprarla.
Contenta lei.
Ho un diario naturalmente, stile proprio come un blog, con tanto di tag. Ci sto appiccicando su tutti gli articoli sul MotoGP che stano uscendo sulla Gazzetta che la compriamo tutte le mattine per il bar. Naturalmente ho visto il GP di ieri, solo i primi sei giri... dopo che Vale è uscito ho pensato che se mi mettevo a riordinare le sale e finire di servire gli ultimi rompicoglioni ci guadagnavo di più.
Ho ripreso con la posta normale. Si perchè non potendo spedire mail scrivo, ammazza se scrivo, la prima lettera che ho scritto era di quattro pagine...
Quindi, chi ha il mio numero di cellulare e capita pure che passa di qua, mi mandi il suo indirizzo di posta via sms, che magari se c'ho voglia e tempo scrivo... o mando una cartolina a scelta.
Tanto sono grafomane e preferisco scrivere invece che usare il cellulare (che costa...)
Domani mattina sono io che apro il locale.
Che bello.
Parto prima per portare la valigia su in casa dei cugini.
Ho ancora il letto in mezzo alla stanza, spero di riuscire a convincere il cugino a metterlo a fianco al muro e spostare il divano e la cassettiera, che è un po' scomodo così in effetti.
Ma non sono sicura che sia d'accordo, nonostante ormai sia camera mia mi ha ammonito di non portare su troppe cose che non hanno una villa.
Se non fosse un vigezzino avrei detto: puro stile M. Mia cugina se l'è trovato giusto, non c'è che dire.
Sono stanca, vado a dormire, per me è un lusso andare a letto prima di mezzanotte, un lusso incredibile.
La valigia non è completa ovviamente, la completo domani mattina.
Sono ancora indecisa su un paio di cose ma... si vedrà. Forse accetterò del tutto il fatto che sono accampata e non sistemata. Forse no.
Intanto cercherò di far vincere sempre l'istinto e la testa e di far perdere le necessità, soprattutto quelle nate da carenze affettive.
Vado.
Da domani mattina riprende l'esilio.
Statemi bene figlioli.
Divertitevi.
Dormite.
Mangiate.
Fate i pazzi.
Viaggiate.
Trovatevi degli amanti.
Leggente tanti libri.
Mangiate tanti gelati.
Uscite con gli amici.
Sentitevi liberi.
Siate liberi.
Siatelo anche per me.
Buonanotte e buone botte.
Trattate bene le cameriere.
Ricordatevi l'asciugamano.
Vi manderò l'arto di un pizzaiolo a scelta come ricordo.
Ciau
lunedì 16 luglio 2007
martedì 3 luglio 2007
Sfogo notturno
Anche a me capita, già...
Sta per succedere.
Giovedì si va in valle. Si va in valle e ci si rimane per due mesi tondi tondi. Giorno più, giorno meno.
Si va in valle e si cerca di racimolare tutti i soldi che servono per la scuola, ammesso che mi ammettano.
Sono tante le cose che non sono riuscita a fare mentre ero qua.
Non sono riuscita a mettere a posto la cantina.
Non sono riuscita a continuare e completare alcune storie.
Non sono riuscita a rimettermi in contatto con l'azienda.
Non sono riuscita a dare a Mary i bannerini che mi aveva chiesto.
Non ho trascritto la storia che volevo far leggere ad Alice.
Non sono riuscita a curarmi.
Non sono riuscita a rimettermi in sesto psicologicamente.
Non sono riuscita a trovare un punto fermo.
Non sono riuscita a rimanere me stessa.
L'ultima è la peggiore.
Da quando sono qua mi sendo ancora una dodicenne terrorizzata dal mondo che pensa di non meritare assolutamente nemmeno la metà dell'attenzione che riceve quotidianamente dalle persone che frequenta. Allo stesso tempo, qualcosa dentro di me si ricorda di Venezia, e Milano, e Valenza. Così mi sento anche in diritto di arrogarmi meriti e qualità, che mi portano a sballarmi completamente e non riconoscere i miei limiti. Come al solito. Ecco, questo forse poteva anche cambiare.
