mercoledì 28 febbraio 2007

Ho scritto il racconto...
L'ho scirtto mentre c'avevo fame una fame nera e nonostante i tagli ora c'ha 923 caratteri in più. Alla prima stesura non arrivava ai 17.500... -.-

Vabbhè, son troppo stanca e ho troppi pensieri strani per la testa. 'Duma a dormì che c'ho soooonno.
Rapporto sms sulla missione alle ore 11.05 del 20-02-2007 a M. da parte della squadra di recupero H2

Con gran sprezzo del pericolo l'intrepida Jane Bond è tornata nel luogo in cui fu scoperta, catturata e torturata. Nel tentativo di carpire informazioni segrete su presunte attività terroristiche, venne nuovamente catturata e sottoposta ai loro soliti trattamenti. Jane resistette e nella fuga riuscì a completare la missione. Ora richiede periodo di licenza nonchè massaggiatore personale.



Qualcuno mi aiuti!!
Le due anestesie in corpo sono ancora attive! Non so più come tenerla!!!

Dov'è M????
Mi aveva promesso la foto in smoking mi aveva...

o.o'''''''

giovedì 22 febbraio 2007

Pure Murphy è politico oggi:

"Ogni sistema politico ha la propria maniera di consumare montagne di carta: negli stati socialisti riempiono formulari in quadruplice copia, in quelli capitalisti attaccano enormi cartelloni pubblicitari e impacchettano qualsiasi cosa due o piu' volte.
P.S.: In Italia si fanno entrambe le cose."

Vabbeh, il mio unico intervento in un dibattito davvero acceso è stato ridere di gusto alla più grossa castroneria che ho letto.

Intanto prendo appunti... ci sono insulti interessanti sul forum XD

mercoledì 21 febbraio 2007

E la morale del giorno è...

.. mai fare dichiarazioni idiote alla "Le ultime parole famose" credendo di essere un eroe dei fumetti. L'eroe ha dietro di se uno sceneggiatore che gli fa fare sempre bella figura, noi abbiamo Murphy.
Nora, The Piano-Playing Cat




martedì 20 febbraio 2007

Torna il MotoGP!!
Torna il MotoGP!!
Torna il MotoGP!!
Torna il MotoGP!!
Torna il MotoGP!!

Torna il MotoGP!!


Dal 9 marzo... u_u
Rapporto sms sulla missione alle ore 11.05 del 20-02-2007 a M.



Ho una guancia insensibile, la gengiva pulsante, saliva al ferro e circuito elettrico bruciato e polvere irritante ovunque. Non è stato facile, ma sono riuscita a fuggire e a mettere in salvo i segreti dell'MI6.
Agente 007 Heresiae Bond pronta a una nuova missione.
Passo.


Un'ora dopo...



Mapporc! Mapporc! Mapporc!



Era finito l'effetto della lidocaina.

lunedì 19 febbraio 2007



Non ci sono parole per descriverlo. Basta guardarlo, dice tutto lui.

venerdì 16 febbraio 2007

Quanti possono vantare un percorso umorale come il mio?
Generalmente non vomito sulle giostre, ma qui sto raggiungendo il limite... sul serio!!





Aiuto! o.o
Perchè mi viene da scrivere racconti che non centrano niente col concorso?
Insomma, va bene tutto, lo stato emotivo, lo stress e i miei cazzabubboli vari (epprima o poi l'avrei usata qualche citazione di Doc...), però cavoli!

Ho il plot.

Si, niente punto esclamativo.
Sisisisi, lo so, dovrei essere contenta. Mi sono fin ammalata per trovarlo sto plot.
E ho addirittura chiesto aiuto a Varzo per trovare sto plot!
Ebbene si, forse ho trovato il genere che questo posto può ispirare, l'unico in effetti forse.
L'horror.

Nooooooo. Non si tratta assolutamente di vendetta.
Sto semplicemente dando a questo paesino tanto buono e caro la possibilità di rendersi finalmente utile.
Non credete che io sia veramente generosa?
Dopo tanti anni qualcuno potrà trarre davvero beneficio da un posto come questo. In fondo la sua estetica è davvero notevole.
Per chi ama le ombre.

