(... prosegue.)
Il ritorno all'origini
Anche detto: il tempo passa solo per chi ci crede... finchè non ti sbattono i cambiamenti in faccia
Il ritorno all'origini
Anche detto: il tempo passa solo per chi ci crede... finchè non ti sbattono i cambiamenti in faccia
Lo presi il treno, si davvero, anche se per poco la cosplayer non moriva perchè ci stava mettendo terrrrribilmente tanto a vestirsi. Fortuna che senza traffico casamia-stazionecentrale la si fa in dieci minuti d'autobus! (Misteri della fisica del traffico milanese...)
Arrivo a Valenza riuscendo anche a prendere la coincidenza. Quasi però finivo ad Alessandria dato che mi ero addormentata proprio all'ultima fermata, anticipando così quello che sarebe dovuto essere il mio destino.
Esco, piove (Tanto per cambiare...) e cerco il peugeot rosso. Non c'è, ma qualcuno da un Audi mi chiama.
Audi?
Eh?!?!?!
Cioè, quella non è una macchina, ma due poltrone su ruote.
Ah già, ciao Elisa XD
Faccio un giro turistico per Valenza con la pioggia, vedendo così che sono arrivati alla rotondizzazione un po' più tardi di noi. Anche alla murettizzazione degli angoli agli incroci in realtà ma è una cosa che preferisco ignorare finchè non ci dovrò guidare.
Il palazzone azzurro che era in costruzione quando io me ne sono andata è fiito, peccato che la crisi permetta al proprietario di riempirlo solo per un piano. Ci sono un sacco di annunci affittasi tra gli incroci a semaforo non più tali. L'incrocio dove una volta scambiai un rosso per un verde ora non esiste più, dovrebbe essere una cosa buona dato che non potrei più rischiare la vita neanche volendo. Al posto di un prato c'è un IperCoop sotto accusa che non verrà costruita, c'è un Esselunga. Il Pippis Pub non è più in centro ma un po' fuori (Ok, per chi abita in metropoli caotiche che solo per fare un viale a piedi ci vogliono dai venti ai trenta minuti, per arrivare al Pippis da dov'era prima ci vuole un viale non troppo lungo). Anche la mia pasticceria preferita si è spostata dal corso ai portici in piazza e non ha più l'atmosfera da vecchia drogheria, ma è invece una cosa molto moderna, molto illuminata e poco personale. Pasiensa...
Valenza vecchia è Valenza vecchia, almeno lei non l'han toccata. Prossimamente però toccherano lo svincolo della statale. (Tanti auguri! Quando han toccato il nostro han costruito un obbrobrio, non che voi avete dei paesaggi da rovinare eh? Però...).
A casa di Elisa trovo un gatto siamese autoadottatosi, i genitori di Elisa mai cambiati e tre gatti dormiglioni. Passiamo due ore a ciacolare, in cui scopro che l'ISA sta morendo definitivamente. Solo due sezioni, niente gemmologia, diversi professori costretti a traferirsi, un liceo artistico del primo dopo guerra.
Sorvolerò sul fatto che il liceo artistico è avviato da uno dei professori che ho detestato di più nella mia carriera scolastica, e che per avere iscritti la fondatrice del liceo va a far proseliti in seconda media dicendo a tutti che potrebbero diventare grandi artisti, io non sono un tipo polemico no. Non dirò nemmeno che hanno scatenato una guerra contro l'ISA, e che il massimo della loro espressione artistica è mettere indicazioni a fumetto da bambini della materia (Ma forse nemmeno) ai bagni e alle porte delle aule.
Ma no, io non sono polemica e non dirò neanche che vorrei tanto che a quei due venisse un embolo.
Dopo le quattrocento ciacole è l'ora delle quattrocento foto, si perchè Artuto e un fotomaniaco e fotografa qualsiasi cosa. Cioè, in realtà lui fotografa Elisa, Elisa cerca di fotografare anche altro. No, mi correggo, lui fotografa Elisa, la sua Ducati ed Elisa con la Ducati, poi Elisa riempie gli spazi con dei panorami. XD
Eh... l'amore...
