martedì 3 luglio 2007

Sfogo notturno
Anche a me capita, già...


Sta per succedere.
Giovedì si va in valle. Si va in valle e ci si rimane per due mesi tondi tondi. Giorno più, giorno meno.
Si va in valle e si cerca di racimolare tutti i soldi che servono per la scuola, ammesso che mi ammettano.

Sono tante le cose che non sono riuscita a fare mentre ero qua.
Non sono riuscita a mettere a posto la cantina.
Non sono riuscita a continuare e completare alcune storie.
Non sono riuscita a rimettermi in contatto con l'azienda.
Non sono riuscita a dare a Mary i bannerini che mi aveva chiesto.
Non ho trascritto la storia che volevo far leggere ad Alice.
Non sono riuscita a curarmi.
Non sono riuscita a rimettermi in sesto psicologicamente.
Non sono riuscita a trovare un punto fermo.
Non sono riuscita a rimanere me stessa.

L'ultima è la peggiore.
Da quando sono qua mi sendo ancora una dodicenne terrorizzata dal mondo che pensa di non meritare assolutamente nemmeno la metà dell'attenzione che riceve quotidianamente dalle persone che frequenta. Allo stesso tempo, qualcosa dentro di me si ricorda di Venezia, e Milano, e Valenza. Così mi sento anche in diritto di arrogarmi meriti e qualità, che mi portano a sballarmi completamente e non riconoscere i miei limiti. Come al solito. Ecco, questo forse poteva anche cambiare.
Non so come sarò quando scenderò da là. Non so nemmeno se c'è un internet point su là. Mi porterò un paio di Cd per fare qualche update, dato che Nino verrà con me.
Si, non ve l'avevo detto, ho perso Penny. L'ho persa la settimana che sono andata a fare il trasloco giù a Milano. Mi deve essere scivolata fuori dallo zaino. Mai successa prima una cosa del genere.

Stanotte ho sognato di essere ammessa alla Holden.
Stavo davanti a Nino e guardavo una lista di nomi. Il mio era tra i candidati messi in lista per la probabile ammissione. Ok, non era un ammissione vera, ma solo che avevo passato il primo turno di selezione, anche se non ho la più pallida idea di come ci scelgano.

Domani ho un servizio in CRI. Mi avevano chiamato (l'altro)ieri per farne uno stamattina prestissimo, ma stavo andando a Canevaworlde non sapevo a che ora tornavo. Alla fine all'una ero qua e quando mi hanno chiamato oggi(ieri), non ce l'ho fatta a dire di no. Così domani farò un servizio, andrò sul lago a consegnare i documenti del sito al ristorante eppoi a prendere una cena cinese, che domani(oggi) mia madre compie gli anni. (Auguri mamma!)

Abbiamo una lavatrice rotta, non ho la metà delle cose che mi dovrò portare su. Nonostante tutto il posto non è sicuro perchè l'apocalisse da quelle parti è prossima a scoppiare. Spero che i cugini riescano a trattenersi fino alla fine della stagione. Altrimenti uccido la Vero e la sua boccaccia infame ed è fatta.

Continuo a trattenermi dal sentirmi attratta da qualcuno. Si, potrei lasciar andare le mie fantasie su qualcuno, solo per sfogo... ma non ci riesco nemmeno.
Oggi mi hanno fatto una domanda: ma tu, da che tipo di persona sei attratta?
Sapete che non me lo ricordo più?
E non è l'astinenza, è proprio il lavaggio del cervello che subisco quando torno qui.
Odio così tanto vivere qui, che mi trasformo, completamente. La mia psiche, il mio aspetto, la mia postura... tutto.
Sono così stanca.

La decisione è questa: ammessa o no, io prendo e me ne vado. Forse finirò a fare la cameriera in spiaggia, ma almeno non sarò qua.


E un giorno riuscirò a esprimerlo bene, su una pagina bianca, cosa vuol dire scegliere di esiliarsi e rendersi alieni alla propria patria.
E un giorno riuscirò ad scrivere la contraddizione dolorosa, di un amore folle per le proprie radici e l'odio eterno per il doverle vivere.

2 commenti:

  1. MA CHE SCHERZI?!

    Hai fatto tantissimo per me e me ne hai dati ben due che ancora sfoggio orgogliosa!!!


    LOVE!!!

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  2. beh dacci la località del rifugio che ti veniamo a trovare! (veniamo chi? boh io e basta)

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