domenica 30 settembre 2007

Domani vado a Torino.
Ho Nino, ho l'indirizzo della fumetteria, della Lidl, le coperte (anche se credo non abbastanza), un sacco di dvd da vedere.
Non so se trovo un internet point, non li ho cercati in rete.
Ora, speriamo che me la cavo.
Elenco minimo di sopravvivenza per qualche giorno a Torino:

- Nino
- coperte, coperte, coperte
- cuscino
- dvd con film e STVoyager
- necessario toilette
- quaderni degli appunti
- latte
- asciugamani

Secondo voi potrò andare in giro per cinque giorni sempre con gli stessi vestiti o prima o poi puzzerò?
Meno male che era minimo...

venerdì 28 settembre 2007

L'ho presa proprio secca.
Ho il naso costantemente chiuso. Il mal di testa da intasamento. La gola che raspa.
Per fortuna non sento il peso ai polmoni, il petto doveva essere l'unica cosa coperta l'altro giorno a Torino.

Ho quasi preso la folle decisione di prendere io da sola un appartamento e poi cercare i coinquilini per la doppia. Almeno per il primo mese.
E' un rischio enorme. Ma sono stanca e l'unica altra stanza che potrei avere senza andare a cercare e senza dover aspettare che decidano se gli piaccio o meno, non è una vera stanza. Ed è anche piuttosto casa anche se più in centrale di quel palazzo che piazza Vittorio Veneto.
Oggi era andata a vederlo una ragazza il mio appartamento, non le piace.
Non piacerò nemmeno a quella di domani.
Ha una carta da parati troppo brutta ed essendo stato abitato da 5 maschietti non è nelle migliori condizioni, soprattutto per la disposizione del mobilio.
Però è grande, è vicino a porta  nuova e se il proprietario si decidesse ad aprire le finestre prima di far vedere la casa a delle fanciulle, forse farebbe un'impressione migliore.
Alice dice che dovrei prenderlo che una doppia a 175euri a posto letto la riempio in una settimana a Torino.
Mi piacerebbe crederle per davvero. La verità è che ho una paura atroce.
Davvero.
Ah, dimenticavo.
Ho preso la borsa di studio.

=)

giovedì 27 settembre 2007

Ci sono state tante notizie nel mondo da quando sono scesa dalla valle.

L'Euro è diventato più forte. Se lui e il Dollaro salgono sul ring, l'Euro vince in due riprese per KO. Questo però non spiega perché nonostante questo la benzina sia sempre carissima.
Però intanto il titolo lo detiene l'Europa.
Qualcuno mi spiega perché nonostante questo siamo sempre più poveri?
Ah già. Le tasse.

C'è un'inchiesta sul caro libri dei testi scolastici.
Cos'è, l'Associazione Consumatori ha cominciato a praticare tattiche di intimidazione terroristica? Sono anni che i libri scolastici costano lira di Dio, solo che è solo negli ultimi che grazie a ciò una famiglia media rischia di non mangiare per il mese di Settembre.
Probabilmente il Governo non ha abbastanza soldi per pagare tutte le squadre del RIS che dovrebbero indagare sulla morte per fame delle famiglie di operai. Oppure ora che sono costantemente sulle reti per il caso di Garlasco e che hanno addirittura una loro serie televisiva dovrebbero pagarli anche solo per fargli mettere il naso fuori dalla porta dell'ufficio.

Gli Italiani rischiano lo sfratto.
Davvero. Metà di noi non riesce a pagarsi l'affitto con il proprio stipendio mensile. E' grave sapete?
Ora, prima di sentire qualcuno delirare dell'attuale malgoverno, rivolgete lo sguardo a tutti i precedenti mal governi e ditemi se è davvero solo colpa di questo o se è semplicemente la Catena che continua.
Bella cosa l'evoluzione.

Il mondo è sorpreso da noi.
No sul serio. Sulle pagine dei giornali esteri qualche giorno fa si è letta la sorprendente notizia: un comico manda allo sbaraglio la politica italiana.
Oddio, non è la prima volta.
Se non sbaglio hanno evitato di mandare in onda sulla Rai Dario Fo per anni (e anni e anni e anni...) per lo stesso motivo. Si ma allora c'erano anche le Brigate Rosse. Ora abbiamo la Mediaset, non servono più.
Il comico esiliato di turno si chiama Beppe Grillo e più che fare teatro fa cabaret. Si, lui è un egocentrico è capace solo di dialogare da solo, ma molti ci vogliono bene lo stesso (e a me fa ridere se proprio lo volete sapere. Ma tanto. E' difficile sapete?).
Il motivo per cui il signor Grillo rallegra tanto le cronache estere è che una sua manifestazione ha indignato particolarmente tutti i politici italiani (facendolo finire in tv talmente spesso che c'è ha avuto un'overdose mediatica. Davvero. "Non c'ero più abituato" ha scritto su Twitter) e portato in piazza milioni di persone.
Il suo segreto?
Un blog (l'avreste mai detto?)
E la capacità di aver fatto la proposta giusta al momento giusto.
E' rara anche questa sapete?
Mi sa che è un po' troppo tempo che il Governo non si vede masse di gente senza soldi e senza mangiare. Non sa più cosa vuol dire. Forse è il caso che comincino a preoccuparsi, perché in piazza non c'erano solo i sinistrorsi. E gridare al fascismo o allo stalinismo.
Davvero.
Dove devo firmare perché la fedina penale abbia un peso anche nella vita di quei porci che si fanno mantenere da mia madre?