Tanto per farvi capire il mio problema però - e tornare sul discorso precedente... - ho iniziato una fiction di Sin City e oggi mi sono fermata prima di realizzare una pagina sulla mia fiction di CH... Non è il massimo?
Nel frattempo ho ripreso a guardare un sacco di televisione, ho ripreso in mano Granny in Paradise, finito un libro di Benni e sto cristando perchè ho lasciato l'altro giù a Milano.
Senza contare che sto anche porconando contro i prezzi della tecnologia UMTS.
Insomma, come diavolo fa una povera disoccupata a trovare i soldi per potersi collegare liberamente dal suo portatile anche se non ha un cellulare UMTS, ma solo un povero Nokia 2100 con tecnologia GPRS?
Un mutuo? Si prostituisce? Vende un rene?
No, cioè, ditelo che ce l'avete con me!

"E il premio per il miglior cambio di discorso va a..."
Questa è di Gray's Anatomy. O sto perdendo colpi a riconoscere i telefilm,  o sto perdendo colpi e basta.
Anche House sta perdendo colpi: i suoi assistenti gli stanno mettendo i piedi in testa di continuo, Wilson fomenta la Cuddy a fare ulteriormente la dura con lui e tutti i pazienti che incontra in clinica gli portano più guai di quelli che avrebbe a girare per il ghetto imitando Bruce Willis in Die Hard.
Ti comprendo amico mio, ti comprendo.
Facciamoci un bevuta insieme, che magari Murphy decide di unirsi a noi e per questa sera ci lascia in pace.

"Si, Corona condita, e per te vecchio mio?"
"Vecchio lo dici al tuo fidanzato immaginario. Per me uno scotch."
"Ehi! Questo stavolta con me ha in comune il numero iniziale dell'anno. Sto migliorando."
"Mica tanto dato che continui a farti un mucchio di seghe mentali invece che fartele fare da lui."
"Ehi, non prendertela con me se ha infilato il termometro nelle chiappe di un detective e quello te l'ha fatta giustamente pagare."
"Ehi, io sono un invalido! Quello mi ha fatto lo sgambetto!"
"Te l'avrei fatto anch'io."
"Stai facendo la parte di Wilson e non mi piace."
"Se preferisci faccio la tua, oppure quella di Camerun, stasera ti ha dato una strigliata mica da ridere. La battuta sulla pupa poi... Per non parlare di Foreman!"
"Okokokok... Ho capito, non serve ribadire il concetto."
"Dai, vedila dal lato positivo, puoi spacciarli per tue creazioni. In fondo hanno imparato da te. Sii orgoglioso dei tuoi allievi."
"Orgoglioso un corno, dovrebbero leccarmi le scarpe per tutto quello che gli insegno ogni giorno e invece non fanno altro che trovare nuovi metodi per segarmi anche la gamba sana. Camerun soprattutto."
"Eh non dovevi rifiutarla. Ora che ha superato la batosta si è offesa, ha il dente avvelenato. Ce l'avrà con te per tutta la serie."
"Sempre che io non riesca di nuovo a farla innamorare di me. In fondo ora sono di nuovo zoppo, un tenero cucciolo di cui avere cura fino alla fine."
"Tu sei tutto tranne che tenero."
"Certo, è per questo che attraggo tanto!"
"Non guardarmi con quell'occhio di triglia House. Ho già avuto fantasie su di te, ma in quel periodo hai ripreso a fare il filo a Tracey e mi hai lasciata a bocca asciutta."
"Vuoi dire... che non funziona nemmeno il vecchio sguardo da ammaliatore vissuto?"
"No."
"Ho una moto sai?!"
"Uhm..."
"Allora?"
"No."
"Dannata femmina cocciuta!"
"Spiacente, ma temo che anche per stasera le mie fantasie siano impegnate con qualcun altro."
"Peggio per te."
"Dove te ne vai?"
"In cella. Non ricordi che sono stato arrestato? C'è un tale Freddy che non vede l'ora di approfondire la conoscenza. E' molto sexy con quel tatuaggio sul braccio e il gilet di jeans. E io ho questa splendida giacca da motociclista,  non posso non far colpo."
"Divertiti."
"Anche tu cara. Perchè non ti unisci alla dottoresa Gray? Credo che il suo partner attuale non sia di suo gradimento."
"Baratteresti un dottor Shepard con Murphy?"
"No, ma sarei tentato di scambiare la mia moto con la moglie."
"Che porco."
"Altrettanto cara."

giovedì 15 febbraio 2007

Oggi va meglio.

