lunedì 29 gennaio 2007

Ho appena smesso di piangere.
Il finale di Schindler's List è qualcosa da cui non mi immunizzerò mai.

Tra le lacrime ho avuto il tempo necessario di capire quanto tempo è passato da quando l'ho visto l'ultima volta. Dieci anni quasi esatti se non erro. Si vede che ora le cose sono cambiate, quando ho girato da ER (Si perdonatemi, ma proprio non volevo perdermelo) la prima cosa che ho notate erano le inquadrature splendide e la fotografia spettacolare. Non è soltanto un film molto toccante, ma anche diretto, motato e insomma curato, in maniera egregia. Gli attori poi erano davvero bravi, ma davvero tanto.
Altro che i film di oggi.
Non ci sono più tante persone che fanno film così.
Peccato.
Piangerei volentieri anche per un film di adesso se ne valesse la pena.







Sigh...
Scusate, torno a piangere.

domenica 28 gennaio 2007

Però non è giusto... io a sedici anni non scrivevo così...
Certo non ero nemmeno una dark e avevo forti crisi di demenza che peggioravano da anni, però... insomma, la Grammatica è Grammatica u_u

Puoi sempre andare a dire in giro che l'hai istruita tu e inorgorglirti come tale.
E secondo te ci crederebbero?
........ no.
Forse riapriranno i manicomi...


6111




Non temete, ci sarò io a farvi compagnia. Sono la stanzetta in fondo al corridoio, quella nell'angolino buio con le sbarre rinforzate.
Si, quella dopo i due cancelli elettrificati, la porta blindata e i due gorilla come sicurezza.
Si, è quella, quella dove gli inservienti entrano solo una volta al mese con protezioni paraorecchi e occhiali scuri.
Siii, è quella accessibile esclusivamente al personale altamente specializzato, ultraqualificato e scafato.

Si ragazzi, credevate mica di finire nel reparto dove si disegnava! Avete voluto entrare qui dentro? Mo' son cavoli vostri.
Dai che c'è il torneo di Macchiavelli. Le carte si tengono coi denti e i tris si spezzano a memoria.
Mica pretendere che vi levino le catene e la camicia di forza?
A-ah! Ho vinto.

No. Non ho barato.

Scemo sari tu!

E io lo dico al dottore.

Dottoreeee!! Nessuno mi fa i dispetti! Dottoreeeeeeee!!!!!!!!

sabato 27 gennaio 2007

Il Giorno della Memoria è appena finito.
Ha portato con se tutte le polemiche che poteva portare, ma pare che stavolta
nessuno abbia fatto pasticci coi discorsi.


famiglia di ebrei


Ultimamente si è fatto un gran discutere del cosidetto 'Negazionismo'. Questo perchè il Presidente Iraniano afferma, come altri 'intellettuali', che la Shoah, lo sterminio degli ebrei, non è mai esistito. Che sia un'invenzione della Storia e di chi l'ha scritta.
Forti dell'appoggio di un Capo di Stato, per quanto discutibile dato che ha fatto dell'eliminazione dello Stato di Israele una sua missione di vita, sono poi usciti allo scoperto un po' di storici che avvallano questa teoria. Ricordo qualcosa come indagini sui registri burocratici o qualcosa del genere... ma chissà se poi erano mai entrati in quei forni. Non so che cosa dicono del 'reale' utilizzo che d
oveva aveva Auschwitz, ma credo che ci siano ancora un po' di persone con un numero sul braccio che sanno sicuramente cosa dire a loro.
Naturalmente ci sono un sacco di libri che spiegano meglio di me le dinamiche pre-guerra e l'antisemitismo imperante degli anni precedenti, nonchè le numerose testimonianze scritte e fotografiche che raccontano quel che è successo dopo, quindi non ve le rispiegherò. Ci sono i professori per questo e io sono solo una blogger, quindi dirò solo quel che so io.
Io in realtà di mio non so molto della guerra. I miei nonni sono morti troppo presto perchè me la potessero spiegare appieno. Le uniche cose che ricordo sono racconti di pasti a base di topi e sui parenti rimasti storpi per le botte.
Ripensandoci non penso che mio nonno amasse molto parlare di quel periodo. La sensazione che lasciava era come qualcosa di molto pesante caduto proprio in mezzo alla stanza, qualcosa che stordiva un po'.
Ma anche se non posso più sentire i racconti dei miei familiari su quel periodo, tutto ciò lo sento abbastanza vicino da non fare a meno di pensarci anche al di fuori di queste commemorazioni 'ufficiali'. Per anni sono andata davanti al monumento che celebra la Liberazione Ossolana, i nostri 'famosi' 40 Giorni di libertà, e per molto tempo non ho capito a cosa servisse. Per molto tempo non ho capito nemmeno cosa raffigurasse, ma non eravano ancora entrati in tutto questo fervore per la Memoria in quegli anni. Io vedevo solo vecchi signori con gagliardetto e cappello da alpino invitati a tenere un discorso dopo il Sindaco e l'Assessore; suonavamo un sacco sotto al sole, in mezzo all'erba dei giardinetti e imploravamo che se la sbrigassero in fretta. Quando ero piccola ce ne erano almeno una quindicina di quegli anziani impettiti e pensierosi; pian piano il gruppo si è sfoltito, fino ad arrivare a una sola mezza dozzina. Questo ovviamente non è successo solo ai nostri partigiani, ma anche a molti altri superstiti. La paura che si è diffusa quindi è che si 'dimentichi', che i giovani non riescano più a compredere davvero quel che è successo in passato. Perchè qualcuno la lezione l'ha imparata e vuole che se la ricordino tutti per non doverne ricevere un'altra.
Per questo venne istituito il Giorno della Memoria, per questo in Germania costruiranno un museo per far capire ai giovani quello che le parole di un nonno avrebbero potuto trasmettere meglio.
Anche per me il 'Negazionismo' è paragonabile alla più infame delle bestemmie contro un Dio. Ho visto delle foto, tante foto, di bambini dietro ai campi spinati; ho visto i loro disegni e letto le loro poesie. Ho visto foto dei campi e dei forni, ho letto e visto le testimonianze, ho visto i film tratti da quelle testimonianze. Dire che la Shoa non è mai esistita è solo lo sfoggio di un neo-nazismo arrogante che vorrebbe plagiare la storia a suo piacimento, perchè non accetta di essere stato sconfitto in passato.
La realtà dei fatti è che nonostante tutto l'antisemitismo imperante in quegli anni, quando la gente ha preso nozione di quel che era accaduto non è riuscita ad accettarlo. Era una cosa così disumana che andava oltre le loro cognizioni e per anni non se ne è mai parlato come si dovrebbe. Lo hanno seppellito. Hanno processato i colpevoli, li hanno puniti e hanno chiuso le porte della memoria come le bare dei loro coperchi. Ma questo non significa che non è mai esistito, significa solo che la natura della bestia umana ha dimostrato di poter varcare confini che ci rifiutiamo tutt'ora di vedere.
Primo Levi scriveva nei suoi libri che i tedeschi non riuscivano a guardarli negli occhi. Anni di pestaggi e ingiurie e i tedeschi si vergognavano. I tedeschi hanno sempre saputo perchè nevicava cenere sulle loro città.
La Germania attuale punisce il Negazionismo. E' un reato, è innammissibile. E' giusto così. In passato i nostri nonni non hanno potuto, qualcuno forse non ha voluto, fare niente per impedire che milioni di persone finissero per i camini. Il minimo che possiamo fare e non offendere la memoria di tutti loro, negando le colpe di una società che pensava solo al fabbisogno di pochi calpestando gli altri e di quella che si rifiutò di guardare il prodotto del proprio non operato.
Il minimo che possiamo fare e ricordarli tutti quanti a tutti quelli che verranno dopo di noi.





