venerdì 29 febbraio 2008

Ho bisogno di relax.
Ho bisogno di riappacificarmi con me stessa.
Ho bisogno di comprendermi.
Ho bisogno di decifrarmi.

Ho bisogno di capire dove sto andando.
Ho bisogno di capire i miei sentimenti.
Ho bisogno di capire tutti i miei bisogni.
Ho bisogno...

Tempo fa il mio mondo è imploso.
Da allora sono in una bolla ovattata e priva di colore che mi protegge dai detriti.
Tempo fa, qualcuno è entrato nella mia bolla.
Era tempo che non ricevevo visite e così l'ho fatto entrare e poi siamo usciti e per un sacco di tempo siamo rimasti fuori, lì, lontano dalla mia bolla. Sembrava che i detriti fossero di meno e che stessero quasi tornando al loro posto. Sebbene mi sentissi sempre un po' orbitare sempre attorno a lei, facevo di tutto per allontanarmene sempre di più.
Poi una mattina, non so com'è successo, mi sono ritrovata nella mia bolla. E le pareti erano più spesse e difficilmente penetrabili. La mia bolla è permalosa, non accetta ospiti. Pare che sia anche possessiva.
Ma io non voglio tornarci.
Quei pochi giorni passati all'esterno mi sono piaciuti. Li rivoglio.
E così, ora c'è una tensione dentro di me. Qualcosa che tira e mira a spezzarsi, slegarsi, lasciarsi, qualcosa che non so identificare, non gli so dare un nome.
E' un misto di paranoie, abitudini, paure e voglie. E' un miscuglio informe e incolore. E' brutto da sentire, per fortuna non lo posso vedere.

L'apatia della mi bolla ora mi circonda ancora.
Non la voglio, non mi piace.
Non la voglio davvero.
Beh, se Blade II è una truzzata, Blade I è un'Ottantata. E io, da amante dei film anni Ottanta, non posso che amarlo XD
C'è tutto: atmosfere decandenti e opulenti, l'amore per la tecnologia, il protagonista maledetto con una missione, la predestinazione, mescolanza di sacro/arcaico con il profano/rivoluzionario, combattimenti ogni cinque minuti, la ragazza innocente che però non doveva esserlo così tanto se le basta mezz'ora per passare da dottoressa per bene ad ammazza vampiri sadica e picchiaduro, il fornitore delle armi (vi prego, ringraziate Fleming per questo) nonché padre putativo del pupillo e ovviamente un sacco di sangue scaturito da morti iperviolente.

Credo che mi guarderò anche il terzo, sebbene la regola dice che, se già il secondo è solo una truzzata taroccata, allora il terzo è una vera boiata.

Ma quante cazzo di personalità ho? ç_ç

mercoledì 27 febbraio 2008

Spero vivamente che il prossimo trimestre scolastico sia più appassionante.
Costringermi a trascinarmi giù dal letto per assistere alla lezione è più stancante della lezione stessa.

martedì 26 febbraio 2008

E arriverà la prova del nove...

Saprai reggere? Saprai fronteggiare un'intimità così profonda e familiare come non l'hai mai avuta nemmeno con te stessa? Saprai abituarti all'idea di non essere più sola, che c'è davvero qualcuno su cui fare affidamento e che questa persona conta su di te?  Saprai accettare il fatto che è questo che vuoi e che lo ha cercato fino allo sfinimento e ora puoi smettere? Saprai non farti trascinare via dal vortice delle tue paure?

Non lo so. Ma nel caso so a chi aggrapparmi per non volare via.

lunedì 25 febbraio 2008

Stasera tornando a casa mi sono messa a canticchiare.
Mi sembrava un secolo che non lo faceva.

Ai sfortunati viandanti che mi hanno sentita: mi spiace per voi, ho intenzione di rimanere di questo umore a lungo.
Guardo i pezzi del mio mondo riassemblarsi.
Ritrovare uno schema, una logica, uno scopo, una struttura.
Qualcosa che si era perduto da mesi tra le implosioni ricompare, a sprazzi. E' veloce malgrado i tentativi della mia mente di rallentare. Così veloce che a riguardarsi indietro sembra di aver viaggiato per giorni e invece abbiamo solo fatto molta strada.
Manca quasi il fiato, ci si vorrebbe fermare.
Ma non si può, non c'è abbastanza tempo. Bisogna correre, saltare gli ostacoli, accettare passaggi, cercare scorciatoie, ignorare le perdite di tempo, risolvere velocemente le futili questioni necessarie.
Ci sono persone da rivedere, testi da scrivere, incontri da organizzare, nuove routine da inserire, progetti da portare avanti.
E' una vita nuova.
Non sta iniziando, è già qua. Ancora mezza incartata nel cellophane da cui l'ho tolta pochi giorni fa. Lucida, nuova di zecca. Mi ammicca, ha voglia di scatenarsi, consuma molta energia.