Chi mi aiuta a picchiare Splinder per avermi incasinato i post?

mercoledì 14 febbraio 2007

Sono stanca... delle illusioni. Le mie.
Sono come un Buono gratuito che non spendi. Te lo tieni lì davanti, immaginando con che cosa lo baratterai, ma prima o poi la voglia di stringere tra le mani qualcosa di più concreto di un pezzo di carta si fa irrefrenabile.
Il terrore che il Buono scada è simile alla sensazione di panico che ho provato davvero poche volte nella mia vita. Infatti, è cambiato ben poco da allora. Forse solo la città.

E' passato un anno e dieci giorni da quando mi sono tagliata i capelli l'ultima volta. Anche quella volta avevo bisogno di un cambio, di un'inversione di rotta. Non ce la feci. I capelli furono l'unico vero grande atto. Un po' misero non vi pare?

Ma ora sono stanca.
Voglio il lavoro che sogno.
Voglio la vita che desidero dall'età di undici anni.
Voglio l'uomo che desidero.

Non mi importa gran che in realtà di quanto tempo ci vorrà per impararlo, di quanta strada dovrò fare per avere ciò che voglio, o la distanza che mi separa da lui. Quello che mi importa davvero è ricominciare a camminare. Perchè ora sono ferma, immobile, da giorni ormai e le gambe mi dolgono per questa inattività.
Non posso più dividere la mia vita esclusivamente con un schermo, perchè voglio aria fresca in faccia, autobus da prendere e persone con cui interagire. Voglio serate e pomeriggi in compagnia, risate e conversazioni di ogni genere. Voglio anche calore e le mani di qualcuno che mi tengano. O magari anche solo una voce.

Non sono davvero sicura che tornare a Milano sia la cosa giusta da fare. Non sono sicura che vedere il volto inespressivo di mia madre che cela il dolore per la mia insofferenza verso Casa sia davvero ciò che voglio. Non sono nemmeno sicura che sia Casa il problema. Ma che questo posto mi è sempre stato stretto o distante non è mai stato un segreto: credo di averlo urlato in ogni modo possibile da sempre.
Il mondo ho cominciato a vederlo, ora.
A volte mi piace a volte no, ma non lo baratterò mai con un buco come questo.
E se mi rifiuto anche solo lontanamente di provare ad avere rapporti intimi con qualcuno di qui, è perchè non voglio più avere nulla che mi leghi troppo a queste valli bellissime.
Ho scelto le mie vie, ho scelto il mio tipo di vita, ho scelto anche una persona.
Ora le devo prendere.

Sono questi i momenti in cui vorrei che ci fosse qualcuno che mi indichi la strada giusta.
Sono i momenti in cui vorrei tornare indietro nel tempo per aggiustare l'ingranaggio rotto della mia famiglia.
Sono i momenti in cui vorrei poter scendere in città, salire all'ultimo piano dell'ultimo palazzo delle case popolari e suonare alla porta dei miei nonni:

"Ciao nonno, come stai? Posso stare un po' qui?"
"Ciao Chiara! Vieni, entra. Certo che puoi restare."
"Ciao nonna, come stai oggi?"
"Bene, come al solito."
"Al solito, magoni paranoie e vittimismo."
"Siediti, mi son avanzate un po' di castagne bollite."
"Ah ma mi stavate aspettando"
"Più che alro lo speravamo."
"Lo sapete vero, che non ho mai smesso di pensare a voi?"
"Lo sappiamo, lo sappiamo. Ma è ora che tu cominci a pensare un po' più spesso ad altro, non credi?"
"Si nonno, lo credo."
"Mangia le castagne finchè sono calde."
"Buone. Come sempre."
"Perchè sono nei tuoi ricordi, nel tuo passato. Quello non cambia, non può cambiare,"
"No, no davvero."
"Che hai intenzione di fare invece per il tuo futuro? Te lo vuoi conquistare?"
"Si."
"E allora che aspetti?"
"Il coraggio."
"Il coraggio non è difficile da reperire, fa parte dell'inconscienza e non è una gran dote. E' la perserveranza che scarseggia. Trova quella e vedrai come cambierà tutto."
"Mi mancate."
"Lo sappiamo. Ma è tempo che tu ci lasci là dove siamo e vada avanti. Noi non torneremo indietro, non farlo tu."
"Va bene."
"Addio tesoro. Ti vogliamo bene ."
"Anch'io vi voglio bene."
Soooonno.

Non è esattamente il modo migliore di svegliarsi in un giorno come questo: costrette perchè si deve dar da mangiare al demone adolescente. E poi riordinare.