Perchè loro sono morti per davvero e questo non lo può più cambiare nessuno.



Attenzione Attenzione!!!

Lo Shop di Baaahhh si è arricchito dei fantastici gadget per S. Valentino!!



Non sapete ancora che cos'è Baaahhh?!?! o.o

E io che li metto a fare i link?
Di corsa ad aggiornarvi testoni!


Ho dimenticato gli appunti su Nino...
Rimedierò più tardi, ora ho da fare.
Tra le altre, convincermi a non avere troppa fifa a mandare i miei racconitni, li devo mandare entro stasera >.<

Che rapa...

Tra l'altro ieri sono andata a vedere l'inaugurazione del FilmFestival che si sta tenendo allo Spazio Oberdan e quei quattro documentari... ecco, mi han fatto sentire tanto la mancanza di Venezia ç_ç
Ok, più che di Venezia dell'Uni. Daltrone è ovvio, quello era cmunque un ambiente protetto con sentierini già tracciati, non una giungla selvaggia da affrontare col machete.

E dire che Indiana Jones è tra i suoi film preferiti.

Si, ma anche lui aveva la mappa del tesoro da seguire.

domenica 21 gennaio 2007

Io e Regina ci siamo avventurate in centro Milano.
Obiettivo missione: raggiungere la banca e recuperare una penna USB.
Al principio è stato facile; una volta che riesci a farmi uscire di casa è tutta discesa - in senso metaforico ovviamente -  e si tratta solo di non perdersi.
La fedele Tina (La Cartina, giusto per rimanere fedele ai nomi molto originali...) mi ha aiutata a recuperare la strada verso il Duomo copiata prontamente su un biglietto che è poi finito nella tasca dei jeans. Da lì in poi non mi sono preoccupata, pensavo semplicemente di seguire il percorso del tram 3.
Bene, si parte.
Il primo pezzo di strada è stato facile, così come Peter dice tutto ganzoso "Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino", la mia doveva essere: "Al semaforo vai a destra e poi dritto fino al Duomo". Tenicamente doveva andare così, senonché nei miei calcoli non rientrava il sadismo del responsabile della viabilità milanese (Che dev'essere lo stesso che ha progettato Tina). Circumnavigo Piazza Cinque Giornate, entro in Corso Porta Vittoria, vado dritto e incontro un semaforo che mi fa deviare verso destra. Logicamente prendo la svolta a destra e torno sul Corso scoprendo che... stavo per andando contro mano.


Mapporcadiquellamiseriaccialadradiunagazzainfame!


Quindi, si sale sul marciapiede, con gran scorno di Regina che non può fare le figa e io che la devo spingere.
Mi tocca farmelo tutto... Fino al nostro caro Largo Augusto che si è sorbito tutta una sfilza di commenti di Sua Altezza sui pedoni che incontravamo, mentro io la tenevo con una mano e con l'altro scrutavo il bigliettino come se avesse chissà quali risposte insite in se.
Arrivati alla fine del Corso ci guardiamo intorno per vedere da che parte tocca andare e alzando lo sguardo lo vediamo lì, bello e maestoso, appena ristrutturato, che si guarda dall'alto della sua età e del suo compatimento.


Da qui ce la fate da sole, vero?

Si, direi di si.

Seguiamo la maestosa figura del Duomo entrando nell'area ad esssclusivo calpestio pedonale escluse cicli a pedali e carrozzelle. Avanziamo placide attraverso la piazza cercando di non investire qualcuno, raggiungiamo la via in fondo all'angolo a destra e... scopriamo che da quella parte non c'è nessun binario del tram.


Ah!
Ah!

Che si fa?

Guardiamo a sinistra: i tram giran tutti di la.
Guardiamo dritto: però passan anche di là.
Guardiamo a destra: pare che poi continuino di li.
La cartina indicava chiaramente che la mia banca stava da sta parte quindi andiamo da sta parte.

Come vuoi tu...


Proseguiamo con l'ipotesi A. Arrivate di nuovo su una strada dove corrono i tram cerchiamo un fermata per vedere quali linee passano. Il 3 non c'è.

Ah!

A-ah...

Che si fa?

Decidiamo di andare dritto, prima o poi incontreremo qualcosa di familiare.
Intanto io rischio di farmi tranciare una gamba dal tram davanti alla scala. Di finire per terra grazie a una macchina dopo la Scala, di essere tamponata da una macchina a un incrocio successivo alla Scala.
Ricordando finalmente il sano principio: Milano non è città romana le parallele non esistono, decido di girare a sinistra per vedere se incontro il 3 da qualche parte.
Rischiando di finire tra le ruote di diversi mezzi a motore e non, attraverso la strada, afferro Regina per il manubrio e mi faccio la via a piedi dato che tanto per cambiare è un senso unico. In direzione opposta alla mia ovvimente.
Passiamo qualcosa che dovrebbe essere monumentale - e quindi ammirata - fregandocene altamente, mentre il ticchettio dei raggi di Sua Altezza suona vagamente scurrile. Arriviamo a un nuovo incrocio di stradine, le cui viuzze del mio paese al paragone sono dei bei viali alberati, solo che alle stradine del mio paese è permesso il solo percorso di una macchina e non il parcheggio. Li ci passa pure il tram e la cover mal fatta di un marciapiede è regno indiscusso delle macchine.
Guardo i nomi delle vie, una è Via dell'Orsa. Nome che mi ricorda qualcosa. S
ollecitata dalla mia paziente compagna ricordo che quella via è praticamente di fronte alla mia meta.

