giovedì 14 giugno 2007

Era una notte...

... buia e tempestosa.
Quanti romanzi o racconti di terza categoriasono cominciani così? Per non parlare dei film e telefilm. E' un'espressione talmente trita e ritrita che quando capita sul serio una notte buia e tempestosa... ti sembra quasi di sminuirla.
Però era davvero una notte buia e tempestosa.
In realtà era una sera, ma le nuvole erano talmente dense e talmente basse sui monti che nonostante fossero appena le otto potevamo ben dire: "Ehi! E' notte!"
I lampi avevano cominciato a rischiarare il cielo, anzi no, le nuovle, che di cielo non ne avremmo visto un pezzetto manco a chiamare in aiuto Medioman. Su, sul promontorio di Trasquera, poco sopra la vecchia Chiesa dei Signori di Lei (un giorno vi racconterò la leggenda), nuvole e lampi si accanivano in maniera particolare. E sbadabim! sbadabem! sbadabum!, uno di quei fulmini decise di prendere la mira meglio dei suoi fratelli, e con uno sbadabam! particolarmente ben riuscito, andò a cadere con precisione millimetrica sulla scatola della radio trasmittente che assicurava la mia connessione via wi-fi con il mondo - portandosi via anche un metro di cavo per sicurezza.

Missione: compiuta.

Neanche Tom Cruise ci sarebbe riuscito così bene.
Sta di fatto che P., uomo a cui mi sto affezionando particolarmente per la solerzia con cui svolge il suo lavoro - che consiste appunto nell'assicurarsi che io sia sempre collegata con il mondo - quando gli mando su sms perchè da tre giorni la rete si rifiuta di darmi la mia dose giornaliera di dati, me lo vedo arrivare in cinque minuti netti (Capito Batman?) con un sosia di Nino al seguito e la notizia del kaput della radio. Precisiamo, della radio che trasmetteva in lontananza. Perchè ovviamente io sono nella casa più lontana dalle antenne... dieci metri più in là non arriva il segnale. (Che culo eh?). Avevano rappezzato il cavo come meglio avevano potuto e rimesso in funzione le altre antenne che per lo shock si erano disattivate, ma per la vittima dell'attentato era ben altra faccenda: serviva un pezzo di ricambio e l'intervenzo dei Pezzi Grossi.
Risultato: tutto il paese si connetteva tranne me.
Però oggi è comparso un delegato dei pezzi grossi, che in contatto walkie-talkie viola con il mio adorato P. (Che stava sopra un palo a regolare l'antenna nuova nuova - cioè faceva il lavoro sporco) controllava che io potessi connettermi.
Ed eccomi qui!

Contenti che son tornata, vero?

....

Vero?!?!

....

Insomma, potreste almeno fare finta. Non vi faccio il riassunto delle puntate precedenti eh?

.....

Peggio per voi. Ve lo farò lo stesso.
Più tardi però magari, che sono finalmente riuscita ad avere la macchinetta della ceretta, ceretta e strisce pretagliate, e tra un quarto d'ora sarà pronta.
Terrò acceso Nino. Se le vostre casse cominciano a trasmettere urla disumane mentre siete collegati al mio blog, sì, sono io.

Hasta.

2 commenti:

  1. --->era una notte buia e tempestosa


    a me viene in mente snoopy


    XD


    bentornataaa

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