Eh... l'invidia XD
Acc..!
Dopo le foto si pranza, un pranzo luculliano, tanto che per un attimo penso mi stiano mettendo all'ingrasso ma l'ultima volta che ho controllato in cantina avevano la camera oscura, non gabbie. Ehm...
Però la mamma di Elisa è un cuoca troppo brava e finisce che all'ingrasso mi ci metto da sola. Accada quel che accada morirò sazia e felice.
E dopo...
Il MotoGP!!
Io e il mio tesorino assieme e una tigre in pena guardiamo il Dottore soprassare Pedrosa alle prime curve e dominare tutta la gara fino alla fine.
La moto è uno sballo. La nuova M1 non ha fatto una sbavatura che fosse una, niente chattering, niente colpi di coda, niente di niente!!!!!!!!!!! L'unico che sembrava bordo di un cavallo imbizzarrito era Stoner che ha passato pure Hayden o.o
Povero campione del mondo, ha fatto una magra figura in sta gara...
Capirossi non s'è praticamente mai visto ç_ç il che potrebbe significare che Stoner è un pazzo furioso che ha sfidato la sorte mentre il futuro papà ha deciso che la vita la rischia un altro giorno. Sapendo come corre Capi non lo biasimo troppo, se non ha forzato significa che non si doveva fare. Melandri ha battagliato un po' ma alla fine è arrivato ottavo. Peccato per Hopkins che stava facendo una gran bella gara finchè non è caduto. La Yahmaha TECH3 ha fatto davvero una magra figura, ma mai quando il povero Kenny Roberts che è arrivato sedicesimo e proprio adesso che avrebbe bisogno di vincere per trovare degli sponsor.
Alla fine sul podio c'erano sia Rossi che Edwards, che è rimasto fisso in terza posizione e da lì nessuno l'ha schiodato. La FIAT dovrebbe essere contenta, grosso com'è il suo logo era impossibile non vederlo. Certo che chi ha fatto la grafica attuale alle moto e alle tute meriterebbe di venir fustigato!!
Memorabile la scena dei birilli e a chi strillava: Il Dottore è tornato!! dovrei dire: Ma scusate,quand'è che se ne è andato?
Tsè, uomini di poca "Fede". (No, non smetterò più di usarlo mi sa!) XD
Finito tutto ciò ci si fionda dalla mia seconda mamma, la Raffaella, scoprendo così con un certo sollievo che il comune era troppo impegnato nell'opera di rotondizzazione per confiscarle il prato e contruire una seconda via d'accesso alla collina. (Felicità... ^o^). Come arriviamo cominciamo a contarcela su tra di noi: me, l'Elisa e lei, e anche sua sorella finchè ci è stata. Poi arriva Piero e siamo proprio al completo.
Che bello, Sofia è in prima elementare e Alessia è una teppa coi controfiocchi! Non ho mai visto Federica, peccato, ma sono contenta per Paola, pare proprio che sia felice.
Stan proprio tutti bene, memorabile la rivelazione che S. (nipote della Raffaella) sta ancora con A.!
Incredibile ma vero o.o
Beh, è ovvio che mi sorprendo.
A. era compagno di classe di V., sorella di S. e stava con una nostro compagna di classe, C.
Fu incredibile il giorno in cui seppimo che A. aveva mollato C., ancora più incredibile quando scoprimmo che l'aveva fatto per stare con S. Da ridere a crepapelle le volte in cui, dalle aule di disegno geometrico all'ultimo piano con le finestre sullo stradone, C. vedeva S. e cominciava ad infamarla dalla finestra. Povera S., ma i fatti han dato ragione ad A. e C. se ne doveva proprio fare una ragione u_u (Nooooo! Non ero di parte!!!).
V. studia ancora ingegneria e pure lei c'ha il moroso (Gira che ti rigira quelle che stiamo sempre sole siam noi alla fine...) e sta a Milano, il che imporrà il contattarla entro fine Aprile.
