sabato 25 novembre 2006

Sto per partire per SanSicario.

Al pensiero di venti giorni in montagna a seguire l'allestimento di un intero paese, le giunture delle mie convinzioni cominciano a scricchiolare non poco.
E' andato tutto bene dopo la laurea. Ho fatto alcune cose, giuste, mi sono sentita bene, sicura di me, la classica sensazione del: "Ce la posso fare", insomma.

Oggi però avevo questa cappa in testa, così pesante. E mi pareva di non esserci proprio in questo mondo. Ho ancora la scomoda sensazione del: "Non ne faccio parte accidenti!".
E questo perchè:
- so solo la metà di quel che ci sarà e ne so la metà di come andranno fatte
- non mi hanno fatto vedere il piano di produzione
- fodalmentalmente, la sensazione è che comunque non vogliono coinvolgermi seriamente.

E qui cominciano le tare paranoiche di eredità paterna...

Insomma si parte. Io parto Domenica mattina da casa, che devo finire di comprare ancora un sacco di cose e lo faccio là (Venti giorni solo coi pantaloni da neve addosso, un po' mi viene male...), eppoi comunque non ci sarò per venti giorni, mia mamma e mia sorella un pochetto le voglio vedere.

So già che mi scorderò una marea di cose che mi serviranno e che farò un sacco di pasticci che non devo fare. Ogni tanto le pezze riesco a mettercele però... cavoli, io non ci sono!
Oggi la testa è schizzata via da qualche parte, non so dove, e non riesco più a ripigliarla, a farla tornare giù.
Forse sono solo stanca però. Forse è solo quel dannato letto che ho in camera che non mi fa dormire da quando sto lì. Insomma, è difficile esserci quando ti senti il protagonista di Fight Club. Basta che non divento una schizofrenica con l'amico immaginario tendente all'anarchia globale però.

Tardi...

Bene, parto.
Prima o poi riuscirò a razionalizzarlo a liverlo cosciente e a decidermi ad alzarmi da sta sedia per tornare su a Domo.

Su che ce la fai.
Ma non ho voglia.
Ora!






Evvabbeh.
Alla prossima gente.
Se non ci sentite più vuol dire che per la disperazione qualcuno mi ha buttato sotto a un gatto delle nevi quando stava passando (O ti ci sei buttata da sola), oppure che sono scappata con il circo.
Meglio ancora con un bell'istruttore di sci.
No, facciamo un miliardario in vacanza.

Si, il miliardario in vacanza mi sconquiffera.
Aggiudicato.

Addio gente. Vado a cercarmi il bel miliardario con cui scappare.
Si ok, ma senti, non è che poi rompe i coglioni come tutti i figli di papà?
Tranquilla, lo spelliamo per un po' e poi ce ne andiamo.
A beh, allora...