Bene. Allora, da che parte devo andare?

La mia compagna mi fa gentilmente notare che c'è una sola via con quel nome e quindi ho una sola direzione.
Bene, la prendiamo.
Cominciamo lo slalom tra persone, macchine in movimento e non, facendo ogni tanto un po' di tiro a segno coi Santi che passavano di lì per caso, e dopo un po' scorgiamo in lontananza la nostra meta, bella e maestosa, che si guarda con un compatimento peggiore di quello del Duomo.

Al ritorno è stato facile.
Intenzionate a seguire la via del 3 fedeli come gli apostoli a Gesù, ci siamo dovute ricredere vedendo che il nostro Pastore passava rasente a un marciapiede alto almeno venti cetimetri.
Decidiamo che il Pastore può andare allegramente a fare in culo in via Torino da solo che la nostra strada la troviamo da noi. Per quanto tortuosa sia se non altro sappiamo a cosa andiamo incontro stavolta e trenta centimetri di spazio riusciamo a riservarceli. Alla peggio tiriamo giù qualche altro specchietto.
Seguiamo la nostra rotta personale verso la Mecca dei media, salutando Sua Grandiosità la Scala, dribblando un paio di vigili perchè non sicure della nostra condotta e percorrendo infine via Torino... a piedi. Come sempre.
Parcheggio la mia focosa puledra in un spiazzo che lei apostrofa malamente sicura che sia stato visitato dai cani di tutta Milano, la ignoro e mi fiondo alla Fnac.
Venti minuti dopo il mio zaino contiene la piccola Penny e io e Regina possiamo finalmente tornarcene a casa al giusto riposo, stavolta a tutta pedalata dato che i sensi unici li abbiamo già fatti tutti.
Se Murphy vuole...



E così si chiude la prima avventura nella giugla milanese del centro. La piccola esploratrice a due ruote ha già presentato diverse richieste ufficiali che verranno prontamente ignorate. Se vuole un navigatore satellitare, i paraurti rinforzati e le lame alle ruote dovrà barattarle con il macete meccanico da ruota anteriore, la torcia alogena e i para raggi che le ho regalato anni fa. Le faccio tanti auguri.
Io ora vado a recuperare un mirino telemetrico. Io e Tina stiamo progettando un attentato. Peccato che sia di plastica, è molto frustante progettare tenere a mente tutti i percorsi.
Sigh... voglio la rete a Milano! T-T

sabato 20 gennaio 2007

Annuncio XXX


Ho un penna USB.
La mia penna USB è dotata di suo laccetto personale.
La mia penna USB dotata di laccetto suo personale è grigia e arancione.
La mia penna USB dotata di laccetto suo personale grigia e arancione lampeggia quando interagisce con Nino.
La mia penna USB dotata di laccetto suo personale grigia e arancione che lampeggia quando interagisce con Nino ha due gigabyte di memoria.
La mia penna USB dotata di laccetto suo personale grigia e arancione che lampeggia quando interagisce con Nino con due gigabyte di memoria si chiama Penny.
La mia penna USB dotata di laccetto suo personale grigia e arancione che lampeggia quando interagisce con Nino con due gigabyte di memoria che si chiama Penny è già tampinata strettamente da Nino.
La mia penna USB dotata di laccetto suo personale grigia e arancione che lampeggia quando interagisce con Nino con due gigabyte di memoria che si chiama Penny e già tampinata strettamente da Nino non vede l’ora di farsela con tutti i computer che incontra.
In definitiva, io ho una penna USB con un laccetto suo personale e due gigabyte di memoria che si chiama Penny, di aspetto classico grigio e arancio con chip in vista e un allegro lampeggio. Tutti i computer interessati ad approcci più o meno approfonditi mandino prontamente un messaggio di richiesta alla proprietaria.

Nonsiaccettanodomandeincodicebinariopagamentodisponibileasclusivamenteincontantipreviacertificazionedisistemapulito
Aut.Min.nonric.ilprimoche falaspiamuoresiamostatichiari?


Appunti Settimanali

Vi sono mancata???
(Ma quando mai...)
Sicuramente si ^^
(Se ci credi tu va tutto bene)
Quindi cuccatevi tutti i pensierini che mi sono venuti in testa in questa simpatica settimana di: 'Oddio che faccio oggi?'
(Lo sapevo io che cosa dovevi fare... lo sapevo io...)


16-01-2007


Notizie dalla scienza: l’attività amorosa linguacciosa, più comunemente nota come ‘bacio’, favorisce la creazione di batteri che combattono varie malattie respiratorie tra cui l’asma e il raffreddore. È anche stato confermato che l’attività amorosa in generale favorisce lo smaltimento del colesterolo e fa un sacco di altre belle cose che non mi ricordo, non voglio ricordare e non voglio sapere.
Devo chiedere scusa a Doc: tutte le volte che si proponeva non era porcellaggine, ma solo un vero e proprio interessamento nei confronti della mia salute.

In banca un tizio si è improvvisamente ‘inalberato’ perché una ragazza non stava solo in una delle due file ma in mezzo. Cosa comune in alcuni esercizi avere un’unica fila, ma non in quella banca e soprattutto per quel signore, che l’ha apostrofata malamente chiedendole di scegliersi una fila. La ragazza, straniera, si è messa a ridere chiedendogli scusa, che non lo sapeva e se per caso era arrabbiato. Lui, col tono che ha mia sorella quando è presa contropiede e quindi si incazza pure di più, ha risposto che non lo era. Alla fine la ragazza è stata nella fila di là e lui dietro di me ed è rimasto segato perché la ragazza è venuta via prima. Mi sentivo talmente mortificata per lei che non ho potuto fare a meno di rivolgerle un sorriso e ascoltarla mentre si sfogava per la maleducazione del signoremoltodistinto dicendo la cosa più ovvia e scontata che ci sta sempre bene: ‘E poi dicono di noi stranieri che siamo maleducati’. L’ho salutata dicendole di non prendersela che a Milano è già tanto se non saltano addosso al vicino di casa col pedigree risalente al Regno d’Italia. Mentre slegavo la bicicletta mi sono accorta che non era mortificazione per lei, ma vergogna per la mia italianità. La prossima volta faccio finta di essere tedesca.