Io odio S.Valentino.
Mi ricorda sempre la solitudine sentimentale in cui vivo da... sempre.
E dire che quest'anno ho addirittura fatto un augurio.
Si lo ammetto, non mi dispiacerebbe festeggiarlo con qualcuno. Che ci sarebbe di male? Non dico regali immensi e tutte quelle cialtronerie che si vedono alla televisione. Mi basterebbe un augurio innamorato e un po' di compagnia.
E la Coperta Calda faccio sempre più fatica a recuperarla.
Ormai ho aggiunto il limite delle illusioni che posso farmi.

Come direbbe una mia cara amica: "Stai serena e fregatene"
E' anche la cara amica che sa perfettamente che non starò serena e non me ne sbatterò perchè sa perfettamente come sono fatta. Però ci proverebbe.

Odio S.Valentino.
Odio sentirmi davvero sola.
Se oggi vedo una coppietta penso che potrei anche esplodere.
Dannazione.

martedì 13 febbraio 2007

Lei è Sawade.
E' una ragazza splendida, innamorata dei suoi studi, dolce, simpaticissima, che dice sempre grazie, e risponde a tutti.
Tutto ciò è terribilmente ingiusto.
Spero che tutto si aggiusti per lei. Perchè se li merita i suoi sogni, merita di vederli realizzati.
Lei si che li merita.

Non so se sia il mal di gola latente o semplicemente una delle mie personalità recondite ha preso il sopravvento, ma nell'ultima mezz'ora ho bevuto più di mezzo litro d'acqua. o.o
E sto continuando...


Ora, quante volte mi toccherà andare in bagno? ^^'
Ma poi arrivò il sole, la luce e le sorelle che lasciano le porte della camera aperta!!

E ci si rese conto che la notte era finita... troppo presto ovviamente.
E la paranoia?
Sta ancora là nel letto. A dormire, LEI.
Beh, finchè dorme...
Si, ma ero io che volevo dormire!!!!!!


Son più forte io!! Bwuahahahahahaha!!

lunedì 12 febbraio 2007

La Maledizione

Periodicamente, ciclicamente, c'è una storia che torna fuori.

Più o meno ogni due, due anni e mezzo.
Non so perchè.
E' come una maledizione, qualcosa che ti insegue, come la peggiore delle vergogne che vorresti solo dimenticare. E' proprio per questo che non riesci a lasciarla in qualche cassetto sperduto in una delle stanze in cui non vai mai.

Quando torna in auge è un delirio. Parte la paranoia.
Si sa, chi mi conosce sa che combatto contro questo brutto difetto da anni. Ci sono cose che ormai lascio correre, via andare, per l'esperienza acquisita so che ci sono momenti e fatti che non vanno tenuti con se ma lasciati liberi.

Però...

Però ci sono le balene bianche, quelle dannate storie e ossessioni che non ti lasciano.
Forse perchè non c'è mai stata una fine.
Forse perchè per dimenticare serve una fine.
O forse semplicemente perchè l'irrealtà del tutto era tale, che non riesci nemmeno a mettercela in una scatola da dimenticare. In quelle scatole, ci vanno le cose reali.

E capita le serate come queste, in cui aspetti solo la voglia di alzarti e andare a prendere la tazze coi biscotti, chiaro segno della buonanotte al mondo, ma qualcuno ti ferma alla fine di un cd... ed esordisce nominando qualcuno che avresti più voluto sentir nominare.
Finisce che la paranoia comincia ad invadere tutte le zone del tuo cervello.
Finisce che tutti i tuoi buoni propositi scompaiono nel battito del tuo cuore e nel respiro affannoso e difficoltoso del tuo diaframma.
Finisce che la tua sensazione calda scompare.
Finisce che lo Stomaco si inacidisce.
Finisce che i giorni e i mesi passati a vivere in un mondo che non faceva parte nemmeno lontamente di quello reale tornano alla mente. Tornano le sensazioni. Tutte. Anche quelle peggiori.

Si sa, l'animo umano è complesso, e più la persona è sensibile più l'animo si complica.
Ma nessuna complicazione può davvero giustificare tutto questo.
Proprio nessuna.

Sono dannatamente stanca di trovarti ancora nella mia vita... Ryo...
Sapete quella sensazione calda che ti prende e ti coccola e ti fa andare in giro completamente trasognato?
Quella che vi fa sentire caldi solo con il pensiero e vi fa venire voglia di abbracci e stropicciamenti?

Ne sono avvolta.
Costantemente e completamente.
E' bellissima.
Non voglio levarmela.