martedì 21 novembre 2006

Ebbene...     
Uni: capitolo ultimo

Come qualcuno sa, ha saputo o saprà, mi sono laureata.
Oh oh oh... ebbene si signore e signori. Tra pianti, lamenti, scontenti e scotimenti, ce l'ho fatta. L'avventura più fastidiosa, faticosa, laboriosa e magosa che io abbia mai vissuto. Giuro.
Bene, si parte da... da. Da un paio di settimane fa o poco più. Precisamente dalla settimana in cui trovai casa. Quella settimana in effetti cominciai la rincorsa per tesi. Naturalmente, nonostante io avessi avuto sei (E ripeto SEI) mesi di tempo per farmela con calma, con tutte le dovute seghe mentali del caso, io ho tirato dritta tutta l'ultima settimana di consegna.
Venerdi: in bianco (Come già sapete-.-).
Sabato, quasi in bianco. Domenica, completamente in Bianco. Per dirla tutta, Domenica mi sono alzata alle undici e sono andata a dormire... credo alle undici di sera del giorno dopo. Essì! Perchè Lunedì, dopo una roccambolesca avventura, sono riuscita ad arrivare a Venezia con due libriccini (78 pagine -.-''') azzurri rilegati in metallo (Baro! Li hai rilegati lì!)
Ok, come mi fanno notare dalla regia, non sto espondendo la storia come si conviene, quindi torniano rapidamente indietro fino all'alba di Lunedì mattina. L'alba di Lunedì mattina è stata preceduta da una giornata in cui abstract e tesi sono stati finiti e una nottata in cui è stato scritto il trattamento. Dopo quella fatica immane (in cui sono state stampate le belle copie della tesi con tanto di immaginine di spiegazione), è apparsa finalmente l'alba della consegna. Quindi ci si veste, ci si lava, ci si fa lo zaino, si controlla di avere con se tutti gli stampati e quando si va alla borsa per prendere anche il portafoglio ecco il fatidico dubbio: ma io l'ho tolto il Bancomat dalla giacca leggera?
Quale credete sia stata la risposta?
No ovviamente!
Sono state tentate varie soluzioni:
- la prima, classica, ovvia: chiama mamma e dille che deve passare dalla banca a ritirare un po' di soldi da mettere sul Postapay;
Bocciata: mamma voleva arrivare al lavoro in orario.
- la seconda, ingegnosa: vado alla filiale della mia banca qua a Milano e prelevo ciò che mi serve;
Fallita: sapevate che non potete prelevare dal vostro conto nemmeno da una vostra filiale senza assegni? Io no.
- la terza, umiliante: chiama il capo e fatti prestare dei soldi.
Approvata e riuscita.
Siccome avevo perso ogni treno perdibile per arrivare in tempo prima della chiusura della segreteria, vado prima a finire di stampare il trattamento, eppoi a prendere il treno, che per una svista mia però non c'è. Per abitudine avevo digitato Domodossola invece che Venezia... e risulava un treno super veloce che mi avrebbe portato là in un'ora e mezza. (Ahahahahahahahahaha!!!!! @D)
Ebbene, il treno non c'era, ho smobilitato quindi tre persone per andare a dire a Segretaria, di non osare muoversi da lì fino a quando non fossi arrivata.
Undici e cinque, partenza.
Quattordici e venti, Venezia in vista finalmente.
Quattordici e trenta (Ma come ha fatto credo che non losappia nemmeno lei...) arrivo in copisteria: occhioni dolci al CapoCopistaio che me li ha rilegati subito. Nel frattempo abbraccioni con Ranocchia che veleggiava per l'Uni con un'aria da supermatrona elevata all'ennesima potenza manco si fosse trasformata nelle nemesi di WonderWoman.
Due e cinquanta, consegna di quei due tomi azzurri su in segreteria.


Missione: Compiuta.


Ebbene sì.
Naturalmente non è finita qui.
La fantastica avventura laureanda si estende fino a quel weekend, quando ho pensato che se non mi fossi organizzata la mia festa di laurea me ne sarei pentita amaramente per il resto della mia esistenza. (Melodrammatica... -.-)
Questa organizzazione è stata... un delirio.
Togliendo la quantità di persone che ho letteralmente dimenticato di chiamare (Poverina, il suo cervello ragiona ancora coi bassi numeri di amici, si sconvolge se le ricordo quante persone conosce ora in realtà!), il tutto è stato organizzato in due giorni: il bar è stato chiamato e trovato sabato (E come sempre si ringrazia SuperRanocchia!) che per qualche miracolo divino ha accettato di non pretendere l'acconto, la pensione il giorno dopo. Martedì io ero ancora lì che pensavo: ma chi non ho chiamato? Ma chi potrebbe venire? Ma chi...? Ma...?
Giusto per darvi un'indicazione, le persone rimaste fuori sono giusto tra le più importanti della mia vita... (-.-''''')
Perciò, dopo SanSicario mi organizzerò per raggiungerle per lo meno, dato che non gli ho chiesto se volevano raggiungermi loro. (Scusa, scappo, mi sono ricordata che il tuo meccanismo di memoria non è ancora stato aggiustato).

Ma è arrivato il momento Clù!!
La Laurea.


E fu così che il cerchio si chiuse.