Se becco chi ha progettato e regolato la viabilità milanese lo piglio e lo metto sopra i binari di un tram.

Il pollice verde di mia madre è tale che l’edera di casa, rimasta al suo posto da quando la curo io, è arrivata fin sul tetto nonostante lei sia riuscita a tagliarle quasi tutti i tronchi principali. Quando glie l’ho fatto notare, lei ha fatto notare a sua volta che le piante generalmente muoiono come mi avvicino; dato che l’edera per definizione non muore mai, il minimo che potesse fare era rimanersene al suo posto.
Vatti a fidare dell’amore materno te…


17-01-2007

Pare che omini e donnine siano tutti innamorati del Dottor House: gli omini fanno di tutto per assomigliargli, le donnine gli giurerebbero fedeltà assoluta.
Ora, la dura realtà dei fatti è questa: o lo siete per davvero, o siete solo dei poveri sfigati che tentano di fare fighi (questo per i maschietti); per le femminucce: o è il vostro genere di uomo e siete quindi destinate a soffrire per l’eternità e meno male che lo sapete in anticipo, o il vicino di casa si è dimostrato proprio un pessimo amatore.
Omini, datemi retta, tornate ad essere i soliti scemi truzzi infighettati. Per fare il Dottor House ci vuole classe, stile e bastardaggine doc. Quella non la comprate all’Emporio Armani fioi, ma ve la danno in dotazione alla nascita. Generalmente si tratta dello scarto di lavorazione che non sapevano dove mettere e l’hanno sbolognato alla sfigato rimasto senza doti felici. A meno che non foste gli ultimi della fila non l’avete vista nemmeno di striscio.
Donnine credetemi, lo dico per esperienza, tornate dal vicino di casa. Ad andare dietro ai tipi come il Dottor House avrete si e no una settimana di felicità, sensazioni estreme e divertimento. Non appena cerchereste di addomesticarlo nella migliore tradizione femminea italiana, vi spacchereste i denti su un bel portone blindato anticarro. Non mi credete? Fattacci vostri. Ma vi avverto che a meno che non siate provviste di altri eventuali scarti di lavorazione tipo masochismo, autodistruzione, scarsa autostima, forte ironia e il dono di poter mangiare qualsiasi schifezze sostitutiva della serotonina senza ingrassare, vi ritroverete piangenti, doloranti e con cinque chili in più.
Io vi ho avvertito, poi fate un po’ come volete.
(Però vi avverto omini, se si invaghisce di un falso bastardo, cinico e ironico e in seguito scopriamo che è solo una mezza segha che si atteggiana, scoprirete quanto abbiamo imparato dal telefilm Xena.)

Ho da proporre una mozione. Alle ditte di prodotti alimentari pre-prerati, in scatola e affini. Vorrei informare le signore ditte Cameo&Co. che non siamo tutti anoressici con la fissa della linea e perennemente e in linea, e il dover utilizzare due bustine di preparato per avere una porzione singola “normale” e “soddisfacente” ci fa leggermente girare le scatole. Quindi, propongo che da oggi in poi ci siano due sezioni di cibi pronti o da preparare o di porzioni fisse: la sezione per i fissati della linea, e quella per le persone “normali”. Ripeto: normali.
Pensateci, fareste felici moltissime persone (Ed eviterete future minacce di morte)

Sentendo parlare di questioni calcistiche rimango sempre piuttosto sorpresa dei termini usati per le trattative sui giocatori. Ad esempio il presidente del Real Madrid, in cui gioca Ronaldo per quei fortunati che ancora non lo sapevano, ha detto del pupillo che: non si impresta, non si noleggia, lo vendiamo.
Ora, mi sorge spontanea una domanda: se i giocatori di calcio oltre a non avere un minimo di cervello sembrano sprovvisti anche della necessaria autostima per far smettere di utilizzare un frasario adatto più a una macchina che a una persona, perché sono tutti così deficienti da pagarli così tanto? I campetti dei quartieri sono pieni di ragazzini molto bravi che giocherebbero anche solo per un tozzo di pane, ma loro vanno a prendersi gli scimmioni da pagare a peso d’oro.
Se mi metto anch’io a grattarmi le ascelle, soffiarmi il naso nella maglia, parlare come un cerebroleso e ad andare in giro vestito con magliette idiota, dite che ottengo lo stesso compenso?

Da oggi è possibile scegliere quale cognome attribuire ai figli, nonché la possibilità di attribuirglieli entrambi. Volete dire che stiamo sul serio diventando una nazione civile?
Miiiiiiiiii!!! Nun ci credo!!!!!!!


18-01-2007

Incidente diplomatico tra India e Inghilterra per colpa de… il Grante Fratello.
Non so se incazzarmi o goderci.
La produzione del programma naturalmente sta godendo come un riccio per tutta l’attenzione che sta ricevendo , anche perché naturalmente era tutto studiato. Mettete una bella attrice indiana in un ambiente claustrofobico assieme a una ragazzo insoddisfatta, soprappeso e coatta. Che ottenete? Che la seconda comincia a fustigare verbalmente, in maniera molto creativa e non, la prima da quando si sveglia a quando va a dormire.
Se gli indiani si stanno giustamente indignando per il comportamento razzista che una loro beniamina sta ricevendo, la rete televisiva sta dando festini ogni ora.
Nel frattempo il Primo Ministro si è dovuto scusare pubblicamente in Parlamento e il Ministro delle Finanze in visita in India ha dovuto chiedere scusa nel suo discorso.
I terroristi hanno sbagliato tutto: non devono dirottare aerei e far esplodere bombe, ma fondare un'emittente televisiva. Se c’è ancora qualcuno che crede che siano i governi a comandare si ricreda per favore: in un film di James Bond (Tomorrow Never Dies per gli ignoranti) un emittente televisiva stava per causare una guerra mondiale per ridisegnare equilibri di potere mondiale secondo suo gusto.

