sabato 3 maggio 2008

Torcicollata

Ebbene sì, all'inizio vero della bella stagione nel ponte del Primo Maggio, in cui tutti si stravaccano al parco, si godono il weekend lunghissimo e finalmente mettono in mostra le carnine bianche come polletti di allevamento in gabbia, io indosso una sciarpa, un maglioncino e sono imbottito di antinfiammatori a Torino.
Sottolineo a Torino perché questa volta avevo davvero voglia di tornare a casa.
Dalla mia gatta.
Dal mio scanner.
Dalla macchina da cucire di mamma.
Dal papà di Nino che però ieri non mi ha risposto alla richiesta d'aiuto quindi sicuramente non c'è.
A vedere se Anna e mamma ancora non si sono uccise a vicenda e se papà è o meno sbarbato ed è riusciuto a non bocciare ancora in retromarcia la sua jeep nuova.

Insomma, la prima e vera unica volta in cui avevo davvero voglia di tornare a casa.

Dopo la sfacchinata psicoemotiva fatta per amore del Baro e il fallimento totale e completo con il Nuvaring, avevo voglia di cambiare aria, di non vedere per un paio di giorni le pareti di casa mia, di ristabilizzarmi un pochetto. Insomma, avevo voglia di muovermi. Tra l'altro il Baro è a Toronto per una decina di giorni, il che mi permette di fare pace con il mio corpo senza che qualcuno tenti ogni cinque minuti di metterci le mani sopra, e invece... un'ora e mezza prima della partenza, mentre mi asciugo i capelli e mi sistemo la barba, track! Torcicollo.
Mi basta un'ora per arrendermi al fatto che non riuscirò a prendere il treno, quindi mi rassegno ad andare solo in farmacia. Ci andrò domani a casa.
Come no.
Stamattina mi rendo conto di essere più o meno allo stesso punto di ieri. Favoloso.
Ora non mi resta che andare a fare almeno la spesa, che se no oltre a non potermi esibire in una Caramelldansen, muoio anche di fame.

Però io voglio andare al parco uffa... ç_ç
Ma sento come se Batman mi avesse appena fatto fare un giro giù per l'acido che ha creato il Joker.
Che male ç_ç

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