Non so come sarò quando scenderò da là. Non so nemmeno se c'è un internet point su là. Mi porterò un paio di Cd per fare qualche update, dato che Nino verrà con me.
Si, non ve l'avevo detto, ho perso Penny. L'ho persa la settimana che sono andata a fare il trasloco giù a Milano. Mi deve essere scivolata fuori dallo zaino. Mai successa prima una cosa del genere.
Stanotte ho sognato di essere ammessa alla Holden.
Stavo davanti a Nino e guardavo una lista di nomi. Il mio era tra i candidati messi in lista per la probabile ammissione. Ok, non era un ammissione vera, ma solo che avevo passato il primo turno di selezione, anche se non ho la più pallida idea di come ci scelgano.
Domani ho un servizio in CRI. Mi avevano chiamato (l'altro)ieri per farne uno stamattina prestissimo, ma stavo andando a Canevaworlde non sapevo a che ora tornavo. Alla fine all'una ero qua e quando mi hanno chiamato oggi(ieri), non ce l'ho fatta a dire di no. Così domani farò un servizio, andrò sul lago a consegnare i documenti del sito al ristorante eppoi a prendere una cena cinese, che domani(oggi) mia madre compie gli anni. (Auguri mamma!)
Abbiamo una lavatrice rotta, non ho la metà delle cose che mi dovrò portare su. Nonostante tutto il posto non è sicuro perchè l'apocalisse da quelle parti è prossima a scoppiare. Spero che i cugini riescano a trattenersi fino alla fine della stagione. Altrimenti uccido la Vero e la sua boccaccia infame ed è fatta.
Continuo a trattenermi dal sentirmi attratta da qualcuno. Si, potrei lasciar andare le mie fantasie su qualcuno, solo per sfogo... ma non ci riesco nemmeno.
Oggi mi hanno fatto una domanda: ma tu, da che tipo di persona sei attratta?
Sapete che non me lo ricordo più?
E non è l'astinenza, è proprio il lavaggio del cervello che subisco quando torno qui.
Odio così tanto vivere qui, che mi trasformo, completamente. La mia psiche, il mio aspetto, la mia postura... tutto.
Sono così stanca.
La decisione è questa: ammessa o no, io prendo e me ne vado. Forse finirò a fare la cameriera in spiaggia, ma almeno non sarò qua.
E un giorno riuscirò a esprimerlo bene, su una pagina bianca, cosa vuol dire scegliere di esiliarsi e rendersi alieni alla propria patria.
E un giorno riuscirò ad scrivere la contraddizione dolorosa, di un amore folle per le proprie radici e l'odio eterno per il doverle vivere.
Anche a me capita, già...
Sta per succedere.
Giovedì si va in valle. Si va in valle e ci si rimane per due mesi tondi tondi. Giorno più, giorno meno.
Si va in valle e si cerca di racimolare tutti i soldi che servono per la scuola, ammesso che mi ammettano.
Sono tante le cose che non sono riuscita a fare mentre ero qua.
Non sono riuscita a mettere a posto la cantina.
Non sono riuscita a continuare e completare alcune storie.
Non sono riuscita a rimettermi in contatto con l'azienda.
Non sono riuscita a dare a Mary i bannerini che mi aveva chiesto.
Non ho trascritto la storia che volevo far leggere ad Alice.
Non sono riuscita a curarmi.
Non sono riuscita a rimettermi in sesto psicologicamente.
Non sono riuscita a trovare un punto fermo.
Non sono riuscita a rimanere me stessa.
L'ultima è la peggiore.