Ogni tanto MTv fa queste simpatiche rassegne televisive: le coccole più costose per gli animali delle star, la quantità di dollaroni sonanti investiti dell’abbigliamento dei figli delle star, le dieci località invernali più in voga tra le star… (E ha omesso la classifica delle auto più costose appartenenti alle star...)
Io, ogni volta che le vedo, non so se piangere o unirmi alla militanza islamica. Giuro, sono quelle cose che mi fanno girare i ciglioni così velocemente che potrei anche lievitare, se non fosse per quel piccolo particolare che io le palle le ho solo in senso metaforico e solo a giorni alterni.
Tutte le star sono più o meno impegnate nella beneficenza. Fanno concerti, promuovono iniziative, fanno i testimonial, producono canzoni… tutte attività che si riducono al solito meccanismo: io mi metto in mostra, tu mi paghi e i tuoi soldi li do ai bambini poveri dell’Africa.
Brutte bagasce ipocrite, perché invece di portare il vostro cane a fare i colpi di sole e il trattamento rilassante o riempire una piazza d’armi solo di auto vostre non fate della beneficenza vera? Facile fare le star e utilizzare i nuovi proventi facendovi vedere pii e caritatevoli, tanto ci sono tutti quelli vecchi e i diritti d’autore praticamente illimitati!
Fanculo.
Ho io una bella opera di bene per voi: costruite un bel depuratore, non per le emissioni nocive nell’atmosfera ma per le stronzate. Che sempre emissioni nocive sono ma se cominciano a girarne meno forse qualcuno si decide anche a vedere quello che mascherano.

Ho scoperto da dove uscivano i missili dal Daitarn 3… A parte il fatto che ho riso dall’inizio alla fine il colpo di grazia l’ho avuto quando dalla patta del robottone sono usciti tre missili.
Cioè… una metafora sessuale del genere in un cartone giapponese ancora non lo avevo visto.
Naturalmente non aiuta il fatto che io sia in ovulazione.
Dannazione.
E MTv ha fatto un bel servizio sull’esplosione della sessualità negli anni ’80…
(Informo l’autore di questi ‘delicati’ consigli che non ce ne è affatto bisogno, grazie. Faccio fatica a tenerla sotto controllo quand’è normale, figuriamoci quando mi torna alla stato adolescenziale!)


domenica 14 gennaio 2007

Si torna a Milano

Senza aver fatto niente di quel che mi ero prefissa naturalmente. Non ho nemmeno fatto il curriculum, la mia testa/paura mi dice che prima devo andare da Mr. M a chiedergli informazioni più dettagliate su come si diventa cosa. A dire il vero l'incontro con un veccio amico di giocate mi  ha dato uno spunto per cominciare, ma voi pensate che la mia pigrizia si sia degnata di levare le tende per questo?
Ovviamente no.

Naturalmente, al pensiero di non avere più internet quotidianamente mi manda leggermente in panico. Con internet non solo mi tenevo in contatto con un sacco di persone, ma cercavo anche informazioni vitali (Come la viabilità. Il sapere sempre dove e come andare in un posto è vitale a Milano), quindi mi tocca comprarmi la cartina.
La prima ozpione per il ritorno prevedeva di fiondarmi in azienda domani, ma una pennetta da 1Gb che spero sia ancora in offerta, l'affitto da pagare, la spesa, le pulizie della camera (Mai fatte...) e il recupero della piantina mi hanno informato che ci andremo minimo Martedì.
Oooookey.
Magari dovrei anche recuperare il video registratore però, non sarebbe una pessima idea, vero?
(Direi proprio di no)

Teoricamente per almeno due-tre giorni ne avrò abbastanza da fare per conto mio. Come se non avessi mai avuto tempo in questi giorni. Però ho davvero bisogno di fare una chiacchierata a quattrocchi per ricevere finalmente un'adeguata spiegazione a questo mondo e non le frasi smozzicate che mi davano sempre.
In poche parole, Idee Confuse battono Idee chiare 20 a 1.
(Per essere magnanimi)
Ho dato un'occhiata al mio estratto conto e sto conitnuando a ripetermi come un mantra:
Va tutto bene, datti una calmata, va tutto bene, hai solo vent'anni, va tutto bene, cercalo con calma, va tutto bene...
Potrei pagare direttamente l'affitto di 4 mesi. Ma come diavolo ho fatto porca miseria!!!
(Misteri dell'arte del risparmio)
E del guadagno.

L'ultima volta che ho fatto le cose di fretta sono finita in mezzo a una strada.
Forse è davvero il caso di cominciare a fare esercizi di respirazione per tranquillizzarsi e mettere la velocità di camminata su medio/lento.

Oki... si va a fare qualche preparazione. Alle sette c'è il treno.
Devo anche darmi una calmata perchè mentre mangiavo mia madre mi ha allegramente informata che ha intenzione di far abbattere il pruno selvatico e avvelenare l'edera.
La cosa mi manda leggermente fuori dagli stracci, perchè il motivo è che non riesce a costringere la seconda figlia a fare quello che io ho fatto dall'età di otto anni, coè tagliarle impedendo di salire sul muro della casa. Il pruno poi sta semplicemente crescendo e mandando in rovina il muretto di cinta che divide i nostri giardini, muretto che, per inciso, tempo fa volevamo abbattere.
Io la strangolo.
Non sta facendo altro che cercare una casa a Domo ma vuole comunque eliminare due delle pochissime cose belle di questo posto prima che ce ne andiamo.
Sgrunt!
(Sei parziale e lo sai)
Me ne frego.
(Eggià...)

Toccatemi tutto ma non le mie piante.
(Eh....)

sabato 13 gennaio 2007

Come rendere piacevole e bastardo il viaggio in ascensore

A chi è annoia il viaggio in ascensore? Siete stufi di dover guardare quelle paresti smorte e anonime? Di fissare i neon nel silenzioso imbarazzato di chi è in presenza di sconosciuti?
Niente paura! Da oggi potete contare su ben 41 attività per poter rendere questo viaggio estremamente divertente per voi e traumatizzante per gli altri