Nel Myammar qualcosa si muove.
Certo, mi ha rattristato sapere che i rappresentanti religiosi hanno deciso di scendere in piazza non per i soprusi che la gente deve subire a causa del regine totalitario, non perché non c'è libertà di pensiero figuriamoci di studio, non perché alle elezioni che avrebbero deciso per la democrazia invece che per il regime hanno imprigionato la rappresentante giustamente eletta dal volere popolare, ma per un rincaro prezzi.
Però ora i giornalisti sono lì. Delle persone sono morte. Molte altre ne moriranno e il regime abominevole che da anni tormenta quelle persone è sotto l'occhio di vetro sacro del mondo e non può più nascondersi.
La gente è scesa in piazza, ha manifestato e per una volta forse la voce di Aung San Suu Chi non è stata l'unica ad avere il coraggio di elevarsi spontanea.
E' triste che sia stato fatto per i soldi, ma sono i soldi che alimentano il motore del mondo.
Forse era anche ora.
E per fortuna stavolta non è servita una guerra per portare sui media nazionali la storia di quel popolo sfortunato.
Però pare che qualcuno debba sempre morire per dimostrare che è una battaglia importante.


La Ducati ha vinto il titolo costruttori.
Ah ma di questo ho già parlato.

Va di moda Maria Callas.
Davvero.
Non l'avrei mai detto.
Va di moda anche dire che i religiosi non erano credenti.
Davvero.
Cos'è vi fanno paura? Delle persone buone che hanno donato tutte se stesse agli altri, se non credevano pur portando i paramenti del loro Dio, sono meno degne?
E tutti quei preti che ogni giorno molestano bambini e ragazzini nelle sicure mura dei loro collegi? Loro cosa sono? Solo persone che commettono un errore ogni tanto e che gli andrebbe perdonato perché, in fondo sono solo uomini?
Mi piacerebbe sapere perché un uomo che veste la toga, pur commettendo reati contro la legge del suo Dio, sia solo un povero essere umano che commette un errore. Ma se una donna con il velo, che non ha mai commesso una violazione delle leggi che ha giurato di servire, ha scritto di non credere in chi ha dettato quelle leggi, come mai improvvisamente diventa un essere ipocrita indegno di rispetto?
Solita questione immagino. Ma non ho voglia di discuterne.

Le violenze domestiche aumentano.
Non è vero.
Sempre più donne e ragazze violentate trovano il coraggio di denunciare lo stupro.
E' vero.
E la sapete una cosa buffa? Sono quasi tutti familiari, parenti, amici di famiglia, fidanzati, ex fidanzati, amici, conoscenti, compagni di classe.
Neanche un insegnante, neanche un immigrato.
Il mondo si è rovesciato?
No, ha solo deciso che è stufo di rimanere zitto.
Noi, abbiamo deciso che siamo stufe di stare zitte.

Il Mondo sta morendo.
Questo lo sapete già.
Lo stiamo ripetendo da anni e anni.
Lo dicono gli esperti. Lo dicono gli scienziati. Lo dice anche quello che fino a due anni fa abitava vicino a un bel praticello con qualche albero e ora al suo posto c'è una discarica di rifiuti misti.
Altri esperti continuano a dire che il cambio climatico è normale, che ogni tot anni succede, è sempre successo.
L'ultima volta che è successo l'uomo aveva già inquinato i mari, bucato l'ozono ed emesso nell'atmosfera tanta anidride carbonica da far perdere la propria autostima la cometa che aveva sterminato i dinosauri?
Perdonatemi se sono scettica.
Purtroppo a me l'acqua piace pulita, il cielo blu, l'aria respirabile e le coste lì dove stanno ora.
Ah già. Il trattato di Kyoto sta per scadere.
Qualcuno ha il numero di Ford Prefect?
Non dimenticate l'asciugamano.

mercoledì 26 settembre 2007

Merditalia

Treno per Novara soppresso.
Ottimo. Considerando che il Piemonte è la regione peggio servita da quella società che ama tanto definirsi Ferrovie dello Stato nonostante sia un'azienda privata e faccia il porco comodo suo con i dipendenti, è stata un bellissima sorpresa.
Certo, è vero, doveva esserci un autobus sotitutivo, che all'alba delle 08:30 (il treno doveva partire alla 07:57) non si era ancora presentato. Io non sono stata l'unica ad andarmene e farmi rimborsare il biglietto.
Certo, non potevo neanche andare a sbraitare in biglietteria, loro sono stati effettivamente gentili, in fondo non centravano niente. I dirigenti hanno organizzato tutto... mettendosi d'accordo logicamente con un azienda diversa da quella con cui sono convenzionati e che ha la sede a un chilometro dalla stazione di Domo.
Insomma, invece di chiedere ai signori Comazzi (che fanno da tempo con successo un servizio di trasporti in tutta l'Ossola, nonché il servizio sostitutivo del treno da Domo a Iselle che mi porta a casa) hanno chiesto a qualcuno che non si è presentato quando doveva.
Quindi sono tornata a casa.
Perchè arrivare a Torino all'una passata non è esattamente quello che io trovo conveniente.
Spero che i miei due appuntamenti non se la prendano troppo, ma avere nemmeno tre ore utili per cercare altre case oltre a vederne solo due, è troppo faticoso per una levataccia prima delle sette, più di tre ore di treno solo ad andare, 20 euro di spesa in tutto e un pranzo fatto in fretta e furia dicendo a un'amica che non avrei avuto tempo di stare con lei. No, proprio non va.

