La città di luce
Mar 15 2005, 10:45 PM
A volte, quando l'acqua della laguna non è troppo bassa, nè troppo mossa, a lato del ponte della Libertà, appare la Città di Luce.
Non c'è sempre, a volte è solo un pallido riflesso, a volte proprio non appare, altre invece è così nitida che si riesce anche a vedere la vita che la anima.
Non è una città qualunque, lì la gente non vive come noi. Loro sono esseri fatti interamente di luce, luce che fluttua tra gli alti palazzi dai toni caldi e freddi che si mimetizzano con il loro ambiente.
Quando si toccano e interagiscono con altri, la luce che ne scaturisce è più intensa e brillante: è tremolante, fissa, lampeggiante, abbagliante a seconda del sentimento che li anima quando si incontrano. Può essere un semplice flash, o una scia, come una cometa; può essere mobile, creare disegni strani o geometrici... ogni segnale è un messaggio, loro non hanno parole, comunicano tramite le sensazioni che la loro luce induce.
La loro è una città pacifica: non sentono il bisogno di combattersi per il territorio o le risorse, la luce è immaterica, va dove vuole, si nutre di riflessi, non possono farsi del male a vicenda; non hanno bisogni materiali, solo sentimentali; fanno una vita frenetica, ma non stressante e ognuno fa quello che può, tanto nessuno lo reguardirà se ha fatto meno degli altri; sono completamente liberi, liberi di andare dove vogliono, di cambiare colore quando gli pare e piace, di dire quello che vogliono, di esprimere i loro sentimenti come meglio credono. E' una città completamente armonica. Sono felici e in pace.
Questa città non è visibile a tutti e lo è solo di notte.
La Città di Luce e i suoi abitanti si spostano e possono apparire in un qualsiasi punto della Terra, del sistema solare, dell'Universo grazie a ogni riflesso, sia esso naturale o artificiale.
Se per una volta non possono apparire perchè non hanno trovato nulla da cui (e in cui) riflettersi, allora si intristiscono, perchè se non possono mostrarsi, nemmeno loro possono vederci, e a loro piace vederci. Gli piace vedere come ci muoviamo, come viviamo, come ci nutriamo, come comunichiamo.
Sono curiosi, tantissimo, al punto che cercano di intrufolarsi con ogni mezzo nelle nostre case, per vedere chi siamo e cosa facciamo. Sono un popolo di esploratori e lo sono per necessità, loro si nutrono di vita, perchè è la vita che genera i sentimenti più forti e i sogni più belli.
Loro rifuggono dai sentimenti negativi, non li sopportano, per loro sono nocivi quanto per noi il veleno. Quando vedono le manifestazioni del nostro odio, della nostra violenza, della nostra indifferenza, del nostro egoismo, loro stanno male e si rifugiano nel buio per ripicca. Oscurano il cielo e ci impediscono di vederli.
Purtroppo noi non ce ne accorgiamo e il loro gesto è inutile. In fondo, a che cosa serve una Città di Luce, abitata da esseri di luce, nel mondo dell'uomo? A niente.
Non fa abbastanza luce per illuminare le nostre case e non produce energia... all'uomo non interessa nulla della Città di Luce e non se ne preoccupa. Eppure è l'uomo che l'ha creata, è un effetto non previsto del suo progresso tecnologico.
All'inizio gli esseri di luce abitavano solo in cielo, tra le stelle, e hanno potuto scendere sulla terra solo dopo che noi abbiamo cominciato a illuminare le nostre città, creando la loro.
Loro ci amano per questo e perciò non vogliono abbandonarci.
Cercano di aiutarci come possono, ma il loro messaggio è troppo debole e noi siamo sempre troppo indaffarati per vederlo.
Forse un giorno gli esseri di luce si stuferanno di essere ignorati da noi e ritorneranno in cielo, abbandonandoci, abbandonando le loro città. A quel punto i riflessi non diranno più niente, non esprimeranno più alcun sentimento e l'uomo avrà perso una cosa preziosa, senza neanche essersene reso conto.
Ma finchè ci sarà qualcuno che vede e riconosce la Città di Luce per quello che è e produrrà sentimenti positivi e sogni, loro rimarranno qui, perchè è per quelle persone che vivono e non le abbandoneranno mai.
Proprio un bel post:)
RispondiEliminaGrasie =)
RispondiElimina