1. Muovere le mani cacciando mosche invisibili intorno alla tua testa.
2. Fare con la bocca il rumore di auto di Formula1 quando qualcuno entra o esce dall' ascensore
3. Scoreggiare.
4. Spalancare la borsa o il portafogli e urlare all'interno "Avete abbastanza aria la' dentro ?"
5. Stare fermo ed in silenzio in un angolo rivolto verso il muro e non scendere mai.
6. Fissare chi entra in continuazione, facendo poi scivolare un rivolino di bava dalla bocca.
7. Quando arrivi al tuo piano urla e cerca di forzare a mano le porte e fingersi imbarazzati quando si aprono da sole.
8. Salutare tutti quelli che salgono in ascensore con una stretta di mano e dire "Buongiorno, sono il Comandante"
9. Sul piano più alto tieni la porta aperta e aspetta di sentire la monetina che hai lanciato che colpisce il suolo.
10. Grugnisci e guarda male un passeggero e dopo un po' annuncia: "ho i calzini nuovi"
11. Schiacciare il tasto di un piano e dire "Signor Sulu velocita' WARP"
12. Sfida un passeggero che puoi inserirti 3 dita nel naso.
13. Mostra agli altri passeggeri una ferita e chiedi se sembra infetta.
14. Entra con un frigo portatile su cui è scritto "Testa Umana".
15. Fissa un passeggero per un po' e poi urla "Sei uno di loro!" e spostati verso l'angolo più lontano, impaurito.
16. Lascia una scatola tra le porte.
17. Chiedi a tutti quelli che entrano se puoi premere il bottone per loro perchè un tossico li ha premuti tutti.
18. Porta una marionetta e parla agli altri passeggeri attraverso il pupazzo.
19. Inizia a cantare.
20. Disegna un quadrato sul pavimento e annuncia agli altri passeggeri che è il tuo posto riservato.
21. Urla con voce indemoniata "Devo trovare un altro corpo!"
22. Se qualcuno ti tocca spingilo e urla "Fallo!" alzando le mani.
23. Quando c'è solo un'altra persona sull'ascensore, dagli una pacca sulla spalla e fai finta di non essere stato tu.
24. Premi i bottoni e fai finta di aver ricevuto una scossa, quindi sorridi e continua l'elettroshock.
25. Chiama un call center qualunque dal tuo cellulare e chiedi a che piano sei.

26. Tieni le porte aperte e di' che stai aspettando un amico, dopo un po' lasciale chiudere e di' a voce alta: "Ciao Paolo, come è andata al lavoro oggi?"
27. Portati una macchina fotografica e fai foto a tutti quelli che salgono sull'ascensore.
28. Porta una scrivania nell'ascensore e appena entra qualcuno chiedi se ha preso appuntamento.
29. Metti una scatola in un angolo e appena qualcuno entra chiedi se hanno sentito ticchettare..
30. Fai finta di essere un assistente di volo e spiega le procedure di evacuazione ai passeggeri.
31. Stai vicino a qualcuno e annusalo di tanto in tanto.
32. Di' alle persone che puoi vedere la loro Aura.
33. Digrigna i denti mentre batti la testa sull'ascensore e ripeti: "Silenzio, dovete stare in silenzio..."
34. Ascolta i muri dell'ascensore con uno Stetoscopio.
35. Fai rumori di esplosione con la bocca quando qualcuno preme un bottone.
36. Urla "DING" a ogni piano.
37. Osserva il tuo pollice e esclama: "Si sta gonfiando .."
38. Porta dei falsi occhiali a raggi-X e fissa gli altri passeggeri sghignazzando.
39. Mentre le porte si aprono esclama: "Presto nascondilo!" e poi fischietta innocentemente.
40. Quando almeno 8 persone sono salite a bordo sussurra dal fondo: "Ah mi viene da vomitare..." oppure "Moriremo tuttiiiii!"
41. Dulcis in fundo: "incantonare" uno e dirgli "Fratello, conosci il mondo di Geova?"


Naturalmente è un altro contributo di Onepiece da Manga.it, anche se ho scoperto che è una cosa piuttosto nota in rete ^^
Ma non smetteremo di amarlo per questo ^o^

giovedì 11 gennaio 2007

mercoledì 10 gennaio 2007

Lo Sgarbi perde il pelo ma non il ciuffo...


E se non lo state ancora vedendo filate a vedere Cochi&Renato su Raidue che stanno facendo scompisciare dalle risate!! XD
Riassunto - Parte II

E' stato il mio Capodanno meno sentito.

Prima di tornare a casa sono stata alla festa dell'azienda e mi sono divertita abbastanza anche se non ho sbarellato. Ale c'era ma avendo portato il figlio logicamente ha fatto il papà =)
Suo figlio è bellissimo, uno scricciolo biondo di due anni con la forma del viso della mamma, i lineamenti e i capelli sparanti in tutte le direzioni del padre. Va da se che ha il suo stesso sguardo da furbo; io lo adoro.
Però ha detto delle cose molto belle per me, ad esempio era piuttosto sorpreso che M non mi avesse tenuto, lui pensava di si. Poi si è preso il mio numero e ha detto che ogni tanto mi avrebbe chiamato.
Beh, bene ^^
Manu e Matteo mi hanno abbracciata forte prima di andarsene e mi hanno fatto capire di essere preoccupati per me. La Capa non sembrava aver capito che io non avrei proprio più lavorato con il marito e mi ha fatto assolutamente promettere di passare a trovarli. Eppoi ho il numero di Bread dei Phazee, dopo il quindici mi farò dire i loro prossimi concerti =)
Insomma, alla fine è stata una bella serata, solo che l'amaro non sono proprio riuscita a togliermelo e anche il saluto con M è stato teso, quasi freddo e non ho ancora capito se è davvero lui, se sono io o semplicemente non riusciamo a beccarci. Chi sa. Tanto ormai.
Il giorno dopo prima di partire ho pulicchiato casa. Non un gran lavoro eh? Ma quel tanto che bastava per far vedere che non c'era più grigio ma un po' di bianco. Quel tanto che bastava da darmi uno scudo di carta stagnola invece che solo cartone quando cercheranno di mettermi in croce al mio ritorno. Perchè è davvero ora che comincio a fare la bastarda. Poi non cenerò per i sensi di colpa ma forse un pochetto di rispetto, o solo spazio mio, lo ottengo.
Poi sono caduta in catalessi.
La definizione ufficiale in realtà, è che ho fatto Briciola. Così bene che passavo sul divano e sul letto lo stesso tempo che ci passava lei. Leggevo e scrivevo. Leggevo e guardavo la tv. Ho addirittura finito di riscrivere la fan-fiction di City Hunter. Così fino a Capodanno, quando mi sono faticosamente svegliata dal come per andare a lavorare su. Il risultato sono stati tendini infiammati, muscoli indolenziti e insonnia. Però anche un po' di dindi che non fan mai male. Però penso sia stata la prima volta che ho desiderao ardentemente che finisse tutto per permettermi di andare a dormire. Non mi hanno entusiasmato i botti, i fuochi o l'allegria generale, sinceramente non mi ha fatto né caldo né freddo.
Ho tentanto poi in tutti i giorni seguenti, di ritardare la presa coscienza del decidere che cosa fare, l'uno o l'altro. Alla fine la decisione è arrivata, un po' a metà strada tra la conseguenza logica e la conversazione che mi ci ha fatto arrivare. Ora devo solo vedere di trovarlo. Eppoi chissà...