Grazie di nuovo Trenitalia. Ha dimostrato ancora una volta che l'unica cosa che deve fare, non la sa fare.

martedì 25 settembre 2007

Aveva solo due ore buche.
E io che mi preoccupo per niente.
Tsè.
Quando il buongiorno si vede dal mattino

Stamattina il telefono ha avuto un raptus suicida: ha squillato alle nove.
Essendo state trasferite in camera di mia madre, lì c'è il telefono. Un bel telefono rosso col disco per fare i numeri, che fa un bel trillo da campanella metallica, un po' più cupa di quella della ricreazione a scuola.
Magnifico.
Consapevole del fatto che grazie al rompicoglioni di turno non sarei più riuscita a dormire, mi alzo cercando di non sbattere contro niente e rispondo.
E' C, la madre di Grafffio, che mi chiama preoccupata. Mia madre non c'è quindi tocca a me.
Mia sorella ieri mattina si è presentata alla loro porta. Era sveglia solo Grafffio che C, per colpa delle vene varicose, non riesce a dormire la notte, quindi si piazza sul divano fino a quando non si addormenta al mattino. Anna voleva salire su da loro, perchè diceva di non sapere dove andare, ma Graffio non poteva farla salire perchè C dormiva. Così lei è andata a farsi un giro per un paio d'ore.
C mi ha chiamata perchè pensava che Anna se ne fosse andata di casa (E' un tipo molto drammatico).
Da madre che al mattino non svegliava sua figlia per andare a scuola perchè le dispiaceva (Dormiva così bene!), non è passato minimamente per la testa quello che invece è passato a me.
Anna bigia.
E lo fa anche male.
Possibile che solo quelli della mia generazione siano gli ultimi esemplari con le leggi della bigiata innate?

Preparatevi, perchè C non si arrenderà facilmente e richiamerà. E quando succederà ci saranno fiumi di sangue.
Devo arginare il disastro.

Stupida ragazzina...

domenica 23 settembre 2007

No è proprio come voglio io, ma è meglio di quel grigio e bianco, o no?
MotoGP - Campione del Mondo
Il titolo quest'anno è rosso e porta la bandiera australiana


Bene, siamo onesti.
Stoner quel titolo se l'è strameritato alla grande.
Se l'è meritato lui e tutto il team che c'ha dietro.
Se l'è meritato lui, il suo team e la famiglia che oggi ha visto gli sforzi di sette anni ricompensati come si deve.

Questo naturalmente è anche il bello del MotoGP. Chi vince il titolo generalmente se l'è meritato tutto fino all'ultimo applauso.
La squadra Stoner/Ducati quest'anno era perfetta.
Avevano la moto migliore.
Avevano le gomme migliori.
Avevano un pilota eccezionale che ha sbaragliato tutti e io spero che l'anno prossimo corra ancora così, perchè è un pazzo furioso e quando ce ne è più di uno in pista che fa il folle, il MotoGP è uno spettacolo da paura.
Ma soprattutto loro hanno sempre avuto il feeling.
C'era il feeling tra Stoner e la sua Desmosedici.
C'era il feeling tra i tecnici e la Desmosedici.
C'era il feeling tra i tecnici e il pilota.

Tutto ciò che ho elencato qua sopra sono gli ingredienti fondamentali per avere un team vincente.
Senza fare il paragone con Rossi (che tanto ormai lo avrà capito anche il browser per che squadra tifo), basta guardare Capirossi.
Lui non ha mai avuto il feeling con la sua moto (dichiarato, ridichiarato, stradichiarato e ribadito oggi che ha vinto a Motegi) e probabilmente a cenrto punto, da qualche parte, si deve essere incrinato anche il rapporto con il team.Per una squadra come la Ducati, che è piccola, che è sempre la stessa da anni, che parlano tutti la stessa lingua, che hanno tutti le stesse radici (tranne uno ma ormai è come se fosse italiano), è stato un dramma e infatti Capirossi io lo vedo sul podio per la prima volta solo oggi.  A Fine GP.
Infatti Capirossi ha firmato un contratto con la Suzuki, rifiutando la terza moto ufficiale che la Ducati gli aveva offerto, probabilmente perché un anno così gli è bastato e avanzato e ora vuole un team che gli metta a punto una moto che lui possa sentire davvero sua. E fa bene.
Anche la Honda ha avuto i suoi bei problemi.
La Honda è stata sicuramente una delle case che ci ha rimesso di più per il cambio di cilindrata, a differenza della Yamaha che, comunque, a inizio stagione correva un pochetto di più della sua rivale.
Non ho idea di come siano gli umori in casa Honda, ma spero buoni, anche se tutti stanno aspettando una conferma di Pedrosa o un rimescolamento delle loro carte.
Il team Gresini quest'anno ha fatto una bella fatica pure lui, ma Melandri è Melandri e alla fine è riuscito a dimostrare anche lui che non va mai sottovalutato. L'anno prossimo correrà su una gran moto e sono sicura che riuscirà a portarla al meglio. Speriamo riesca a integrarsi nel team.
La Suzuki e la Kawasaki si sono dimostrate molto brave e i loro piloti anche. Non hanno avuto un semplice ruolo di comparsa occasionale, sono proprio state delle spine nel fianco. Li vedevi saltar fuori e mettersi alle calcagna di chi correva più forte standoci dietro fino alla fine. O riuscivano a mantenere la loro posizione praticamente in eterno e voi lo sapete che se un Rossi, un Capirossi, un Hayden, Melandri o anche addirittura un Elias, si mettono in testa di superarvi, beh, la pressione che vi scaricano addosso non è poca.
Eppoi c'è la Yamaha.
Quest'anno congedano il buon Colin e fanno entrare nuova linfa. Proprio nuovo. Lorenzo passa dalla 250 alla MotoGP, niente meno che a fianco di Valentino Rossi.
Rossi che quest'anno ci ha messo una vita a trovare il giusto feeling con la moto.
Rossi che era sicuramente distratto in più di un occasione e, tutto sommato, aveva anche dei buoni motivi.
Rossi che correrà come ha corso a Estoril settimana scorsa e per la maggior parte della gara di oggi, allora ce ne farà vedere delle belle l'anno prossimo e il titolo mondiale non sarà così scontato come invece sembrava dalla pausa estiva.
Perchè il nuovo motore funziona, perchè la moto e Rossi insieme funzionano, perchè il suo team è sempre lo stesso e l'affiatamento non è mai stato messo in discussione da quelle parti.
L'anno prossimo Rossi concorrerà ancora per il titolo e avrà come sempre buone chance di vincerlo.