La Laurea comincia Mercoledì mattina, quando dopo una fantastica notte di sette ore su un materasso decisamente più comodo di quello che ho a casetta nuova (E la visione integrale di Blade Runner) mi alzo, mi vesto, rifaccio la valigia, pago la pensione e parto.
Viaaaaaa! Alla volta di una Fine! ('o' )
Quando sentii per la prima volta la teoria circolare del tempo non sapevo se crederci o meno, ma quel giorno mi svegliai nello stesso posto in cui la mia avventura universitaria iniziò; da lì partii per affrontare l'esame di ammissione allo IUAV e da lì sono partita per dirgli addio. The circle is perfect!
Si ok, la gestione era diversa e l'età media dei proprietari non si aggira più sui sessanta per gamba, ma la pensione era la stessa u_u (Proprio non ce la facevi a rimanere seria, neh?)
Venezia era immersa in quella leggera foschia che io ho imparato ad amare e riconoscere come la sua voce stessa. Il Guardiano era sveglio e attivo per salutarmi, proprio come il giorno di consegna. Il Villaggio era sempre lì, immobile e silenzioso.
Prima persona che ho incontrato: Ranocchia ovviamente. Secondo voi mi sono portata la valigia dietro fino all'Uni? (Ma state scherzando? o.o)
Indovinate che cosa mi sono portata dietro alla mia laurea?
Borsello (Quella sottospecie di tasca con attaccato un filo da mettere a tracolla...) con dentro portafoglio e lacrime artificiali. Tasca: cellulare, fazzoletto, e un foglietto con su scritte le date della mia filmografia e i nomi citati nella brevissssi(missssimissssi)ma ricerchina storica. Naturalmente prima ancora di aver svoltato per il carcere avevo già deciso che non ne avrei citato nemmeno uno. (E vorrei vedere u_u)
Per detta della stessa Ranocchia: "La laureanda più leggera che io abbia mai visto!"
Che onore ^\\\^
Una volta arrivata, credevo che avrei aspettato almeno fino alle undici prima che V. entrasse in aula e ancora non erano le dieci.
Ah!
Entro nel chiostro e individuo Vì, scoprendo che erano già al terzo, ovvero alla fine della prima tornata. Dopo la proclamazione Vì sarebbe entrata eppoi...
-.-
Mamma ovviamente è riuscita a finire al Cotonificio, fortuna che E. era lì e dopo avermi portato il conforto della Pasticche del Re Sole (E non fate gli spiritosi...) è andata a prenderle. Sono poi arrivate da sole... cinque minuti prima che io entrassi. (Ovviamente)
Bene. Entro.
Sono carica. Pronta a sparare pallini di piombo pesanti. Ho cartucce a volontà e una voglia matta di dirgli il fatto loro per una volta. Di dipingere un bel bersaglio virtuale su quei bei culi arroganti ed evitare accuratamente un one-shot. Di vedere la loro lingua velenosa alzare bandiera bianca e arrendersi. Li volevo sconfitti.
Ebbene sì signori, mi stavo divertendo.
Da matti proprio.
Lì ho tutti lì davanti: Mr. Cinema al centro. Alla sua destra (Ah!! I riferimenti che potrebbero uscirci!) il Re Fasullo, presunto scenografo e la Brutta Controfigura della Strega di Biancaneve (Che io conosco solo per gli inciuci di Doc...). Alla sua sinistra la Signora Teatro (Conoscenza per vista), e la cara, dolce, fantastica, Kohlmy!

I tre aspiranti cavalieri dell'Apocalisse ancora in lista di attesa solo per ricevere il primo cornino, mi squadrano e poi cercano la mia tesi.
XD
Già solo il titolo li sconcerta. I due esseri umani a fianco rimangono impassibili e in attesa.
E io comincio.
E bla.. .bla.... bla... blabla.... blablablabla..... blaaablblablablablablabbbb.....
Dopo un inizio incespicoso (Pensavate mica che me lo fossi preparato?) sono partita a razzo come non ho mai fatto in tre anni di patente. Le parole mi uscivano veloci. Mi appariva in testa prima ancora che il cavaliere di turno avesse finito di formulare la domanda. Li interrompevo.
Ohibò! Ma ero davvero io quella?
Fine della condiscendenza, del stare ad ascoltare fingendo interesse, dell'annuire felice della delucidazione: giù la maschera, ora ve la vedete con ME.

Phull...                 BANG!

Cinque, dieci, venti... non so quanto siamo andati avanti sinceramente. Persi il conto del tempo, persi il conto di ciò che stavo dicendo, dicevo e basta.
Il divertimento massimo.
E mentre i tre cavalieri del regno inesistente si affannavo a strapparmi via la verità dell'idea prima, del motivo, dell'ideazione, del perchè, del fine... Le care donne fecero una sola domanda a testa verso la fine, meritandosi la mia gratidudine assoluta ed eterna.
Eppoi finì.
Mi congedarono con una naturalezza e leggerezza che quasi mi stordì. Ma la bolla morbida e dolce che mi avvolgeva carica della sua elettricità non si dissolse, sbocciò invece in un'ulteriore energia che andò a sfogarsi sul mio umore rendendomi euforica.
La proclamazione si fece attendere... e molto. alla fine ebbimo tutte e tre i nostri sospirati voti, con un po' di amarezza per Vì, che decisamente meritava di più.

102/110
Questo è ciò che vale il mio Edipo. 1 punto =)

Beh signori, potevano anche togliermeli quei punti, sapete?
Un piccolo inchino davanti alla corte suprema e fuori! A godersi i cori degli altri e assaporare il significato della parola dottore.

Eppoi?
Eppoi... i regali!
Tanti regali. Non ne vedevo così tanti dalle medie.
E la sensazione! Così viva! Così felice! Così leggera!
E nò, non dipendeva certo dalla gonna che indossavo.
(E qui commentate! Vi prego!)

