mercoledì 21 novembre 2007

La scuola mi vieta l'accesso da stasera.
Venerdì comincia il TFF.
Morirò di sicuro.
Addio mondo. Ci si vede alla resurrezione.
Avanti Savoia, alla riscossa...

Corriere della Sera:

"La ex famiglia reale accampa «Danni morali»


I Savoia chiedono 260 milioni allo Stato


Pretendono anche la restituzione beni confiscati quando nacque la Repubblica. Controdenuncia del governo



ROMA - Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio, Emanuele Filiberto, hanno chiesto ufficialmente allo Stato italiano il riconoscimento di danni morali per un valore complessivo di 260 milioni di euro, senza contare gli interessi, in aggiunta alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia dallo Stato quando nacque la Repubblica italiana.


L'INTERVISTA - A rivelarlo gli stessi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto che in una intervista che andrà in onda questa sera su Rai Tre a Ballarò spiegano di avere inoltrato la richiesta di danni circa 20 giorni fa con una lettera di sette pagine al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al presidente del Consiglio, Romano Prodi, tramite i propri legali, Calvetti e Murgia. Tra i motivi della richiesta di risarcimento illustrati nella lettera e spiegati da Emanuele Filiberto ci sarebbero i danni morali dovuti alla violazione dei diritti fondamentali dell’uomo stabiliti dalla Convenzione Europea per i 54 anni di esilio dei Savoia sanciti dalla Costituzione Italiana.





LA REPLICA - Secca e immediata la replica del governo attraverso il segretario generale della presidenza del Consiglio, Carlo Malinconico, che spiega che il governo non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia ma che pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità legate alle note vicende storiche."




E qui si che ci viene fuori una bella commedia delirante alla fratelli Vanzina!

venerdì 16 novembre 2007

Ti rendi conto di non essere più nerd...

... quando dopo mezz'ora in realtà potresti spegnere il computer per mancanza di interessi.
Bestiale.

giovedì 15 novembre 2007

E stavolta è vero!!!

Eriadan è papà.

Il quindici è il migliore!!
Era una mattina brumosa, umida e fredda. Erano appena passate le nove del mattino, e già si capiva che il mondo sarebbe stato diverso.
Nulla avrebbe potuto evitare quel cambiamento epocale, quel disastro, quell'apocalisse, quello sconquassamento profondo.
Ormai il danno era fatto, inutile piangere sul latte versato.
Pianti, sangue, luci accecanti, bisturi e lame.
Che macello.
Che freddo.

E l'avessi deciso io almeno!!
E invece no.
Secondo voi si può far causa al ginecologo che ha fatto il cesareo a mia madre?
No eh?

Vabbeh, tanti auguri a me XD

venerdì 9 novembre 2007

Questa settimana abbiamo fatto lezione tutti i giorni con Marco Ponti.
Non ci si aspetta mai molto in realtà, soprattutto da un regista di cui non hai mai visto i film (ma non diteglielo per favore...), però è stato spettacolare.
Ci ha parlato quasi sempre di sceneggiatura, regia poco e a momenti, ma andava bene così. Lui secondo me è una persona eccezionale. Almeno a me piace (Quindi il resto del mondo dovrebbe starci attento...) eppoi  mi ha regalato il dvd di Mulholland Drive, quindi come si può non amarlo?
Tra l'altro ha fatto un progetto di regia su un film ambientato a Venezia che è di genere romantico/drammatico, ma è storico. Ed è a Venezia. Eppoi ci ha raccontato come ha progettato la scena del primo bacio e lì... non ci sono cazzi, quello è genio. Sempre se glie lo fanno fare XD
Ha dato la mail a tutti dicendo che non leggerà niente di nostro, ma sarà prodigo di qualsiasi consiglio noi gli chiediamo. Lui ora abita a LA e sta per avere un figlio.