E io che avevo compilato un programma bellissimo...

venerdì 9 febbraio 2007

Yep!
Via da qui!

Per quanto possa apprezzare avere la rete 24h su 24 apprezzo decisamente meno non vedere altri che mia madre, mia sorella e la gatta.
Sto impazzendo.
Darigaz non lo sa ma il suo concerto salverà quel poco che resta dei miei neuroni!!
E della mia coscieza... ^^'

Viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!   o.o''''''''
Resoconto di una serata

Ieri dopo una settimana che ci provavamo io e l'Alpina siamo riuscite a uscire insieme.
Un vero miracolo dell'organizzazione conoscendoci XD
Sono andata io in valle da lei (Essì, c'è stata una migrazione graduale dalla piana alle valli. Vai un po' a capire perchè...) e ci avrebbe raggiunto qualche amico suo.

Io e l'Alpina ci conosciamo da sempre. Ha un anno più di me e i nostri genitori sono amici di vecchia data. Con lei ho fatto a battaglia a palle di neve, coi cuscini, ai videogiochi, duelli coi bastoni nel bosco (Tanto per ribadire la nostra maschiaccità XD), e abbiamo condiviso la passione per quella cosa fastastica che è stata Xena *_*

Appuntamento a casa sua perchè aspettare i suoi amici al bar era un suicidio d'attesa sicuro, giusto il tempo per rifamiliarizzare, guardarci negli occhi e vedere che non c'era bisogno di alcuna cerimonia. Ventidue anni e rotti di amicizia in genere fanno quest'effetto. La sorpresa è stata trovare un pacchetto di Vandoren 2 sulla sua scrivania e un clarinetto sulla libreria.
Vuole entrare in fanfara, a Torino, che sta in città, che non si deve fare quell'ora e mezza supplementare di viaggio - compresa di camminata di tre chilometri - e fa orari più elastici. Peccato che lei ancora non sappia suonare!
I miei cinque anni di conservatorio più altri tre di studio bandistico mi permettono se non altro di dare consigli tecnici al posto delle dimostrazione pratiche, quindi mi sono prodigata nella mia solita boicottazione della marca in questione e nell'esibizione che mi viene meglio: predica bene dopo aver razzolato male.
Alla fine i suoi amici arrivano. J. entra in casa chimandoci e noi usciamo.
Nemmeno con J. c'è da fare molte cerimonie. Io e lei ci saremmo viste si e no venti volte in tutto ma consoce l'Alpina da una vita, quindi è come se fossimo di casa.
In macchina ci sono due persone, J. fa le presentazioni per l'Alpina che entra in macchina per prima, io le mie le faccio da me.

H: Piacere, Heresiae.
A: Piacere A.
H: Ciao, piace...
Al: Ma che piacere scema! Mi conosci.
H: Occaperro. Al!!!

Al ha un anno in meno di me. Abbiamo fatto lo stesso indirizzo alle medie perciò eravamo sullo stesso piano. Ci siamo conosciute che lei era in seconda e io in terza. In comune avevamo la solitudine, l'incomprensione dei compagni e l'odio per il posto in cui vivevamo. Solo che io in matematica me la cavavo e lei no. L'aiutavo insomma ^^
(Quando ne aveva voglia lei però...)

Giusto per aggiornare pure lei (Credo che fosse ancoral'unica che non lo sapesse) quando mi chiede come stanno i miei rispondo che le donne stan bene, l'ommo non so, ma lo avrei scoperto questo fine.
La frase clou che mi stava per far venir da ridere era: "Ma insomma, tuo padre si farà sentire no? E' uno che ci tiene alla famiglia, no?"

Aaaahahahahahaha....  Sorvoliamo va...

Afferrò con nonchalance un cambio discorso e non ne parliamo più.
Ma se io ho schoccato lei prima le sciocca me dieci minuti dopo, quando parla di sua figlia.
Sua figlia?!?!?!?!
Si, di quattro mesi.
o.o
Ok, questa era decisamente più grossa della mia.

La serata si divide fondamentalmente in tre parti:
1. il racconto delle loro serate - alias presa per il culo di Al;
2. i problemi sentimentali di Al con il padre di sua figlia e i consigli del cugino A. che tenta di riportarla coi piedi su questo mondo (Buona fortuna...)
3. giochi di intelligenza proposti da A. che, non so come, riesco pure a risolvere!

