Ciau
Giorno libero.
Il primo e ultimo credo.
Settimana scorsa, per una motivazione che mi è ancora sconosciuta, non mi è stato concesso il riposo come alle altre. Vabbeh.
Temo però che già dalla prossima me lo potrò scordare. Infatti oggi ho fatto scorta di tutte quelle cose leggermente necessarie alla vita: calze, mutande e merendine.
Ci sono tanti modi in cui potrei definire il ristorante dove lavoro adesso, ho anche preso qualche appunto in una sera in cui credevo di poter avere energie per stare sveglia a battere sui tasti di Nino:
"È un campo di battaglia. Un orto di patate. Un pollaio. Una telenovela. Un cantiere. Un talk show. Uno zoo. Potrebbe essere qualsiasi cosa, ma non un ristorante.
Ogni giorno qualcuno entra, e si crede Dio sceso sulla Terra. O almeno suo figlio. Togliendo chi ci lavora già (che ha già i suoi bei complessi di superiorità sottoscritta compresa), almeno la metà di chi si siede al tavolo è pronto a rimandarti indietro una pizza con origano invece che senza, a lamentarsi se le sue pizze non arrivano subito anche se sono gli ultimi che si sono seduti, se ti attardi a portare una decina di piatti che escono a raffica dalla cucina invece che portare immediatamente da bere a un tavolo a cui hai preso gli ordini. C’è anche chi, non avendo trovato posto in sala, ha accettato di mangiare al bar è insulta una delle due cameriere preposte al servizio di una comitiva di cinquanta persone perché non gli sta portando niente da mangiare, mentre le altre due preposte ai passanti schizzano di qua e di là a portare piatti caldi e prendere ordini."
Certo non era proprio così che me la immaginavo, l'unica cosa che non ha tradito le aspettative sono le fiacche ai piedi e il dolore a muscoli/tendini/ossa/schiena. Ecco, a queste aspettative non ci tenevo nemmeno un po'. Anche se venivano disattese eh...
Ci sarebbe da scriverci una bella sit-com su quel posto... Si, perchè se lo si fa realistico non c'è bisogno di inserirci l'elemento drammatico, già alla sigla ti metti a piangere.
Il ristorante a Beatiful ci fa un baffo. Gli inciuci e i smaneggiamenti che ci sono là dentro nemmeno gli sceneggiatori della storica telenovela riuscirebbero a immaginarseli.
I personaggi ci sono tutti, ben definiti pure. Non ce ne è uno di più e né uno di meno. Tutti quanti.
E poi ci sono io che ho una crisi di nervi al giorno. Per colpa dei pizzaioli (che ora porca miseria, tra il capo e il nipote acquisito che lavora lì proprio messa bene).
Che bello.
Sono tornata nel giorno di riposo a casa pensando: "Ah, che bello! Un giorno senza vedere nessuno di loro, senza nessuno da servire, senza nessuno che mi molesta!!"
Si... camera mia è stata trasferita malamente in camera di mia madre, il letto è in mezzo alla stanza, circondato da quelle che una volta erano le cose mie e di mia sorella, sparse, e una madre che voleva che io disegnassi a mio padre una libreria a ponte che, secondo lei, ci avrebbe messo massimo tre giorni a fare.
Si... mi sarei messa a piangere.
Mamma cara, ma tu lo sai come si costruisce una libreria a ponte? Io no e nemmeno tu.
Ma poi le misure sono della camera sono giuste? No, sono sbagliate di mezzo metro ciascuna.
Ma poi ci stiamo con pure la genialata del tavolino da toeletta di mia sorella? No, manco per un caz...
Perchè non facciamo una bella cosa, rimettiamo il letto a castello, rimpiliamo tutte le nostre cose sulla vecchia libreria (che povera sta cadendo a pezzi senza il sostegno del muro), cacci tutte le cose nostre sparse per la casa lì, in camera, che tanto di spazio in mezzo ce ne è, tu ti metti a posto camera tua, la casa e con calma vediamo come fare sta libreria a ponte.
No.
Me ne sono sentite di tutti i colori.
Ed è ancora incazzata.
Alla fine sono andata da mio padre con la piantina giusta della camera, la misura dei due letti e tanti saluti, vediamo che viene fuori. Ma ci metterà un po' e non credo proprio che gli costerà di meno che comprarla.
Contenta lei.
Ho un diario naturalmente, stile proprio come un blog, con tanto di tag. Ci sto appiccicando su tutti gli articoli sul MotoGP che stano uscendo sulla Gazzetta che la compriamo tutte le mattine per il bar. Naturalmente ho visto il GP di ieri, solo i primi sei giri... dopo che Vale è uscito ho pensato che se mi mettevo a riordinare le sale e finire di servire gli ultimi rompicoglioni ci guadagnavo di più.
Ho ripreso con la posta normale. Si perchè non potendo spedire mail scrivo, ammazza se scrivo, la prima lettera che ho scritto era di quattro pagine...
Quindi, chi ha il mio numero di cellulare e capita pure che passa di qua, mi mandi il suo indirizzo di posta via sms, che magari se c'ho voglia e tempo scrivo... o mando una cartolina a scelta.
Tanto sono grafomane e preferisco scrivere invece che usare il cellulare (che costa...)
Domani mattina sono io che apro il locale.
Che bello.
Parto prima per portare la valigia su in casa dei cugini.
Ho ancora il letto in mezzo alla stanza, spero di riuscire a convincere il cugino a metterlo a fianco al muro e spostare il divano e la cassettiera, che è un po' scomodo così in effetti.
Ma non sono sicura che sia d'accordo, nonostante ormai sia camera mia mi ha ammonito di non portare su troppe cose che non hanno una villa.
Se non fosse un vigezzino avrei detto: puro stile M. Mia cugina se l'è trovato giusto, non c'è che dire.
Sono stanca, vado a dormire, per me è un lusso andare a letto prima di mezzanotte, un lusso incredibile.
La valigia non è completa ovviamente, la completo domani mattina.
Sono ancora indecisa su un paio di cose ma... si vedrà. Forse accetterò del tutto il fatto che sono accampata e non sistemata. Forse no.
Intanto cercherò di far vincere sempre l'istinto e la testa e di far perdere le necessità, soprattutto quelle nate da carenze affettive.
Vado.
Da domani mattina riprende l'esilio.
Statemi bene figlioli.
Divertitevi.
Dormite.
Mangiate.
Fate i pazzi.
Viaggiate.
Trovatevi degli amanti.
Leggente tanti libri.
Mangiate tanti gelati.
Uscite con gli amici.
Sentitevi liberi.
Siate liberi.
Siatelo anche per me.
Buonanotte e buone botte.
Trattate bene le cameriere.
Ricordatevi l'asciugamano.
Vi manderò l'arto di un pizzaiolo a scelta come ricordo.
Ciau
buon lavoro, allora...
RispondiElimina(io non farò nulla di tutto quel che hai consigliato in fondo :P )
bè, in bocca al lupo [ è un pò poco mi sa ...], sai che anche io adoravo una volta scrivere taaante lettere a mano ?
RispondiEliminaXD
Ho letto la notizia...BRAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
RispondiEliminaciao, sono una delle lettrici di Huinalu e mi congratulo con te :)
RispondiEliminariguardo le cose necessarie alla vita: passi per calze e merendine... ma le mutande... daaaiiii, quelle no! ;)