Io porto la bandiera. Giuro. Ho una coccardina sulla cinghia della borsa che quando la metto mi sta proprio in centro al petto.
Ho anche una bandierina, che i miei fidi peluche del termosifone reggono con malcelato orgoglio, che ho sbandierato al concerto di Vecchioni la notte bianca del 16/17 marzo.
Giuro.
E non sono nemmeno pratriottica, anzi!
Sono la prima a guardare il mio Presdelcons e fare la faccia disgustata. Sono la prima a guardare la mia classe politica e a esserne schifata. Sono la prima a guardare i leghisti e legarmi a un palo per continuare a seguire la mia filosofia della nonviolenza. Sono la prima che quando vedo qualcuno parlare degli immigrati, fa la cosa precedentemente descritta. Son la prima a schifare l'attuale produzione di cultura italiana e molti cibi italianissimi per tutto ciò che di meno italiano c'è. E non parliamo della moda.
E allora perchè?
Beh, innanzitutto, io so chi l'ha portata prima di me.
A 11 anni, sono entrata nella banda musicale di D. e poco tempo dopo andavo in giro trotterellando durante le celebrazioni cittadine. Quindi mi sono fatta tutti i 25 aprile e 2 Giugno per anni. E quindi? Niente. Solo che c'erano dei vecchietti adorabili, tutti impettiti e medagliati, col cappello alla bersagliera che si presentavano con il loro stemmetto, che dietro aveva la bandiera (come il nostro). E che quando c'era da mettere la corona sulla statua celebrativa anche quella aveva la bandiera. E che una volta messa attaccavamo tutti l'inno d'Italia.
Capirete pur il mio sgomento quando, non troppi anni dopo, scoprii che c'era gente che non lo conosceva l'inno, tra cui persone che lo sentivano ogni due finesettimana (indizio: indossano calzoncini e non sanno infilare un verbo dopo un soggetto).
E poi io ho studiato storia ed educazione civica. Io so che è tutta una balla, quella del Garibaldi che arriva con 1000 giovinotti in rosso e tutti gli aprono il portone dicendo "W l'Italia!". Io so che dalla punta della Sicilia fino alle Dolomiti ne son caduti parecchi per farla sta cazzo d'Italia e per rispetto loro e per quelli che li han massacrati non mi sento di nasconderla in un cassetto sta bandiera. E vogliamo parlare di tutti quelli morti a difesa della giustizia?
E poi l'insegnante di educazione civica che rapito ti spiega la tua Costituzione è un bel ricordo che c'ho ancora adesso e qualcosa vorrà dire.
Quando poi Mr. B. è finito in prima pagina su tutti i giornali del mondo come la barzelletta più divertente dall'epoca di Pierino io all'inizio mi sono incazzata. Con lui. Poi c'ho ragionato un po' e... macchiccazzo vi credete di essere?!
Voi, proprio voi, che ogni volta che dovete risollevare un po' l'economia puntate i missili su un paese mediorientale a caso e discutete di quanto sia giusto ragalare le aspirine e chi non se le può comprare. Voi, proprio voi, che siete di un'arroganza e un bullismo come pochi ne ho visti nella mia vita al punto che pretendete che parlino la vostra lingua pure sul cucuzzolo di un monte peruviano. Voi, proprio voi, che un bambino a 10 anni è già marchiato come perdente o vincente e non potrà mai riscattarsi nella sua vita. Voi, proprio voi, che vi credete ancora un impero e osannate la nobiltà, tanto che le classi sociali esistono ancora e pure divise per etnie. E voi, oh voi, che vi sbandierate patria del femminismo ma in realtà ci fate masticare la stessa merda che c'è qui.
Ma chi vi credete di essere, eh? Sì noi facciamo schifo, siamo stupidi e ci facciamo fregare dal primo showman che è passato di qua, ma sono problemi nostri e siam noi che possiamo riderci sopra. Voi badate ai vostri, che devono essere grossini visto che preferite parlare di noi invece che di voi.
Cazzo, è proprio vero che tutto il mondo è paese.
E poi voglio far rabbia ai leghisti.
Giuro.
Non vedo l'ora che uno di quei deficienti mi fermi per strada per chiedermi se non mi vergono a portare la bandiera. Se un giorno vedrete una tipa, che spalanca un fantastico sorriso da iena e vomita tutto il suo odio per il mondo contro un tizio qualsiasi, quella sono io.
E in quel momento sono la donna più felice della terra.
(E poi, comunque, veramente. L'ipotesi di aver rischiato di essere nata sotto i Savoia non si può nemmeno immaginare.
Ma li avete visti?
Brrrrrr....)
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