Tutto ciò per dirvi che dovrò imparare l'inglese ed entrare abbastanza velocemente nell'ottica espatrio.
Nel frattempo mi butterò in tutti i progetti per cortometraggi che riusciremo a organizzare. Ne faremo uno in queste due settimane.
A me lui mi ha motivata molto. Ho il terrore in realtà di tutto quel che dovrò affrontare, ma questo è normale. Il fatto che io continui ad avere voglia di farlo (ce l'ha spiegato bene quante lacrime dovremo versare...) mi rassicura. Molto meno il fatto che per scrivere un soggetto per un corto io sia dovuta mettermi in società con altre due persone. E l'idea che abbiamo rimaneggiato non era mia.
Testa vuota.
Grande.
Ma non importa, prima o poi si riempirà di nuovo, è un periodo strano questo. Passerà come sempre =)

Ho già detto che amo Torino?
Si.
E la Holden?
No.
Bene, amo la Holden.
XD
Ho sooooonnooooooo....

martedì 6 novembre 2007

E questa è bellissima.

Un gruppo di artiste britanniche, tra cui la cantante Annie Lennox, vogliono regalare un pianoforte nuovo a Aung Sang Suu Kyi. "C'è sembrata un'idea buona e simpatica", ha detto al domenicale 'Sunday Times'  l'attrice Maureen Lipman, che ha recitato nel film "Il Pianista" di Roman Polanski ed è una grande ammiratrice della celebre dissidente birmana. 

La leader dell'opposizione birmana da anni agli arresti domiciliari, è una pianista provetta - riporta il quotidiano britannico - e ama suonare brani di Johann Sebastian Bach e di Alessandro Scarlatti.

Ma il suo strumento non è più funzionante, in parte consumato dall'uso, in parte perché il Premio Nobel per la Pace ruppe la tastiera in un momento di rabbia quando nel 2004 venne a conoscenza che il poeta suo amico, U Tin Moe, era stato arrestato per ordine della giunta militare al potere.

Così Lipman ha lanciato l'idea, riuscendo in breve tempo a raccogliere i fondi per l'acquisto del pianoforte, che vorrebbe spedire via aerea in India o a Singapore per poi farlo trasportare in nave fino a Rangoon.

Il piano - osserva il quotidiano britannico - è uno strumento che in questi anni ha dato molto sollievo alle pene di Suu Kyi e la sua musica è servita anche a coloro che vivono attorno alla casa in cui è rinchiusa: come segno che la dissidente era ancora in vita.

Da Rainews
Eppoi dicono che la realtà non può superare la fantasia.

Da il Messaggero:

BERLINO (29 ottobre) - Ne saranno pure cambiate di cose negli ultimi 77 anni di storia: politica, scienza, tecnologia, relazioni internazionali si sono modificate col trascorrere del tempo, Rolf Eden invece, il più vecchio e famoso play boy della Germania no, lui è rimasto sempre lo stesso. Così dopo aver trascorso una serata tra caviale e champagne in compagnia di un'avvenente 19enne, l'arzillo anziano si aspettava di concludere, come al suo solito, con una nottata di sesso. Il secco no della ragazza, lo ha lasciato di sasso cosicchè sorpreso e indispettito Rolf ha per tutta risposta deciso di fare causa alla giovane donna per discriminazione degli anziani.

Il consumato playboy, ex re delle notti berlinesi degli anni Cinquanta e Sessanta, si è deciso a non rassegnarsi al rifiuto della ragazza, forse per la paura di vedere nel rifiuto il primo segno dell'inevitabile declino.

Il tenebroso Rolf ha deciso di ricorre allora al tribunale perchè, nonostante la serata trascorsa nella capitale e finita nel suo appartamento, la ragazza ha giustificato il rifiuto dicendogli che era troppo vecchio per lei. «È stato devastante. Nessuna donna prima d'ora mi aveva mai detto una cosa simile», ha raccontato l'uomo che si vanta di essere andato a letto con 2.000-3.000 donne nella sua lunga vita: «Dopotutto - ha proseguito - ci sono leggi contro la discriminazione». Il playboy, nel 2002 scrisse di voler morire durante un amplesso. Se le cose dovessero continuare così al massimo potrebbe passare a miglior vita durante l'amplesso di qualcun'altro. Chi si accontenta..

lunedì 5 novembre 2007

Matrix - Speciale House MD
Visto solo ora


Ma vogliamo parlare di quell'immensa vaccata che è stato lo speciale di Matrix su House MD?
Che dire degli evidenti errori da non presa visione dell'argomento, detti dall'illustre produttore della stragrande maggioranza delle fiction italiane attualmente in visione e produzione?
Della lecchinaggine del conduttore, dove ogni volta che doveva parlare Regazzoni gli ricordava chi era che comandava e che non doveva assolutamente contraddire il Capo dei capi?
Dell'esclusiva visione romantica dell'esperta di televisione?

