domenica 3 aprile 2011

Come bucare un muro - Perché è utile far giocare i bambini con ilmeccano

Come diavolo di fora un muro?

Chiariamoci, se avete un papà che lo fa abitualmente, fatevelo spiegare da lui che fate prima.
Ai papà piace spiegare le cose e come il mio oltre a mettervi il trapano in mano vi daranno anche un mattone in cemento per farvi fare le ossa. Voi il cemento non lo bucherete mai, solo mattoni, molto più malleabili. Ma se vivete in una vecchia, vecchissima, decrepita casa, prima o poi coccerete contro un sasso, a quel punto ringrazierete papà.

Chi invece col papà non ci vuole o può avere niente a che fare o viceversa, ve lo spiego io.

Il trapano, questo grande sconosciuto a forma di pistola laser, è un attrezzo che vi salverà la vita in poche ma fondamentali occasioni.
Ogni volta che vorrete una mensola.
O una libreria.
O un armadio.
O spostare il maledetto portarotolo che chissà quale scemo l'ha messo in maniera da dover fare il contorsionista per raggiungere la cartaigienica.
Anche quando vorrete mettere il tanto sospirato bastone della doccia vi servirà tantissimo.
Tutte attività per cui dovrete bucare un muro.

Come avrete capito sono poche occasioni, quindi se non volete comprarlo trovatevi un amico che ve lo presti. Se no prendetelo. Un trapano usato con moderazione e di buona marca dura tutta una vita e finirà che lo passerete ai vostri figli appena usciranno di casa. Si spera naturalmente che a quel punto voi avrete montato e avvitato tutto il necessario.

E ora buchiamo.
Io per forare un muro uso il metodo del buco progressivo.
Molti usano una sola punta, quella della misura che gli serve, fin dal principio, ma bisogna essere più che esperti per non far mai scappare la punta dalla sede iniziale e fare il foro preciso ed esatto.
Voi invece partite da una punta più piccola e poi allargate il buco pian piano.
Credetemi è molto più facile fare un buco piccolo che uno grande.

Se avete una vite, avrete anche un tassello.
Il tassello è un affarino di plastica che va messo nel buco nel muro e dentro il quale avvitare la vite. Questo per permettere alla vite di aggrapparsi a qualcosa di più affidabile del cemento.
Il tassello una volta messo non si toglie più, sappiatelo, si aggrapperà al muro e lo toglierete solo scavando. Quindi fate bene i calcoli di dove lo volete.
Se siete in difficoltà sul capire che misure usare andate dal ferramenta, non al centro del bricolage. Sono sempre gentili, disponibili e sanno meglio di voi cosa vi serve (e vendono al dettaglio vero, cioè se vi servono tre viti ve ne danno tre, non trenta).
Ditegli che dovete fare un buco nel muro e vi serve un tassello. Se avete la vite, portategliela. Se avete solo la cosa da agganciare al muro, portategli quella. Se è troppo grossa, ci sono sicuramente delle istruzioni da qualche parte che vi dicono cosa vi serve. I ferramenta sono come i farmacisti, sanno sempre quello che va bene per cosa. Ma a differenza dei secondi non c'è di mezzo la vostra salute.

Ora, il tassello ha una misura. Quella misura è la stessa della punta che vi serve per bucare. E' facile da controllare perché se appoggiate il fondo della punta al tassello vedrete che combaciano.
Voi prendete anche due punte più piccole intermedie.
Io di solito parto con la 3 e poi prendo una 6. Questo perché i tasselli che ho sono un 8. Sono dei kit preconfezionati con 3 viti, 3 tasselli e 3 rondelle. Io ho anche la fortuna di avere un padre tuttofare che mi ha fatto dono di un'intera borsa degli attrezzi inclusa una scatoletta con tutte le punte tra il 2 e il 9. Costano, quindi se non avete un papà così prendete solo le punte che vi servono.

Una cosa importate da sapere sui muri è che ci corrono dentro i cavi della corrente e i tubi dell'acqua (ma và?).
Per evitarli basta stare alla larga da prese, termosifoni e lampadari.
I tubi dell'acqua di solito passano bassi o per terra, i fili vanno sempre in orizzontale e verticale, mai diagonale. Lasciate perdere i tracciafili. Non ne abbiamo mai trovato uno che funzioni per davvero. Non a spendere solo 10€ almeno.
Se non siete sicuri che un filo ci sia o meno e vi serve di bucare proprio tra due lampadari a muro, dovrete andare a istinto e bucare molto lentamente e molto piano e fermarvi appena quello che state bucando sembrerà molto poco mattone e molto più filo della corrente (cioè morbido). Prima di bucare a muzzio provate anche a bussare sul muro, almeno eviterete le scatolette dell'impianto elettrico (non è sperimentato perché mi è sempre andata di culo, ma mio padre me l'ha spiegata così...).

Come partire a bucare.
Il trapano ha due tipologie di uso: ad avvitamento o percussione.
Avvitamento la punta gira e basta.
A percussione la punta oltre a girare martella per penetrare più facilmente nel muro.
Ovvio che se dovete avvitare una vite non userete mai la percussione, ma solo l'avvitamento semplice.
Sono facili da distinguere: l'avvitamento ha una vite, la percussione un martello. E' una leva che sul mio Bosch sta in alto.

Si parte sempre con l'avvitamento.
La percussione vi farebbe scappare via la punta con un risultato non troppo eccellente per il muro.
Partite con la punta piccola e cominciate a forare. Quando avrete oltrepassato l'intonaco (e qui la punta potrebbe scappare, ma non disperate, ricordatevi che poi il buco lo allargherete) e il primo strano di mattone, impostate la percussione e andate fino in fondo.
  • Non partite premendo subito a fondo la leva del trapano e spingendo come se voleste sfondare e arrivare in Cina. Cominciate piano e poi aumentate gradualmente. Non è una gara a chi finisce prima e se ci mettete due ore va benissimo.
  • Non spaventatevi se la punta penetra improvvisamente dentro il muro. Se non avete mai visto un mattone cercatelo su Google: sono cavi, non sono tutti pieni, è inevitabile che si finisca in uno spazio vuoto.

  • In case molto vecchie vi può capitare di trovare un pezzo di muro di cemento e vi sembrerà di non riuscire ad andare oltre. Voi perseverate e andate fino in fondo, prima o poi ce la farete.
  • La mano deve essere bella ferma.

Dopo la prima punta usate la seconda con lo stesso meccanismo.
E poi l'ultima.
A questo punto, se avete avuto la mano bella ferma, avrete un buco di tutto rispetto non troppo sbrecciato in cui infilare il vostro tassello.
Prima abbiate l'accortezza di soffiare dentro il buco per togliere la polvere. Se ce la lasciate gli impedirete di fare attrito quando si espanderà all'avvitamento della vita. Non è bello, ne converrete.

A breve un post unico sul trapano e quello, sicuramente fondamentale di "come diavolo si fora una piastrella senza romperla?".

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