Da quando sono qua mi sendo ancora una dodicenne terrorizzata dal mondo che pensa di non meritare assolutamente nemmeno la metà dell'attenzione che riceve quotidianamente dalle persone che frequenta. Allo stesso tempo, qualcosa dentro di me si ricorda di Venezia, e Milano, e Valenza. Così mi sento anche in diritto di arrogarmi meriti e qualità, che mi portano a sballarmi completamente e non riconoscere i miei limiti. Come al solito. Ecco, questo forse poteva anche cambiare.
Non so come sarò quando scenderò da là. Non so nemmeno se c'è un internet point su là. Mi porterò un paio di Cd per fare qualche update, dato che Nino verrà con me.
Si, non ve l'avevo detto, ho perso Penny. L'ho persa la settimana che sono andata a fare il trasloco giù a Milano. Mi deve essere scivolata fuori dallo zaino. Mai successa prima una cosa del genere.
Stanotte ho sognato di essere ammessa alla Holden.
Stavo davanti a Nino e guardavo una lista di nomi. Il mio era tra i candidati messi in lista per la probabile ammissione. Ok, non era un ammissione vera, ma solo che avevo passato il primo turno di selezione, anche se non ho la più pallida idea di come ci scelgano.
Domani ho un servizio in CRI. Mi avevano chiamato (l'altro)ieri per farne uno stamattina prestissimo, ma stavo andando a Canevaworlde non sapevo a che ora tornavo. Alla fine all'una ero qua e quando mi hanno chiamato oggi(ieri), non ce l'ho fatta a dire di no. Così domani farò un servizio, andrò sul lago a consegnare i documenti del sito al ristorante eppoi a prendere una cena cinese, che domani(oggi) mia madre compie gli anni. (Auguri mamma!)
Abbiamo una lavatrice rotta, non ho la metà delle cose che mi dovrò portare su. Nonostante tutto il posto non è sicuro perchè l'apocalisse da quelle parti è prossima a scoppiare. Spero che i cugini riescano a trattenersi fino alla fine della stagione. Altrimenti uccido la Vero e la sua boccaccia infame ed è fatta.
Continuo a trattenermi dal sentirmi attratta da qualcuno. Si, potrei lasciar andare le mie fantasie su qualcuno, solo per sfogo... ma non ci riesco nemmeno.
Oggi mi hanno fatto una domanda: ma tu, da che tipo di persona sei attratta?
Sapete che non me lo ricordo più?
E non è l'astinenza, è proprio il lavaggio del cervello che subisco quando torno qui.
Odio così tanto vivere qui, che mi trasformo, completamente. La mia psiche, il mio aspetto, la mia postura... tutto.
Sono così stanca.
La decisione è questa: ammessa o no, io prendo e me ne vado. Forse finirò a fare la cameriera in spiaggia, ma almeno non sarò qua.
E un giorno riuscirò a esprimerlo bene, su una pagina bianca, cosa vuol dire scegliere di esiliarsi e rendersi alieni alla propria patria.
E un giorno riuscirò ad scrivere la contraddizione dolorosa, di un amore folle per le proprie radici e l'odio eterno per il doverle vivere.
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AAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRGGGGGGGHHHHHH!!!
Trovato grazie a Steff su Puntoinformatico
Wikipedia cede al diritto d'autore italiota
Roma - Se ancora li avesse, probabilmente anche Fuksas si metterebbe le mani nei capelli. Secondo quanto deciso da amministratori ed utenti di Wikimedia Commons e della Wikipedia italiana, infatti, le fotografie delle sue opere - assieme a quelle di un nutrito numero di colleghi - vanno eliminate dalla nota enciclopedia telematica a causa del diritto d'autore. L'intera architettura contemporanea e moderna italiana, perciò, rischia di non poter essere raffigurata nella più grande enciclopedia del mondo, col pesante danno per i beni culturali italiani che questo comporta.
Mentre il Brunelleschi se la rideva dal suo sepolcro in Santa Maria del Fiore, già nel gennaio 2007 la Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino pensava bene di diffidare l'uso "in modo non autorizzato di immagini di opere conservate nei musei statali di Firenze", inviando una lettera formale tramite il sistema OTRS alla Wikimedia Foundation (che gestisce tutti i progetti intorno a Wikipedia).