Ultimamente ho tanto sonno e ho ben in mente cosa voglio e cosa no. E' difficile portare avanti le cose che non voglio ma devo stringere i denti ed evitare di perdermi nei miei sogni. Devo solo ricordarmi che dopo quella salita c'è un bel prato, in cima a una scogliera, al sole, fiorito e una coperta soffice su cui riposare e continuare a sognare, con qualcuno con cui condividere tutto questo.

domenica 24 febbraio 2008





Primo concerto dei GemBoy.
Io e ilBaro, in mezzo a una moltitudine di gente che partiva dai quindicenni per arrivare fino ai quarantenni. Niente pogo selvaggio come avevamo immaginato a vedere i ragazzini esagitati, chi saltava lo faceva sul posto senza dare (non troppo)fastidio agli altri.
Sul palco, oltre agli strumenti e sintetizzatori, una tenda da doccia e un fiore in peluche sul leggio di Carletto.
E quel che è successo poi è storia, da Sdrushi che si deve essere divertito più di noi a travestirsi in quasi tutte le canzoni (ma la migliore è Elisa), a Carletto con la maglia Atari che saltava come un grillo, a Max che alla imitazione di Piero Angela mi ha fatto rotolare e JJ che con la camicia arancione ne combinava tante quante Carlo.
Ora, c'è un solo un grande interrogativo che nella mia vita rimarrà sempre insoluto:
ma quando vedevo il cartellone dei GemBoy due volte l'anno a Valenza perché non ci sono mai andata?!!!

venerdì 22 febbraio 2008

Non so se amarla o odiarla la mia ipocondria.
Certo avrebbe potuto farsi sentire sei mesi fa, il solo e semplice fatto che proprio ora io abbia paura mi fa un po' incazzare.
Avrebbe potuto farsi sentire anche un anno fa, anzi, un anno e due mesi fa.
Perché solo ora?
Stronza.
Porcaputtana che, magone.

giovedì 21 febbraio 2008

Fantasie

E' strano, quando la realtà non ha più bisogno di aggiunte è difficile immaginarsela.
Ho il raffreddore uffa.
Ma davver l'Italia ha avuto una guerra civile?
Sto cascando dalle nuvole.
La cosa buona è che stiamo facendo i miti greci.
Ah... i bei tempi in cui Xena andava in onda... e io scrissi la mia prima storia finita ispirata a lei... e avevo letto tutto il Graves... e potevo poltrire tutti i pomeriggi perchè tanto gli argomenti scolastici li avevo già finiti tutti al terzo anno di medie...

Tutto sommato non era male l'adolescenza.

martedì 19 febbraio 2008

Fuck you sicks!

Ci sono momenti in cui ripenso alla mia evoluzione.
Comparo la mia provenienza, con tutte le esperienze passate e i miei comportamenti attuali e mi scopro incredibilmente soddisfatta di me.
Quando poi passo alle leggende sulle mie gesta infantili, beh, lo sono ulteriormente ancora di più. Perché i ricordi di mia madre si mescolano ai miei e capisco quanto sono riuscita a recuperare, da anni di repressione psicologica e indottrinamento piemontese e quanto sono di nuovo me stessa.
Non so se lo sapete, ma il Piemonte (soprattutto la zona montagna) è tra le regioni più bigotte e stupide dal punto di vista sociale.
Davvero, penso che certe zone del sud non abbiamo molto da invidiare a noi per certe regole sociali (fino a un certo punto, eh?).
Si parte dal rapporto uomo donna. A casa mia non esiste se:
- non ci stai provando;
- non sei la/il fidanzata/o dell’amico/a;
- non sei un/a parente del fidanzato/a;
- non compagna/o di scuola;
- non sei un/a collega;
- uno dei due non è gay o lesbica.
Come potete immaginare, le compagnie miste o sono inesistenti o durano poco.
Il contatto fisico non esiste, a meno che non siete amici del cuore (nel caso delle femminucce), non dimostriate il vostro affetto a suon di cazzotti (nel caso dei maschietti che si credono tanto machi), non stiate insieme (e anche lì, andiamoci piano).
Perfino tra parenti è raro. Due-tre bacetti di formalismo, a volte stando attenti a non toccarsi nemmeno e via andare.
Non mi ci sono mai trovata bene così.
Innanzitutto io i due-tre bacetti li odio. Ormai alcuni miei amici sono talmente abituati che non lo fanno più con me, uno solo e un abbraccio. Questo è un saluto!
Amo il contatto fisico. Quando voglio davvero bene a una persona, mi piace abbracciarla, andarci a braccetto, appoggiarmici, brancarla per usarla come guida quando sono ubriaca. E non dico semplicemente per mano, proprio brancata, se no che gusto c’è?
Eppoi le amicizie uomo donna esistono.
Giuro. Profonde e non.
Sono consapevole del fatto che in questo momento scrivo da Torino, sono nata in Ossola e cresciuta in paese montagnino e infatti ora passiamo all’argomento vero del post: il Vaffanculo alle origini.

