Il Giorno della Memoria è appena finito.
Ha portato con se tutte le polemiche che poteva portare, ma pare che stavolta nessuno abbia fatto pasticci coi discorsi.

Ultimamente si è fatto un gran discutere del cosidetto 'Negazionismo'. Questo perchè il Presidente Iraniano afferma, come altri 'intellettuali', che la Shoah, lo sterminio degli ebrei, non è mai esistito. Che sia un'invenzione della Storia e di chi l'ha scritta.
Forti dell'appoggio di un Capo di Stato, per quanto discutibile dato che ha fatto dell'eliminazione dello Stato di Israele una sua missione di vita, sono poi usciti allo scoperto un po' di storici che avvallano questa teoria. Ricordo qualcosa come indagini sui registri burocratici o qualcosa del genere... ma chissà se poi erano mai entrati in quei forni. Non so che cosa dicono del 'reale' utilizzo che doveva aveva Auschwitz, ma credo che ci siano ancora un po' di persone con un numero sul braccio che sanno sicuramente cosa dire a loro.
Naturalmente ci sono un sacco di libri che spiegano meglio di me le dinamiche pre-guerra e l'antisemitismo imperante degli anni precedenti, nonchè le numerose testimonianze scritte e fotografiche che raccontano quel che è successo dopo, quindi non ve le rispiegherò. Ci sono i professori per questo e io sono solo una blogger, quindi dirò solo quel che so io.
Io in realtà di mio non so molto della guerra. I miei nonni sono morti troppo presto perchè me la potessero spiegare appieno. Le uniche cose che ricordo sono racconti di pasti a base di topi e sui parenti rimasti storpi per le botte.
Ripensandoci non penso che mio nonno amasse molto parlare di quel periodo. La sensazione che lasciava era come qualcosa di molto pesante caduto proprio in mezzo alla stanza, qualcosa che stordiva un po'.
Ma anche se non posso più sentire i racconti dei miei familiari su quel periodo, tutto ciò lo sento abbastanza vicino da non fare a meno di pensarci anche al di fuori di queste commemorazioni 'ufficiali'. Per anni sono andata davanti al monumento che celebra la Liberazione Ossolana, i nostri 'famosi' 40 Giorni di libertà, e per molto tempo non ho capito a cosa servisse. Per molto tempo non ho capito nemmeno cosa raffigurasse, ma non eravano ancora entrati in tutto questo fervore per la Memoria in quegli anni. Io vedevo solo vecchi signori con gagliardetto e cappello da alpino invitati a tenere un discorso dopo il Sindaco e l'Assessore; suonavamo un sacco sotto al sole, in mezzo all'erba dei giardinetti e imploravamo che se la sbrigassero in fretta. Quando ero piccola ce ne erano almeno una quindicina di quegli anziani impettiti e pensierosi; pian piano il gruppo si è sfoltito, fino ad arrivare a una sola mezza dozzina. Questo ovviamente non è successo solo ai nostri partigiani, ma anche a molti altri superstiti. La paura che si è diffusa quindi è che si 'dimentichi', che i giovani non riescano più a compredere davvero quel che è successo in passato. Perchè qualcuno la lezione l'ha imparata e vuole che se la ricordino tutti per non doverne ricevere un'altra.
Per questo venne istituito il Giorno della Memoria, per questo in Germania costruiranno un museo per far capire ai giovani quello che le parole di un nonno avrebbero potuto trasmettere meglio.
Anche per me il 'Negazionismo' è paragonabile alla più infame delle bestemmie contro un Dio. Ho visto delle foto, tante foto, di bambini dietro ai campi spinati; ho visto i loro disegni e letto le loro poesie. Ho visto foto dei campi e dei forni, ho letto e visto le testimonianze, ho visto i film tratti da quelle testimonianze. Dire che la Shoa non è mai esistita è solo lo sfoggio di un neo-nazismo arrogante che vorrebbe plagiare la storia a suo piacimento, perchè non accetta di essere stato sconfitto in passato.
La realtà dei fatti è che nonostante tutto l'antisemitismo imperante in quegli anni, quando la gente ha preso nozione di quel che era accaduto non è riuscita ad accettarlo. Era una cosa così disumana che andava oltre le loro cognizioni e per anni non se ne è mai parlato come si dovrebbe. Lo hanno seppellito. Hanno processato i colpevoli, li hanno puniti e hanno chiuso le porte della memoria come le bare dei loro coperchi. Ma questo non significa che non è mai esistito, significa solo che la natura della bestia umana ha dimostrato di poter varcare confini che ci rifiutiamo tutt'ora di vedere.
Primo Levi scriveva nei suoi libri che i tedeschi non riuscivano a guardarli negli occhi. Anni di pestaggi e ingiurie e i tedeschi si vergognavano. I tedeschi hanno sempre saputo perchè nevicava cenere sulle loro città.
La Germania attuale punisce il Negazionismo. E' un reato, è innammissibile. E' giusto così. In passato i nostri nonni non hanno potuto, qualcuno forse non ha voluto, fare niente per impedire che milioni di persone finissero per i camini. Il minimo che possiamo fare e non offendere la memoria di tutti loro, negando le colpe di una società che pensava solo al fabbisogno di pochi calpestando gli altri e di quella che si rifiutò di guardare il prodotto del proprio non operato.
Il minimo che possiamo fare e ricordarli tutti quanti a tutti quelli che verranno dopo di noi.
