La Maledizione
Periodicamente, ciclicamente, c'è una storia che torna fuori.
Più o meno ogni due, due anni e mezzo.
Non so perchè.
E' come una maledizione, qualcosa che ti insegue, come la peggiore delle vergogne che vorresti solo dimenticare. E' proprio per questo che non riesci a lasciarla in qualche cassetto sperduto in una delle stanze in cui non vai mai.
Quando torna in auge è un delirio. Parte la paranoia.
Si sa, chi mi conosce sa che combatto contro questo brutto difetto da anni. Ci sono cose che ormai lascio correre, via andare, per l'esperienza acquisita so che ci sono momenti e fatti che non vanno tenuti con se ma lasciati liberi.
Però...
Però ci sono le balene bianche, quelle dannate storie e ossessioni che non ti lasciano.
Forse perchè non c'è mai stata una fine.
Forse perchè per dimenticare serve una fine.
O forse semplicemente perchè l'irrealtà del tutto era tale, che non riesci nemmeno a mettercela in una scatola da dimenticare. In quelle scatole, ci vanno le cose reali.
E capita le serate come queste, in cui aspetti solo la voglia di alzarti e andare a prendere la tazze coi biscotti, chiaro segno della buonanotte al mondo, ma qualcuno ti ferma alla fine di un cd... ed esordisce nominando qualcuno che avresti più voluto sentir nominare.
Finisce che la paranoia comincia ad invadere tutte le zone del tuo cervello.
Finisce che tutti i tuoi buoni propositi scompaiono nel battito del tuo cuore e nel respiro affannoso e difficoltoso del tuo diaframma.
Finisce che la tua sensazione calda scompare.
Finisce che lo Stomaco si inacidisce.
Finisce che i giorni e i mesi passati a vivere in un mondo che non faceva parte nemmeno lontamente di quello reale tornano alla mente. Tornano le sensazioni. Tutte. Anche quelle peggiori.
Si sa, l'animo umano è complesso, e più la persona è sensibile più l'animo si complica.
Ma nessuna complicazione può davvero giustificare tutto questo.
Proprio nessuna.
Sono dannatamente stanca di trovarti ancora nella mia vita... Ryo...
Periodicamente, ciclicamente, c'è una storia che torna fuori.
Più o meno ogni due, due anni e mezzo.
Non so perchè.
E' come una maledizione, qualcosa che ti insegue, come la peggiore delle vergogne che vorresti solo dimenticare. E' proprio per questo che non riesci a lasciarla in qualche cassetto sperduto in una delle stanze in cui non vai mai.
Quando torna in auge è un delirio. Parte la paranoia.
Si sa, chi mi conosce sa che combatto contro questo brutto difetto da anni. Ci sono cose che ormai lascio correre, via andare, per l'esperienza acquisita so che ci sono momenti e fatti che non vanno tenuti con se ma lasciati liberi.
Però...
Però ci sono le balene bianche, quelle dannate storie e ossessioni che non ti lasciano.
Forse perchè non c'è mai stata una fine.
Forse perchè per dimenticare serve una fine.
O forse semplicemente perchè l'irrealtà del tutto era tale, che non riesci nemmeno a mettercela in una scatola da dimenticare. In quelle scatole, ci vanno le cose reali.
E capita le serate come queste, in cui aspetti solo la voglia di alzarti e andare a prendere la tazze coi biscotti, chiaro segno della buonanotte al mondo, ma qualcuno ti ferma alla fine di un cd... ed esordisce nominando qualcuno che avresti più voluto sentir nominare.
Finisce che la paranoia comincia ad invadere tutte le zone del tuo cervello.
Finisce che tutti i tuoi buoni propositi scompaiono nel battito del tuo cuore e nel respiro affannoso e difficoltoso del tuo diaframma.
Finisce che la tua sensazione calda scompare.
Finisce che lo Stomaco si inacidisce.
Finisce che i giorni e i mesi passati a vivere in un mondo che non faceva parte nemmeno lontamente di quello reale tornano alla mente. Tornano le sensazioni. Tutte. Anche quelle peggiori.
Si sa, l'animo umano è complesso, e più la persona è sensibile più l'animo si complica.
Ma nessuna complicazione può davvero giustificare tutto questo.
Proprio nessuna.
Sono dannatamente stanca di trovarti ancora nella mia vita... Ryo...
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