Al bar eravamo decisamente di più dei miei ultimi tre compleanni. Considerando che un anno oltre a me c'erano solo altre due persone non vi illudo sul numero, siamo arrivati a nove ma solo perchè, per qualche strano caso, una disdisse e due si aggiunsero. Come? Mah... Misteri dello Stomaco umano.
^^
E tra mia sorella iniziata alla Sacra Via degli Spritz, i ricordi universitari, l'allegria e l'ironia (Quella sempre.) il tempo passò veloce, fino al momento in cui i miei ospiti si dispersero tra altre feste di laurea, lezioni e lavoro. Rimasta sola con la famiglia rividi la mia vecchia casa, stravolta, cambiata, abitata da altri e sull'onda della mia nuova energia per la prima volta la misi del 'di dietro' ai miei padroni di casa, dando a loro il dovuto e non il preteso.
Così chiusi i conti...

I giochi finirono alla stazione di Mestre. Su un treno che mi portò via dalla città che ancora amo più di tutte e amerò per sempre.
Tre anni scivolati via leggeri e pesanti, altalenanti ed alienanti, sorprendenti e noiosi, affollati e vivi.
Vivi.
Tre anni di vita intensa e pura. I migliori da quando ho scoperto di avere una testa mia.
E avrò odiato quei libri, i listelli di quella camera, la pioggia orizzontale, la folla pigiata nelle calli strette, il ponte bloccato e padroni di casa, ma ho amato ogni singola pietrra, ogni singolo mattone, ogni nuvola, ogni riflesso d'acqua, ogni persona vissuta intensamente.

Se oggi mi chiedeste che immagine ha la felicità per me, vi indicherei le calde sere di inizio estate, in una calle non troppo affollata, fuori da un bar con un bichiere davanti e gli amici intorno. Tutti quegli amici che ora mi mancano e vorrei vedere invece tutti i giorni, tutte le sere. Il piacere di un paio d'ore a parlare tranquilli, dibattendo, guardando un film, gustandosi una piazza con qualcuno, difficilmente potrà essere sostituito da qualunque cosa questo nuovo posto mi darà. Là mi sono riscoperta sognatrice, gregaria, festaiola, nerd, romantica, fragile, ostinata, esagerata, superstiziosa, contradditoria.
E adesso?


E adesso....










UNI

The end


Come anche dire: chiudi la porta, che fa corrente con l'altra...


giovedì 16 novembre 2006

Avevo scritto un dibattito molto incazzoso sulla notizia della confessione del marine di aver violentato una ragazzina di 14 anni, e averla poi uccisa assieme alla famiglia.
Dato che ho espresso le stesse cose sul forum e mi hanno già accusata di anti-americanismo e no-global (ebbene si signori, ora sono capi d'accusa) e che non ho voglia di fare precisazioni e correzioni, l'ho levato.
Perchè pare che devo specificare goni volta se mi riferisco solo al Governo, all'Esercito o all'intero paese, perchè pare che io ritenga chi legge più intelligente e reattivo di pensiero più di quel che è ma pare non sia così.


(ATTENZIONE! Forte uso di ironia!!!!)


Ah già, anche l'ironia è diventato un capo d'accusa.
Ma che due... !!!
Sono stufa. Incazzata e stufa. Non dovrei sentirmi così oggi. Non dovrei proprio.

lunedì 13 novembre 2006

Tutti in Italia paiono avercela con il Presidente del Consiglio.
Poi parlo con la mia coinquilina tedesca e scopro che all'estero gli stanno facendo tutti il tifo.
Parlo o leggo i commenti italiani, e pare che stia creando l'inferno economico in terra.
Parlo con gli stranieri e mi dicono che, in realtà, lui ci starebbe 'normalizzando'.
Ascolto quelli che dichiarano che pagano le tasse e a parte qualche emendamento, non sono poi così scontenti.
Ascolto chi non dichiara niente e lo insultano.

Sentite, io mi astengo.
So che non è bello, ma io ero già contenta che Berlusconi non era più al governo, ora leggo la stampa locale e leggo X, ascolto quell estera (che ha sempre comunque avuto notizie sull'Italia che i nostri media non passavano) e sento Y.
Al momento io sto bene. Sarà perchè la mia famiglia le tasse le ha sempre pagate (a differenza di tutti gli iscritti a qualsiasi albo di categoria, tassisti e liberi professionisti), sarà perchè comunque continueremo a pagarle e non ci arrabieremo se chi è ricco finalmente paga di più di noi, sarà perchè comunque pochi mesi di governo non possono proprio dire niente, sarà perchè la mia impressione è come quella di quando faccio ordine io in camera, che per mezza giornata è tutto completamente sottosopra e fuori posto e alla sera è tutto così ordintao che mi gira la testa, sarà che piuttosto di avere un altro governo di destra divento anarchica, certo è che mi è piaciuto tantissimo vedere i tassisti inculati e che finalmente al mercato mi danno la ricevuta e quindi devono dichiarare il guadagno. E se finalmente i politici dovranno cominciare a pagare le tasse come tutti i comuni mortali sarò anche più contenta, ma per ora guardo.
Tanto, come ha detto saggiamente la mia coinquilina, quattro anni di governo per poi cambiare legislatura è come se non fosse successo niente. Ed è vero. Però intanto non è fallita nessuna grande impresa mi sembra, oppure il patatrack della Parmalat e della Fiat me lo ricordo solo io?