Da allora si è animato un ampio dibattito, fino ad arrivare alla sofferta decisione di eliminare le fotografie raffiguranti opere architettoniche in Italia di progettisti ancora in vita, o morti da meno di 70 anni (come previsto dalla Legge 633/1941 sul diritto d'autore). Questo perché la legislazione italiana, a differenza di molti altri paesi, non contemplerebbe il cosiddetto panorama freedom (libertà di panorama), che permette a chiunque di fotografare e riprodurre quanto pubblicamente visibile senza preoccuparsi di dover trovare il progettista e pagargli i diritti d'autore.
La prossima volta che fotografiamo la Stazione Centrale di Milano in una calda sera estiva, quindi, oltre a dover fare attenzione a non essere rapinati, sarà meglio verificare che non ci siano nelle vicinanze funzionari della SIAE. Anche le opere dell'architettura (come quelle della pittura, del disegno, della fonografia...), infatti, sono protette dalla legge sul diritto d'autore (Artt. 2 e 13). Di conseguenza, solo gli autori originali avrebbero il diritto esclusivo di riprodurle, in qualsiasi forma: inclusa quella fotografica. La violazione vera e propria (l'uso per scopo personale è consentito), nasce nel momento in cui la fotografia viene caricata su un sito ad accesso pubblico e dotata di una licenza libera, diventando potenzialmente riproducibile anche con fini commerciali. Questa è esattamente la filosofia Wikipedia.
Dello stesso avviso è il prof. Enrico Santarelli, ordinario di Politica Economica ed Economia industriale dell'università di Bologna, a cui abbiamo chiesto un parere in proposito. Secondo Santarelli, "la questione, ovviamente, si pone qualora i titolari del diritto intendano farlo valere".
Punto Informatico: Wikipedia (anche quella italiana) si trova su server posti negli Stati Uniti, ove è in vigore la dottrina del "fair use". Posto questo, crede sia legale la riproduzione fotografica di un'opera architettonica italiana su quei server?
Enrico Santarelli: È un questione complessa che evidenzia il problema - di cui prima o poi qualcuno dovrà occuparsi - della omogeneizzazione delle normative internazionali. È da tener presente che in materia di brevetti, ad esempio, il mancato completamento delle procedure di definizione di un "brevetto europeo" fa sì che in sede di enforcement (quasi) ciascun paese dell' Unione europea segua procedure diverse. Tornando al caso specifico, credo che gli aventi diritto possano comunque chiedere di oscurare quel sito estero nel paese in cui la normativa non contempla la dottrina del "fair use".
PI: Il nucleo della Legge sul diritto d'autore in Italia risale addirittura al 1941. Si può affermare che sia sostanzialmente arretrata rispetto al quadro mediatico e tecnologico configuratosi negli ultimi anni?
ES: Le attuali tecnologie dell'informazione e della comunicazione rendono imprescindibile una omogeneizzazione delle normative a livello internazionale. In questo caso, parlerei di una ineluttabilità della globalizzazione delle norme a tutela del copyright.
Quindi, a meno di un diretto pronunciamento degli interessati o di un'improbabile modifica della legge sul copyright, il destino dell'architettura moderna italiana su uno dei dieci siti più visitati al mondo, pare segnato. L'Auditorium Parco della Musica di Roma, la Fiera di Milano, la Stazione Centrale, il palazzo del rettorato de La Sapienza di Roma, le stazioni della metropolitana di Napoli, il Pirellone, la nuova chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo... scompariranno a breve dalle Wikipedie internazionali: per la gioia del turismo italico, della promozione dei beni culturali, e di quei 60 milioni di utenti che ogni giorno visitano Wikipedia nelle varie lingue. L'ironia maggiore sta nel fatto che un'opera di un architetto italiano collocata, ad esempio, in Germania, può tranquillamente essere riprodotta, poiché la legge tedesca - come la maggioranza degli stati europei - prevede la succitata "libertà di panorama".
