mercoledì 26 agosto 2009

La routine è routine

E io la odio.
Mi sono letta Shakspeare scriveva per soldi in vacanza (che la prima volta che ho letto il titolo ho pensato "Bella scoperta!", poi mi sono resa conto che il 90% delle persone ha un'idea un po' distorta degli artisti passati...), perchè un'ora dopo che sono partita mi sono accorta di aver dimenticato tutti i miei Harry Potter in inglese a casa e ho dovuto ripiegare sui libri del Baro, che per fortuna ha buon gusto.
Per Hornby, pensavo peggio. Io ho il libro precedente a Shakspeare, abbandonato alla seconda pagina perchè credevo fosse ben altro, ma mi sa che lo ripiglio.
Due sono le conseguenze che ha avuto sul mio povero cervello bacato:

- devo assolutamente rileggere e riprendere a leggere, i libri per ragazzi. Sono meravigliosi, come ho fatto a smettere? E devo rileggermi Bianca Pitzorno, che tra l'altro è sarda e io lo sospettavo per una frase alla fine di Diana, Cupido e il Commendatore e non l'ho mai verificato! Devo rileggermi Strega come me e tutti i Junior Mondadori che ho in soffitta, devo riprendere la raccolta del Battello a vapore, devo andare al reparto ragazzi della Feltrinelli e fare man bassa e devo decisamente mettermi in testa che sono i libri migliori da scrivere. Ecco.

- voglio fare la vita da scrittore. Cioè, vivi in casa, lavori massimo cinque ore al giorno e vai in vacanza da uno a cinque mesi l'anno. La quintessenza del fancazzsismo. E io la voglio. Voglio essere Hornby... però allegra. Che poi negli articoli era allegro, chissà perchè poi nei libri avevi sta ironia malinconica... ma è una domanda idiota, Hornby è inglese. In Inghilterra la pioggia ti penetra nel cervello e ti rende un anfibio malinconico e triste dandoti l'illusione di essere un comico da cabaret. Non accorgersi che nessuno ride a quello che loro chiamano "divertente" fa parte della mutazione. L'unica cosa di cui avrei paura è la noia... purtroppo comincio a temere che un lavoro divertenete non esista, il che rende la definizione "Mondo di merda" azzeccatissima.

Ma la cosa peggiore del rientro al lavoro non è la routine, è la gente che ti dice che non sei poi così abbronzata. E tu ti chiedi perchè Torino, dopo averti fatto morire di caldo per tutte le notti prima della partenza, ora non ti può concedere abbastanza afa da giustificare una canottierina e far vedere a tutti sti stronsi la schiena bronzatissima dallo snorkling.

Che io stavo in acqua cinque ore al giorno, non a fare la sogliola fritta in spiaggia. Besughi.

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