Ci sono volte in cui ci penso e vedo solo nero, altre volte invece vedo la borsa piena di qualcosa, pallidi oggetti sfocati e non ben definiti, ma che ci sono. Poi torni a casa e vedi un pacchettino giallo, che tua madre ti aveva chiamato per dirti che era arrivato perchè sperava che gli dicessi: "Aprilo" e tu le avevi risposto "Ma io mica te lo dico!". Il fiondarsi in chat a ringraziare qualcuno che sta diventando sempre più presente nella tua vita e trovare qualcun'altro che non smetterà mai di esserlo. Poi alcune soddisfazioni sottoforma di commenti e la solita allegria delle consolazioni quotidiane e ti ricordi che ci sono cose peggiori, come le perdite care.
La cosa più dura forse nei prossimi mesi, sarà non poter disporre di loro a mio piacimento.

Eppoi penso che cercherò questo libro:

"Passiamo tutti tanto tempo senza dire cosa vogliamo perchè sappiamo di non poterlo avere. E perchè sembrano robe rozze, o ingrate, o sleali o infantili, o stupide. O anche perchè siamo talmente disperati da fingere che le cose siano come devono essere, e una mossa falsa confessare a noi stessi che non lo sono. Su, forza, sputa cosa vuoi. Qualunque cosa sia, dilla a te stesso. La verita' ti rendera' libero. Oppure ti beccherai un pugno sul muso. Sopravvivere a qualsiasi vita tu stia vivendo significa mentire, e l'inganno corrode l'anima: quindi, almeno per un minuto, molla le bugie."



Nick Hornby, Non buttiamoci giù
Gentilmente segnalato da Onepiece su Manga.it

domenica 7 gennaio 2007

Lo so che mi ucciderete ora... ma proprio il mouse normale nun me piase!! XD
Volevo mettere il robottino danzerino sul blog, ma non riesco a trovare un dannato programma di riconversione per i file flash salvati in exe (Mapporcadiquellaput...!).
Quindi... è tutto vostro.
Prima o poi riusciro a convertirlo però! E sarà fisso nel template u_u
(Giusto perchè il blog non è abbastanza pesante ancora)
Eppiantala!

sabato 6 gennaio 2007

Riassunto - Parte I

Occorrerebbe un bel riassunto delle puntate precedenti, quelli che per problemi di diritti, di tempo, di programmi più interessanti da mettere in onda e anche di censura, non vi ho mai mandato in onda.
Perfetto stile Mediaset si potrebbe dire, e allo stesso, ma tanto che ci frega a noi? A voi no, a me si. Ah! Perfetto stile Mediaset u_u

Dunque in realtà non c'è molto da dire di quel che è successo prima di SSicario, niente di che, niente di particolare, solo vita che andava avanti tra alti e bassi e guardate di spalle paranoiche manco fossi una giocatrice di Killer.
SSicario invece...
Se dovessi raccontarvi tutto quel che è successo penso che ci metterei tanto quanto ci ho messo a finire di riscrivere la FanFiction di CityHunter, troppo insomma. Però ecco... dato che dicono sempre che bisogna tirare le somme per poi andare avanti, chiudere un capitolo e cominciarne uno nuovo (Si, perchè se è il libro a chiudersi le motivazioni potrebbero essere un 'filino' più tragiche), beh proviamoci.

In realtà, dopo giorni di coma e catalessi, ora non ho più molto chiaro che cosa è successo in quei giorni, anche perchè il coma/catalessi serviva appunto a cercare di raschiare via certe scomode imlicazioni sentimentali che io riesco sempre a mischiare a qualsiasi cibo. Un po' come gli americani con chetchup, lo mettono ovunque.
Dicevamo...
Quello che so per certo, è che ho ritrovato parti di me che credevo perdute. Credo di aver lagnato più di una volta anche su queste paginette nere, quanto mi mancasse la compagnia di amici masculi, ma di come non riuscissi più ad avvicinarmisi e vaiacapireunpo'tuperchè. Ebbene, in quei giorni improvvisamente le cose si sono ribaltate ed era la compagnia femminile a risultarmi un po' indigesta. Forse perchè ho passato dieci giorni solo coi signori masculi e quando è arrivato l'intero Entourage della ditta (Che ovviamente è tutto al feminile) mi sono ritrovata leggermente sballata, anzi no, mi davano proprio fastidio. Però ecco... la particina di me a cui piaceva tanto andare d'accordo coi maschietti più che con le femminuccie e il riuscire ad andare d'accordo con tutti e stare più o meno simpatica a tutti... beh, quello l'ho ritrovato. Ed era più istintivo di quel che mi aspettassi.
Come me ne sono accorta? Beh, perchè verso la fine mangiavo al tavolo dei tecnici e il tipo che guidava il Bobcat me l'ha prestato per cinque minuti...
Si lo ammetto, mi sono sentita davvero soddisfatta di me.
La parte di me che speravo non venisse troppo fuori e la predisposizione all'alcolismo.
Ci sono alcolici che mi fanno schifo solo all'odore. Vini che non sopporto affatto vaiacapireunpo'tuperchè e birre che non entusiasmano per niente. Poi... poi incontri il liquore di nocciole, o il genepy di produzione artigianale, o seplicemente un bordeux scelto da chi di vini se ne intende... e allora ciao. Ma poi, non c'è molto da stupirsi, a 1700 metri di altezza con solo l'enoteca aperta, dove pensavate che si andava a finire? Quando le camere accanto alle mie hanno finito la riserva alcolica, e quindi anche l'attività di centro sociale, ci si è trasferiti tutti i blocco all'enoteca. Così io, appena finito di stampare e distribuire il tanto faticato Ordine del Giorno, dovevo solo andare all'enoteca e sicuro come l'oro li trovavo tutti lì.

Ahia... sale il magone.

Ok, respiro a fondo e ricomincio.
E' chiaro che non la supero in dieci giorni, ma si, ci speravo.