Però oggi onoriamo Stoner. Onoriamo l'impegno incredibile che ci ha messo, i sacrifici che ha fatto, il suo talento, i suoi nervi saldi, la sua onestà e la sua semplicità.
Speriamo continui sempre così =)




mercoledì 19 settembre 2007

Sono riuscita a perdere una delle mie magliette preferite.
L'avevo portata a torino nel mio zainetto per ogni eventualità.
Ora non è più nello zainetto.
Mi sento una merda.
So che il mio template fa schifo (grazie per averlo fatto notare Stormy, manderò il fantasma di Sweety a tormentarty) ma oggi in treno ne ho progettato un'altro.
Sempre che io riesca a metterlo su (perchè implica che io sappia dividere e ripartire coi CSS l'immagine che dovrò scansionare e inserire sul dominio...)
Spariranno le brutte spirali, non sarà più bianco e sarà pure simpatico.
E il primo che mi ammazza di nuovo il mash pet si ritrova con i Gazoosa come sfondo del suo profilo e gruppo preferito.
Naturalmente tutto questo a partire da domenica. Anzi no, solo domenica.
Oggi è cominciata la caccia all'appartamento torinese. Naturalmente oggi è stato un fiasco totale.
Spero di combinare qualcosa di meglio domani.
E dopo.
Spero anche di riuscire a trovare un ostello per dormire domani notte. Fare avanti indietro mi leva un sacco di tempo. Troppo.
E ora vado. Che devo riuscire a farelo zaino e la doccia nelle paure pubblicitarie di Grey's

martedì 18 settembre 2007

Non è ancora finito, ma non mni convince.
Non è abbastanza me.
Però per lo meno ho imparato a gestire i CSS per non dover più formattare il testo quando scrivo.

Ora chi mi aiuta a levare la formattazione da tutti i miei post precedenti? XD
Prove in corso.
Non stupitevi di niente.
Ho voglia di buttare all'aria il template.

lunedì 17 settembre 2007

L'ansa

Ci sono momenti in cui mi sedimento. Completamente.
Sono un ciotolo che si stacca dalla montagna, viene trascinato verso valle dalla forza degli elementi - e molto clasicamente - dal rigagnolo che dovrebbe diventare un fiume. Solo che ogni tanto appare un'ansa e, da bravo ciottolo quale sono, mi ci incastro.
Ora sono in un'ansa.
Non si sta male nell'ansa, è tranquillo, non bisogna fare niente. Niente scontri con i ciottoli più grandi, niente salti verginosi, niente vorticelli biricchini, niente dover stare attento che se no finisco fuori dal fiume!
C'è un solo effetto collaterale: quando l'attenzione per tutto l'esterno cala - la definizione esatta è: annulla - ci si concentra su di se, tanto e non fa bene.
Si passa il tempo a fare tutte quelle cose che i vortici del rigagnolo ci avevano impedito di fare, come i nostri hobby preferiti, praticabili dal comodo buco nella sabbia che ora ha persino la nostra forma. Ma dopo tutte le cascate, i mulinelli, i cozzamenti, i rotolamenti... gli hobby sono noiosi. Le gare con gli altri ciottoli erano sì irritanti, stupide e dolorose, ma non ci si annoiava. Ci manca il suono che fa il nostro strato esterno quando cozza contro altri massi e ci regala una scalfittura in più.
Così, quando la fase riposo finisce inizia la fase apatia, dalla quale è difficile uscirne.
Brutta bestia l'apatia. Si passa la giornata a scrutare l'ansa intorno a se e capire in quale punto si può avere la vista migliore del rigagnolo. E si torna a vecchi pensieri.
Vecchio è un aggettivo molto esplicito. Se è vecchio è passato, se è passato vuol dire che non te lo sei voluto trascinare dietro e se non te lo sei voluto portare dietro come Marley con la sua catena... ci sarà un motivo, o no?
No. La tua mente, annoiata fino alla nausea da tutto ciò che è costretta a fare improvvisamente senza riscontro pratico nel mondo reale, decide di attingere ai vecchi bauli polverosi. Perchè andare a cercare i vecchi giocattoli è la soluzione migliore se gli attuali ti hanno stufato, e quelli nuovi non sono ancora arrivati.
Ma dopo un po' che ci giochi ti rendi conto che come ciottolo sedimentario non ti piaci più, vorresti rotolare ancora, cozzare e fare salti, turbinare nelle correnti dispettose e magari farti anche male, che è meglio che farsi venire solo le occhiaie.
Peccato che siamo nella fase apatia.
Il problema di chi è abituato a lasciarsi trasportare dalla corrente che ha scelto, è che quando la spinta si esaurisce non ha molta voglia di portarsi avanti da solo, vuole un'altra corrente. Ma l'autogestione è così faticosa... soprattutto quando l'ansa non è abbastanza vicina alla corrente che ti faceva sentire un pochetto più ciottolo.
E trovare quella spinta, quel colpo di culo che ti fa alzare dalla sabbia in cui sei mollemente e comodamente adagiato, potrebbe essere un'impresa. Però è il caso di trovarle le energie per quella spinta. Perchè nel momento stesso in cui ci si rende conto che i tanto belli e cari giocattoli di una volta con cui giocavi per ore, ora ti stufano... bhe, rimane solo la schizofrenia.
E l'amico immaginario.
Ma non sarà un po' troppo strano anche per me, che un ciottolo si faccia un ciottolo immaginario come amico?
Speriamo per lo meno che sia del sesso opposto.
Dieci a uno che non farò niente di tutto ciò che ho elencato sotto.

domenica 16 settembre 2007

La gara è stata fantastica. E voglio davvero scriverci sopra un papiro ma adesso sono stanca.