I giochi sono stati molto divertenti, l'ideale per levare l'amaro a noi (Che avevamo capito perfettamente che l'ometto di Al era uno di quelli che ci aveva ripensato alla grande) e ad Al, che però all'ultimo si era stufata.
Finiamo l'ultimo gioco.
Saluti, baci, ciao ciao.
Io sto ancora un po' con l'Alpina, pensavo dieci minuti e poi è stata un'ora. In quei sessanta minuti in cui mi parla di lei mi dice anche che Al e il suo Ridge la bambina l'hanno cercata, e che lo stallone ha già un bambino in giro che ha piantato bellamente alla madre.
Ah fantastico.
Mi dispiace per Al, ma soprattutto mi dispiace per sua figlia.

Un'evoluzione davvero imprevista per una serata che avrebbe dovuto essere spensierata. In fondo però io è un pezzo che non vivo più quas, qualsiasi evoluzione mi stupirebbe.
Chissà, forse andarmene è stata davvero la cosa più giusta che io abbia mai fatto.


giovedì 8 febbraio 2007

Scappo!!! O.O''''

Vado a sentire Darigaz che suona Genova.
Conosco solo lui ma chissenefrega! Se rimango ancora un po' tra queste mura a vedere solo lo schermo di un pc collasso!
E sul serio, mica per finta...

Basta!! Datemi da fare qualcosa che non comporti solo il mero utilizzo del pc ç_ç
Dopo due giorni che non esci più di casa, che non annusi più l'aria, che non muovi più il corpo, non vedi altro che le mura di casa tua...

... beh è normale che scleri.

Buono l'odore d'inverno, era parecchio che non lo sentivo.

mercoledì 7 febbraio 2007

"O Gesù guarda giù
Dai un bacio a chi vuoi tu.
Siamo tutti fratelli non baciare sempre quelli!
O Gesù o Gesù
Scusa se ti do del tu.
O Gesù scendi giù
Qui non ne possiamo più!"

^o^
Lo sapevo... è andata.
Ma va! Sono appena tornata!
E da dove?

"All'aerporto di Malpensa c'era un nano
Che ha trovato la felicità
Ha sposato un pilota d'aeroplano
E' felice di vivere là
Fa la hostess per stargli vicino
Lo accompagna quando viene quando va
Con la minigonna  e l'orecchino
Ha trovato la felicità!"

-.-...
Yeaaaahhh! Mi vien quasi voglia di vedermi Dario Fo ora *_*
Beh... Se non altro ora è allegra...




Signore e Signori salutate Cochi e Renato che per un breve periodo di tempo sono riusciti a darci un programma televisivo come si deve!


Mi ha tradita!!!!!! T_T

Buaaaaaaaaahhhhhhh!!!
Anche Nino Tradisce ç_ç
Non ci si può più fidare nemmeno dei computer!!!!






Sniff... e non posso consolarmi nemmeno con Penny. Sta a flirtare col fisso sta...
Solo io rimango sempre solo mannaggia >.<



Avevo detto terapia disitossicante non delirante!!!
Fa lo stesso! XD
Comincia la terapia disintossicante...

Te l'avevo detto io!!
Si, ma ora sta calma.
Dannazione, nemmeno la mia coscienza mi da retta...

martedì 6 febbraio 2007

Un giorno...

Un giorno avrò il coraggio.
Un giorno avrò il coraggio di prendermi tutto quelloche desidero.
Avrò il coraggio di esplorarmi con una torcia per vedere che cosa c'è e accettarlo.
Avrò il coraggio di guardarmi allo specchio ogni giorno e sentirmi sempre bella.
Avrò il coraggio di seguire i miei sentimenti e accettare che la mia sensibilità venga ferita ogni giorno in decine di modi diversi.
Avrò il coraggio di smettere di fare programmi per godermi semplicemente la giornata.
Avrò il coraggio di uscire da sola la sera e attaccare discorso con qualcuno in un bar.
Avrò il coraggio di dire la mia opinione pubblicamente faccia a faccia e non solo sulla rete.
Avrò il coraggio di camminare per le strade della mia città natale a testa alta e senza aver paura di incontrare qualcuno.
Avrò il coraggio di prendermi tutte le mie responsabilità senza vergognarmi.
Avrò il coraggio di smettere di dover rendere conto a qualcuno.
Avrò il coraggio di essere schietta e socievole con chiunque.
Avrò il coraggio di interagire con le persone senza pensare di dover dimostrare qualcosa.
Avrò il coraggio di fidarmi della gente.
Ma soprattutto, e lo spero tanto, avrò il coraggio di dire a qualcuno che mi sono innamorata di lui.

