martedì 26 settembre 2006

Ultimamente il mondo sembra pieno solo di cattive notizie.
Ora che la guerra non fa più audience i media hanno riscoperto le aggressioni e ce le mandano di continuo, così il mondo si riempie ulteriormente di sangue.
Sangue su sangue... lo cantava DeGregori, Sangue su sangue, precipita senza rumore...
Sangue su Sangue, non macchia va subito via... Indicativo che una frase del genere venisse subito dopo la parola 'bugia'.

Eppoi... eppoi le persone vicino a te soffrono, soffrono i mali comuni della vita. Ti arrivano morti di persone da tutte le parti... da casa, da lontano, da vicino... un bambino senza madre, una ragazza senza padre, un amico che perde un amico, parenti di amici che se ne vanno... Morti preannunciate e morti improvvise, ti colpiscono di riflesso solo perchè hanno colpito qualcuno vicino a te o alla tua famiglia. E quando dai uno sguardo al giornale che hai preso in stazione, scopri che a fargli compagnia sul pulmino ci sono finite un sacco di altre persone, che non era la loro ora, o forse si... chi lo sa. Secondo Bartoli e Recchioni Fato è ancora in coma, quindi, esisterà ancora il destino?

Ma è sempre sangue su sangue, preannunciato o preso con la forza, e il mondo pare regredire invece che migliorare. E sarà anche leggero e precipiterà piano, ma è sempre sangue.
Eccisono colpi di stato e finti ritiri di truppe fintamente pacifiste, persone che chiedono a gran voce la morte e persone che non glie la vogliono dare perchè se non sono loro a cavarglielo il sangue, allora non si ha il diritto di cavarselo da soli. Essarà che io son troppo ingenua ancora o il cinismo non mi ha ancora conquistata del tutto, ma trovo idiota preoccuparsi degli altri quando noi stiamo male, trovo stupido dare soldi ad altri quando non ne abbiamo per noi e trovo ipocrita mettere il simbolo della pace sul braccio di chi porta in spalla un fucile, o negare l'ultimo desiderio di un condannato dal tribunale della vita quando generalmente non ci si pensa tre volte a bombradare un intero paese di vite sane.

In questo preciso istante qualcuno viene torturato, qualcun altro ucciso, qualcun altro esala il suo ultimo respiro dopo una lunga e lenta agonia. Sangue su sangue soltanto, già, solo sangue. Ce ne è così tanto nel mondo che si cerca di immagazzinarlo, ce ne è così tanto nel mondo che lo si versa senza remore. Perchè tanto, ce n'è, quindi sprechiamolo pure. E chi guarda senza detenere gli scettri del potere non può far molto, putroppo, può solo guardare le nuvole e indicarle agli altri. Forse aiuteranno anche loro.




Ci sono tante nuvole in questo periodo e i nonni sono sempre meno soli. Forse non lo sono mai stati, chissà, forse nessuno là in alto è mai solo.

1 commento:

  1. spero bene che no..nessuno là in alto si senta mai solo...

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