giovedì 5 novembre 2009

In sospeso

Quando io lavoro, capita che mi concentro (sì, pure io ci riesco).
Cioè, già solitamente nella mia esistenza (grammatica rulez!), che io leggessi/guardassi telefilm/stessi al computer, entravo in uno stato di trance per cui tutto il resto del mondo avrebbe anche potuto esplodere, che manco me ne sarei accorta (i miei familiari e amici nooooooooo non ne hanno maaaaai approfittato, bastardi).
Ora che ci lavoro pure sul pc, non faccio eccezione. Quindi ogni tanto capita che mi riattivino i sensori esterni di colpo, e mi trovo in mezzo a pezzi discorsi come questo:

"... e ma è il tipico comportamento di chi ha il pene piccolo."
"Ah chiaro, l'invidia del pene."

Dopo di chè, il discorso finisce  (perchè io ho la peculiarità di rendermi conto dell'esistenza del resto del mondo solo  quando questo ha chiuso un discorso...)

E così ora sono con l'interrogativo di chi sia sto tizio, se lo vedrò e se ha effettivamente il pene piccolo e di come sia stata appurata sta cosa.

Il motivo per cui in ufficio si parla dei peni altrui mi è totalmente sconosciuta e non intendo assolutamente indagare.
Oh.

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