Mah...

Io non lo so, ma prima di riavere i falsi fascisti al governo mi tengo i falsi comunisti (in fondo in Italia non è mai esistito il comunismo e credo che si possa essere anche contenti di questo).
E saranno anche idee completamente sbagliate le mie secondo molti, ma sono mie e me le tengo. Perchè l'Italia non sta affondando per colpa di qualche settimana di governo, sta affondando dopo più di quarant'anni di malgoverno dove i politici, invece di governare, si arricchivano. Troppo comodo dare sempre colpa agli ultimi arrivati. In fondo non mi pare che lui se ne vada in giro con un parco macchine che impegnava tutto il corpo di polizia romano. O si?

Mah, chissà...
Alla fine, io guardo e vedo cose buone e cose cattive. Eppure sono convinnta che se almeno ci sono le buone, forse è meglio che avere solo le cattive, o no?
Per lo meno ora le cose cattive le sappiamo... ma non ci vuole molto, in fondo anche a chi scrive, mi sa, non ci piace molto pagarle le tasse. Eppoi non è lui che ci dà da mangiare.

Chissà se anche negli altri paesi a volte fanno fatica a seguire le notizie di stato ^^'
Ho appena spedito una lettera a MM, il mio 'relatore'.
Lo contatto per la prima volta da mesi e spero non sel aprenda troppo. Sigh... odio questo di me! Ma perchè non sono più responsabile?!
A volte la gente si indigna. A volte io mi chiedo anche il perchè.
Pare che la gente si indigni per motivi di cui magari dovrebbe anche essere a conoscenza, perchè dovrebbe sapere il mondo in cui vive, dovrebbe conoscerlo bene, quindi, se si indignano, vuol dire che non lo conoscono. No meglio, vuol dire che non lo vogliono conoscere.
Tipo, tutti sono indignati per il video inserito in una sezione 'Filmati divertenti', in cui un gruppo di ragazzini maltratta un ragazzo down.
I media sono idignati, le associazioni dei genitori sono indignati, le persone sono indignate.
Sono felice per loro, perchè vuol dire che hanno vissuto una bella vita tranquilla e piacevole.
Già, beati loro.
Io non sono indignata, sono solo triste, perchè è la prova che il mondo non è cambiato per niente, si è solo evoluto. Per esempio, adesso non si usa più il mero e semplice maltrattamento in pubblico, ora è anche video ripreso e diffuso per la rete. Ai miei tempi si veniva maltrattati ancora e solo in pubblica piazza. Per l'esattezza il cortile della scuola. Quello davanti all'oratorio. Il campetto di calcio con tutti i tuoi compagni presenti. Le feste di compleanno.
E si, una volta era tutto in 'diretta' e basta.
Io lo so bene, c'ero. Ero il bersaglio di: ingiurie, sputi, sassi, sassi nascosti nella neve, bastoni nelle ruote della bicicletta, furti.
Assieme a me lo era anche una (all'epoca) bambina, coetanea di mia sorella e sua sorella maggiore, coetanea mia. La mia compagna aveva il mio stesso motivo, non era di lì. Sua sorella lo aveva doppio, era ritardata.
Degli altri non so, mi bastava già quello che io e una delle mie migliori amiche dovevamo sopportare per curarmi degli altri.
Ovviamente, le insegnanti se ne fregava altamente, anzi no, approvavano.

