giovedì 27 aprile 2006

Il brano che vedete sotto è stato scritto ieri in treno, mentre riflettevo sulla giornata precedente.
Ero tornata il giorno prima dal Bookstock e martedì mattina pioveva di brutto. Ero dovuta andare sul lago a prendere accordi sul sito che dovevo fare a un ristorante di Cannero, pioveva ancora quando me ne sono andata e mi sono infilata in un centro commerciale a cercare un paio di scarpe che poi non ho trovato. Quando sono uscita aveva smesso. Sono partita per l'autostrada accelarando sempre di più, conosco quella strada a memoria, ci ho imparato a guidare sopra.
Le valli da noi erano completamente verdi, avevano perso quell'ambiguità caratteristica del cambio di stagione, il colore della terra ancora bruciata dal gelo in contrasto con i boccioli e i germogli degli alberi che punteggiavno di verde e bianco qua e là. In alto aveva nevicato. La commozione maggiore l'ho avuta quando sono uscita dalla galleria che collega la piana alla valle dove vivo. E' una valle bellissima, quando lì smette di piovere e il sole colora di grigio perla irregolare il cielo è ancora più bella.

Lo cantavano anche gli U2,

"See the world in green and blue
See China right in front of you
See the canyons broken by cloud
See the tuna fleets clearing the sea out
See the Bedouin fires at night
See the oil fields at first light
And see the bird with a leaf in her mouth
After the flood all the colors came out "

Era davvero una bellissima giornata.

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