giovedì 6 aprile 2006

Oggi a Brescia è salita sul treno una ragazza cieca.
Si è messa proprio nel posto accanto a quello di fronte a me e per un momento ho pensato che la suora che è salita e le si è seduta di fronte fosse con lei, ma mi sbagliavo. In genere non fisso le persone con un "handicap", ne prendo nota e ok, stop.
Però lei mi ha colpito.
Non so per quale arcano e misterioso pregiudizio inconscio, mi sono stupita di notare quanto fosse curata nell'aspetto.
Era in tinta, portava un giacca color jeans scuro con i bordi in lana rossa, la felpa e la maglia sotto rossa, i calzini e le scarpe scamosciate beije con i ricami rossi. Pantaloni blu. Aveva dei bei orecchini con brillanti, il secondo buco su un orecchio e uno al naso. Al collo portava due catenine con diversi ciondolini in oro. Aveva un gran bel taglio di capelli, che se la mia esperienza non mi inganna erano pure mesciati. Aveva il fondotinta.
Ecco, questo mi ha stupito. Non il modo perfetto con cui si è seduta e ha appoggiato lo zaino, o infilava le mani nelle diverse tasche dei vestiti o dello zaino per prendere il cellulare o il pranzo, o come ripiegava e metteva via il bastone; il suo aspetto fisico mi ha stupito molto.
Probabilmente è sul serio un mio pregiudizio, penso che siccome non ci vedono, spesso dalla nascita, difficilmente hanno una vera cognizione di se e della propria immagine, quindi penso (a torto a quanto sembra) che sì, hanno i vestiti in ordine e abbinati (ho visto un film dove insegnavano a distinguere i colori al tatto a una ragazza diventata cieca dopo un incidente durante un'acrobazia su un cavallo), ma una cura del proprio aspetto nei minimi dettagli come questa non la credevo possibile per loro. O meglio, credevo che in realtà non dovesse importargli così tanto.
Mi sono chiesta sul serio se aveva idea del suo aspetto fisico in quel momento, se era cieca dalla nascita o solo da un certo momento della sua vita (pregiudizio...), ma mi sono chiesta anche perchè, io che ci vedo perfettamente, spesso e volentieri esco di casa come una scappata di casa (o come un cowboy... ^^). Spesso non mi curo così nemmeno nelle occasioni importanti, a volte penso di farlo per protesta contro chi pensa che lo si debba fare, ma è pigrizia, non mi illudo più di tanto.
Non ho mai conosciuto una persona cieca e comunque non avevo nessuna intenzione di chiederle una cosa del genere, ma l'ho osservata, molto indiscretamente tra l'altro, per quasi tutto il suo viaggio. Chissà se sente le note del mio lettore, chissà se si accorge che la sto osservando, chissà come si immagina i colori...
E' scesa prima di Milano, ho visto una bella donna prenderla per mano affetuosamente appena scesa dal treno, immagino fosse sua madre, anche lei era molto ben curata nell'aspetto.
Ho sorriso, erano proprio belle.
Allora ho pensato che non importa se non sai com'è realmente il tuo aspetto, se sapere di essere ben curata ti fa stare bene con te stessa va bene, anche se forse non sai realmente di colore è il rosso.

E tu dovresti prendere esempio da lei.
-.- Taci

2 commenti:

  1. Meglio diventare ciechi o nascere ciechi?!

    Fa schifo tutti e due ma forse diventare ciechi e' meglio almeno conosci i colori...ed il mondo intorno...

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  2. essere cieki??? nn so ho provato ad immaginarlo e nn è bello ma forse sarebbe meglio essere cieki e nn vedere certe cose ke accadono a qst mondo ... cn qst nn voglio dire essere cieki fisicamente .. ma nnn vedere cn il cervello e cn l'anima .. qll è una cecità a cui faccio spesso ricorso... crudele???? no, solo qstione di sopravvivenza io credo!!

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