venerdì 9 febbraio 2007

Resoconto di una serata

Ieri dopo una settimana che ci provavamo io e l'Alpina siamo riuscite a uscire insieme.
Un vero miracolo dell'organizzazione conoscendoci XD
Sono andata io in valle da lei (Essì, c'è stata una migrazione graduale dalla piana alle valli. Vai un po' a capire perchè...) e ci avrebbe raggiunto qualche amico suo.

Io e l'Alpina ci conosciamo da sempre. Ha un anno più di me e i nostri genitori sono amici di vecchia data. Con lei ho fatto a battaglia a palle di neve, coi cuscini, ai videogiochi, duelli coi bastoni nel bosco (Tanto per ribadire la nostra maschiaccità XD), e abbiamo condiviso la passione per quella cosa fastastica che è stata Xena *_*

Appuntamento a casa sua perchè aspettare i suoi amici al bar era un suicidio d'attesa sicuro, giusto il tempo per rifamiliarizzare, guardarci negli occhi e vedere che non c'era bisogno di alcuna cerimonia. Ventidue anni e rotti di amicizia in genere fanno quest'effetto. La sorpresa è stata trovare un pacchetto di Vandoren 2 sulla sua scrivania e un clarinetto sulla libreria.
Vuole entrare in fanfara, a Torino, che sta in città, che non si deve fare quell'ora e mezza supplementare di viaggio - compresa di camminata di tre chilometri - e fa orari più elastici. Peccato che lei ancora non sappia suonare!
I miei cinque anni di conservatorio più altri tre di studio bandistico mi permettono se non altro di dare consigli tecnici al posto delle dimostrazione pratiche, quindi mi sono prodigata nella mia solita boicottazione della marca in questione e nell'esibizione che mi viene meglio: predica bene dopo aver razzolato male.
Alla fine i suoi amici arrivano. J. entra in casa chimandoci e noi usciamo.
Nemmeno con J. c'è da fare molte cerimonie. Io e lei ci saremmo viste si e no venti volte in tutto ma consoce l'Alpina da una vita, quindi è come se fossimo di casa.
In macchina ci sono due persone, J. fa le presentazioni per l'Alpina che entra in macchina per prima, io le mie le faccio da me.

H: Piacere, Heresiae.
A: Piacere A.
H: Ciao, piace...
Al: Ma che piacere scema! Mi conosci.
H: Occaperro. Al!!!

Al ha un anno in meno di me. Abbiamo fatto lo stesso indirizzo alle medie perciò eravamo sullo stesso piano. Ci siamo conosciute che lei era in seconda e io in terza. In comune avevamo la solitudine, l'incomprensione dei compagni e l'odio per il posto in cui vivevamo. Solo che io in matematica me la cavavo e lei no. L'aiutavo insomma ^^
(Quando ne aveva voglia lei però...)

Giusto per aggiornare pure lei (Credo che fosse ancoral'unica che non lo sapesse) quando mi chiede come stanno i miei rispondo che le donne stan bene, l'ommo non so, ma lo avrei scoperto questo fine.
La frase clou che mi stava per far venir da ridere era: "Ma insomma, tuo padre si farà sentire no? E' uno che ci tiene alla famiglia, no?"

Aaaahahahahahaha....  Sorvoliamo va...

Afferrò con nonchalance un cambio discorso e non ne parliamo più.
Ma se io ho schoccato lei prima le sciocca me dieci minuti dopo, quando parla di sua figlia.
Sua figlia?!?!?!?!
Si, di quattro mesi.
o.o
Ok, questa era decisamente più grossa della mia.

La serata si divide fondamentalmente in tre parti:
1. il racconto delle loro serate - alias presa per il culo di Al;
2. i problemi sentimentali di Al con il padre di sua figlia e i consigli del cugino A. che tenta di riportarla coi piedi su questo mondo (Buona fortuna...)
3. giochi di intelligenza proposti da A. che, non so come, riesco pure a risolvere!

I giochi sono stati molto divertenti, l'ideale per levare l'amaro a noi (Che avevamo capito perfettamente che l'ometto di Al era uno di quelli che ci aveva ripensato alla grande) e ad Al, che però all'ultimo si era stufata.
Finiamo l'ultimo gioco.
Saluti, baci, ciao ciao.
Io sto ancora un po' con l'Alpina, pensavo dieci minuti e poi è stata un'ora. In quei sessanta minuti in cui mi parla di lei mi dice anche che Al e il suo Ridge la bambina l'hanno cercata, e che lo stallone ha già un bambino in giro che ha piantato bellamente alla madre.
Ah fantastico.
Mi dispiace per Al, ma soprattutto mi dispiace per sua figlia.

Un'evoluzione davvero imprevista per una serata che avrebbe dovuto essere spensierata. In fondo però io è un pezzo che non vivo più quas, qualsiasi evoluzione mi stupirebbe.
Chissà, forse andarmene è stata davvero la cosa più giusta che io abbia mai fatto.


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