martedì 22 maggio 2007

Don F. è venuto a benedire la casa.
Non sapevo se bisognava fareuna donazione, ma credo che tutti in paese sappiano che siamo atei. Lui sicuramente lo sa, a catechismo a me e mia sorella non ci ha mai visto.

Non è cambiato affatto, così era quando era bambina e così è rimasto. Lui sicuramente non si ricorda di me, d'altronde il massimo contatto che abbiamo avuto era quando io gironzolavo sotto all'aula di catechismo bullandomi che io invece avevo il pomeriggio libero.

Non glie l'ho impedito naturalmente, non ci vedo  niente di male a permettere a una persona di fare qualcosa in cui crede, e io spero vivamente che ci creda. Non ho chiesto se era necessaria una donazione perchè sarebbe andata alla Chiesa, ed è con la Chiesa che ce l'ho, non con Dio.

Questi sono giorni strani per me, giorni in cui mi mi trovo a sperare che un Dio esista, anche uno qualsiasi. E che persone che ci credono davvero e portano avanti la loro fede nonostante le imposizioni dei capire religiosi, siano più di quante ne abbia incontrate io.

5 commenti:

  1. Ma perche' e' venuto a benedire casa adesso?! Non passa no per Pasqua in Italia?!...quando passavano da noi io mi nascondevo hehehe...

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  2. Mah... vai a capire perchè.

    Io non mi intendo di queste cose ^^'

    Eppoi era un pezzo che non passava da casa nostra. L'anno prossimo salterà dato che non gli ho fatto nessuna offerta XD

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  3. Hehehe ne dubito questi non demordono;)

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  4. Uhm... non credo che mi dispiacerà.

    A me l'odore degli incensi da Chiesa mi fa impazzire *_*

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  5. ..c'e sempre un tempo per sperare ed uno per credere,non importa come lo chiami,vale solo il desiderio che i sogni esistano,compresi quelli che affidano l'anima a qualcosa più d'una vita sensoriale,stato coscienziale o pratica iniziatica,che differenza fa?ma non si può restare,in fondo in fondo senza avere un ideale,o no?see you,your sincerelly trans:)

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