Il titolo quest'anno è rosso e porta la bandiera australiana
Bene, siamo onesti.
Stoner quel titolo se l'è strameritato alla grande.
Se l'è meritato lui e tutto il team che c'ha dietro.
Se l'è meritato lui, il suo team e la famiglia che oggi ha visto gli sforzi di sette anni ricompensati come si deve.
Questo naturalmente è anche il bello del MotoGP. Chi vince il titolo generalmente se l'è meritato tutto fino all'ultimo applauso.
La squadra Stoner/Ducati quest'anno era perfetta.
Avevano la moto migliore.
Avevano le gomme migliori.
Avevano un pilota eccezionale che ha sbaragliato tutti e io spero che l'anno prossimo corra ancora così, perchè è un pazzo furioso e quando ce ne è più di uno in pista che fa il folle, il MotoGP è uno spettacolo da paura.
Ma soprattutto loro hanno sempre avuto il feeling.
C'era il feeling tra Stoner e la sua Desmosedici.
C'era il feeling tra i tecnici e la Desmosedici.
C'era il feeling tra i tecnici e il pilota.
Tutto ciò che ho elencato qua sopra sono gli ingredienti fondamentali per avere un team vincente.
Senza fare il paragone con Rossi (che tanto ormai lo avrà capito anche il browser per che squadra tifo), basta guardare Capirossi.
Lui non ha mai avuto il feeling con la sua moto (dichiarato, ridichiarato, stradichiarato e ribadito oggi che ha vinto a Motegi) e probabilmente a cenrto punto, da qualche parte, si deve essere incrinato anche il rapporto con il team.Per una squadra come la Ducati, che è piccola, che è sempre la stessa da anni, che parlano tutti la stessa lingua, che hanno tutti le stesse radici (tranne uno ma ormai è come se fosse italiano), è stato un dramma e infatti Capirossi io lo vedo sul podio per la prima volta solo oggi. A Fine GP.
Infatti Capirossi ha firmato un contratto con la Suzuki, rifiutando la terza moto ufficiale che la Ducati gli aveva offerto, probabilmente perché un anno così gli è bastato e avanzato e ora vuole un team che gli metta a punto una moto che lui possa sentire davvero sua. E fa bene.
Anche la Honda ha avuto i suoi bei problemi.
La Honda è stata sicuramente una delle case che ci ha rimesso di più per il cambio di cilindrata, a differenza della Yamaha che, comunque, a inizio stagione correva un pochetto di più della sua rivale.
Non ho idea di come siano gli umori in casa Honda, ma spero buoni, anche se tutti stanno aspettando una conferma di Pedrosa o un rimescolamento delle loro carte.
Il team Gresini quest'anno ha fatto una bella fatica pure lui, ma Melandri è Melandri e alla fine è riuscito a dimostrare anche lui che non va mai sottovalutato. L'anno prossimo correrà su una gran moto e sono sicura che riuscirà a portarla al meglio. Speriamo riesca a integrarsi nel team.
La Suzuki e la Kawasaki si sono dimostrate molto brave e i loro piloti anche. Non hanno avuto un semplice ruolo di comparsa occasionale, sono proprio state delle spine nel fianco. Li vedevi saltar fuori e mettersi alle calcagna di chi correva più forte standoci dietro fino alla fine. O riuscivano a mantenere la loro posizione praticamente in eterno e voi lo sapete che se un Rossi, un Capirossi, un Hayden, Melandri o anche addirittura un Elias, si mettono in testa di superarvi, beh, la pressione che vi scaricano addosso non è poca.
Eppoi c'è la Yamaha.
Quest'anno congedano il buon Colin e fanno entrare nuova linfa. Proprio nuovo. Lorenzo passa dalla 250 alla MotoGP, niente meno che a fianco di Valentino Rossi.
Rossi che quest'anno ci ha messo una vita a trovare il giusto feeling con la moto.
Rossi che era sicuramente distratto in più di un occasione e, tutto sommato, aveva anche dei buoni motivi.
Rossi che correrà come ha corso a Estoril settimana scorsa e per la maggior parte della gara di oggi, allora ce ne farà vedere delle belle l'anno prossimo e il titolo mondiale non sarà così scontato come invece sembrava dalla pausa estiva.
Perchè il nuovo motore funziona, perchè la moto e Rossi insieme funzionano, perchè il suo team è sempre lo stesso e l'affiatamento non è mai stato messo in discussione da quelle parti.
L'anno prossimo Rossi concorrerà ancora per il titolo e avrà come sempre buone chance di vincerlo.
Però oggi onoriamo Stoner. Onoriamo l'impegno incredibile che ci ha messo, i sacrifici che ha fatto, il suo talento, i suoi nervi saldi, la sua onestà e la sua semplicità.
Speriamo continui sempre così =)
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