Avendo perso il treno delle sette si punta su quello delle otto e un quarto e andiamo in stazione. Il mega abbraccio di Elisa quasi mi commuove, ma solo quasi, in fondo avevo un sonno bestia, non so se fosse proprio commozione (Seee see...).
Faccio il biglietto in fretta e furia perchè sta per arrivare un treno e la macchinetta invece di darmi il resto mi da un biglietto. Evvabeh.
Sago sul treno di corsa e faccio il vedere il biglietto al controllore perchè ovviamente non ho perso tempo a timbrarlo, così scopro che è il treno sbagliato.
(Aleeeeeee!)
Mi informa che se scendo alla prossima potrò prendere un treno per Novara, fermarmi a Mortara e da lì il treno per Milano Porta Genova.
Ok...
Per poco non mi addormento alla stazioncina dove ovviamente piove a dirotto ma per fortuna evito.
Arrivo a Mortara e salgo sul treno che mi deve portare a Milano, arrivato coi suoi buoni venti minuti di ritardo.
Metto la sveglia perchè sto leggermente morendo di sonno e mi piazzo in un vagone vuoto perchè gli strilli di bambini non sono il massimo nemmeno se si ha il lettore a palla nelle orecchie.
Non l'avessi mai fatto.
Quando suona la sveglia vedo che siamo nel bel mezzo del nulla e quindi mi riassopisco. Quando mi risveglio il senso di marcia è cambiato.
O-oh...
Un passeggero mi conferma che stiamo andando a Mortara.
O-oh... o.o''
Cerco il controllore e scopro anche che quello era l'ultimo treno della notte.
Argh!
Devo passare la notte a Mortara.
Sarà stata la mia espressione sconfortata (Devastata) e la scarsa età che dimostro, lui si prodiga e confortarmi dicendo che avrebbe convinto i colleghi a lasciarmi in sala d'attesa. Mando un messaggio a Fabri, qualsiasi cosa succeda almeno qualcuno saprà dove sono finita. Di chiamare casa, Elisa o la Raffaella non se ne parla, mamma si preoccuperebbe e agli altri leverei il sonno che gli serve per affrontare la giornata. Eppoi la colpa è solo mia.
A Mortara scopro che ho una compagna di sventura, una rumena che non si capisce bene che ci faceva sul treno, se si era addormentata o meno.
I capistazione sono stati molto gentili, erano preoccupati perchè in realtà la stazione non potrebbe ospitare civili e non potevano lasciarci in sala d'attesa perchè i balordi ubriachi che giravano li intorno avrebbero potuto spaccare di nuovo i vetri. Alla fine tagliano la testa al toro e decidono che una loro saletta coi vetri oscurati andrà benissimo. Io non so più come ringraziarli.
Così passo la notte al caldo sul pavimento della stazione di Mortara, sotto a una scrivania e tenendomi la pipì per più di quattro ore. Alle quattro e tre quarti prendo il primo autobus per Milano sotto una bella pioggia battente.
A Milano litigo con le macchinette dell'ATM e mi tocca farmela a piedi fino a Piazza XXIV Maggio per trovare un biglietto, ma alla fine arrivo a casa.
Stanca, affamata, allucinata, decisamente sorpresa per ciò che avevo appena sperimentato e col pensiero fisso riguardo alla ragazza rumena. Si perchè l'ho lasciata là e mi sono anche dimenticata che potevo darle il biglietto di rimborso che mi han dato al posto del resto a Valenza dopo che non ero riuscita a trovare un bancomat per farle il biglietto. Spero che stia bene.
Ora mi sto bullando a destra e a manca per la mia notte passata in stazione (Anche se non dovrei), ovviamente senza dire niente a mia mamma (Deo Gratias ogni tanto riesco a impossessarmi dei comandi). Tremo un po' al pensiero di cosa mi dirà Elisa se leggerà di questo messaggio, ma in questo caso credo che mi considererò fortunata ad abitare a chilometri e chilometri di distanza. u_u'''
That's All Folk!
