sabato 28 agosto 2010

Benvenuto al mondo Manuel.
Tu non mi conosci e forse non mi conoscerai mai, ma io vedrò le tue foto da una zia entusiastissima e quindi un po' mi sembrerà di conoscerti.
Sei nato in una famiglia strana, con un sangue strano e una testa che funziona per vie traverse e solo nei giorni dispari e tu sei il nuovo matto arrivato. O forse sei nato diverso e sarai il primo con questo cognome ad avere una testa che funziona anche nei giorni pari, e io lo spero davvero.
Io sarò la cugina che forse, ogni tanto, incontrerai per sbaglio e completamente a caso da tua zia o forse mai.
Con me, nel ramo genealogico disconosciuto, c'è un'altra cugina e una prozia che non conoscerai mai, a meno che non le incontri per sbaglio per strada a Domo.
In realtà hai anche un prozio di sangue, ma lui è un vecchio orso e lo vedrai ancora più raramente. Lui non è stato disconosciuto, è che gli piace farsi i fatti suoi.
Noi quattro forse siamo la famiglia più disastrata del clan, ma solo sulla carta. Personalmente invece ti assicuro che stiamo molto bene. Ma per via di questo disastro burocratico noi ora non esistiamo e non esisteremo mai più.
Non siamo esistiti quando sei venuto il mondo, non esisteremo alle tue feste di compleanno, ai vari eventi importanti della tua vita. Non sentirai parlare di noi nemmeno dagli zii e cugini lontani di Verona, se mai li andrai a trovare. Ma non significa che per tutte queste cose tu non meriti i miei auguri e quindi te li faccio ora.
Per tutti i tuoi compleanni, i tuoi compiti in classe ed esami. Per tutte le scelte importanti e le svolte nella vita. Per tutte le vacanze, i lavori, le amicizie, gli amori e quello che ti aspetta da vivere, tanti auguri.
E cerca di vivere una vita più serena e spensierata della nostra.

Tua,
La gugina inesistente

martedì 3 agosto 2010

Cioè, questo è un blog abbandonato. Niente da dire no?
E' chiaro che mi sono stufata di scriverci sopra quindi sarebbe logico che non ricevesse più visite.
E invece no!
Pare che i contenuti sul mio blogghino siano talmente tanti che ogni tanto qualcuno ci incappa dentro da Google, e siccome mi sto annoiando ad aspettare che mi mettano a punto un cms, ora vi dico che cosa hanno cercato:

1. cif crema microparticelle e scarpe
il poveraccio è finito su un post universitario che non solo non trattava dell'argomento che gli serviva, ma era pure bianco. Sì perché una volta io modificavo il colore dei testi tramite l'editor e non i css e... beh, penserete mica che quando sono passata ai colori chiari poi sia andata a cambiarmeli tutti, vero??

2. grom stipendio
mai abbastanza -.-

3.linfa di larice
un'altro poveraccio incappato nel mio periodo bianco (cioè nero) mentre rivango nostalgicamente una peste bionda che all'epoca mangiava larici

4. pippis pub valenza
ovviamente, inutile quanto gli altri

5.rendere abitabile una baita isolata
sempre il mio periodo bianco, sempre sdolcinati ricordi infantili @D

Insomma, ormai io google anal (grazie lapsus di cliente sconosciuto) lo uso solo per farmi due risate con le parole chiave che incappano qua.
Che ehi, otto visite in un mese per me sono tantissime!!

sabato 15 maggio 2010

Post Alcolico...

Continuo a chiedermi le ragioni del mio blocco.
Perchè non scrivo più storie nuove? Perché rimango qui, in attesa che qualcosa avvenga e mi immergo in sogni altrui sempre più spesso? Perché non sono più capace di farne di miei?
Non lo so.
Il terrore di aver sbagliato tutto mi assale sempre più spesso.
Solo che quel tutto, è sempre più difficile da definire.
E come si può dire di aver sbagliato qualcosa che non si sa bene che cos'è?