Però non è oggi quel giorno e io sono ancora qui con le mie paure, con tutti i miei se e i miei ma, con così poca autostima che ci potreste alloggiare un intero mondo nello spazio che non occupa.
E non c'è niente che ti fa sentire così bene quel vuoto come la solitudine, l'estraniamento, la mancanza di una Bussola e un sentimento che non ti aspettavi per niente.

Chissà quand'è che mi sveglierò e scoprirò che quel giorno è arrivato...

lunedì 5 febbraio 2007

Avevo detto di no.

Tardi...

Che non volevo.

Tardi...

Che non avrei saputo gestirlo.

Tardi...

Ma perchè hai lasciato che si schiudesse?!

E perchè non avrei dovuto?

...

Ecco.

Potrebbe essere un guaio.

Perchè? Tanto siamo ingrassate di due chili, al massimo torniamo sui 45.


Potrei starci male per davvero.

Non è detto.

Smettila!

Di fare che?

Di prenderla così alla leggera!

Se non ci fossi io a prenderla alla leggera saresti ancora chiusa nella tua stanza. Esci e vai giocare!

................... non fanno più le coscienze di una volta.

domenica 4 febbraio 2007



Perchè io sono un gatto feroce!!!!!!!!
E questo è il mio ringhio terrificante!!!!!




Prrrrurrrrr Prrrrrurrrrrr Prrrrurrrrrrr Prrrrurrrrrr Prrrrrurrrrrrrr Prrrrrurrrrrr........

sabato 3 febbraio 2007

No ovetto, non schiuderti.
Non crepare il tuo fragile guscio per esporre alla luce ciò che contieni. Non lo voglio vedere davvero, non ci tengo.
Le vedi queste altre uova qui? Sto facendo una gran fatica a tenerle chiuse, ma col caldo che fa qua è dura, sai? Questa ad esempio si rompe regolarmente. Non collabora proprio, è un pulcino vivace a cui piacere pigolare e correre qua e là. Si chiama Depressione. Questo invece l'ho proprio dovuto fasciare stretto perchè è il più fragile di tutti, pensa che gli basta una sola parola detta sottovoce, da lontano e lui 'crack!' si spezza. Si chiama Panico. A questo invece il nome ancora non glie l'ho dato, perchè nel momento in cui glie lo darò lui si schiuderà.
E' così che funziona sai ovetto? Io vi do un nome, vi identifico e voi vi schiudete. E non è un evento gioioso, non sempre almeno. Tutti i se e i ma della vita fanno in modo che anche il pulcino più gaio e bello non sia benvenuto. E' successo anche a te ovetto, non ricordi? Quanta fatica che ho fatto per rimettere insieme i tuoi pezzi! e per ricacciarti indietro... uuuuuhhh!
No ovetto, non ti lascerò schiudere. Non lascerò che tu faccia diventare ancora più pesanti le mie braccia e curva la mia schiena. Non lascerò che il tuo pulcino cresca e faccia altre uova. Non ti darò un nome. So perfettamente chi sei ma non ti nominerò. Sapevo che saresti tornato, l'ho sempre saputo.
Vedi ovetto io sono una scrittrice, certo una scrittrice in erba, ma pur sempre qualcuno che s'intende di meccanismi del racconto. Lo sapevi ovetto che hanno tutti una struttura molto rigida? Soprattutto i racconti seriali. Vedi i racconti devono avere una solida armatura che sostiene tutta quella fantasia, linee guida ben precise da cui non si sgarra, che permettono a noi scrittori di creare qualcosa che il resto del mondo approvi e veda come un prodotto finito.
Sai da dove arrivano queste linee guida ovetto mio? Dalla realtà. I racconti di oggi non sono più mere fantasie con linee disposte a casaccio, deus ex machina sparsi ovunque e personaggi che compaiono per caso. Non ci sono più buchi, recinti sfondati o strade non asfaltate o senza uscita, oggi il lettore vuole cose che può assorbire come reali. Niente più trucchi e inganni, solo spiegazioni logiche.
Tutte queste spiegazioni logiche noi le troviame solo nel mondo in cui viviamo quindi ovetto, ora ascoltami bene perchè è molto  importante ciò che sto per dirti, noi scrittori a volte siamo in grado di comprendere gli sviluppi futuri del mondo reale.
No, non mi sto assurgendo a Nostradamus, è solo la pura e semplice logica. Non ti sei mai accorto ovetto mio, che la metà delle volte che leggo un libro, un fumetto o guardo la tele indovino la fine? Vale anche per la realtà.
L'ho sempre fatto, è una cosa che mi viene naturale e naturalmente nessuno mi dà mai retta. Nessuno mi da retta se mesi prima gli dico che so come andrà a finire e non se lo ricorda mesi dopo quando accadrà davvero. Ma io non me la prendo, in fondo a che serve? Soprattutto se sono solo io a stare male, ovetto mio.
Perciò capisci perchè mi aspettavo il tuo arrivo, ovetto? Certo, sono stati giorni strani questi, avrei dovuto capirlo subito che nell'aria c'era qualcos'altro, il mio istinto si, lo sapeva. Il mio istinto sa sempre tutto sai? E' lui che faccio scrivere in genere. Ma non gli dò mai retta, perchè spero sempre che si sbagli.
Tu sai e ricordi sicuro a che prezzo e con che cosa ti ho rimesso insieme, ovetto, quindi non ti aprirò. Non cosciamente, non adesso, non alla luce. Perchè purtroppo ovetto tu sei già stato covato e anche tanto. Hai già un pulcino formato dentro di e non ci sarà fasciatura che tenga, tu uscirai.
E non sono sicura stavolta, di voler lasciare che un altro uovo si schiuda per scacciare il tuo da me.
No, non ne sono affatto sicura.
Per niente.
Questa è stata l'ennesima settimana di informazione sui luoghi e le modalità di caccia. Se continua così finisce che la stagione chiude prima ancora che io abbia imbracciato il fucile.
Però ci ho guadagnato un corso di fumetto gratuito scritto da professionisti bonelliani, un manuale di sceneggiatura del fumetto sempre scritto da autori bonelliani di comprovata bravura e un sacco di bei complimenti sul mio modo di scrivere. E' bello sapere che i propri bimbi hanno catturato l'attenzione di qualcuno che in realtà non aveva tempo per occuparsene.
Poi ho potuto portare a casa un sacco di link sulla caccia che mi dovre andare a vedere e un po' di coraggio in più. Ho come l'impressione che quando me ne sono andata dal'azienda la cartolina sulla scrivania non è l'unica cosa che ho dimenticato di portar via...