Vaffanculo a te, Lisa, che da piccola mi hai fatto star male un mese perché giocando ad acchiapparella per sbaglio ho toccato sul sedere un bambino e mi hai presa in giro spietatamente dicendo che mi piaceva.
Vaffanculo a voi, Alex e Alex, che per farmi passare la voglia di giocare a calcio con voi mi avete tirato giù i pantaloni davanti a tutti; che quando all’intervallo si giocava a Sgambettopoli ce le mettevate tutta per tirarmi dei calci veri e comunque non mi avete mai fatta cadere.
Vaffanculo a te, stronzo anonimo, che mi hai tirato un sasso dentro una palla di neve in un occhio.
Sempre vaffanculo a te, che mi mettevi i rami nei raggi della bicicletta e mi sputavi addosso perché non andavo a catechismo.
Vaffanculo a te, maestra, che ero in prima fila e piangevo come se mi fosse morto un genitore e tu ti sei messa a fare l’appello come se niente fosse. Ero a un metro da te.
Sempre a te, vaffanculo, che quando avevo la febbre ma non hai chiamato mia madre perché troppi bambini erano già stati mandati a casa quel giorno.
Vaffanculo a te Varzo, crogiuolo di bigotteria, mescolanze degli stessi geni e ragazzi genitori. Spero che affonderai della tua merda e nelle malattie genetiche ereditarie.
Vaffanculo anche alle superiori, che per voi ragazze mostrare di aver avuto un sacco di fidanzati era più importante che innamorarsi davvero. Che vestirsi in certo modo e fare colpo sui maschi era un modo per dimostrare di essere qualcuno. Che se non andavi in discoteca tutta in tiro e non lo facevi venire duro ad almeno tre maschi allora eri una mezza sega, brutta e sfigata. Che se non avevi un progetto figo e brillante o per lo meno lavorativo per il post diploma, eri destinato alla fame.
Ora, mi sento decisamente me stessa.
Perché esisteva una bambina una volta, che parlava con tutti gli adulti. Li fermava per strada e ci chiacchierava. Che istintivamente sapeva con che bambini poteva giocare e si teneva alla larga dagli altri (la maggioranza...), a cui piaceva mettersi i vestiti che facevano la ruota e giocare a calcio, con le macchinine, i lego e le barbie, che si divertiva decisamente tanto sia con i maschietti che con le femminucce e non glie ne importava un fico secco che la genetica li aveva destinati a sessi diversi.
Era una bambina che aveva già un sacco di paure all’epoca, ma sapeva benissimo di chi poteva fidarsi ed è così ancora adesso. Era semplicemente nata nel posto sbagliato.
Ora questa bambina è di nuovo qua, la vedo quando mi guardo nello specchio.
Ha un sacco di cicatrici e lividi in più, molti non se ne andranno mai via, ma sa conviverci, di alcuni ne è fiera, perché è sopravvissuta.
Ha ancora tanta paura, perché alcune cicatrici fanno male col cattivo tempo.
È più cinica e disincantata, ma riesce ancora a sognare.
Le piace ancora correre per i prati e rotolare giù per i pendii. Le importa relativamente delle ginocchia sbucciate, è un rischio che è disposta a correre.
Le piace ancora buttarsi da quel sasso alto, lanciare il grido delle Tartarughe Ninja, chiudere gli occhi proprio prima del salto e tenerli aperti fino all’atterraggio. La conta delle storte la si fa solo dopo il terzo salto.
Questa bambina ha un sacco di amici meravigliosi, con cui può essere se stessa e non guardano come si veste, da dove viene, chi vota, in cosa crede, chi frequenta, i suoi gusti. Gli importa solo di chi è e ci sono sempre quando lei ha bisogno.
Non dovrebbe essere sempre così?