E io, che c'ho il libro di Blitris in borsa proprio ora, giusto in fase di studio e sottolineatura con tanto di note per associazioni di idee, mi sono sentita un po' presa per il culo.

Ma si, continuiamo a fare programmi buoni solo per le casalinghe represse, giusto per farle sentire partecipi senza invogliarle a muovere le chiappe e uscire di casa.
Continuiamo a lisciare il pelo a chi non caccia un cent ma si sente in diritto di fottere tutti i milioni che vuole, propinandoci orrende parodie di una cultura che (grazie al cielo vorrei aggiungere), non ha assolutamente i nostri parametri sociali e ideologici.
Continuiamo a fare in modo che i ragazzini smettano del tutto di pensare con la loro testa.
Solo concetti chiari e banali. Come insegnare matematica alle superiori con le mele e le fette di torta.
Facciamoli sentire tutti intelligenti nella loro atrofia neuronale.

Eppoi mi chiedono perchè in tv non guardo mai niente con la firma Italia nei titoli di testa e coda.



E per l'ultima volta, so che è un concetto difficile da registrare per gli italiani, ma House non è mai stato sposato. Non è separato. Non è divorziato.
Ha convissuto.
Stop.
Per chi non ci credesse non serve vedersi tutta la prima serie, basta un buon sito sull'argomento.

venerdì 2 novembre 2007

Rewind!

Sapete la canzone di Vasco?
Uguale. Dovrei tornare indietro per rivivere di nuovo tutte le quattro settimane appena passate, che sono intense. Mica cazzi.
Ho visto e fatto più cose in un mese qua che in un anno di università a Venezia.
Sono allucinata. Sconvolta. Completamente fuori asse.
Volete sapere com'è la scuola? Bella domanda. Venite a trovarmi e poi datemi un giudizio voi, che io son stata un po' impegnata. A far che?
Ad andare per feste.
Ad andare per Torino.
A farmi venire i calli alla mano sinistra che ho comprato una chitarra.
A istruire una coinquilina ventiseienne con lo spirito pratico di una patata lessa.
Fare stretching alla mano sinistra che sta atrofizzata da ventidue anni, ma sapete, ho comprato una chitarra.
Dichiararmi al tizio che ho ospitato per dieci giorni.
Spostare mobili.
Farmi buttare fuori di casa.
Rientrare in casa.
Impedire alla mia masochistica psiche di rovinare definitivamente i rapporti tra me e il tizio a cui mi sono dichiarata, perché gli voglio un mondo di bene e come amico è fantastico. Accidenti a me.
Impedire alla mia vendicativa psiche di odiare una mia compagna di scuola perché alla festa di Halloween da lei organizzata sono entrambi convolati alla giusta pomiciata.

In mezzo a tutto ciò, io sono andata a lezione dal sior Baricco un mercoledì. E basta.
Ogni lunedì un critico famoso, Giorgio Guado, mi fa lezione.
Il mio tutor è bellissimo, gentilissimo, sconvoltissimo e mi ha presa in simpatia perché alla seconda lezione (martedì) io stavo stravolta e mi sono rifiutata di spiccicare parola.
Ogni tanto una sceneggiatrice tenterà di convincermi a crearmi un serbatoio di storie e prima o poi la manderò a fanculo perché io funziono con le associazioni di idee.
Un tizio è entrato nel mio cuore perchè mi ha fatto due giorni di lezione solo sul mondo narrativo di House. Non aveva mai visto Il Padrino. Odia la fiction italiana. Peccato che non tornerà.
Ho fatto un Trekking di conoscenza organizzato dalla scuola che io ho preso alla lettera. Infatti mi sono dichiarata. Il fatto che lui sia stato così gentile, comprensivo, che non si sia approfittato di me, che non abbia alzato una barriera contro di me, mi ha praticamente fatta capitombolare ai suoi piedi. Ma sono cose che capitano.