Sì, sono proprio ubriaca.

mercoledì 24 marzo 2010

Bollettino dei sogni la vendetta

Per qualche motivo la fine del mondo è ricorrente nei miei sogni... ora non me li ricordo tutti ma so che l'ho sognata più di una volta... ovvio per fine del mondo si possono intendere molte cose, non solo un disastro nucleare dal quale si riesce per qualche motivo a scamparla velocemente (in aereo poi -.-') rifugiandosi in un rifugio all'interno di quella che sembra chiaramente una catapecchia ma ha porte da banca stile Warner Bros (che però posso chiudere a mano pure io).
Una delle prime se non sbaglio ero un'abitante di un piccolo villaggio medievale sotto attacco da un manipolo di soldati, e mentre saltellavo da un riparo all'altro una lancia mi centrò in pieno ombelico. Mi svegliai pure dal male. XD
Poi c'è anche stato il caos cittadino dove tutti correvano e saccheggiavano all'impazzata e io ero misteriosamente incinta.
Se non altro in questo stavo bene e sopravvivevo... avevo pure una tuta stile astronauta adddosso... e anche tutti gli sconosciuti con me òo

In ogni caso i miei sogni sulla fine del mondo sono sempre stati abbastanza nei tempi culturali dell'epoca... cioè, dei miei tempi culturali... mica è colpa mia se fino agli otto anni non ho potuto leggere altro che classici tra cui Hivanhoe! O no?

Però la vecchia nave del mississipi (ma in metallo e più grande) trasformata in circo intinerante, la cui figlia del capocomico mi portava nei sotterranei (!!!) a cercare il tesoro nascosto della stirpe di sua madre che la matrigna stava indegnamente saccheggiando e il gamberetto enorme che si contorceva tra le mie mani e mi moriva al lavoro dopo essere sbarcata da una nave da crociera perchè non l'avevo messo in acqua... ecco... quelli non so proprio cosa ci facessero lì in mezzo...

lunedì 22 marzo 2010

Ho sognato che...

... perdevo Junior su una macchina d'avvocati o azionisti amici di mio zio (dopo che l'avevo perquisita con mia cugina tra l'altro...). Perdevo il cappotto in una casa sconosciuta chissà dove nei boschi, a cui avrei dato fuoco o fatto saltare in aria con i suoi abitanti dentro (o gli abitanti avevano intenzione di suicidarsi... non ricordo) ma non prima di aver messo in salvo i micetti. Che ero in un'immensa azienda bianca che sembrava un po' il Coocon del Museo di Storia Naturale di Londra visto dal basso e dentro il cocomero era il sogno bianco e malato di un archidetto amante degli spazi vuoti e dei divisoridi vetro, che erano poi stati tutti riempiti di impiegati in giacca e cravatta e tailleur tutti rigorosamente neri, il cui capo avremmo poi ricattato con una bomba nella sala giochi (applicata in maniera assolutamente inverosimile ma tichettava!!). Quindi incontravamo il capo, tranquillissimo, che ovviamente era onniscente assolutamente non preoccupato, seguiva il fuggi fuggi generale scoprendo che in realtà era un enorme tendone da circo in mezzo a un prato pieno di alberi e pure con  un ruscello e un nel ponte di pietra e per qualche motivo un paio di coglioni della mia arrabattissima banda hanno cominciato a sfidarsicon una tipa dell'azienda a chi sarebbe salito in cima al tendone salendo per un cavo elastico perchè gli ascensori erano rotti.
Ora, non mi ricordo se la bomba poi eplodeva o meno... però che avevo addosso il mio cappotto con le tasche piene di monete e che alla mensa aziendale arredata come una tavola calda snob c'era un cameriere identico a Pagoda dei Tenenbaum... e gli volevo dare la mancia a tutti i costi!

Ora voglio che qualcuno lo interpreti ù.ù

lunedì 8 marzo 2010

8 marzo...