Arrivo a Valenza riuscendo anche a prendere la coincidenza. Quasi però finivo ad Alessandria dato che mi ero addormentata proprio all'ultima fermata, anticipando così quello che sarebe dovuto essere il mio destino.
Esco, piove (Tanto per cambiare...) e cerco il peugeot rosso. Non c'è, ma qualcuno da un Audi mi chiama.
Audi?
Eh?!?!?!
Cioè, quella non è una macchina, ma due poltrone su ruote.
Ah già, ciao Elisa XD
Faccio un giro turistico per Valenza con la pioggia, vedendo così che sono arrivati alla rotondizzazione un po' più tardi di noi. Anche alla murettizzazione degli angoli agli incroci in realtà ma è una cosa che preferisco ignorare finchè non ci dovrò guidare.
Il palazzone azzurro che era in costruzione quando io me ne sono andata è fiito, peccato che la crisi permetta al proprietario di riempirlo solo per un piano. Ci sono un sacco di annunci affittasi tra gli incroci a semaforo non più tali. L'incrocio dove una volta scambiai un rosso per un verde ora non esiste più, dovrebbe essere una cosa buona dato che non potrei più rischiare la vita neanche volendo. Al posto di un prato c'è un IperCoop sotto accusa che non verrà costruita, c'è un Esselunga. Il Pippis Pub non è più in centro ma un po' fuori (Ok, per chi abita in metropoli caotiche che solo per fare un viale a piedi ci vogliono dai venti ai trenta minuti, per arrivare al Pippis da dov'era prima ci vuole un viale non troppo lungo). Anche la mia pasticceria preferita si è spostata dal corso ai portici in piazza e non ha più l'atmosfera da vecchia drogheria, ma è invece una cosa molto moderna, molto illuminata e poco personale. Pasiensa...
Valenza vecchia è Valenza vecchia, almeno lei non l'han toccata. Prossimamente però toccherano lo svincolo della statale. (Tanti auguri! Quando han toccato il nostro han costruito un obbrobrio, non che voi avete dei paesaggi da rovinare eh? Però...).
A casa di Elisa trovo un gatto siamese autoadottatosi, i genitori di Elisa mai cambiati e tre gatti dormiglioni. Passiamo due ore a ciacolare, in cui scopro che l'ISA sta morendo definitivamente. Solo due sezioni, niente gemmologia, diversi professori costretti a traferirsi, un liceo artistico del primo dopo guerra.
Sorvolerò sul fatto che il liceo artistico è avviato da uno dei professori che ho detestato di più nella mia carriera scolastica, e che per avere iscritti la fondatrice del liceo va a far proseliti in seconda media dicendo a tutti che potrebbero diventare grandi artisti, io non sono un tipo polemico no. Non dirò nemmeno che hanno scatenato una guerra contro l'ISA, e che il massimo della loro espressione artistica è mettere indicazioni a fumetto da bambini della materia (Ma forse nemmeno) ai bagni e alle porte delle aule.
Ma no, io non sono polemica e non dirò neanche che vorrei tanto che a quei due venisse un embolo.
Dopo le quattrocento ciacole è l'ora delle quattrocento foto, si perchè Artuto e un fotomaniaco e fotografa qualsiasi cosa. Cioè, in realtà lui fotografa Elisa, Elisa cerca di fotografare anche altro. No, mi correggo, lui fotografa Elisa, la sua Ducati ed Elisa con la Ducati, poi Elisa riempie gli spazi con dei panorami. XD
Eh... l'amore...
Eh... l'invidia XD
Acc..!
Dopo le foto si pranza, un pranzo luculliano, tanto che per un attimo penso mi stiano mettendo all'ingrasso ma l'ultima volta che ho controllato in cantina avevano la camera oscura, non gabbie. Ehm...
Però la mamma di Elisa è un cuoca troppo brava e finisce che all'ingrasso mi ci metto da sola. Accada quel che accada morirò sazia e felice.
E dopo...
Il MotoGP!!
Io e il mio tesorino assieme e una tigre in pena guardiamo il Dottore soprassare Pedrosa alle prime curve e dominare tutta la gara fino alla fine.