E anche a voi, mamma e papà, potrei dire delle cose. Ma mi avete messa al mondo e mi avete cresciuta e continuate a esserci nonostante le mie scelte. Un genitore può sbagliare, forse ne ha persino il diritto. Non esiste il genitore perfetto, ma da qualche parte, in qualche momento, lo siete stati entrambi e mi avete dato tanto. Mi avete insegnato tanto.
E per questo,
grazie.

domenica 17 febbraio 2008

Come non detto...

Sono capitata sui test del MotoGP.
Ricominciano le domeniche deliranti!

venerdì 15 febbraio 2008

Cof... Cof...

Ahem...
Signori, per circostanze del tutto indipendenti dalla mia volontà (Scusa?), non sono più molto in rete in questi giorni (Non mi pare tu stia piangendo).
Si... lo so che vi dispiace (Adess... parliamone), che in realtà mi vorreste in rete 24h su 24 (Ma anche no), che ho una serie a fumetti da finire (Vero! Mano alle chine), il sito da continuare (Che Joomla sembra pure essere rinsavito e tu non hai fatto niente! Corri!), ma io c'ho da fare (.... anche vero.)

C'ho da fare belle cose poi, quindi ci si vede quando ci si vede (Che misteriosa del piffero, Domenica).
Ma non aspettatevi che io aggiorni presto... anche perché ho degli arretrati di sonno pazzeschi.
Gheeeee

giovedì 14 febbraio 2008

Alba Film Festival

E' ufficiale.
Cinque, ripeto, cinque! giorni completamente spesati dalla scuola, in cui saremo la giuria di questo festivaluccio qui.
E come se non bastasse, la signora Neirotti -principale responsabile di questo regalo- si è raccomandata che facciamo casino! Quel bel casino passionale e produttivo che nasce solo nelle gite più belle con gli insegnanti giusti! Cioè, ci mandano in vacanza e il nostro compito sarà: guardare film, parlare con produttori e sceneggiatori di calibro pesante, fare bordello.

Questo non è San Valentino, è Natale!!!
C'è l'ho fatta!
Nonostante le ore piccole, nonostante io sia tornata a casa e mi sia fiondata nel letto perché l'aria fresca non aveva sortito l'effetto sperato, nonostante il pisolo sia stato interrotto da qualcuno che l'avviso per il casting del corto l'ha visto solo ieri sera, nonostante io mi sia alzata alle 12.25 invece che alle 11...

... ho il mio bell'articoletto acido su S.Valentino per 30x60!
E spero di riuscire a scriverne un altro... sempre se non mi anticipano sull'idea XD

Buon S.Valentino ragassuoli, io vado torno al mio bagnoschiuma alla lavanda.
Stai facendo troppe docce.
Ma no che fanno bene.

mercoledì 13 febbraio 2008

Da quando sono alla Holden...

... generalmente detesto:
1) Essere associata a Baricco.
2) Essere presa per il culo per Baricco.
3) I pettegolezzi su Baricco.

Però... se alla fine il tutto porta alla serata di ieri, forse è appena successo un nuovo miracolo: Baricco ha un'utilità!
E chi l'avrebbe mai detto!

martedì 12 febbraio 2008

La notte degli utenti viventi!

E' successa una cosa strana stanotte.
Del tutto decisa ad andare a dormire subito dopo aver dato l'ultima scorsa a Manga.it, rimango invischiata, completamente, nell'ultimo dibattito proposto: Vita eclatante da utente
Niente di che, solo Unpy che sulla scia di un dibattito precedente ne aveva tratto un altro proponendo a tutti di scrivere le cose più eclatanti degli utenti che ci ricordavamo.
Solo che compare Poo-chan, che ricorda i dibattiti di un tale Shanks.
Tuttamanga va anche a ricordare alcuni fake di Shanks, tra cui una certa Mini-Mokona, ma lei dice di essere Mini-Mokona. E qui il delirio.
Tuttamanga e Unpezzo si lanciano immediatamente a conoscere questa leggenda, questo mito, questa persona che si pensava non esistesse davvero, in un estasi di eccitazione che nemmeno i bambini davanti ai regali di Babbo Natale possono provare.
Non sto ad annoiarvi troppo con la storia di Shanks: era un rompiscatole, a 28 anni stava con una di quindici e scriveva dibattiti che ora solo i dodicenni protrebbero fare, e aveva sto famoso porro mobile/mutante decisamente schifoso a quanto pare.
Sono andati avanti due ore. Sono arrivati utenti che dormivano pur di partecipare al dibattito. Sono ricomparse due utentesse storiche e scomparse che non ci volevano credere!, perchè il loro amico immaginario all'epoca era più reale di Mini-Mokona!

