mercoledì 27 gennaio 2010

Memoria

Quest'anno non ho pubblicato niente il giorno della memoria, per un motivo preciso: l'ho ricordato tutto l'anno passato.
Ci sono stati diversi motivi che hanno indotto a pensare spesso alla Shoah, alla seconda guerra mondiale e al nazismo e no, non solo perché guardo NCIS.
Per il furto dell'insegna del campo di concentramento di Auschwitz, che si commenta da solo, senza parole.
Per le continue polemiche sull'attuale situazione di conflitto tra Israele e Palestina, che a mio parere non possono essere realmente comprese da noi occidentali: primo, noi non siamo mai stati un popolo rifiutato e osteggiato fin dalla nascita; secondo, non siamo più un popolo con nemici religiosi; terzo, non siamo lì; quarto, qualsiasi occhio occidentale non potrà mai riportarci fedelmente tutte le sfaccettature di quella guerra; quinto, i pregiudizi sugli ebrei sono ancora esistenti e ben radicati, idem quelli sui mussulmani. Insomma, io non mi sento in diritto di giudicare perché penso di non essere ancora in grado di capire, gli altri facciano quello che vogliono.
Per la polemica recente sul diario di Anna Frank (le puttane e i trans erano finiti?).
Etc...

Prima o poi, la seconda guerra mondiale torna a mente, a me almeno e mi tornano in mente gli ebrei e il primo grande genocidio tecnologico e logico della storia. Dico logico e tecnologico, perché il genocidio a differenza di quel che credono molti, è una metodologia di conquista ben salda e socialmente accettata dai tempi che furono, così come lo stupro etnico (e lo stupro), una prassi collaudatissima. Tutto ciò che ora viene considerato amorale, ingiusto, osceno, indicibile, inumano, era quanto di più umano esistesse fino a 100 anni fa (anche meno). 

Insomma, non sto criticando alla Giornata della Memoria e non sto dicendo che non serve. Serve, serve tantissimo, perché io sono arrivata a questo punto grazie a lei e ora so che non è una semplice giornata in memoria del genocidio degli ebrei, ma è la giornata in cui il genocidio venne finalmente riconosciuto come un crimine contro l'umanità. Praticamente il più grande progresso nella storia dell'umanità.

So di non scrivere una novità, ma per me è particolarmente evidente adesso. Servono alcuni passaggi per arrivarci e arrivano tutti con la maturità.
Gli ebrei non sono l'unico popolo ad aver subito un genocidio e non sono l'ultimo. Genocidi stanno accadendo adesso, in Asia, in Africa, in Sud America, a Rosarno... Le tirannie non sono finite, ce ne sono ancora tantissime, ma non se ne parla, perché sono lontane, o troppo povere minerariamente o troppo convenienti economicamente o troppo vicine e quindi non sta bene.
Quindi, ora che il giorno ufficiale della memoria è finito, io passerò questo che viene a ricordarmi tutti i futuri giorni della memoria di tutti quei popoli che quell'incubo lo stanno vivendo ancora, aspettando che appaiano sul calendario sul serio.

E' segnato a matita, per ora, il mese di novembre. Forse finalmente, Aung San Suu Kyi, riuscirà a vedere il cielo fuori dalle mura di casa sua, libera.

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