La moto è uno sballo. La nuova M1 non ha fatto una sbavatura che fosse una, niente chattering, niente colpi di coda, niente di niente!!!!!!!!!!! L'unico che sembrava bordo di un cavallo imbizzarrito era Stoner che ha passato pure Hayden o.o
Povero campione del mondo, ha fatto una magra figura in sta gara...
Capirossi non s'è praticamente mai visto ç_ç il che potrebbe significare che Stoner è un pazzo furioso che ha sfidato la sorte mentre il futuro papà ha deciso che la vita la rischia un altro giorno. Sapendo come corre Capi non lo biasimo troppo, se non ha forzato significa che non si doveva fare. Melandri ha battagliato un po' ma alla fine è arrivato ottavo. Peccato per Hopkins che stava facendo una gran bella gara finchè non è caduto. La Yahmaha TECH3 ha fatto davvero una magra figura, ma mai quando il povero Kenny Roberts che è arrivato sedicesimo e proprio adesso che avrebbe bisogno di vincere per trovare degli sponsor.
Alla fine sul podio c'erano sia Rossi che Edwards, che è rimasto fisso in terza posizione e da lì nessuno l'ha schiodato. La FIAT dovrebbe essere contenta, grosso com'è il suo logo era impossibile non vederlo. Certo che chi ha fatto la grafica attuale alle moto e alle tute meriterebbe di venir fustigato!!
Memorabile la scena dei birilli e a chi strillava: Il Dottore è tornato!! dovrei dire: Ma scusate,quand'è che se ne è andato?
Tsè, uomini di poca "Fede". (No, non smetterò più di usarlo mi sa!) XD
Finito tutto ciò ci si fionda dalla mia seconda mamma, la Raffaella, scoprendo così con un certo sollievo che il comune era troppo impegnato nell'opera di rotondizzazione per confiscarle il prato e contruire una seconda via d'accesso alla collina. (Felicità... ^o^). Come arriviamo cominciamo a contarcela su tra di noi: me, l'Elisa e lei, e anche sua sorella finchè ci è stata. Poi arriva Piero e siamo proprio al completo.
Che bello, Sofia è in prima elementare e Alessia è una teppa coi controfiocchi! Non ho mai visto Federica, peccato, ma sono contenta per Paola, pare proprio che sia felice.
Stan proprio tutti bene, memorabile la rivelazione che S. (nipote della Raffaella) sta ancora con A.!
Incredibile ma vero o.o
Beh, è ovvio che mi sorprendo.
A. era compagno di classe di V., sorella di S. e stava con una nostro compagna di classe, C.
Fu incredibile il giorno in cui seppimo che A. aveva mollato C., ancora più incredibile quando scoprimmo che l'aveva fatto per stare con S. Da ridere a crepapelle le volte in cui, dalle aule di disegno geometrico all'ultimo piano con le finestre sullo stradone, C. vedeva S. e cominciava ad infamarla dalla finestra. Povera S., ma i fatti han dato ragione ad A. e C. se ne doveva proprio fare una ragione u_u (Nooooo! Non ero di parte!!!).
V. studia ancora ingegneria e pure lei c'ha il moroso (Gira che ti rigira quelle che stiamo sempre sole siam noi alla fine...) e sta a Milano, il che imporrà il contattarla entro fine Aprile.
Avendo perso il treno delle sette si punta su quello delle otto e un quarto e andiamo in stazione. Il mega abbraccio di Elisa quasi mi commuove, ma solo quasi, in fondo avevo un sonno bestia, non so se fosse proprio commozione (Seee see...).
Faccio il biglietto in fretta e furia perchè sta per arrivare un treno e la macchinetta invece di darmi il resto mi da un biglietto. Evvabeh.
Sago sul treno di corsa e faccio il vedere il biglietto al controllore perchè ovviamente non ho perso tempo a timbrarlo, così scopro che è il treno sbagliato.
(Aleeeeeee!)