Così, mentre la stessa Germania finanzia lo sviluppo di Wikipedia, l'Italia la diffida dall'uso di fotografie di quadri presenti nei propri musei e si trova senza le immagini di tutte le opere architettoniche moderne presenti nel proprio territorio. In attesa di trovare il classico cavillo legale che risolva la situazione, fra mandolini, pizza e maccheroni.
Io... davvero... sto cominciando a non avere più parole.
Ma come fa il paese la cui cultura è studiata e invidiata in tutto il mondo comportarsi così?
No davvero... qui siamo al degenero. Quello vero però.
Trovato grazie a Steff su Puntoinformatico
Wikipedia cede al diritto d'autore italiota
Roma - Se ancora li avesse, probabilmente anche Fuksas si metterebbe le mani nei capelli. Secondo quanto deciso da amministratori ed utenti di Wikimedia Commons e della Wikipedia italiana, infatti, le fotografie delle sue opere - assieme a quelle di un nutrito numero di colleghi - vanno eliminate dalla nota enciclopedia telematica a causa del diritto d'autore. L'intera architettura contemporanea e moderna italiana, perciò, rischia di non poter essere raffigurata nella più grande enciclopedia del mondo, col pesante danno per i beni culturali italiani che questo comporta.
Mentre il Brunelleschi se la rideva dal suo sepolcro in Santa Maria del Fiore, già nel gennaio 2007 la Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino pensava bene di diffidare l'uso "in modo non autorizzato di immagini di opere conservate nei musei statali di Firenze", inviando una lettera formale tramite il sistema OTRS alla Wikimedia Foundation (che gestisce tutti i progetti intorno a Wikipedia).
Da allora si è animato un ampio dibattito, fino ad arrivare alla sofferta decisione di eliminare le fotografie raffiguranti opere architettoniche in Italia di progettisti ancora in vita, o morti da meno di 70 anni (come previsto dalla Legge 633/1941 sul diritto d'autore). Questo perché la legislazione italiana, a differenza di molti altri paesi, non contemplerebbe il cosiddetto panorama freedom (libertà di panorama), che permette a chiunque di fotografare e riprodurre quanto pubblicamente visibile senza preoccuparsi di dover trovare il progettista e pagargli i diritti d'autore.
La prossima volta che fotografiamo la Stazione Centrale di Milano in una calda sera estiva, quindi, oltre a dover fare attenzione a non essere rapinati, sarà meglio verificare che non ci siano nelle vicinanze funzionari della SIAE. Anche le opere dell'architettura (come quelle della pittura, del disegno, della fonografia...), infatti, sono protette dalla legge sul diritto d'autore (Artt. 2 e 13). Di conseguenza, solo gli autori originali avrebbero il diritto esclusivo di riprodurle, in qualsiasi forma: inclusa quella fotografica. La violazione vera e propria (l'uso per scopo personale è consentito), nasce nel momento in cui la fotografia viene caricata su un sito ad accesso pubblico e dotata di una licenza libera, diventando potenzialmente riproducibile anche con fini commerciali. Questa è esattamente la filosofia Wikipedia.
Dello stesso avviso è il prof. Enrico Santarelli, ordinario di Politica Economica ed Economia industriale dell'università di Bologna, a cui abbiamo chiesto un parere in proposito. Secondo Santarelli, "la questione, ovviamente, si pone qualora i titolari del diritto intendano farlo valere".
Punto Informatico: Wikipedia (anche quella italiana) si trova su server posti negli Stati Uniti, ove è in vigore la dottrina del "fair use". Posto questo, crede sia legale la riproduzione fotografica di un'opera architettonica italiana su quei server?