E indovinate che è successo? Che io sono andata a dormire alle due e mezza e ora sono morta di sonno.
Che oggi mi hanno fatto filosofia ed evoluzione del mito greco e io pensavo a Manga.it e dormivo.
Che ho la riunione 30x60 e nessuna scusa per non aver redatto un articolo fatto apposta per me: il meglio e il peggio della fiction nel 2007!
E poi...

E poi basta. Ora mettiti a fare qualcosa che qui femo notte senza colpo fierire.
Ok...

lunedì 11 febbraio 2008

Cribbio se è deleterio alla puntualità avere internet a casa...

domenica 10 febbraio 2008


 



Ok, fuori la responsabile dell'idea malsana! Su, forza! Voglio la responsabile!

Io non sono (personalità giornalisti).
Io nemmeno (personalità cavillosa).
Manco io (personalità scrittrice).
Io non centro niente.

Ci credo poco. Dove chispiola è Nerd?!

Si è rifugiata dalla teledipendente senza rilasciare dichiarazioni.

E' schizzata via come un siluro americano sull'Iraq.
Uditi i temuti passi, era uscita velocemente dalla stanza andando a chiedere ospitalità a un'amica. Là avrebbe passato il tempo a controllare la finestra e a guardare per la ventesima volta Scrubs.
Il genio ha la colpevole.

Aaaaaaargh!
Io non ho tempo! Come faccio a spiegarle che non ho tempo!
Cerca di capirla, mesi senza internet e tu a un certo punto le metti Fastweb sotto al naso. Era ovvio che si buttava in qualsiasi progetto le sia passato nella zucca anche solo per un'istante.
Per fortuna sua Filezilla mantiene le code anche dopo la disconnessione dal server... se non vedevi quanti calci in culo che prendeva... 3000 e rotti file, 3000! Un po' di più già che c'eravate no, eh?
E nemmeno le sottocategorie! Non avete le sottocategorie! Ma secondo voi come cappero faccio a gestirmi i contenuti solo con sezioni e categorie eh? Eh?
Ma porc...
Senti un po', non è che sei tu che non sei capace a usarlo?
Ssst! Zitta! Qui ancora credono che io sia portata per queste cose.
Santa pazienza...

Spencer e Hill - Vite straordinarie
A dimostrazione che siamo proprio in un paese di stronzi


dal sito: Budterence.tk

"L'altro giorno abbiamo dato un'occhiata alla rubrica "Vite straordinarie", su Rete4, giovedì 23 gennaio 2008, ore 23.30. La puntata era dedicata ai nostri Bud Spencer e Terence Hill.

Per quanto riguarda www.budterence.tk, le immagini prese e utilizzate da Mediaset sono state veramente poche. Ciò non toglie che Mediaset ci aveva promesso un ringraziamento formale nei titoli di coda; ringraziamento che si son guardati bene di fare. Così, adesso, cogliamo l'occasione noi per "ringraziarli con tutto il cuore".

Da una email del giovane regista Alberto Donati, però, appuriamo adesso come *i più belli* aneddoti sul cinema di Bud e Terence trasmessi da questo "Vite straordinarie" erano estratti dal documentario di Alberto "Trinità.. e fu tempo di fagioli western".
Complimenti: a Alberto Donati per l'originalità delle testimonianze che è riuscito a ricavare dai vari Riccardo Pizzuti, Gisela Hann, etc. E' riuscito a sorprendere anche noi, che di aneddoti su Bud Spencer e Terence Hill siamo - anzi, credevamo di essere - navigati.

Un biasimo infinito - e qui arriviamo alla ragione di questo piccolo editoriale - va invece alla trasmissione di Rete4, e a Mediaset in generale, che - pubblicando tale materiale realizzato da Alberto, SENZA CITARLO E *SENZA LA SUA AUTORIZZAZIONE* (!!) - ha dato dimostrazione di una totale mancanza di rispetto dei meriti e del duro lavoro altrui.

