Dovrebbe essere obbligatorio, per tutti gli uomini, passare un mese da donna.
Non travestiti, da donna: patata, tette e tutto.
Magari così, capirebbero cosa significa:
- la paura a camminare in una strada deserta
- il grande senso di inferiorità e impotenza di fronte ai capi maschi
- la spada di Damocle della dimostrazione e del giudizio che pende sulla tua testa, perchè se non vuoi figli, non vuoi sposarti, vuoi andare via di casa, vuoi essere libera, non sei normale, non dei donna, non sei femminile, sei una vergogna
- il dover sempre essere attenta a come ti vesti, che se sei troppo libera diventi automaticamente una puttana, se sei troppo casta sei una suora, se non sei femminile sei lesbica e quest'ultima pare essere una cosa talmente atroce che piuttosto preferisce passare per puttana, almeno sei femmina
-i maledetti preconcetti cattolici che tua madre ti ha passatato volente o dolente, che ti impediscono di avere una sessualità sana e felice
Credete che siamo libere? Credete che solo perchè possiamo accedere a quasi tutti i lavori siamo in parità? Noi non siamo rispettate e questa non è parità. Sul lavoro, in casa, nella società... mai. Ma questo lo sentiamo noi, non voi. E quando ve lo spieghiamo, in tutti i modi possibili, ci liquidate o ci prendete per femministe estreme o comunque, in ogni caso, non ci date ragione e ci riportate esempi... che non valgono niente.
E quindi, quando sentiamo un pericolo, per noi, il nostro genere, e ci infiammiamo, lo denunciamo, siamo estremiste e generaliste. Ma noi il pericolo losentiamo, noi abbiamopaura.
Dovreste passare un mese da donne, per capire cos'è la paura, quella vera, quella da donne.
Magari, se anche vi provaste la sensazione di oppressione con cui siamo cresciute noi, capireste.
Nel frattenpo continuo a sperare che, prima o poi, anche il vostro testosterone vi permetta di comprendere.
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