Enrico Santarelli: È un questione complessa che evidenzia il problema - di cui prima o poi qualcuno dovrà occuparsi - della omogeneizzazione delle normative internazionali. È da tener presente che in materia di brevetti, ad esempio, il mancato completamento delle procedure di definizione di un "brevetto europeo" fa sì che in sede di enforcement (quasi) ciascun paese dell' Unione europea segua procedure diverse. Tornando al caso specifico, credo che gli aventi diritto possano comunque chiedere di oscurare quel sito estero nel paese in cui la normativa non contempla la dottrina del "fair use".
PI: Il nucleo della Legge sul diritto d'autore in Italia risale addirittura al 1941. Si può affermare che sia sostanzialmente arretrata rispetto al quadro mediatico e tecnologico configuratosi negli ultimi anni?
ES: Le attuali tecnologie dell'informazione e della comunicazione rendono imprescindibile una omogeneizzazione delle normative a livello internazionale. In questo caso, parlerei di una ineluttabilità della globalizzazione delle norme a tutela del copyright.
Quindi, a meno di un diretto pronunciamento degli interessati o di un'improbabile modifica della legge sul copyright, il destino dell'architettura moderna italiana su uno dei dieci siti più visitati al mondo, pare segnato. L'Auditorium Parco della Musica di Roma, la Fiera di Milano, la Stazione Centrale, il palazzo del rettorato de La Sapienza di Roma, le stazioni della metropolitana di Napoli, il Pirellone, la nuova chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo... scompariranno a breve dalle Wikipedie internazionali: per la gioia del turismo italico, della promozione dei beni culturali, e di quei 60 milioni di utenti che ogni giorno visitano Wikipedia nelle varie lingue. L'ironia maggiore sta nel fatto che un'opera di un architetto italiano collocata, ad esempio, in Germania, può tranquillamente essere riprodotta, poiché la legge tedesca - come la maggioranza degli stati europei - prevede la succitata "libertà di panorama".
Così, mentre la stessa Germania finanzia lo sviluppo di Wikipedia, l'Italia la diffida dall'uso di fotografie di quadri presenti nei propri musei e si trova senza le immagini di tutte le opere architettoniche moderne presenti nel proprio territorio. In attesa di trovare il classico cavillo legale che risolva la situazione, fra mandolini, pizza e maccheroni.
Io... davvero... sto cominciando a non avere più parole.
Ma come fa il paese la cui cultura è studiata e invidiata in tutto il mondo comportarsi così?
No davvero... qui siamo al degenero. Quello vero però.
domenica 1 luglio 2007
Grazie!
Grazie mille a Guido Meda e Loris Reggiani per averci commentato il GP di Assen stasera, in replica su Italia 1.
Che io non sono un'esperta di MotoGP, lo ammetto, me ne intendo meno che metà di quel che dovrei per apprezzare appieno le gare, per questo il commento per me è fondamentale, dissipa dubbi e aiuta a comprendere meglio quello che si svolge sotto i miei occhi. Loro hanno ovviamente l'occhio allenato (e Reggiani correva) e le capacità linguistiche per comunicarle anche a noi profani ignoranti.
Quindi, grazie ancora a Meda e Reggiani, anche se non sono riuscita a capire cosa è successo alla moto di Stoner dopo il treguardo XD
Grazie mille a Guido Meda e Loris Reggiani per averci commentato il GP di Assen stasera, in replica su Italia 1.
Che io non sono un'esperta di MotoGP, lo ammetto, me ne intendo meno che metà di quel che dovrei per apprezzare appieno le gare, per questo il commento per me è fondamentale, dissipa dubbi e aiuta a comprendere meglio quello che si svolge sotto i miei occhi. Loro hanno ovviamente l'occhio allenato (e Reggiani correva) e le capacità linguistiche per comunicarle anche a noi profani ignoranti.
Quindi, grazie ancora a Meda e Reggiani, anche se non sono riuscita a capire cosa è successo alla moto di Stoner dopo il treguardo XD
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