Domani voglio telefonare agli ex colleghi di Milano.
Domani devo progettare un viaggio a Torino e uno a Milano. A uno dei due probabilmente si pernetterà.
Domani devo esplorare Yahoo Mash, che Stormy è stato tanto gentile da invitarmi e io sono assetata di qualsiasi cosa sia nuovo e includa la scrittura e il web.
Domani voglio ampliare le mie conoscenze di grafica scan e vedere se i miei scarabocchi stanno bene su schermo.
Domani devo capire se e quando avrò davvero tempo di finire il tirocinio alla Croce Rossa.
Domani voglio scrivere a Ranocchia.
Domani mi voglio dimenticare di M. e seguire il consiglio di Sumire-Chan. Se entro una settimana non chiama io chiamo la Vero. Se anche la Vero non mi potrà aiutare io darò il colpo di grazia alla speranza.
Domani devo ripulire il registro di Nino.
Domani devo cominciare i backup seri di Nino.
Domani devo scoprire quanti eurini dovrò spendere per una Penny nuova e una batteria di Nino nuova.

Domani è già qua e io ho sonno e fame.
Buonanotte mondo.
E' passata una settimana. Direi che è caso che io smetta definitivamente di sperare.
Made it!

Come avrò fatto a passare dalla formattazione del mio Twitter alla creazione di orologini e calendari?
Ecchilosà. Però non me la cavo male.
Quasi quasi continuo.



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Naturalmente io non riuscirei a fare nulla di tutto questo senza questo tizio

sabato 15 settembre 2007

Twitt me

Sulla media complessiva dei miei coetanei, io sono un genio del computer.
Davvero, non scherzo. Non avete idea di quanti ventenni ho visto andare in panico davanti alla schermata di windows.
Ma quando mi iscrivo su twitter decidendo di seguire la moda e decido di permettere al mio blog di essere aggiornato sulle cavolate del momento, mi blocco sulla formattazione del testo e i rendo conto di essere un'asina.
Insomma. Non sarà impossibile dire a quel dannato script: scrivimelo in carattere Arial e in bianco è_é
O si?!
E alla fine...

... anche lui  ha avuto i suoi dieci secondi di celebrità.
Tu mi stressi e io ti lascio

Voglio parlare di tradimento.
Si, ne ho proprio voglia.

Però non del tradimento in senso generale, ma in quello classico dai, quello in amore. Che quelli che avvengono ogni giorno tra amici, parenti o in semplici rapporti lavorativi sono tutta un'altra cosa e si risolvono anche più facilmente volendo. O non si risolvono affatto ma in alcuni si riesce a sbattersene più facilmente.
No, io voglio parlare del tradimento che avviene da parte di una persona nei confronti di una che la ama alla follia.
Quante volte avete sentito di storie di lei (o lui) che per caso si imbatte in prove del tradimento del suo partner, tradimento che non aveva minimamente subodorato, e che questo messo davanti all'evidenza dei fatti abbia negato energicamente?
E' un classico.
Il copione generalmente va anche avanti con lui/lei che continua a recitare le sue battute di negazione e lei/lui che continua a voler sapere la verità, fino a quando non gli da l'ultimatum. Da lì è una gara a testa o croce se i due finiranno per riprovarci o si lasceranno definitivamente.
Almeno, questo è quello che io ho sempre saputo nella mia ignoranza abissale in rapporti amorosi.
Infatti ho scoperto che ce ne è un altro, ancora meno bello del primo.
Capita anche che sia il/la traditore/trice che pone l'ultimatum e alla fine decide comunque di mollare la/il tradita/to.
Il risultato è un essere umano in preda a una formidabile crisi isterica, perchè nonostante si sia sentito tradito in ogni fibra del suo essere (e non è una bella sensazione), sperava davvero di riuscire a risolvere la situazione e riuscire alla fine a stare con l'amore della sua vita.

(Questo naturalmente si ricollega alla moralità che vige al giorno d'oggi soprattutto tra gli ometti. Comincio a chiedermi se questa fantomatica moralità sia mai esistita.)

E' ovvio che, quando hai una rapporto impegnato con una persona (progetti di vivere assieme, anni di morosamente, etc...) hai anche dei doveri. Li hai soprattutto se è l'altro che ci conta di più. Io penso che il dovere principale sia di portargli almeno rispetto e non solo in senso fisico.
Nel caso qualcuno non lo sappia, il tradimento non si manifesta solo ed esclusivamente quando c'è uno scambio di fluidi corporei con qualcuno che non sia il partner preposto. Avviene anche quando, molto candidamente ed esplicitamente, dici a qualcuno che non è il tuo partner che vorresti avere una storia d'amore con lui, invece che vivere quella che hai già. Perchè quello che hai già è una felicità finta e insoddisfacente. Perchè è l'altro il vero amore della tua vita.
Questo è il tradimento peggiore, il tradimento dell'amore.
Non si tratta di una serata di bagordi in cui si è finiti a letto con qualcun altro sbronzo quanto te. Non si tratta nemmeno di uno sfizio che hai voluto toglierti a tutti i costi o dell'incapacità di tenersi addosso i vestiti.
Quando sei consapevole di voler stare con qualcun altro, il minimo che devi fare è lasciare chi stai ingannando. Perchè se ci rimani assieme per il semplice fatto che la persona che ami davvero non può o vuole stare con te, il tradimento raddoppia. Triplica quando fai la parte dell'offeso e per non affrontare le tue responsabilità, fuggi lasciando un cuore infranto.