Mi informa che se scendo alla prossima potrò prendere un treno per Novara, fermarmi a Mortara e da lì il treno per Milano Porta Genova.
Ok...
Per poco non mi addormento alla stazioncina dove ovviamente piove a dirotto ma per fortuna evito.
Arrivo a Mortara e salgo sul treno che mi deve portare a Milano, arrivato coi suoi buoni venti minuti di ritardo.
Metto la sveglia perchè sto leggermente morendo di sonno e mi piazzo in un vagone vuoto perchè gli strilli di bambini non sono il massimo nemmeno se si ha il lettore a palla nelle orecchie.
Non l'avessi mai fatto.
Quando suona la sveglia vedo che siamo nel bel mezzo del nulla e quindi mi riassopisco. Quando mi risveglio il senso di marcia è cambiato.
O-oh...
Un passeggero mi conferma che stiamo andando a Mortara.
O-oh... o.o''
Cerco il controllore e scopro anche che quello era l'ultimo treno della notte.
Argh!
Devo passare la notte a Mortara.
Sarà stata la mia espressione sconfortata (Devastata) e la scarsa età che dimostro, lui si prodiga e confortarmi dicendo che avrebbe convinto i colleghi a lasciarmi in sala d'attesa. Mando un messaggio a Fabri, qualsiasi cosa succeda almeno qualcuno saprà dove sono finita. Di chiamare casa, Elisa o la Raffaella non se ne parla, mamma si preoccuperebbe e agli altri leverei il sonno che gli serve per affrontare la giornata. Eppoi la colpa è solo mia.
A Mortara scopro che ho una compagna di sventura, una rumena che non si capisce bene che ci faceva sul treno, se si era addormentata o meno.
I capistazione sono stati molto gentili, erano preoccupati perchè in realtà la stazione non potrebbe ospitare civili e non potevano lasciarci in sala d'attesa perchè i balordi ubriachi che giravano li intorno avrebbero potuto spaccare di nuovo i vetri. Alla fine tagliano la testa al toro e decidono che una loro saletta coi vetri oscurati andrà benissimo. Io non so più come ringraziarli.
Così passo la notte al caldo sul pavimento della stazione di Mortara, sotto a una scrivania e tenendomi la pipì per più di quattro ore. Alle quattro e tre quarti prendo il primo autobus per Milano sotto una bella pioggia battente.
A Milano litigo con le macchinette dell'ATM e mi tocca farmela a piedi fino a Piazza XXIV Maggio per trovare un biglietto, ma alla fine arrivo a casa.
Stanca, affamata, allucinata, decisamente sorpresa per ciò che avevo appena sperimentato e col pensiero fisso riguardo alla ragazza rumena. Si perchè l'ho lasciata là e mi sono anche dimenticata che potevo darle il biglietto di rimborso che mi han dato al posto del resto a Valenza dopo che non ero riuscita a trovare un bancomat per farle il biglietto. Spero che stia bene.
Ora mi sto bullando a destra e a manca per la mia notte passata in stazione (Anche se non dovrei), ovviamente senza dire niente a mia mamma (Deo Gratias ogni tanto riesco a impossessarmi dei comandi). Tremo un po' al pensiero di cosa mi dirà Elisa se leggerà di questo messaggio, ma in questo caso credo che mi considererò fortunata ad abitare a chilometri e chilometri di distanza. u_u'''
That's All Folk!
che dire? 1 parola sola:
RispondiEliminaAHAHAHAHAHAHAHAHAH :D
Il tempo passa per chi ci crede e anche per chi no.
RispondiEliminaTende trappole sottili sottili. Si strinogno quando vai a passeggiare x quella strada che ricordavi così bene e lei è cambiata. Magari solo un po', ma comunque non è più così.
E poi, giorno per giorno, passa anche "dentro" di noi e così - giorno per giorno - cambia un po' il viso e non solo quello.
Quando uno capisce bene questo, cerca di perderne il meno possibile, di tempo. Di fare tutte le cose che vanno fatte e di stare molto vicino a tutti quelli che ama.