Mi sento un po' in colpa oggi, mentre tento di contrastare tutti questi auguri.
Me li fanno di cuore, qualcuno un po' imbarazzato, come una cosa che sanno che devono fare per forza e io sorrido un po' e dico grazie. Li guardi negli occhi e lo vedi che non sono cattivi, lo fanno perché gli hanno insegnato che si fa. Nient'altro.
Anche al ristorante, sono stata un po' in bilico se accettare o meno la mimosa che mi hanno regalato, ma come si fa a dire: "No grazie, perché questo non è un giorno di festa, ma l'occasione per ribadire i nostri diritti, i sopprusi che ancora subiamo e ricordarvi che la parità che tanto millantate non è nemmeno stata sfiorata figuriamoci raggiunta e comunque, al poso della mimosa, preferiremmo una bella palata di rispetto reciproco tutto il resto dell'anno" a qualcuno che ti guarda con l'evidente desiderio di farti un piacere?
E' difficile...

Già, oggi ci festeggiate, ma festeggiate cosa?
Che esistiamo? Che esiste la patata? Che ci siamo lacerate e consumate per farvi nascere e crescere in un mondo che ci usa esclusivamente come carne da riproduzione e se ci rifiutiamo ci aprite la strada al macello o ci denigrate in quanto non fornite di istinto materno? E quando lo vogliamo fare invece ci chiudete tutte le strade per la realizzazione personale perché sia mai che non dobbiamo sentire in colpa se non ci sentiamo completamente realizzate a procreare un'amabile rottura di coglioni di cui il mondo maschio vorrebbe averci a che fare solo raggiunta la maggiore età?

Siete consapevoli dei motivi per cui ci festeggiate? O l'avete presa semplicemente come una cosa di fatto, come la festa della mamma e del papà, fai il lavoretto a scuola, glie lo porti, oplà finita la festa, che c'è per cena mamma? No quello non mi piace, non lo mangio!

Sulla pagina di facebook leggo ogni giorno notizie di donne uccise, stuprate, torturate, tormentate, sfruttate... non ogni tanto, ogni giorno ovunque, tanto a nord quanto a sud e centro.
E se devo essere sincera, nelle case dove queste cose accadono ogni giorno e di cui non avremo notizia fino al prossimo omicidio, non penso proprio che oggi sarà un giorno migliore.

Oggi è la festa della donna e io penserò a loro, a tutte le donne ancora prigioniere di un ruolo e di una situazione, che non avrebbe mai dovuto esistere.

domenica 7 marzo 2010

Ho inviato una mail alla Presidenza della Repubblica.
In un paese come il nostro, dove il confronto con i cittadini è solo una mera illusione, non credo assolutamente né che riceverò risposta né che la leggeranno davvero. Però nell'epoca in cui siamo, sto cominciando a essere davvero stufa della mia impotenza.
Se scrivere è davvero l'unica cosa che so fare, cosa ancora tutta da vedere, tanto vale farlo.

sabato 6 marzo 2010

Quando venne fuori la notizia che non una, ma in ben due regioni le liste del PDL non erano state ammesse per errori burocratici, ho avuto uno sbuffo di ilarità.
Seriamente?
E' quello che fa la politica, no? Redigere, norme, regolamenti, leggi, governare insomma, e proprio loro non riescono a rispettare una scadenza importante come quella del presentare le liste dei candidati per le elezioni regionali?
Incredibile davvero.
Poi c'è stato tutto il carosello inevitabile di loro che dicevano che era un attentato alle elezioni (si chiama autogol in realtà) e gli altri che boh, qualcosa dicevano.
Non mi sono messa a spulciare tutta la rassegna stampa, sorry, diventa sempre più difficile sopportare le panzane politiche, ma mi pare che il messaggio fosse quello.
Se non sbaglio e se non ho perso pezzi alla fine è andata così, in Lazio le liste civili sono state ammesse in Lombardia c'era il problema delle firme false. E poi è stato introdotto questo decreto legge che è stato firmato da Napolitano e tutte le liste sono ammesse.
Yeeeee.

E questa la risposta al suo gesto.