Mah...

C'ho anche guadagnato un po' di comagnia ^^
Finalmente sono riuscita a vedere a Milano ben due membri della Triade mangaittiana (Woa! Miracolo!), ovvero il membro milanese (Che se legge parte subito con le sue interpetazioni maliziose) e quello romano (Che volendo potrebbe anche andarci dietro...). Mi sono divertita un sacco, anche se ci ho messo parecchio per capire che con Nannilo il 'LO', non lo si deve mai usare. MAI! Piuttosto si usano dieci parole invece che una ma usare il 'LO' è un suicidio con doppiosenso sessuale.
Ho scoperto che Nannilo e sua madre sono stati plagiati da Ale e Franz e che Sanji sta veramente bene ci capelli normali (Chissà se mi uccide quando lo legge...), ma anche che finalmente ho qualcuno con cui andare al cinema *_*
Tutti quei bei film violenti, sanguinolenti, la cui prefazione generalmente è: "I deboli di cuore sono pregati di lasciare la sala o, in alternativa, telefonare alle famiglie per l'ultimo saluto", bene, forse posso smettere di andarli a vedere da sola. Una gran bella evoluzione da Ranocchia che voleva uccidermi perchè quella sera toccava a me scegliere e le è toccato Lucky Number Slevin ^^'

Naturalmente io continuo a sentirmi piccina e non era solo per il fatto che quei due si differenziano solo per un centimetro e son più verso il 90 che verso l'80, ma proprio mi sento piccola. Uffa. Sono stanca di sentirmi bambina!

Ma se poi ti metti ad animare i palazzi, inventarti fantasmi e personaggi che giocano a 'facciamo finta che...'
Ma che centra, io parlo della vita reale u_u
Raccontalo a qualcun altro.
Briiiiiciolaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!
Era... una metafora. Sigh!

venerdì 2 febbraio 2007

Odio il tempo della Cova...

Devo trovare un modo per buttare fuori l'Uovo... o in alternativa mangiarmelo.
Vediamo un po' quante ce ne sono...

Una...
Due...
Tre...
A no, due sono abusive.


Pure il Cuculo doveva mettersi in mezzo!