giovedì 8 ottobre 2009

Fenomenologia del bulletto

Il fatto che, finalmente, dopo mesi che siamo alla mercè di un uomo che stava distruggendo quel poco di buono che era rimasto in Italia (mercè voluta, tra l’altro), finalmente la Costituzione si prende la sua rivincita è praticamente orgasmico (la rete  ne ha avuti già un centinaio a ripetizione).


E’ come se, finalmente, dopo anni di angherie, lo sfigato finalmente si incazzi e si rifiuti di dare al bulletto i soldi per la merenda, magari dandogli anche un pugno, così, per coronare il momento di coraggio.


Godere è così immediato e istantaneo che tocca realmente stare attenti alle reazioni.


Ora, la fenomenologia del bulletto dopo lo sgarro è chiara:


- reazione da: “Ce l’hanno tutti con me” ma questa è un arte che ci propina da anni e non scuote più nessuno
- “Non è giusto! Me l’avevi promesso!”, sì beh sai, il diritto di cambiare idea fa parte dei diritti fondamentali dell’uomo, che tra l’altro tu hai esercitato spessissimo (mo’ voglio vedere se si mette a voler riformare pure la Convenzione di Ginevra per esentarne tutti tranne lui)
- “E a me non me ne importa niente”, figurati a noi!
- “E io faccio come mi pare lo stesso”, ho solo 24 anni di vita, ma ascolta quel poco che ho imparato fin’ora: a far finta di nulla, non solo problemi non spariscono, ma diventano sempre più grandi! (Continua a ignorali! Continua!!)


Ora voglio solo sentire la parte del “Ti aspetto fuori”. Voglio proprio vedermelo, in tenuta wrestler, a tentare di tirare fuori Napolitano dalla macchina. Nuovi orgasmi per  tutti!



via esse

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