sabato 15 aprile 2006

Luna

Ieri ho avuto una crisi. Non so ancora se isterica o se era il tanto agognato pianto che non mi veniva da un tempo. Probabilmente tutt'e due. Ero davvero stanca.

Come tutte le crisi non era prevista, un po' di cose hanno contribuito ma se deve arrivare arriva, senza preavvisare e non è nemmeno un gran bene fermarla, tanto più che ero in casa da sola e ne ho approfittato. Buffo però, Robin Hood della Disney mi ha sempre fatto molto ridere, è la prima volta che ci piango davanti.

Qualcuno mi deve dire dove diavolo la vedono la faccia sorridente sulla Luna.
La prima volta che l'ho sentito dire sono corsa a vedere se era vero: l'ho trovata una cazzata micidiale. Si, c'è una faccia, ma mica ride. Anzi, sembra molto triste e anche canterina. E vorrei vedere poi! Che cavolo ha da ridere secondo voi? Vive di luce riflessa, luce fredda, è sola nello spazio ed è costretta a ruotare intorno a un pianeta pieno di umani schizzati che l'hanno circondata di obbrobri, sondata con ogni cosa sondabile e la prendono pure per il culo visto che, secondo loro, lei 'ride'. Almeno potesse andarsene a zonzo per conto suo, socializzare con altre lune, comete, pianeti... e invece no! Chissà come li invidia i satelliti di Giove... Che poi con sta storia del sistema Eliocentrico lei è quella che c'ha rimesso di più. Quel sollazzone del Sole è diventato il centro della Galassia e i pianeti a fargli la giostra intorno tutti contenti che gli umani s'erano finalmente tolti i paraocchi; lei invece è rimasta a ruotare intorno ad un ammasso di fango. Secondo me non l'ha presa bene.
Io non l'ho mai vista ridere e ieri sera ero proprio sul suo stesso stato d'animo.

Ieri sera c'era Luna Piena.
E' pericolosa la Luna Piena... muove gli umori a suo piacere e se erano giorni che vi dannavate per stare in un certo modo non c'è niente da fare, arriva lei e sconvolge tutto.
Mica male per un satellite solitario di un planetoide più grigio che verde e azzurro ormai.
Ora sono a casa e le cose possono solo peggiorare. Qui fa freddo, piove e tira vento. Ma non importava più di tanto, se per miracolo c'era il sole in sta dannata casa faceva freddo lo stesso.

La camelia è fiorita, è tutta bagnata.
Ho voglia di colline calde, aride polverose e piene di piumini. Ho voglia di pedalate estive fino al fiume, di chiacchiere con Delilah sui ciotoli, di propositi buoni solo per il vento. Ho voglia di serate passate a sudare e a sentire i muscoli lamentarsi, di ordini dati in coreano e di moquette grigia che sa di plastica. Ho voglia di aria fresca e veloce addosso alla sera, di pipistrelli intorno ai lampioni, di cene pazze con amici pazzi in una sala troppo piccola per contenerci tutti. Ho voglia di sonnellini tra l'erba calda. Ho voglia di cose passate e cose future che rimarranno solo sogni.
Ho voglia di leggerezza, ho voglia di volare, ma qualcuno ha squarciato il mio parapendio e mi ha cucito i sassi nelle fodere dei vestiti.
La crisi non è affatto passata, è solo all'inizio.
Lacrime solitarie ogni tanto me lo ricordano.
E la Bussola ancora non è tornata.

1 commento:

  1. Mi spiace ma a volte fa bene piangere...anzi fa sempre bene...ci si sfoga!!!


    Un abbraccio grosso!!!

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