domenica 24 maggio 2009

Stanotte ho sognato un lieto fine.
Incredibile ma vero. Non solo perchè il sogno aveva una fine (quando mai), ma perchè era una fine bella!
Infatti anche nel sogno ero chiaramente stupita che stesse finendo tutto bene e avevo addosso quella bella sensazione che hai al cinema, quando dopo un'ora e mezza di film molto travagliato, gli autori hanno deciso che ti meritavi il lieto fine e te l'hanno dato. Minchia come godi in quel lieto fine. E ho goduto pure nel sogno.
Chiaramente me lo sono ricordato in quei cinque minuti in cui mi sono svegliata, mi sono resa conto che era un lieto fine e mi sono riaddormentata. Vai a capire che cos'era.

Ieri sera ho perso il cellulare.
Le speranze di ritrovarlo sono scarse. Confido ancora nel tassista ma lo so che non lo troverò mai. E' spento.
Naturalmente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Di nuovo. Questa è stata la settimana dello sclero, di nuovo. Ormai sclero una volta al mese.
Comincia con un senso di disagio, arriva allo stomaco, si propaga per i muscoli (ed è lì che fa male), fino a quando qualcosa o qualcuno mi fanno partire per la tangente e faccio una piazzata al Baro via messenger. Classico.
Dopo un paio di giorni ricomincio ad essere calma. Oggi doveva essere il secondo giorno. Rovinato in pieno no?
La settimana all'autodistruzione doveva finire, ma mi sa che si prolungherà un pochetto. Inoltre è arrivato il fottuto caldo afoso, con conseguente sonno rovinato.
L'unica immagine che mi tiene su di morale è la Mini che, ubriacatasi con mezzo cocktail al suo compleanno ieri sera, sembrava improvvisamente tornata all'età di cinque anni, mentre contringe Bologna ed Elsi a metterle le scarpe a forza, scalciandole immediatamente dopo con un "Woo!"
Mini la scena delle scarpe me la porterò nella tomba da quanto era bella.
Hasta la Mini sempre!

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