Il nostro sito è online dal 2002 e, nella nostra piccolissima sfera, siamo cresciuti grazie a tanti fattori. Soprattutto grazie a tante persone a cui è piaciuto, esprimendo le proprie capacità al meglio, lavorare per arricchirlo e collaborare a valorizzarne i contenuti. Il tutto, sempre finora, all'insegna del massimo rispetto reciproco, a costo di non dare un'informazione o non pubblicare del materiale video/audio in nostro possesso.
Alberto Donati è sicuramente una tra le persone che ci ha aiutato in questo percorso. Ricordiamo soltanto il podcast cui è stato ospite, oppure la puntualità con la quale ci ha messo al corrente di certe "notizie di corridoio" circa Bud, Terence, o il suo caro amico Remo Capitani.

E' ovvio, quindi, che adesso ne raccogliamo la protesta per metterla a parte di una platea, la più numerosa possibile. Forse queste sono solo le ultime cartucce a cui la "televisione" ricorre per cercare di dilazionare ancora un po' la propria morte di fronte a mezzi tecnologici, umani e informatici che la scavalcano ormai sotto quasi tutti i punti di vista. E' sempre amaro, però, constatare certe mancanze di dignità.
"

Perché arrivo solo adesso?
Perché ieri sera mi sono rivista I quattro del'Ave Maria e mi è venuta voglia di vedere tutti i film seriosi della coppia (e anche tutti gli altri), e questa è la sorpresa che ho trovato al mio ingresso al sito.
Vi parrà mica giusto che la gente si sbatte per seguire una propria passione e la Mediaset guastarda ci debba guadagnare?
Tra l'altro proprio la rete condannata per il reato di occupazione abusiva di banda.
Insomma, proprio un bel curriculum, non vi pare?
E poi c'è ancora qualcuno che non capisce proprio, che un po' di cosette sono collegate e che se non la piantiamo di dare seguito a certe persone, sarà sempre solo peggio.
E non solo nella televisione (che io credevo più in basso di così, non si poteva andare e se c'è solo da scavare, loro lo fanno davvero bene).
Ma porca cippala!

venerdì 8 febbraio 2008

I miracoli del Venerdì
Leggi: Che cazzo è successo oggi?!?!?


ore 08:26, tecnico gentile e simpatico (ommioddio esistono!) di Fastweb che si presenta con ben quattro minuti di anticipo alla mia porta.
ore 10:00, Sono collegata con il mondo senza problemi tecnici.
ore 10:15, giungo a scuola e Vacis ancora non c'è.
ore 10:30, abbiamo l'anteprima su una spettacolo fighissimo.
ore 13:15, pomeriggio libero.
ore 18:30, conferma biglietto gratuito per il concerto di Stefano Benni di questa sera a opera di Doc.
(fate finta che sia una fiction televisiva e trasportatevi nel futuro)
ore 21:00, concerto di Stefano Benni.

Della serie: grazie Murphy per aver finalmente capito che era ora di farmi riscuotere i miei punti premio.
Non oso immaginare quanto ci costerà.
Goditi la serata e non fare la menagrama.

Update!

ore 20.30, arrivo a Borgo Castello con 20 minuti di anticipo sulla stima prevista (alla faccia della navetta da 3 euro che ci avrebbe messo 5 minuti in più, tiè!) e siccome all'autista stavo simpatica mia ha pure fatto un favore!
ore 23.00 vado a cenare con tutto il cast/staff del concerto, accando a me c'è Danilo Rossi!! e dall'altra perte del tavolo Stefano Benni ç_ç
ore 01.00, passaggio gratuito verso Torino
ore 01.45, ho il numero di telefono di qualcuno di Torino che non è dela Holden! ç0ç
ore 1.50, l'organizzatrice di tutti gli eventi benniani apre un ufficio a dieci metri da casa mia.


Se proprio la vogliamo dire tutta, le uniche cose andate male di oggi sono le due corse fatte per arrivare in orario a lezione e a un appuntamento (ma che si possono lasciar perdere) e l'aver pagato la cena al ristorante (e diciamocelo, ho mangiato meglio in bettole più economiche). Però... sommiamo tutti i punti sopra elencati...

Ok, Murphy!!! Guarda che non voglio passare dieci anni merdosi per scontare tutto questo.
Cioè, tutto in un giorno? Diluirlo in un paio d'anni?
Fermmmmaaaaaaaaaaaattiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Scusalascusalascusalascusalascusalascusalascusala!!
Non sa quel che dice.

Ma veramente io...
No! Stupida. Mai interferire con il grande Murphy. Ora chiedi scusa.
Perdonami grande Murphy.
Sia lode a te o Murphy.
Sempre tu sia lodato.