Ha portato con se tutte le polemiche che poteva portare, ma pare che stavolta nessuno abbia fatto pasticci coi discorsi.
Ultimamente si è fatto un gran discutere del cosidetto 'Negazionismo'. Questo perchè il Presidente Iraniano afferma, come altri 'intellettuali', che la Shoah, lo sterminio degli ebrei, non è mai esistito. Che sia un'invenzione della Storia e di chi l'ha scritta.
Forti dell'appoggio di un Capo di Stato, per quanto discutibile dato che ha fatto dell'eliminazione dello Stato di Israele una sua missione di vita, sono poi usciti allo scoperto un po' di storici che avvallano questa teoria. Ricordo qualcosa come indagini sui registri burocratici o qualcosa del genere... ma chissà se poi erano mai entrati in quei forni. Non so che cosa dicono del 'reale' utilizzo che doveva aveva Auschwitz, ma credo che ci siano ancora un po' di persone con un numero sul braccio che sanno sicuramente cosa dire a loro.
Naturalmente ci sono un sacco di libri che spiegano meglio di me le dinamiche pre-guerra e l'antisemitismo imperante degli anni precedenti, nonchè le numerose testimonianze scritte e fotografiche che raccontano quel che è successo dopo, quindi non ve le rispiegherò. Ci sono i professori per questo e io sono solo una blogger, quindi dirò solo quel che so io.
Io in realtà di mio non so molto della guerra. I miei nonni sono morti troppo presto perchè me la potessero spiegare appieno. Le uniche cose che ricordo sono racconti di pasti a base di topi e sui parenti rimasti storpi per le botte.
Ripensandoci non penso che mio nonno amasse molto parlare di quel periodo. La sensazione che lasciava era come qualcosa di molto pesante caduto proprio in mezzo alla stanza, qualcosa che stordiva un po'.
Ma anche se non posso più sentire i racconti dei miei familiari su quel periodo, tutto ciò lo sento abbastanza vicino da non fare a meno di pensarci anche al di fuori di queste commemorazioni 'ufficiali'. Per anni sono andata davanti al monumento che celebra la Liberazione Ossolana, i nostri 'famosi' 40 Giorni di libertà, e per molto tempo non ho capito a cosa servisse. Per molto tempo non ho capito nemmeno cosa raffigurasse, ma non eravano ancora entrati in tutto questo fervore per la Memoria in quegli anni. Io vedevo solo vecchi signori con gagliardetto e cappello da alpino invitati a tenere un discorso dopo il Sindaco e l'Assessore; suonavamo un sacco sotto al sole, in mezzo all'erba dei giardinetti e imploravamo che se la sbrigassero in fretta. Quando ero piccola ce ne erano almeno una quindicina di quegli anziani impettiti e pensierosi; pian piano il gruppo si è sfoltito, fino ad arrivare a una sola mezza dozzina. Questo ovviamente non è successo solo ai nostri partigiani, ma anche a molti altri superstiti. La paura che si è diffusa quindi è che si 'dimentichi', che i giovani non riescano più a compredere davvero quel che è successo in passato. Perchè qualcuno la lezione l'ha imparata e vuole che se la ricordino tutti per non doverne ricevere un'altra.
Per questo venne istituito il Giorno della Memoria, per questo in Germania costruiranno un museo per far capire ai giovani quello che le parole di un nonno avrebbero potuto trasmettere meglio.
Anche per me il 'Negazionismo' è paragonabile alla più infame delle bestemmie contro un Dio. Ho visto delle foto, tante foto, di bambini dietro ai campi spinati; ho visto i loro disegni e letto le loro poesie. Ho visto foto dei campi e dei forni, ho letto e visto le testimonianze, ho visto i film tratti da quelle testimonianze. Dire che la Shoa non è mai esistita è solo lo sfoggio di un neo-nazismo arrogante che vorrebbe plagiare la storia a suo piacimento, perchè non accetta di essere stato sconfitto in passato.
La realtà dei fatti è che nonostante tutto l'antisemitismo imperante in quegli anni, quando la gente ha preso nozione di quel che era accaduto non è riuscita ad accettarlo. Era una cosa così disumana che andava oltre le loro cognizioni e per anni non se ne è mai parlato come si dovrebbe. Lo hanno seppellito. Hanno processato i colpevoli, li hanno puniti e hanno chiuso le porte della memoria come le bare dei loro coperchi. Ma questo non significa che non è mai esistito, significa solo che la natura della bestia umana ha dimostrato di poter varcare confini che ci rifiutiamo tutt'ora di vedere.
Primo Levi scriveva nei suoi libri che i tedeschi non riuscivano a guardarli negli occhi. Anni di pestaggi e ingiurie e i tedeschi si vergognavano. I tedeschi hanno sempre saputo perchè nevicava cenere sulle loro città.
La Germania attuale punisce il Negazionismo. E' un reato, è innammissibile. E' giusto così. In passato i nostri nonni non hanno potuto, qualcuno forse non ha voluto, fare niente per impedire che milioni di persone finissero per i camini. Il minimo che possiamo fare e non offendere la memoria di tutti loro, negando le colpe di una società che pensava solo al fabbisogno di pochi calpestando gli altri e di quella che si rifiutò di guardare il prodotto del proprio non operato.
Il minimo che possiamo fare e ricordarli tutti quanti a tutti quelli che verranno dopo di noi.
Perchè loro sono morti per davvero e questo non lo può più cambiare nessuno.
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