Ora, le brave persone indignate, crederanno mica che queste cose siano finite? Che solo perchè non le fanno più solo nelle pubbliche piazze ma anche nei vicoli dietro alla squola non ci siano più? Solo perchè di queste cose i vostri figli non parlano, allor anon le fanno? Solo perchè siamo stati improvvisamente invasi da questo 'buonismo' diffuso dai media non ci siano più persone a cui piace prenderla (fin da piccoli) con chi è più debole e indifeso di loro? Che tutti gli insegnanti, solo perchè targati 'insegnanti' siano persone che tengono a tutti i loro studenti? Solo perchè i medi anon ne parlano, allora non esistono?!?!!
Indignatevi di meno signori, e cominciate a guardarvi un po' di più in giro.
Cominciate a farvi meno i fatti vostri ad esempio. Cominciate a preoccuparvi quando vedete una mandria di ragazzini piombare su uno di loro. Cominciate a preoccuparvi se nel cortile in cui adate a prendere vostro figlio ce ne è uno mogio mogio con un occhio nero, o che sta piangendo. Cominciate a fare meno i menefreghisti e a occuparvi unpo' di più del mondo in cui vivete. Ed educate i vostri figli come si deve. Perchè se dei ragazzini trovano divertente picchiare un loro coetaneo e riprendere il pestaggio per divulgare le loro gesta, scusatemi tanto, ma qualcuno gli ha fatto intuire che quest'azione non è così sbagliata. E smettetela di dare tutta la colpa alla televisione, perchè se supportaste i vostri figli, vi imponeste un po' di più e vi impietosiste un po' di meno, forse non staremmo colando così a picco.

Da ex-bersaglio di maltrattamenti ve lo chiedo col cuore: toglietevi le fette di salame dagli occhi. E toglietele ai vostri figli.

domenica 12 novembre 2006

Ho convertito mamma all'Ikea.

Perchè quando lei dice: "Wow! Le cucine come piacciono a me!", vuol dire che sono proprio belle!
Ha già detto che tutti i nostri prossimi mobili saranno firmati Ikea, e anche i giochini per i suoi bimbi. Intanto c'è già sotto l'albero un regalo per me e per Anna targato Ikea, e domani io vado a prendermi il mobiletto per la tv e un fantastico zainetto soppiabile con il portaNino in entrambigli sdoppi! XD (E anche a fregarci qualche altra matitina Ikea u_u)
Io e mamma non vediamo l'ora che finiscano i lavori in corso a Corsico *_* per mandarci dentro papà ovviamente, perchè è assicurato che da lì non esce più (Vedi anche: Il delitto perfetto).

Ieri ho anche avuto il mio battestimo del fuoco a Milano con la macchina. Da CasaCasa fino a casa. Ok, va bene che una volta imboccato Viale Tibaldi è tutta dritta fino a Corso 22 Marzo, ma anche andare dritto a Milano è complicato!

Eppoi Mercoledì mi Laureo.
Ah... non l'avevo ancora scritto qui sopra! XD (In effetti mi sembrava che avessimo dimenticato qualcosa...)
Ebbene, Mercoledì io mi Laureo u_u
Dopo quattro notti insonni  ho presentato (Dopo aver debitamente fatto bloccare la segretaria in segreteria, aver chiesto un prestito al capo per poter partire -leggi: Bancomat piantato a casa- e aver fatto fretta alla copisteria perchè si spicciasse), un sottospecie di tomo innominabile che però porta il mio nome. E che dovrò pure difendere Mercoledì (Si, ma sarà il caso che una scorsa alla biblio-filmografia tu la dia sl serio...).

Eppoi avrò anche il rinfresco di laurea! (Prenotato ieri per telefono...) e pernotterò la sera prima in una pensioncina (da cui è riuscita a farsi dare 5 euri di sconto ^^').
E si, sono proprio fiera di me u_u (Pur io u_u)

Ecco, si può dire he la sensazione sia... o.o Occavoli, si! E' proprio lei! (Incredibilie... o.o) No, non ci credo... (E invece si!! XD)
Felicità.
Che bella parola, ripetiamola un po'?
Felicità.

Mmmmh... come suona bene. Speriamo che duri un po' ora.
Si, speriamo.

venerdì 10 novembre 2006

Silver domani parte. Parte alla volta della Spagna.
Che ci va a fare?
A vedere se le tacche sulla spada supereranno quelle sulla beretta =)

Scherzo... forse.

Silver va in Spagna e ci rimane, ci rimane per un po', il che ha portato alla formulazione di varie minacce se non si terrà costantemente in contatto.

Scherzo anche su questo, non si minaccia Silver.
(Forse.)

Silver va in Spagna e ci rimane, alla ricerca di lavoro, fortuna e... e.
Il resto non si dice. (Ma c'è?)
Ma è abbastanza, no?

Silver ha fatto il salto. No, meglio, Silver ha fatto il volo. Si, così va bene. Silver ha fatto il volo e segue la sua vita, volata a Ovest prima di lei. E' là che l'aspetta, o forse arriva più tardi chissà, ma la sua vita è già partita. Se non altro, è partita la parte materiale della sua vita.
(E dici poco!)

