Venerdì c'è stato un "teoricamente".
Per quel "teoricamente", per la prima volta nella mia vita ho comprato un lipgloss (e l'ho pure messo). Sempre per la prima volta nella mia vita, ho comprato una borsetta adatta a occasioni più o meno eleganti, a cui le mie solite borse a tracolla in jeans o con su gatti sornioni non sarebbero state accettate.
Per non parlare dello spillone per capelli, le calze, una matita nuova e la depilazione di emergenza fatta col silchipiiil in camera mia perché la casa è invasa per l'ennesima volta da spagnole sconosciute.
Per quel "teoricamente" sono stati allertati: mamma, papà, sorella, cugini, fidanzato, genitori del fidanzato, amici, conoscenti e (se conosco mia madre) pure il VCO (non la provincia, ma l'omonimo tiggì) e il mio videoregistratore, impostato su tutti i tiggì regionali.
Il mio "teoricamente", era che rappresentavo la Scuola Holden alla consegna dei premi al Torino Film Festival, a un film che la nostra giuria (composta ovviamente da noi studenti) aveva premiato come Miglior Sceneggiatura e per questo gli autori erano invitati completamente spesati a fare una lezione da noi.
Insomma, sarei salita sul palco, avrei detto due righe della motivazione per la quale avevamo scelto proprio quel film, avrei dato il premio, sarei tornata a sedere.
Il motivo per cui io, che quando si è trattato di presentare il nostro progetto a una platea di una dozzina di persone ho perso misteriosamente la voce, sono stata scelta, in parte mi è sconosciuto, in parte è dovuta a una coalizione dei miei compagni di corso, che praticamente mi hanno messo davanti alla scelta: o vai tu, o tocca chiedere al primo anno.
Col cazzo.
Il primo anno ha già una marea di privilegi per i quali noi cominciamo a sentirci un po' come i primogeniti quando si accorgono che il fratellino nuovo impedisce a mamma e papà di prestarci tutte le dovute attenzioni. Il premio non glie lo lasciavo consegnare.
E così via. A far fatica a mangiare per un giorno e mezzo, a stare in ansia per la mia ovvia incapacità di presenziare esteticamente come si deve a un evento del genere, e ad affrontare persino la pioggia per arrivare in tempo al Cinema Massimo 1, e fare pipì neanche venti minuti dopo che l'avevo fatta perché, per qualche strano e fisiologico motivo, se sei in ansia devi fare pipì ogni dieci minuti.
Dopo quella pipì ho avuto un'autonomia di ben due ore, perché appena raggiunta la rappresentanza amministrativa della Holden, ho scoperto che non avrei fatto proprio un bel niente.
Nada.
Nothing.
Rien.
Nichts.
ä½ããªã.
Il motivo?
I nostri premiati non erano presenti all'evento, quindi non era necessaria nemmeno la mia presenza.
Maccheccariiiiini.
Così, quando Nanni ha chiamato il nostro premio (non senza una certa fatica nel dover ammettere la nostra esistenza e partecipazione al Festival) io sono rimasta al mio posto e lui non ha nemmeno letto la motivazione che quest'anno era costata ben più di sette secondi.
Che fregatura!
Ma comunque alla festa (dentro la Mole, che ha guadagnato sì in atmosfera dai Principi di Piemonte, ma non in qualità e quantità di cibo, servizi igienici e vivacità, insomma uno schifo) me l'hanno detto tutti: la migliore sono stata io.
Tsè.
Il motivo?
I nostri premiati non erano presenti all'evento, quindi non era necessaria nemmeno la mia presenza.
Maccheccariiiiini.
Così, quando Nanni ha chiamato il nostro premio (non senza una certa fatica nel dover ammettere la nostra esistenza e partecipazione al Festival) io sono rimasta al mio posto e lui non ha nemmeno letto la motivazione che quest'anno era costata ben più di sette secondi.
Che fregatura!
Ma comunque alla festa (dentro la Mole, che ha guadagnato sì in atmosfera dai Principi di Piemonte, ma non in qualità e quantità di cibo, servizi igienici e vivacità, insomma uno schifo) me l'hanno detto tutti: la migliore sono stata io.
Tsè.
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