Primo concerto dei GemBoy.
Io e ilBaro, in mezzo a una moltitudine di gente che partiva dai quindicenni per arrivare fino ai quarantenni. Niente pogo selvaggio come avevamo immaginato a vedere i ragazzini esagitati, chi saltava lo faceva sul posto senza dare (non troppo)fastidio agli altri.
Sul palco, oltre agli strumenti e sintetizzatori, una tenda da doccia e un fiore in peluche sul leggio di Carletto.
E quel che è successo poi è storia, da Sdrushi che si deve essere divertito più di noi a travestirsi in quasi tutte le canzoni (ma la migliore è Elisa), a Carletto con la maglia Atari che saltava come un grillo, a Max che alla imitazione di Piero Angela mi ha fatto rotolare e JJ che con la camicia arancione ne combinava tante quante Carlo.
Ora, c'è un solo un grande interrogativo che nella mia vita rimarrà sempre insoluto:
ma quando vedevo il cartellone dei GemBoy due volte l'anno a Valenza perché non ci sono mai andata?!!!
Ma perchè stavi aspettando di venirci con me..! E io quando loro suonavano a C., facevo lo stesso ;)
RispondiEliminaIn realtà abbiamo un Inconscio veggente, ma non lo sapevamo.
RispondiEliminau_u