In mezzo a tutto ciò ci sono le serata alla Comune Holden. Una casa in cui abitano solo ragazza Holden. Cinque. Ci si fanno delle gare a mimo stupende là dentro.
Le cene a casa di F. e M.
Le serata al pub.
Gli aperitivi.
Le sbronze.
I film più brutti che io abbia mai visto al cinema.
La festa di Halloween.

E la mia chitarra.
So solo quattro accordi sicuri. Il quinto è titubante.
Mi, La, Re e Do maggiore. Il Do viene dopo due minuti che litigo con le dita. Il Sol maggiore me lo ricordo a malapena. Ma so che c'è.
Non so ancora dare la plettrata, che il plettro non ce l'ho.
Non la so accordare, che l'accordatore non ce l'ho.
Non ho l'agilità necessaria per passare fluentemente da un accordo all'altro. Quindi quando provo la canzone del sole faccio un po' così:
Le bionde tre...
...cce gli occhi azzu...
... rri e poi...
Le tue calz...
...ette...
... rosse...

Irritante.

Ma ce la farò.

Ieri sera nonostante mi ci sia impegnata per un'ora non sono riuscita ad accordarla, quindi non mi sono esercitata molto.
Purtroppo, la persona con cui rischio di rovinarmi definitivamente i rapporti è anche l'unica che potrebbe darmi dritte sicure. Grazie al cielo lui sta quattro giorni a Lucca (dove volevo andare anch'io, ma il biglietto del treno è una fucilata ç_ç), quindi domani torno giù e festeggio M. (o F... non ricordo chi dei due fa gli anni...) senza di lui. Senza vedermelo che bacia F. (che anche se lo sapevo da giorni io ero comunque in terapia disintossicante tramite mantra interiore). Ma con le persone con cui devo sodalizzare molto perché non lo posso più chiamare per uscire.
Il Liga e gli U2 saranno fondamentali come sempre.

Il mio padrone di casa odia D.
Straordinariamente riesce sempre a fare qualcosa per irritarlo. Io sono stravolta, E non lo so.
Oggi ne ha fatta un'altra, ma per fortuna lui non ha usato la minaccia di sbatterci fuori di casa dall'oggi al domani come tattica per svegliarla fuori.
Dio che spavento.
Non sono andata a scuola quella mattina da tanto ci sono rimasta.
Sono tornata a casa quel pomeriggio con quattro numeri di telefono da chiamare per case nuove.
Alla fine siamo ancora lì. Tutte e tre.
Se non fosse che D. è una mia compagna di classe forse ci avrei pensato sul serio a convincerla ad andare via. Ma messa com'è capace che trova un pappone come padrone di casa e non se ne accorge nemmeno. (Questo blog non lo dovrà mai vedere...)
Ora c'è un contratto firmato, tre bonifici fatti e dovrebbe essere tutto a posto.
Forse.
Si spera.
Dio come sono stanca.

Pica pazzesca l'altro ieri.
(Pica: termine molto calabbbrese. Meglio, cosentino. Ne abbiamo quattro in classe. Più uno trapiantato a Torino alla tenera età di sei anni che adoòro ed è una mia colonna portante in sto casino micidiale. Ah, significa sbronza.)
Sono stata male fino alla sera dopo.
Ho cantato i Queen davanti a un computer come se Freddy fosse lì davanti a me. Assieme ad altri due scoppiati.
M. ci ha provato spudoratamente con me.
Ho tentato di fare a G. un discorso che a E. sembrava razionalissimo, peccato che era avvenuto cinque giri prima e non so che cosa ne è venuto fuori. Aiuto.
Fred ci ha provato con E.
Fred ci ha provato anche con I.
D. è svenuta in camera di F. per un'ora. Sto ancora chiedendomi come hanno fatto F. e G. a non accorgersi di lei quando ci si sono chiusi dentro.
Bologna è diventato mio fratello.
A. era vestito da Linch.
Straordinaria.

Che altro manca?
Non ne ho idea.
Troppe, troppe cose!

Voglio il rewind.
E un po' di canzoni da tenermi davanti come meta.
E riuscire a riavere G. come amico.
Il cartone sul vetro della porta di camera mia, che la tenda è scomoda.
Un lavoro comodo.
Scrivere.
La connessione internet a casa.

Amo Torino.
E' bellissima.
Chissà come ne uscirò.