Caro signor presidente, ho capito che andare alle elezioni con il partito di maggioranza grande assente era un problema mica di ridere. Immagino che avere il capo del governo coi maroni girati dev'essere abbastanza brutto da quelle parti, in quel caso però suggerirei semplicemente un aumento delle dosi delle medicine. E immagino anche che tutti gli aficionados delle reti mediaset prima o poi ci avrebbero creduto al complotto non vedendo il partito sulla scheda elettorale e i maroni non li avrebbero solo rotti, ma spatasciati. Ma adesso capiamoci un attimo.
Con la burocrazia italiana ogni bravo italiano ci ha fatto i conti, da tutta una vita. All'università, al lavoro, per le bollette, le tasse, la macchina, i viaggi, mettere su casa, famiglia, iscrivere i bambini a scuola... e le posso garantire che siamo tutti degli espertoni in fatto di scadenze e destreggiamenti tra le carte e gradirei che almeno i panzoni che scaldano le sedie in parlamento e tutti i loro portaborse, lo sappiano fare a occhi chiusi, su una gamba sola e con una mano legata dietro la schiena.
Ovvio, io non voto PDL (nemmeno se gli asini volassero in effetti), ed entro breve mi si porrà il problema di votare di nuovo il male minore per la mia regione dove mi sono ritrovata a vivere ed è un problema non da poco.
Quello che io mi chiedo non è se sarebbe successo anche con un governo di sinistra (siniche?), quello che io mi chiedo è: sarà la norma? I politici potranno cominciare a ignorare tutte le norme vigenti in atto e noi come poveri coglioni ad affogare tra le carte?

Ah non siamo riusciti a raccogliere le firme entro il termine. Vabeh pazienza, stiamo un altro paio di giorni e poi le portiamo.
Eh?

Io sono la prima a dire che di cartaccia ne gira fin troppa da ste parti e a levarne un po' si vivrebbe decisamente meglio (e la foresta amazzonica con noi), ma ora io voglio che la data entro quale pagare le tasse sia indicativa e non più definitiva. Voglio che se mi gira di laurearmi una seconda volta e arrivo in ritardo con la presentazione della domanda di laurea, la segretaria invece di ridermi in faccia mi dice ma sì te l'accetto lo stesso. Che se pago in ritardo la bolletta non mi addebitino la mora e via così, tanto a quanto pare le scadenze non sono più definitive.

Il fatto è signor presidente, che l'unica cosa che sapevano fare per certa era proprio quella, raccogliere firme e presentarsi alle elezioni e hanno dimostrato di non saper fare la cosa più semplice nell'attività politica.
E alla luce di ciò, non crede che questa scadenza sia stata messa apposta anni fa, proprio per dividere i candidati tra chi aveva un partito organizzato e chi no?
Perché sa, se si gira un film e quelli dell'organizzazione non presentano entro i dovuti tempi le domande per i permessi al comune per le scene in esterna, il film non si fa. Si chiama organizzazione apposta, se no che organizzazione è?

Sicuramente i tizi che si sono occupati della cosa difficilmente sono ancora nelle file organizzative del partito, ma erano comunque i responsabili della cosa. E se hanno scelto male loro, figuriamoci chi altri hanno scelto male.

La mail di risposta

mercoledì 27 gennaio 2010

Memoria

Quest'anno non ho pubblicato niente il giorno della memoria, per un motivo preciso: l'ho ricordato tutto l'anno passato.
Ci sono stati diversi motivi che hanno indotto a pensare spesso alla Shoah, alla seconda guerra mondiale e al nazismo e no, non solo perché guardo NCIS.
Per il furto dell'insegna del campo di concentramento di Auschwitz, che si commenta da solo, senza parole.
Per le continue polemiche sull'attuale situazione di conflitto tra Israele e Palestina, che a mio parere non possono essere realmente comprese da noi occidentali: primo, noi non siamo mai stati un popolo rifiutato e osteggiato fin dalla nascita; secondo, non siamo più un popolo con nemici religiosi; terzo, non siamo lì; quarto, qualsiasi occhio occidentale non potrà mai riportarci fedelmente tutte le sfaccettature di quella guerra; quinto, i pregiudizi sugli ebrei sono ancora esistenti e ben radicati, idem quelli sui mussulmani. Insomma, io non mi sento in diritto di giudicare perché penso di non essere ancora in grado di capire, gli altri facciano quello che vogliono.
Per la polemica recente sul diario di Anna Frank (le puttane e i trans erano finiti?).
Etc...