Silver va in Spagna e ci rimane. Il che porta me a scrivere questo post sconclusionato perchè mi mancherà. Mi mancherà non vederla a Venezia le prossime volte che ci tornerò; mi mancheranno gli aperitivi al suo baretto preferito; i suoi monologhi (di qualsiasi tipo); le radiografe ai raggi X che fa sulle persone; la schiettezza e l'impietosità con cui da giudizi. E il suo accento toscano ovviamente.
Ovviamente.

Il fatto che mi mancherà mi porterà sicuramente a ridurmi sul lastrico ogni qual volta si presenterà l'occasione temporale e finaziaria per volare fin da lei. A controllare che Valencia sia ancora in piedi, ovviamente.

Ovviamente, mi aspetto di vedere la sua spada con tante tacche e la borsa piena di emozioni. Prima o poi... Perchè io non ho alcun dubbio che lei in ogni caso, se la caverà.



Tesoro, so che non ne hai bisogno, ma non fa mai male portarsene dietro un po':
Buona fortuna!!!
(Ricordati il sacchetto trasparente.)

Io e la mia psiche malata siam qua per qualsiasi cosa, per ridere, sghignazzare, tirar su il morale e creare una casetta virtuale. Siam qua per te in ogni momento a supportarti moralmente in qualsiasi tuo intento. Baci baci baci.
Stellina.

sabato 4 novembre 2006

Ok, non ce la posso fare... non stasera almeno.
Mi manca l'abstract (ita-eng) e due cartelle almeno per avere la tesi completa; quelle due cartelle conto di rimediarle mettendo insieme una qualche mezza giustificazione sul perchè mi sia venuta in mente la parodia di Edipo e una breve storia del mito dalla Grecia a oggi... Più o meno, e che Muprhy non me la mandi ammale. Non ho iltrattamento purtroppo, anche se l'ho descritto nella tesi e se levo la lavorazione del trattamento le 40.000 battute me le scordo. Magari riesco a stampare la tesi domani e a fare un trattamentino giù a Milano da stampare a Ve...

Mah...
Mi devo alzare tra quattro ore, non più tardi di quattro ore...

Ho sonno maledizione a me!
Sto cominciando a sentire i colpi della notte in bianco...
Però le scene e i personaggi principali ora sono dei bei file digitali della misura giusta e con una bella etichetta che dice cosa sono =)

venerdì 3 novembre 2006

Diretta notturna


Alle quattro e mezzo del matitno, disperata e ormai convinta che per questa notte io il letto non lo avrei visto, mando un messaggio al'unica stazione radio che mantiene un po' di brio anche a quell'ora assurda, RTL.
Andava in onda Tre-Sei, e ho mandato un messaggino di semplice appello di presenza ringraziando la loro presenza in queste mie notti disgraziate.
Mi aspettavo tutt'al più un saluto veloce via radio, come fanno di solito, invece dopo un paio di stacchi musicali ricevo una telefonata.

o.o

RTL mi faceva fare quattro chiacchiere coi due cronisti XD

Beh, niente di che, la radio è sicuramente l'unico mezzo di comunicazione sul serio accessibile a tutti, però... insomma, io non avevo mai parlato in diretta radio XD
Mi hanno fatto tanti auguri (anche se non si fa ma fa niente ^^) e di dirgli il prossimo week-end se ce l'ho fatta a consegnarla =)
Beh, non fa niente se è dalle tre alle sei del mattino, io mi sveglio e glie lo mando il messaggino XD

Ah! Che fiammata di incoraggiamento... *_*


(E se Nino collabora forse, ma solo forse, ce la posso anche fare... forse)

giovedì 2 novembre 2006

Porc.. l'abstract!!!
Sono capitata in casa di una.... pignola!!
'Mazza oh, mi tocca stare attenta... Non solo sul contratto ha scritto una marea di cose (Accidenti, il contratto di Ve era lunga una cartella ma a interlinea doppia e times 14... questa ha scritto in Arial 10 e ha riempito due pagine ^^'), ma ci sono un sacco di cose che non posso fare... tipo ospitare persone e/o subaffittare la mia stanza.

