martedì 4 aprile 2006

Io lo sapevo che succedeva.
Un bambino muore, una povera creatura che stava appena cominciando a capire che cosa aveva intorno, lasciando una famiglia intera nello sconforto e che succede?
Che tutti si appropriano della vicenda per i loro scopi: i mezzi di comunicazione per fare audience, i pettegoli per parlare e far vedere quanto sono vicini a tutti, i politici per prendere su più voti (fantastica la contraddizioni di chi... Rutelli? Che diceva che non bisognava strumentalizzare la storia per le elezioni tanto più che la destra non aveva fatto niente in quegli anni per prevenire crimini del genere... -.-).
Se non sbaglio ieri dalla sala dove S. e S. stavano guardando il dibattito ho sentito parlare di rapimento... ma bene -.-

Mi dispiace che sia morto, sinceramente io pensavo che non l'avrebbero mai trovato, come Denise, ma ora la sua storia è strumentalizzata in modo più crudele. Siete affranti? Tristi, incazzati, doloranti, piangenti o chessoaltro? Bene, andate dalla famiglia, fategli sentire il vostro affetto ma con discrezione.
Date la notizia, anche in edizione speciale, informate, date e fate i vedere i fatti finchè non finiscono con obiettività e rispetto.
Quello che è successo è una cosa privata che riguarda una famiglia, numerosa magari ma solo quella famiglia e la famiglia dell'assassino.
Non ditemi che questa storia ha sul serio toccato il cuore di tutt'Italia, perchè settimana prossima non se ne ricorderà più nessuno. I talk show cercheranno già altre storie a cui attaccarsi e divulgare morbosamente romanzando e cercando i particolari più sordidi e i telegiornali smetteranno di andare a chiedere ai politici (ma che cazzo centrano loro!!!) che cosa provano alla luce dei fatti (?!?!).
I parenti, gli amici, i vicini e i compaesani sono sicuramente sinceri, ma sugli altri aspetterei a dirlo.
Qualcuno mi ha chiesto perchè non provo a fare la giornalista visto che so scrivere: mi ci vedi ad andare a ficcare il naso nel dolore degli altri e poi farne una romanza da Elisa di Rivombrosa? Quelli non sono giornalisti, sono romanzieri falliti.

Sono schifata, ma non tanto dal gesto di Alessi, i crimini sui bambini non finiranno mai, ne viene compiuto uno adesso e un altro verrà compiuto tra un minuto; andate in Africa e poi ditemi quanti ne contate in un solo isolato della baraccopoli; andate in una qualsiasi metroli, città, paese e cercate tutti i crimini psicologici e fisici compiuti su bambini indifesi ogni ora: ci sono sempre, ma ce li ricordiamo solo se ci puntano su una telecamera. Sono schifata dalla strumentalizzazione dei media e dei politici e dalla gente che grida che ci vogliono misure di sicurezza più estreme. o.O
Non esiste un  modo per prevenire quei crimini, a meno che non vogliate imitare Vanilla Sky o vi rendiate conto che assumere il primo che passa per lavorare in casa tua non è esattamente la migliore delle decisioni.
Non verrà ristabilita la pena di morte, io se non altro mi opporrò, sono più favorevole a un bel carcere di massima sicurezza in cui i carcerati non aspettano altro che qualcuno da sodomizzare e i lavori forzati a vita (che se lo guadagni il pane almeno).

La pelle d'oca mi è venuta quando ho sentito la notizia, lo ammetto, non sono senza cuore. Mi viene però anche ogni volta che vedo uno dei presunti giornalisti o di quelli che si sono candidati a governare il nostro paese raccontare, far veder, esprimere opinioni e a un'altro (anche una certa voglia di rigettare a dire il vero. Forse la pena di morte non ci renderebbe così meno civili quanto quel stanno facendo adesso questi signori con la morte del bambino. Non so perchè, ma ho l'impressione che una volta una tragedia sarebbe stata gestita con più rispetto.

Rispetto, dove diavolo è finito il rispetto?

3 commenti:

  1. ben detto, completamente d'accordo. anche io non ne posso più di questa cronaca nera utilizzata per riempire i palinsesti senza un minimo di rispetto per chi sta soffrendo davvero. ma è così, noi si può solo ignorare e sopportare

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  2. che rispetto vuoi che ci sia in un paese dove uno stupratore non ha fatto un solo giorno di carcere?

    e se poi quello stupratore non fosse pentito e facesse del male a qualcun'altro?

    a un bambino magari?

    ma ci vuole tanto per far funzionare un po' meglio quello che pare ovvio agli occhi di tutti?


    forse prima del rispetto occorrebbe un poco di buon senso, almeno quello diavolo

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  3. il giornalismo al giorno d oggi non esiste quasi più ormai si cerca di trovare la storia ke colpisca e ke vada bene per essere rccontata...ci voleva si un po di rispetto va bene dare la notizia ma poi basta infierire e gfiocare sulla morte di un bambino....

    ci sono tanti reati tante cavolate ke ogni giorno vediamo ma secondo me è colpa anke della gente ke quando serve non da il giusto peso a un reato bestiale come lo stupro o l omicidio...

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