Prima o poi, la seconda guerra mondiale torna a mente, a me almeno e mi tornano in mente gli ebrei e il primo grande genocidio tecnologico e logico della storia. Dico logico e tecnologico, perché il genocidio a differenza di quel che credono molti, è una metodologia di conquista ben salda e socialmente accettata dai tempi che furono, così come lo stupro etnico (e lo stupro), una prassi collaudatissima. Tutto ciò che ora viene considerato amorale, ingiusto, osceno, indicibile, inumano, era quanto di più umano esistesse fino a 100 anni fa (anche meno). 

Insomma, non sto criticando alla Giornata della Memoria e non sto dicendo che non serve. Serve, serve tantissimo, perché io sono arrivata a questo punto grazie a lei e ora so che non è una semplice giornata in memoria del genocidio degli ebrei, ma è la giornata in cui il genocidio venne finalmente riconosciuto come un crimine contro l'umanità. Praticamente il più grande progresso nella storia dell'umanità.

So di non scrivere una novità, ma per me è particolarmente evidente adesso. Servono alcuni passaggi per arrivarci e arrivano tutti con la maturità.
Gli ebrei non sono l'unico popolo ad aver subito un genocidio e non sono l'ultimo. Genocidi stanno accadendo adesso, in Asia, in Africa, in Sud America, a Rosarno... Le tirannie non sono finite, ce ne sono ancora tantissime, ma non se ne parla, perché sono lontane, o troppo povere minerariamente o troppo convenienti economicamente o troppo vicine e quindi non sta bene.
Quindi, ora che il giorno ufficiale della memoria è finito, io passerò questo che viene a ricordarmi tutti i futuri giorni della memoria di tutti quei popoli che quell'incubo lo stanno vivendo ancora, aspettando che appaiano sul calendario sul serio.

E' segnato a matita, per ora, il mese di novembre. Forse finalmente, Aung San Suu Kyi, riuscirà a vedere il cielo fuori dalle mura di casa sua, libera.

venerdì 22 gennaio 2010

Raffinatezze

Liviux: "Atchiù! ... Atchiù! .... Atchiù! Atchiù! Atchiù! ..."
ilConte: "Eh poi?"
Max: "Adesso ti abbattiamo"
ilConte: "Almeno smetti di soffrire"
Liviux: "Adesso mi alzo in piedi e mi baciate tutti il culo."
Max: "E meno male che il conte è lui!"

ilConte però era piegato in due dalle risate

giovedì 14 gennaio 2010

C'è amore nell'aria

Liviux: "Perchè la gente mi dice che mi chiama e poi non lo fa?"
ilConte: "Perché nessuno ti si incula."

La Primavera è vicina!

martedì 12 gennaio 2010

Sfasamenti spazio temporali

L. torna dalla pausa scuola e incontra C., che al mattino non c'era.

C: "Ciao L.!!"
L: "Ciao C.!!"
C: "Bentornato!"
L: "Ah ma è un po' che ci sono."
C: "Eh vabeh, lo sai da quando ci sono io?"
L: "Io ci sono da lunedì."
C: "Ma quale, perchè io è dal 4 che ci sono."
L: "Anch'io. Sono venuto il 4 e il 5. Il 7 e l'8 no che ero malato, ma prima c'ero."
C: "Ma io ero qui... e non ti ho visto."
L: "Neanch'io. Infatti ti ho salutata come se non ci vedessimo da secoli."
C: "Anch'io. Ma davvero c'eri lunedì?"
L: "Sì, tutto il giorno."
C: "Proprio non ti ho notato."
L: "Nemmeno io."


L. e C. hanno la scrivania nella stessa stanza, a due metri l'uno dall'altra.


venerdì 1 gennaio 2010

2010 eh

Dieci anni fa a quest'ora avevo quindici anni, e sognavo di come, dieci anni dopo, la mia vita avrebbe potuto essere.
Ora ne ho venticinque, e vorrei che fosse ancora solo il 2000.

Niente propositi quest'anno. Basta propositi. Tanto con me, non funzionano mai.