martedì 14 luglio 2009

Il fantomatico sciopero dei blogger

Sia chiaro.
Gli scioperi funzionano se e solo se: provocano disagio.
Quando i ferrovieri scioperano non ci sono i treni e molti preferiscono starsene a casa piuttosto che pagare il doppio dei soldi per prendere un EC, IC, o come si chiamano ora.
Quando ci sono gli scioperi dei docenti, gli alunni sono comunque a scuola ma senza nessuno a guardarli.
Quando ci sono scioperi di operai o chi altro, si ferma tutto, con conseguente perdita di denaro.

A che piffero serve fermare la rete?

Fanno una legge per il bavaglio alla rete e voi glie la silenziate?!?!
Fate la loro felicità.
Noi a loro non serviamo. Siamo una spina nel fianco. Oggi penseranno solo: ma magari lo facessero tutto l'anno!!
E invece oggi bisognerebbe rompere le palle il più possibile. Approfittare del fatto che della rete ne sappiamo più noi di loro e riempirgli caselle mai di spam, affossargli i server, pubblicare articoli solo per provocazione, ingolfare la burocrazia e i social network, arrivare ai media nazionali... A CHE SERVE NON PUBBLICARE PER UN GIORNO!

Qualcuno ci perderà?
Qualcuno ne sentirà la mancanza?

Che siate piccoli e insignificanti blogger come me o grandi blog seguitissimi, che succederà dopo il giorno di oscuramento?

Credo che degli scioperi abbiate un'idea un po' distorta miei cari blogger. Gli scioperi si fanno per creare danno ai padroni e convincerli che non è il caso di farci incazzare.

Cosa cambierà dopo il silenzio di un giorno?



Appunto.

2 commenti: