Quando arriva il momento di cambiare, lo senti. Subito.
Le pareti in cui abiti ti sono strette.
I tuoi vestiti non ti entrano più.
Tu e i tuoi capelli siete entità separate.
Alzarsi al mattino è difficile quasi quanto convincersi ad andare a dormire.
Il cinismo aumenta.
L'alienazione aumenta.
E tutto si fa noioso.
Ma tra tutti questi sintomi c'è una cosa che è definitivamente peggiore: l'impossibilità e l'incapacità di cambiare.
La paura a farlo.
E improvvisamente si è bloccati.
Ci si blocca nella fase evasiva, fatta di notti insonni a guardare sit-com, giocare online, leggere fumetti... tutto tranne l'essenziale.
Tutto ciò che ha fatto sì che tu arrivassi dove sei arrivata, tutto ciò che amavi fare, muoversi, uscire, scrivere, vivere... sparisce per venir soppiantato dalla vegetazione, dalla nebbia, dall'aria calda e afosa.
E a nulla servono gli stimoli esterni se la convinzione di non poter essere nient'altro che un blob molliccio incastrato su una sedia davanti a uno schermo è ormai solidificata dentro di te.
Però prima o poi quel guscio pesa. Tanto.
E' proprio ora di cambiare.
A qualsiasi costo.
A qualsiasi livello.
Sono stanca di essere stanca.
nick, andiamo a torino a sculacciarla!!
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