Naturalmente di queste cose sono capaci tanto le donne quanto gli uomini, il che indica che ormai perfino la nostra sensibilità nei confronti altrui si sta assopendo sempre di più. L'egoismo imperversa nel mondo, l'altruismo è ormai una moneta di scambio e a meno che non ne traiamo guadagno, ci occupiamo del prossimo il meno possibile. Anche se è qualcuno a cui abbiamo fatto delle promesse. Anche se è qualcuno di cui ci dobbiamo occupare.

Siamo tutti così, chi più e chi meno. Io non mi tiro fuori sia chiaro, le mie cattiverie nei confronti di chi amo le ho fatte anch'io e me ne vergogno anche abbastanza. Ma la vergogna vuol dire che, da qualche parte, un minimo di coscienza c'è ancora, e lo sguardo basso che si rifiuta di incontrare il mio in chi ha fatto delle cattiverie a me, mi ha sempre mitigato un po' la rabbia, perchè se non altro era consapevole di aver fatto qualcosa di sbagliato.
E chi non si vergogna?
Una persona in grado di rovinare la vita a qualcuno senza provarne vergogna, merita ancora il beneficio del dubbio? Quel minimo di rispetto riservato proprio per non sputargli in faccia?
Nessuno è perfetto e tutti siamo in grado di fare del male agli altri, consapevolmente o no. Ma qualcuno si vergogna ancora.
Che cosa succederà il giorno in cui spezzeremo agli altri il cuore e non proveremo niente?
Cosa succederà il giorno in cui, dopo aver rovinato un rapporto non ci pentiremo e non proveremo a tornare indietro?
Cosa succederà quando un giorno, scoperti gli altarini, ne saremo fieri addirittura fieri?

Ne sentirò altre di storie, non solo nella mia famiglia, non solo nelle mie amicizie più care. Ne sentirò e ne inorridirò.
Arriverò al punto di sperare di sentire storie di gelosie portate all'estremo, di paranoie, di persone che si rovinano il fegato per i sensi di colpa o di silenzi ostinati, perchè vuol dire che un po' di sentimento c'è ancora.

Il tradimento senza vergogna è un'altra delle piaghe del nostro tempo. Un tempo ipocrita, perchè dovrebbe essere questo il tempo in cui la nostra sensibilità può essere espressa senza limiti.

Ho conosciuto persone che vivono liberamente la propria sessualità e attrazioni pur essendo fidanzate e ne sono entrambe consapevoli.
Ho conosciuto poi persone totalmente incapaci di stare con qualcun altro al di fuori della persona che amano.
Ho conosciuto persone incapaci di avere un rapporto fisso.
Ne ho conosciuto altre incapaci di avere una relazione con chi li desidera, andandosi a cercare persone che li usavano solo come sfizio.
Tra queste persone ci sono tanto i morali quanto gli amorali.
Il mondo è bello perchè è vario.
Speriamo che continui a rimanere così.

giovedì 13 settembre 2007

Cicogna in arrivo

Da un po’ di tempo sul piccolo schermo si vedono sempre più storie di ragazzine madri.
Ieri sera c’era l’ennesima storia in Grey’s Anatomy. Una quattordicenne aveva partorito in un bagno della sua scuola aiutata dalle sue amiche e poi si era sbarazzata del neonato in un cassonetto. I medici avevano bisogno di sapere chi era la madre per analizzare i suoi anticorpi e salvargli la vita.
Era una storia secondaria, non la principale, ma effettivamente faceva riflettere.
Tutti i telefilm medici, sono usciti praticamente solo quelli ultimamente, hanno dato i loro contributo: ER, House MD, Scrubs e lo farà anche Saved. Io non lo guardo ma fidatevi, lo farà anche lui. Naturalmente lo hanno fatto anche tutti i telefilm polizieschi.
Avevano tutti le stesse caratteristiche: la ragazzina era giovane, era sola e negava la sua gravidanza o aveva abbandonato il neonato. Naturalmente se c’erano i genitori negavano convinti che potesse essere lei la rea del crimine di abbandono.

Ora, negli anni settanta l’America cominciò a sfornare una mitragliata di film atti a mostrare ai ragazzi quanto potesse essere bello diventare improvvisamente dei genitori giovanissimi. O prendere e l’AIDS. La campagna terroristica funzionò alla grande, il numero di genitori adolescenti calò visibilmente e le industrie di preservativi pagarono le vacanze a molti dipendenti quell’anno.
Quei film però mostravano sempre il ragazzo e la ragazza alle prese con il futuro ruolo di genitore o la malattia.
La tendenza è cambiata.
Ora la ragazza è sempre sola. Il partner, sparito. Il che la dice lunga sulla moralità dei ragazzi.
Sei rimasta incinta? Cavoli tuoi. Così una povera stupida che ha accettato di fare sesso non protetto perché al suo partner non piaceva usare il cappuccio, si ritrova fregata. E in una società come l’America, bigotta e pudica fino all’inverosimile -ci assomiglia-, effettivamente la gravidanza segreta è davvero l’unica soluzione come fanno vedere quei telefilm.
Come al solito la colpa è della ragazzina.
Ma non c’era stata la rivoluzione sessuale qualche decennio fa?

