Quando il buongiorno si vede dal mattino
Stamattina il telefono ha avuto un raptus suicida: ha squillato alle nove.
Essendo state trasferite in camera di mia madre, lì c'è il telefono. Un bel telefono rosso col disco per fare i numeri, che fa un bel trillo da campanella metallica, un po' più cupa di quella della ricreazione a scuola.
Magnifico.
Consapevole del fatto che grazie al rompicoglioni di turno non sarei più riuscita a dormire, mi alzo cercando di non sbattere contro niente e rispondo.
E' C, la madre di Grafffio, che mi chiama preoccupata. Mia madre non c'è quindi tocca a me.
Mia sorella ieri mattina si è presentata alla loro porta. Era sveglia solo Grafffio che C, per colpa delle vene varicose, non riesce a dormire la notte, quindi si piazza sul divano fino a quando non si addormenta al mattino. Anna voleva salire su da loro, perchè diceva di non sapere dove andare, ma Graffio non poteva farla salire perchè C dormiva. Così lei è andata a farsi un giro per un paio d'ore.
C mi ha chiamata perchè pensava che Anna se ne fosse andata di casa (E' un tipo molto drammatico).
Da madre che al mattino non svegliava sua figlia per andare a scuola perchè le dispiaceva (Dormiva così bene!), non è passato minimamente per la testa quello che invece è passato a me.
Anna bigia.
E lo fa anche male.
Possibile che solo quelli della mia generazione siano gli ultimi esemplari con le leggi della bigiata innate?
Preparatevi, perchè C non si arrenderà facilmente e richiamerà. E quando succederà ci saranno fiumi di sangue.
Devo arginare il disastro.
Stupida ragazzina...
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