-.-

Cioè, insomma, da dei padroni menefreghisti sono passata a una che se potesse ti scriverebbe sul contratto anche il modo con cui devi camminare per non consumare il pavimento. In realtà ho parlato con l'unica coinquilina attualmente presente che mi ha detto che le persone le ha sempre ospitate. Bene. Intanto me la lavoro permettendo alle sue amiche di dormire in camera mia il prossimo week-end, quando la verranno a trovare dalla Germania. C'è da sperare che anche le altre due siano così disponibili, in particolare la mia compagna di stanza. Tra le altre cose, una delle prime che mi ha detto B., c'è da starci attenti con questa signora, perchè pare che ora la casa sia così vuota perchè le altre inquiline le ha cacciate lei!!! o.o
Mizziga... meno male che non ho mai parlato del fatto che sono stata appena cacciata da un appartamento! (Beh, saresti stata scema a farlo... -.-)
Però seppoi a Gennaio non mi assumono io fino ad aprile come me la mantengo la stanza? Questa è così fiscale che ha voluto fare a tutti i costi il contratto, meno male che sono riuscita a farlo semestrale e non autunnale, sigh! Che Muprhy si impietosisca e mi lasci stare per un po'!

Comunque al momento ho un problema più grave, tipo la finestra che spiffera...
Stanotte le mie condizioni di salute sono peggiorate a causa della finestra accanto alla quale dormo, che lascia passare una quantità d'aria mostruosa... e non solo da basso. Senza contare il fatto che non è dotata di anta o tapparella, ma di persiana (Già, perchè fa più figa sopratutto su un balcone -.-).
Quindi ora mia mamma mi deve fare le tende e io devo andare alla ricerca di quei rotoloni di gomma piuma colorati che si mettono in genere sotto alle porte e quelle srisce adesive di gomma piuma che coprono gli spifferi.
Uff..

Eddomani si va a SanSicario finalmente... ovviamente ci vado nel giorno clou distesura della tesi, se no che divertimento c'era?
Porcamiseria, sta a vedere che non ce la faccio.
(Ti taglio le mani, ti taglio).

mercoledì 1 novembre 2006

I fan calcistici sono indignati del fatto che la partita è stata spostata in Rai3 perchè su Rai1 c'è potere assoluto di Clint Eastwood. Io sono indignata della loro indignazione.
Ogni qual volta inizia un campionato tutto il palinsesto è scombussolato per le partite, e dico proprio tutto. Le trasmissioni calcistiche occupano qualsiasi buco di spazio riescano a strappare, mandando a quel paese le seconde serate, unici spazi in cui si possono vedere a volte film degni di questo nome e non le puttanate prodotte dalle reti. Insomma, non gli hanno detto che non glie la facevano vedere, gli han detto che cambivano canale. E il tizio alla radio ha detto che han tolto dignità al calcio italiano.

Dignità?

Il calcio italiano non sa nemmeno cos'è la dignità. Il calcio italiano sa solo due cose: soldi e acconciature.
Clint Eastwood vale dieci partite del loro beneamato campionato, lui almeno non produce puttanate e se le fa almeno non si fa beccare.
La mia prima impressione su questo posto si è rivelata esatta (Ennesimo miracolo settimanale...), a rimanere qui abbastanza a lungo ci si scrive un telenovela degna di Beatiful (Ma più simpatica mi sa).
Finalmente Venerdì mi pagheranno, (^^') il motivo del ritardo (E delle scuse da parte della Capa) è che l'amministratrice finanziaria ha avuto un brutto tracollo familiare che si può riassumere così: ha sposato uno stronzo (Chi vuol capire capisca). Così, in fretta e furia, ci si è dovuti cercare una nuova amministratrice, ed è due settimane che mettono a posto i casini che la povera T. (Mi stava simpaticissima T. ç_ç ancora non mi sono abituata alla sua mancanza) nei casini familiari in cui era ha inconsciamente creato. Essendo l'ultima ruota del carro si sono dimenticati di avvertire anche me della delicata questione economica, ma ora è tutto a posto (Quasi ^^).

Mi ha stupito però una frase della Capa... Lunedì le avevo chiesto se potevamo parlare due minuti (Quando si tratta di soldi preferiamo i dialoghi privati u_u). poi aveva troppo da fare, ieri pure e oggi pome che Deo Gratias per il resto del mondo era festa, sono riuscita ad averla cinque minuti tutta per me! (Wow! ^o^). Però quando ha saputo che era solo per questioni finanziarie ha detto "Ah! Solo per questo! credevo fosse una cosa più complicata..."

Eh...

C'è da stare attenti da queste parti, ai commentini che si lasciano dietro... Perchè ora mi devo allertare più che mai.
Questa non è una semplice città, questo non è un semplice lavoro e noi non siamo semplici persone, siamo tante pedine sul tabellone di Risiko.
E il film che ho visto ieri insegna molto in realtà su come ci si deve comportare sul lavoro se si vuole arrivare sul serio da qualche parte (Anche se il finale con la realtà centra ben poco), e quindi viva Il Diavolo Veste Prada, perchè anche se questa non è LaRivista di Moda, ma solo una ditta per eventi, è il caso che cominci a farmi corrompere un pochetto.