Non era proprio questo il mio argomento di discussione principale.
Quello che mi interessa analizzare è il comportamento genitoriale.
Conoscendo esclusivamente il ruolo di figlia, non credo di poter giudicare bene l’altra faccia della medaglia, ma ho studiato un pochetto di medicina e so le trasformazioni in cui va incontro una donna in gravidanza.
Si gonfia. Si gonfia tantissimo. Puoi essere uno scricciolo finché vuoi ma ti gonfi. E se ti sottoponi a privazioni terribili per evitarlo il fisico ne risente al punto che ti sembreresti anoressica. Comunque cambi.
Dei genitori, per quanto assenti, per quanto distratti, un minimo avrebbero dovuto vedere che la loro figlioletta stava male. (Togliamo il fatto che Grey’s, pur essendo un telefilm medico, è stato anche terribilmente in accurato. Nessuna ragazzina uscirebbe così bene da un parto di fortuna, non così fresca e rosea e soprattutto non riuscirebbe a rientrare in classe come se niente fosse. Ma passiamo oltre). Insomma, se mia madre, conoscendo come sono mi avesse vista gonfiarmi come una botte o la forma dell’ulna che spuntava dal braccio… mi avrebbe portata di corsa dal pediatra (Si, l’ho tenuto fino a sedici anni).
Togliamo il fatto che i nostri genitori non sanno nulla in realtà della nostra vita sentimentale/sessuale e che ci vedono come essere angelici privi di peccati. Parlo di noi ragazze. Difficilmente gli diremmo qualcosa perché sappiamo che ci impedirebbero di uscire fino alla menopausa. Però il nostro stato di salute non sempre può venire mascherato da un buon fondotinta. Da figlia mi rifiuto di credere di poter passare nove mesi incinta nella stessa casa, con le nausee, i dolori, i cambiamenti di umore repentini e violenti, l’appetito ingigantito, il cambiamento di taglia e tutto il resto, il tutto tranquillamente ricondotto dai genitori alla semplice crescita e gli ormoni sballati.
Questo mi ha fatto pensare a un articolo apparso sulla Stampa il sette Agosto. Stupidamente non l’ho ritagliato come ho fatto con molti altri ma l’ho ritrovato. E’ qui.

Per me all’inizio è stato scioccante.
Il primo messaggio che ho recepito è che passare tempo coi propri figli è inutile. Completamente inutile e anche deleterio.
Davvero?
Quindi chi gli insegna l’educazione? Come camminare per strada. Come cucinarsi un piatto di pasta senza procurarsi ustioni di secondo grado. A fare il bucato. Ad andare in bicletta. Sui pattini. A nuotare. A guidare. A disegnare.
Ho cominciato con i paragoni.
Tutte le certezze con cui ho cominciato ad affrontare il mondo arrivavano a ciò che la mia famiglia mi aveva insegnato, in bene e in male. Col tempo le ho modificate perché le giudico sbagliate, ma è con quelle che sono partita. Solide basi erano e oggigiorno in parte glie ne sono grata. Mi hanno insegnato molto e lo hanno fatto passando molto tempo con me, per lo meno da bambina.
È il  motivo fondamentale su cui si basano le differenze tra me e mia sorella e sono macroscopiche.
Da piccola i miei genitori si sono equamente divisi il tempo con me, lasciandomi anche il mio spazio.
Non mi hanno abbandonata davanti alla tv e a un videogioco. Non mi hanno fatto regali su regali perché non mi annoiassi da sola. Non hanno mai glissato quando gli chiedevo se volevano giocare con me. Perché io me lo ricordo che glie lo chiedevo e loro dicevano di si. Ricordo anche che mia sorella chiedeva più a me che a loro, anche perché erano cominciati ad arrivare i primi no.
Alla fine sono giunta alla conclusione.

Ora, questo potrebbe essere l’ennesimo tentativo di giustificarsi, ma anche un altro specchio dei tempi. Perché ora come ora,è vero che i figli potrebbero preferire rimanere da soli che giocare col papà o la mamma
I genitori passano sempre più tempo al lavoro per mantenere i figli e i figli da soli.
Da figlia e sorella, vi posso garantire che quando ci si è abituati a essere soli, l’intrusione dei genitori nei nostri spazi è irritante. Molto. Questo perché il trauma dell’abbandono è ormai in gran parte superato e preferiamo continuare così. I tira e molla sono fastidiosi, o ci sei o non ci sei. Se non ci vuoi essere, non esserci per niente, o almeno aspetta che sia io a chiamarti. È davvero così che funziona, fidatevi. Non sono Freud ma mi conosco.
L’articolo va visto da diverse prospettive e ci sono suggerimenti che vanno colti proprio da quelle persone che non riescono a passare regolarmente del tempo coi propri figli e li forzano appena trovano cinque minuti liberi. Quello si che è deleterio.

Questo studio si abbina perfettamente a ciò che i media ci stanno propinando: ragazzi soli, che vivono da soli, si autogestiscono e siccome non hanno solide basi failiari e abbastanza fiducia nei propri genitori per confidarsi, fanno tutto da soli o con gli amici e sbagliano. Perché non sanno a chi rivolgersi. Perché quello che i genitori sono riusciti a inculcargli è semplicemente: non portarci guai, rendici fieri. Perché l’ideologia comune ci dice ancora che se non ci si può fidare della propria famiglia, non ci si può fidare di nessuno, men che meno dell’assistenza pubblica.
È uno specchi dei tempi macabro e preoccupante.
I ragazzini cercano conforto fuori dalle mura domestiche e finisce che arrivano nuovi bambini o si riempiono gli istituti di correzione. E non è solo colpa loro.
E i telefilm ci mostrano così ragazzini killer e ragazze madri.
E i Simpson fanno na parodia di una famiglia cattolica.

