martedì 15 maggio 2007

Casino Royale 2006

Finalmente ho visto Casino Royale 2006.
Si, lo ammetto, lo avevo con me già da un paio di mesi ma ho voluto aspettare prima di scoprire se mi dovevo incazzare sul serio o meno.
E ora eccovi la recensione più minuziosa di un'unica visione che io abbia mai fatto. Godetevela perchè non ne farò mai più.

Ecco un paio di appunti che ho buttato giù durante la visione sul fido blocco note:
- sigla a cartone animato senza pupe; doveva essere innovazione, non ritorno alla preistoria;
- la canzone di apertura che non centra niente col titolo;
- non beve vodka martini ma dry martini, il vodka martini lo richiede solo verso la fine di due terzi del film;
- ritorno in scena dell'Aston Martin anche se la vince a poker;
- niente Money Penny ma un tizio che sembra tanto un secchione sfigato; il nome devo indovinarlo dai titoli di coda dato che non lo nominano mai, dovrebbe chiamarsi Felix;
- l'obiettivo della missione non è affatto definita fin dall'inizio ma costantemente rimandandata e rimasta in sospeso per un buon terzo del film; fortuna che almeno il cattivo principale se degnano di mettercelo fin dall'inizio;
- tutto sembra essere incentrato più su quanto Bond è bravo ad ammazzare gente e entrare in casa di M piuttosto che a creare una storia per il tempo del punto precedente;
- molto, molto freddo per più di un terzo del film; i suoi proverbiali ironia e sarcasmo entrano in scena solo all'incontro con la Bond girl;
- Bond ha cambiato gusti, è più schizzinoso; invece che scegliere semplicemente un bel paio di gambe opta solo per quelle già impegnate; tutto ciò mi ha riportato a CH e Mick Angel... non so perchè;
- non c'è Q, in poche parole l'unico momento divertente del film;
- Bond perde più di una volta il suo proverbiale sangue freddo, il fatto che sia un agente della CIA a riportarlo ai più miti consigli non gli fa per niente onore;
- la macchina distrutta invece c'è;
- la parte dell'innamoramento è decisamente lenta e fuori tema;
- buono il colpo di scena alla fine;
- lo stile James Bond e la battuta immortale entrano in scena gli ultimi cinque secondi del film.

Passiamo alle similitudini con quel che c'era prima.
- M non sopporta Bond e continua a giocare sulla contraddizione "SI mi fido di te ma se non mi fido faccio decisamente meglio e vedi di sottometterti al mio volere";
- dopo il preview, di cui mi occupo dopo, sono partiti come tutti gli altri film: la missione di presentazione della missione, dove lui rincorre un terrorista campione di parkour. Come tutte le altre scene iniziali del film, apparentemente p una missione che non centra niente con la storia e lo mette solo nei guai, in realtà è quella che gli fa vedere il capo della matassa a cui fare riferimento per sbrogliarla;
- c'è la macchina equipaggiata, anche se odio il fatto che glie l'hanno recapitata all'hotel senza che Q lo abbia giustamente preso a calci nell'orgoglio;
- ci sono le due Bond Girl. Ok, stavola la prima è durata talmente poco che non so se definirla sul serio bond girl, ma è la prima delle due che si fa nel film quindi forse la si può contare;
- si riduce a uno straccio più di una volta; in una muore addirittura, questo è stato davvero estremo, lo devo ammettere;
- ah beh si, quella che dovrebbe essere la trama principale, così come il titolo, sono stati presi da un film precedente di Bond, ma questo lo sapevate già... o almeno lo spero. Quindi ci sono anche le autocitazioni (contanto che fanno l'amore in una clinica più di una... ma quelle non mi sono messa a contarle, mi spiace).

Ok, dovrebbero essere finite qui.
Passiamo a un po' di cose che ho apprezzato.
Le location italiane. Le hanno scelte bene, si sono fatti tutto il lago di Como, una villa Veneta e Venezia. Ovvio, a Venezia nessun film d'azione mette piede senza l'intenzione di distruggerne un pezzetto, meno male che queste cose non succedono davvero o io avrei fatto l'università su un barcone.
L'inseguimento iniziale dopo la sigla. Davvero bello e ben gestito. Mi è piaciuto un sacco.
Muore e resuscita, questo ancora non mi pare l'avessero sperimentato. Il kit delle emergenze da avere in macchina e collegamento diretto con un'itera equipe dell'MI6 forinta di medici è fantastico, lo voglio anch'io!
Mi è piaciuta molto la sotto trama, gli intrecci nascosti. Per metà film siamo così impegnati a cercare sta benedetta trama principale che quando finalmente si degnano di presentarcela ci sediamo più tranquilli convinti che finalmente sarà discesa, così ci dimentichiamo di un certo Mr. White che ci viene presentato all'inizio, appare alla vista sfuocata di un Bond deattributizzato e alla fine ci viene presentato come il capo della congiura, quella grossa.