La cosa che mi è piaciuta meno, è la ripetizione, circa tre volte al giorno, di quanto fossi giovane. Il distacco generazionale me l'hanno fatto sentire così tanto che a un certo punto mi sono sentita davvero un'adolescente, una ragazzina dell'età di mia sorella, che guarda gli altri comportarsi da adulti e rimanere impotente in un angolo perchè io non lo potevo fare. Quanto non lo sopportavo. Perchè lo so, l'ho sempre saputo, sono giovane e ho voglia di entrare im fretta in quel mondo che loro gestiscono anche molto gelosamente. E mi dicono di fare con calma, che tanto sono giovane e di tempo ne ho.
Ah! Proprio loro che dopo un po' mi guardavano e cominciavano a ricordarsi dei tempi di quando avevano la mia età, dei ricordi, di com'erano le cose, e dannazione quanto era passato in fretta il tempo! Di tempo non ce ne è, non ce ne è mai stato, per questo corro sempre, per questo se imbocco la corsia giusta cerco di non fermarmi ma di correre più forte. Ce poco tempo, ce poco spazio e siamo in tanti. Spiegatemi, perchè dovrei fare con calma?
Quando sono tornata giù, man mano che tentavo di rientrare nei miei panni quotidiani, scoprivo di vedere le cose in maniera diversa, di muovermi in maniera diversa e allo stesso tempo di essere sempre io. Un percezione diversa nello stesso corpo così reale come non lo era mai stato. La stessa sensazione che prova un persona miope che indossa per la prima volta un paio di occhiali. E a volte certe cose non vorresti vederle.
E dopo un po', smetti di voler vedere anche certe persone, smetti di volerse sentire, frequentare, vorresti dare un bel taglio a tutto e tutti e via! Vorresti andare in una libreria a comprare il libretto d'istruzioni del mondo o di uno dei mondi, perchè per dove sei passata si sono scordati di dartelo o se lo son tenuti. Quello che vuoi è solo perderti, nelle persone che vuoi vedere, nelle sensazioni che vuoi sentire, tra le cose che ami e prendere la bicicletta e cominciare a correre veloce per le strade!

Però piove, le persone che non vuoi vedere non le puoi lasciare fuori dalla tua vita, quelle che vuoi vedere non ci sono e le sensazioni... tutte quelle che vorresti smettere di sentire ti si affollano nel petto fino a cercare il punto di rottura. Ma il punto di rottura non arriva mai.


Ho imparato tante cose in quel mese, su me, sugli altri, sul mondo. Alcune non avrei mai voluto vederle, altre sperimentarle, altre non mi sono state concesse. Dubito che vi dirò mai tutto quel che è successo là in cima e tutto quel che ho imprato davvero, io stessa sto tentando di eliminare le immagini e tenermi solo le sensazioni, le istruzioni, le cose fondamentali... Sto tentando di tenermi solo il coraggio, la faccia tosta, la concentrazione e l'energia che ho tirato fuori, e lasciar pederdere tutto il resto. Perchè il resto è deleterio, le immagini che mi sono rimaste impresse sono deleterie. Se mi ci soffermo devo poi ricadere in catalessi.
Perciò, anche se sono stanca morta e speravo di avere un po' di tranquillità, mi tocca prendere uno scatolone, infilarci tutte le fotografie e chiuderle in soffitta. Devo rispolverare la valigia, le scarpe da camminata e cominciare ad andare in giro a promuovermi. Una cosa di cui non sono per niente capace poi.

E' ora che io mi svegli e prenda atto dle fatto che devo tornare a vivere. Dovrei essere in fibrillazione per la nuova avventura che mi aspetta, ma non lo sono affatto. Non so dove andare a parare. Una nuova avventura non dovrebbe mai cominciare così. La Meta ci vuole sempre, ma io non l'ho. Chissà dov'è finita.
Chissà se la ritrovo.



Si? Qui Ufficio Oggetti Smarriti del Grande Manovratore. In che cosa posso aiutarla?
Ecco si, dovrei fare una denuncia di smarrimento.
La denuncia riguarda lei o un suo parente?
Me.
Bene, di che si tratta? Oggetto spirituale, intrinseco, specifico, personale, inventato...
Ehr... avrei perso la mia Meta.
Ah si... oggetto ibrido specifico/intriseco. Il suo nome prego?
Heresiae.
Heresiae... Heresiae... Ah si, ecco qui. Vedo che lei ha già una denuncia di smarrimento in corso per la propria Bussola, vero?
Si, è...
E non è ancora tornata.
No. Non è ancora...
Signorina la Bussola è il principale degli oggetti intrinsechi, quando la si perde tutti gli oggetti intrinsechi allentano i legami con la Borsa ed è molto facile perderli. Non essendo però oggetti potenti come la propria Bussola non vanno molto lontano, sono Borsaffezionati, capisce? Probabilmente si sta solo nascondendo e non si fa trovare.
Le assicuro che ho cercato bene.
Si? Davvero? Ha anche rivoltato la Borsa? O beh, la troverà prima o poi.
Ma io vorrei vare comunque denuncia.
*sospiro* Va bene. Allora, data e luogo dello smarrimento per favore. Sempre che ce l'abbia stavolta.
Milano, Viale Delusione 15, seminterrato, Lunedì 18 Dicembre 2006.
Sospetto di furto?
No.
Livello d'urgenza?
Alto.
Bene. Allora. Denuncia di Smarrimento Oggetto Ibrido Specifico/Intrinseco denominato Meta. Denunciante: Heresie. Luogo di Smarrimento: Milano, Viale Delusione 15, seminterrato, Lunedì 18 Dicembre 2006. Livello d'urgenza: basso. Tutto corretto?
Ehr...

Bene, in caso di ritrovamento sarà contatta dalle autorità competenti. In caso di rirovamento da parte sua è pregata di avvertire l'Ufficio Ritrovamenti del Grande Manovratore per tempo. Buongiorno *Cluck*
tut-tut-tut-tut-tut...
... Buongiorno.
La Befana vien di notte
E si è scolata già una botte
Sulla scopa va a manetta
Ganza la vecchietta!






E a chi lo desidera, solo per oggi ed entro l'orario non stabilito, sono aperte le iscrizioni gratuite all'A.B.I.M. (Associazione Befane Ironiche e Matte). Dovete fornire il nome a cui volete intestato il tesserino, il modello di scopa e segni particolari (verruche, forma del naso, cicatrici, ecc...).

Accorrete numerose!!


Aut.min.nonric.nonèunmarchioregistratol'immaginenonèmiafatenequelchevoleteenonscassatelescatolehasta!