“Pensavo che se vi avessi detto di essere incinta vi avrei deluso molto, per questo volevo sposarmi.”
“Ma tesoro, io non sono delusa, io sono felice. Sai, anch’io aspetto un bambino!”
“Davvero?”
“Si! Potremo dire ai vicini che sono tutti e due nostri. Nessuno saprà niente.”
“Che idea fantastica papà!”

Amen.

mercoledì 12 settembre 2007

Un po' di cose molto utili che ho imparato durante la stagione estiva

Rigenerarmi in fretta

Già alla seconda notte in casa ho scoperto che dopo sette ore di sonno mi sveglio e sto bene. Anche se non sono consecutive. Cara grazia, in genere erano cinque effettive condite con un buon numero di crampi muscolari.

Dormire con la luce e i rumori

Per citare il mio beneamato Doc, Caverna Addio!
Prima dovevo ricreare il buio perfetto, il silenzio perfetto, insomma, un bozzolo privo di qualunque stimolo che potesse impendirmi di percorrere la strada per la fase REM. Piuttosto difficile da fare in una casa che aveva un lampione su entrambi i lati con le finestre, le persiane e le porte delle camere a vetri. Per non parlare del fatto che i cugini si addormentano con la televisione accesa in camera e non sempre si ricordano di mettere il timer. Piuttosto fastidioso visto che dopo una certa ora le reti alzano il volume della televisione e mandano in onda film italiani i cui doppiatori avevano voci acute e perforanti. Non vi dico come mi sono svegliata a uno speciale Musicale sulla musica anni sessanta. Lì ho capito quando mi si spiegò perchè i cantanti, all'epoca, erano anche chiamati "Urlatori".

Uscire di casa

Prima mi piazzavo sul divano e non mi alzavo più. Per andare a fare una commissione giù a Domo (Che implica: lavarsi, vestirsi, andare in stazione e prendere la corriera) rimandavo di almeno uno-due-tre-sette giorni. Ieri mi sono alzata, fatto colazione, lavata, preparato pranzo, vestita e uscita. Ho dilazionato il tutto solo di un'ora.
Brava eh?

Fregarmene

Sarà che finalmente la sindrome premestruale duratami all'incirca dodici giorni è finita lasciando il posto a chi di diritto, ma dopo che ho messo il trasferimento di chiamata dal cellulare che non prende al numero di casa, mi sono finalmente cambiato. Mr. M (Si, questo lo chiamo così) non se ne è davvero uscito dalle mie fantasie, ma l'ossessività sta lentamente scemando.
E considerando il fatto che dopo un mese che ero lì riuscivo a passare sopra le prese per il culo, a dimenticarmi dei clienti arroganti e stronzi subito dopo aver liberato il loro tavolo e a passare sopra a quelle piccole cose che i miei colleghi facevano e che prima mi davano tanto fastidio, sono stata ancora più brava.
Soprattutto quando ho cominciato a fregarmene delle liti comuni.
Lì si che sono stata bravissima.

Ignorare i bisogni del mio corpo

Che non è bellissimo ed ero già brava prima, ma ora di più. Che in mezzo al servizio non sempre puoi dare ascolto allo stimolo per andare in bagno, di soffiarti il naso, starnutire, tossire, sbadigliare, ciudere gli occhi per un momento. Soprattutto non puoi dare retta allo stimolo della fame. Per questo i miei pasti cominciavano alle undici e mezza e finivano quattro ore dopo. Si cominciava con un gelato e si andava avanti dilazionandosi tra patatine volanti prese direttamente dal cestello della friggitrice, scarti di salumi dall'affettatrice e gnocchi all'ossolana pescati dalla padella.
Gli schizzosi si calmino. Ci sono posti in cui le bistecche cadono sul pavimento della cucina e vengono rimesse con molta nonchalance nel piatto. Considerando il fatto che in una cucina di entrano cameriere che fanno le pulizie e lavano i pavimenti, facendo la spola con l'esterno e a volte gli amici operai del capo, il nostro era il meno.

Sentirmi bella

Perchè quando una persona che non riempie una prima di reggiseno comincia a vedere uomini grandi e grossi (e probabilmente navigati) che le sbirciano in continuazione la scollatura o le fanno i complimenti per le magliette attillate, vi assicuro che si sente bene.
Forse l'assenza del reggiseno ha aiutato, è vero, però diamine, mai fatta una strage di cuori del genere!
E vestivo esclusivamente polo bianche, pantaloni neri e un grembiule sdrucito, senza contare l'aria stravolta da maratoneta.
Grande!



Insomma dai, non male no?

martedì 11 settembre 2007

Giuro che, tette a parte, questa sono io.
Eppoi non dite che non vi ho mai fatto vedere come sono fatta u_u
Io e mia mamma che guardiamo la tv

Film: Vagone letto con omicidio

Lei: "Mai prendere un vagone letto"
Io: "Se lo fai, prima controlla la lista dei passeggeri"
Lei: "Chi sono, se hanno la fedina penale pulita e se il loro psicologo è sano di mente"
Io: "E se ci sono portasfiga in giro"
Lei: "Mai portarsi dietro la signora Fletcher"
Io: "E se la incontri, toccati il pacco o le tette e poi scappa"

Non vi dico quando ci sono i film dell'orrore...
Torno a casa e non ho campo sul cellulare.
Non c'è campo TIM da Venerdì.
La TIM dice che devo aspettare altre quarantotto ore.
La TIM Sabato aveva detto a mia madre di aspettare altre ventiquattro ore.
Io sto sperando in una telefonata da una persona che mi piacerebbe frequentare e so già che grazie a questo posso anche scordarmela.

Giovedi come minimo ne dovrò aspettare novantasei.
Ditemi voi se questa non è sfiga.

lunedì 10 settembre 2007