martedì 19 febbraio 2008

Fuck you sicks!

Ci sono momenti in cui ripenso alla mia evoluzione.
Comparo la mia provenienza, con tutte le esperienze passate e i miei comportamenti attuali e mi scopro incredibilmente soddisfatta di me.
Quando poi passo alle leggende sulle mie gesta infantili, beh, lo sono ulteriormente ancora di più. Perché i ricordi di mia madre si mescolano ai miei e capisco quanto sono riuscita a recuperare, da anni di repressione psicologica e indottrinamento piemontese e quanto sono di nuovo me stessa.
Non so se lo sapete, ma il Piemonte (soprattutto la zona montagna) è tra le regioni più bigotte e stupide dal punto di vista sociale.
Davvero, penso che certe zone del sud non abbiamo molto da invidiare a noi per certe regole sociali (fino a un certo punto, eh?).
Si parte dal rapporto uomo donna. A casa mia non esiste se:
- non ci stai provando;
- non sei la/il fidanzata/o dell’amico/a;
- non sei un/a parente del fidanzato/a;
- non compagna/o di scuola;
- non sei un/a collega;
- uno dei due non è gay o lesbica.
Come potete immaginare, le compagnie miste o sono inesistenti o durano poco.
Il contatto fisico non esiste, a meno che non siete amici del cuore (nel caso delle femminucce), non dimostriate il vostro affetto a suon di cazzotti (nel caso dei maschietti che si credono tanto machi), non stiate insieme (e anche lì, andiamoci piano).
Perfino tra parenti è raro. Due-tre bacetti di formalismo, a volte stando attenti a non toccarsi nemmeno e via andare.
Non mi ci sono mai trovata bene così.
Innanzitutto io i due-tre bacetti li odio. Ormai alcuni miei amici sono talmente abituati che non lo fanno più con me, uno solo e un abbraccio. Questo è un saluto!
Amo il contatto fisico. Quando voglio davvero bene a una persona, mi piace abbracciarla, andarci a braccetto, appoggiarmici, brancarla per usarla come guida quando sono ubriaca. E non dico semplicemente per mano, proprio brancata, se no che gusto c’è?
Eppoi le amicizie uomo donna esistono.
Giuro. Profonde e non.
Sono consapevole del fatto che in questo momento scrivo da Torino, sono nata in Ossola e cresciuta in paese montagnino e infatti ora passiamo all’argomento vero del post: il Vaffanculo alle origini.

Vaffanculo a te, Lisa, che da piccola mi hai fatto star male un mese perché giocando ad acchiapparella per sbaglio ho toccato sul sedere un bambino e mi hai presa in giro spietatamente dicendo che mi piaceva.
Vaffanculo a voi, Alex e Alex, che per farmi passare la voglia di giocare a calcio con voi mi avete tirato giù i pantaloni davanti a tutti; che quando all’intervallo si giocava a Sgambettopoli ce le mettevate tutta per tirarmi dei calci veri e comunque non mi avete mai fatta cadere.
Vaffanculo a te, stronzo anonimo, che mi hai tirato un sasso dentro una palla di neve in un occhio.
Sempre vaffanculo a te, che mi mettevi i rami nei raggi della bicicletta e mi sputavi addosso perché non andavo a catechismo.
Vaffanculo a te, maestra, che ero in prima fila e piangevo come se mi fosse morto un genitore e tu ti sei messa a fare l’appello come se niente fosse. Ero a un metro da te.
Sempre a te, vaffanculo, che quando avevo la febbre ma non hai chiamato mia madre perché troppi bambini erano già stati mandati a casa quel giorno.
Vaffanculo a te Varzo, crogiuolo di bigotteria, mescolanze degli stessi geni e ragazzi genitori. Spero che affonderai della tua merda e nelle malattie genetiche ereditarie.
Vaffanculo anche alle superiori, che per voi ragazze mostrare di aver avuto un sacco di fidanzati era più importante che innamorarsi davvero. Che vestirsi in certo modo e fare colpo sui maschi era un modo per dimostrare di essere qualcuno. Che se non andavi in discoteca tutta in tiro e non lo facevi venire duro ad almeno tre maschi allora eri una mezza sega, brutta e sfigata. Che se non avevi un progetto figo e brillante o per lo meno lavorativo per il post diploma, eri destinato alla fame.
Ora, mi sento decisamente me stessa.
Perché esisteva una bambina una volta, che parlava con tutti gli adulti. Li fermava per strada e ci chiacchierava. Che istintivamente sapeva con che bambini poteva giocare e si teneva alla larga dagli altri (la maggioranza...), a cui piaceva mettersi i vestiti che facevano la ruota e giocare a calcio, con le macchinine, i lego e le barbie, che si divertiva decisamente tanto sia con i maschietti che con le femminucce e non glie ne importava un fico secco che la genetica li aveva destinati a sessi diversi.
Era una bambina che aveva già un sacco di paure all’epoca, ma sapeva benissimo di chi poteva fidarsi ed è così ancora adesso. Era semplicemente nata nel posto sbagliato.
Ora questa bambina è di nuovo qua, la vedo quando mi guardo nello specchio.
Ha un sacco di cicatrici e lividi in più, molti non se ne andranno mai via, ma sa conviverci, di alcuni ne è fiera, perché è sopravvissuta.
Ha ancora tanta paura, perché alcune cicatrici fanno male col cattivo tempo.
È più cinica e disincantata, ma riesce ancora a sognare.
Le piace ancora correre per i prati e rotolare giù per i pendii. Le importa relativamente delle ginocchia sbucciate, è un rischio che è disposta a correre.
Le piace ancora buttarsi da quel sasso alto, lanciare il grido delle Tartarughe Ninja, chiudere gli occhi proprio prima del salto e tenerli aperti fino all’atterraggio. La conta delle storte la si fa solo dopo il terzo salto.
Questa bambina ha un sacco di amici meravigliosi, con cui può essere se stessa e non guardano come si veste, da dove viene, chi vota, in cosa crede, chi frequenta, i suoi gusti. Gli importa solo di chi è e ci sono sempre quando lei ha bisogno.
Non dovrebbe essere sempre così?








E anche a voi, mamma e papà, potrei dire delle cose. Ma mi avete messa al mondo e mi avete cresciuta e continuate a esserci nonostante le mie scelte. Un genitore può sbagliare, forse ne ha persino il diritto. Non esiste il genitore perfetto, ma da qualche parte, in qualche momento, lo siete stati entrambi e mi avete dato tanto. Mi avete insegnato tanto.
E per questo,
grazie.

2 commenti:

  1. Cazzo, bel post.


    Poi da piemontese molte cose, vedasi quella del contatto fisico, la riscontro...T_T


    Ai Nightfall

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  2. =)

    Ehi ciao stellina. Grazie ^^

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