Finite. Mi spiace.
Parliamo del preview.
Ci prensentano un Bond appena nominato 007. Probabilmente l'intento del filmè presentarci bond agli inizi della sua carriera con licenza di uccidere, non mancano le occasioni per farcele notare: M più di una volta si ricorda che è appena stato promosso e se ne pente. Gli M si pentivano un po' sempre che Bond fosse un doppio zero, ma che fossero lì lì per retrocederlo no. Ci sono altri segnali che lo definiscono come pivellino:
- crea un incidente diplomatico di proporzioni stratosferiche appena nominato doppio zero;
- non è ancora a suo agio nei panni del killer e si vede; più di una volta è rigido e freddo, gli ci vuole un po' per rilassarsi, sciogliersi e mostrare i proverbiale Bond Style che comunque non gli viene benissimo;
- non ha ancora la sua bevanda preferita; che centri la vodka l'abbiamo capito, ma non ha ancora le sue abitudini; forse un segnale che nonostante tutto è ancora un giovincello;
- comunica spesso con M per chiedere aiuto, questo perchè non ha ancora tutti i suoi contatti e non se la può cavare sul serio da solo in ogni situazione;
- la pivellaggine ha il suo culmine all'aeroporto, quando davanti alla combinazione invece di fare subito il collegamento col cellulare chiama M e litiga con Felix, poi grazie al cielo si sveglia, ma qualcuno che arriva dai film precendenti apre leggermente la bocca incredulo;
- non sa scegliersi lo smoking; sapendo la passione di Bond per i vestiti e la classe il fan medio di Bond ci rimane ulteriormente di stucco quando lo vede prendere lezioni da una donna su come dovrebbe vestirsi per non stonare in un casino. Meno male che aveva studiato a Oxford.

Insomma, forse l'intenzione era davvero presentare il pivello Bond, ma in due ore e un quarto di film sono riusciti a mostrare più la sua prestanza fisica, un po' di improvvisazione, la capacità di farsi male spesso e volentieri, che il personaggio in se; i suoi dialoghi infatti non esprimono un gran carattere, per parecchi minuti non sa nè di carne nè di pesce. Vero, Bond in realtà non è mai stato presentato molto sotto l'aspetto psicologico ma qui hanno esagerato, e forse se ne sono accorti perchè hanno messo quel battibecco di presentazione con Vesper proprio per informarci un po' del suo passato, che dice tutto e niente. L'unica vera novità  sui personaggi è che Bond conosce il nome di M e dove abita, quindi è più in gamba di tutti gli agenti MI6 ai suoi ordini; che M è sposata e che il marito continua bellamente a dormire mentre lei estrae un monitor di tutto rispetto dal comodino mentre parla con Felix al telefono.

La mia opione è che lì erano tutti un po' confusi. Lo scenegggiatore e il regista, ma anche Danielino, che non so se proprio da contratto doveva essere così rigido e inespressivo ma tutto sembrava tranne che un Bond. So che a molti di voi Pierce Brosnan non piace, ma se lo vedevate sullo schermo a metà film, anche se non sentivate la colonna sonora classica esclamavate: "Ecco, è James Bond". Di Craig non sono riuscita a pensarlo nemmeno per un minuto.
Probabilmente poi se avessi voglia di riguardarlo, e non ce l'ho, scoprire che qualche punto della prima parte potrebbe tranquillamente andare a chiedere la cittadinanza nel cestino degli scarti, ma non ne ho voglia. Il film era lungo, davveor troppo, e dispersivo per quasi tutta la prima metà.
Il mio giudizio è giusto sufficiente e dato che ero partita decisa a bocciarlo non è male.

Se questo è il James Bond di nuova generazione avete ancora un po' di strada da fare, sempre che io non abbia capito male e che le nuove generazioni vogliano solo scene alla rinfusa che li anestetizzino.

Come scrivevano le maestre sulle pagelle:
"Potrebbe fare di più, ma non si applica"

L'idea era buona, ma per me l'avete gestita molto male.

Lo sapevamo già che lo stroncavi... ci sei andata giù un po' pesante.

Ma se ho persino trovato lati positivi! Io pensavo non ce ne fossero...
L'ultima volta che hai recensito male un film ti hanno detto di abbassare le ali.
Grazie tante, ormai nessuno si può permettere di criticare male un film del neorealismo. Come ieri sera che dicevo che Bob Marley non mi entusiasmava particolarmente e giù a linciarmi dicendomi che aveva cambiato la storia della musica. Ma solo perchè uno cambia un pezzettino di mondo non vuol dire che deve piacere per forza!
Ma non si criticano i padri fondatori.
Perchè no? Freud lo infamano ogni giorno.
Ma è diverso.
No che non lo è. La Gioconda è un capolavoro che ritrae una donna bruttina, il neorealismo a me fa schifo, al mio udito i Nirvana, i Metallica e la metà delle canzoni dei Cure fanno lo stesso effetto di unghie sulla lavagna e questo dannato film non mi piace. Piantiamola col buonismo... che è ridicolo.
Cos'è, hai voglia di litigare?
C'è un giorno in cui non ne ho voglia da quando son qua?
No.
Allora è una domanda inutile. Davvero inutile

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