giovedì 23 febbraio 2006

Epperò...

Epperò non sono mica così sola. Insomma!
Ieri qualcuno ha perso almeno due ore per analizzarmi, confortarmi e farmi sentire bene almeno per un poco; qualcuno mi ha mandato una mail che, anche se spesso sono tardive, riempiono il cuore e fanno venire in mente bei ricordi; qualcuno mi telefona, mi scrive e mi prende in giro, anche se gli fa abbastanza male e ormai lo si capisce; qualcuno mi ha ringraziata di cuore per un favore che poi non mi è costato molta fatica; qualcuno scherza con me con propositi di intimidazione verso qualcun altro (eeeh... XD); qualcuno mi ferma per strada e mi chiede come va, perchè erano mesi che non si parlava e ci si vedeva solo di sfuggita e pare che i miei sorrisi abbiano fatto capire che, in fondo, non me l'ero presa così tanto.

E io so che se ho voglia di parlare ho qualcuno da chiamare; se ho voglia di uscire ho almeno tre persone a cui chiederlo; se ho voglia di cenare in compagnia, casa mia ha comunque dei coinquilini che sono l'invidia di mezza Ve. E la mia non sarà l'agenda più folta del mondo ma inspiegabilmente quella parte calcolatrice e nascosta di me riesce, chissà come, a circondarmi sempre di persone splendide e che mi fanno ridere. E so che il disagio me lo provoco io e che basterebbe che la smettessi di fare la scema e cominciassi 'a muovermi' e a riaprire la dannata Settima porta, che immagino ci sia una gran puzza di chiuso ora là dentro (e io odio l'odore di chiuso e la polvere).

Insomma, perchè sono davvero tanto terrorizzata?
Ho avuto un po' di motivi in passato per aver paura di uscire di casa o muovermi troppo, ma ora non ci sono più i bulli della classe che mi aspettano per farmi vedere che sono sempre loro i più forti.

Ho ripensato all'estate tra la maturità e l'inizio dell'università.
Ho finito a luglio e, non so come, ho trovato lavoro (ma lì un pochino mamma ha aiutato) e tra i lavoro, gli amici (estate di quelle balorde, da fotoricordo se non fosse che abbiamo tutti un po' la fobia dell'obiettivo) e la famiglia che ormai era alla frutta, io ho scelto una facoltà, mi sono preparata per l'esame di ammissione e ho anche trovato casa.
Quanti viaggi ho fatto, da sola, per cercare quella benedetta casa? Che poi mica ci sono riuscita, perchè una simpatica signora mi ha dato picche quando io, dopo aver saltato per mezz'ora e aver gridato come una disgraziata sulle note di Tubthumping per l'ammissione (spaventando le gatte), ho confermato il posto letto, mi ha detto che non era più libero. Sono volate parole, grosse, credo che né io né mia madre abbiamo mai insultato qualcuno che non conoscevamo in quel modo per telefono. No, non la trovai, rimasi tre giorni in ostello, a S.Fosca e altri tre da mia zia, in provincia di Verona. Feci avanti e indietro in quei tre giorni, ma al secondo lunedì di università, io avevo una casa.
Quell'anno mi feci le ossa perchè non presi nemmeno un vaporetto per andare in giro per le varie biblioteche (che sono ovviamente dalla parte opposta di Ve), e l'anno successivo me le feci ulteriormente perchè arrivò Nino e il laboratorio di scenografia. Entravo alla Coop e, molto tranquillamente, arraffavo un metro cubo di cartone e me lo portavo via, senza comprare nulla, tra gli sguardi attoniti dei clienti veri: ormai gli impiegati mi conoscevano e mi dicevano dov'era il cartone migliore o dove era impilato male (si, perchè io me lo selezionavo, quelle intercapedini tra i locali le rivoltavo come dei calzini...).
E M.? Io e M. girammo questa facoltà in lungo e largo: laboratori, segreterie, corsi supplementari, riunioni di gruppo, riunioni in biblioteca, fotocopie di sfros, recupero software, cinema, corruzione di impiegati... Ed era bello, davvero bello. Ero stravolta dalla stanchezza ogni giorno, ma era davvero bello.
E poi?
E poi... e poi l'ultimo trimestre cominciai a perdere un po' la Bussola. Non so come riuscii a passare gli esami, li feci in extremis ringraziando la cultura musicale che mi ero fatta in passato e la forte intesa che ho sempre avuto coi pc, perchè la memoria aveva cominciato a fare cilecca. Dura quando si passa da una condizione in cui posso studiare un esame tre giorni prima a non riuscire a immagazzinare niente in una settimana. Ero davvero stanca. Uno mi deluse molto, pensavo di aver fatto bene e me lo avevano fatto credere, invece avrei dovuto dare retta a quel maledetto campanello d'allarme che suonò e forte anche, ma non lo feci e fu una bella botta. Ma qualcuno mi disse una frase che non ho più dimenticato e quel qualcuno è rimasto comunque una delle persone che stimo di più in assoluto: 'Le coltellate peggiorni si ricevono dagli amici migliori'.
E sì, sopratutto se, come me, ci si sceglie una determinata categoria di persone di cui fidarsi, ma va bene così, almeno questo ora l'ho capito.
E ora?
E ora sono qui che barcollo, la Bussola ancora in vacanza (è scappata la disgraziata! Altro che persa...), ma oggi c'è il sole e ho incontrato tanta gente bella, ho Nick Hornby prestatomi da S. in borsa e un po' di progetti da fare. Non sembra, ma io sono brava a progettare, ho una mente sufficientemente lucida e calcolatrice se riesco a girare la chiavetta.

Questa è una delle storie preferite di mia madre:
"Quando eri piccola ti avevamo portato a Venezia, non avevi ancora tre anni forse. Tu eri assolutamente affascinata da tutta quell'acqua che stava intorno alle case perchè tu hai sempre adorato l'acqua. Eravamo in un palazzo e c'era una porta finestra aperta proprio sul canale, tu ci sei corsa immediatamente e ho giusto fatto in tempo ad acchiapparti per la collottola prima che mi cadessi in acqua. Quando ti ho riportato dentro dicendo che non dovevi avvicinarti perchè era pericoloso tu mi hai detto 'E allora un giorno io ci verrò ad abitare. Così posso andarci quando voglio' "

Ebbeh...
Chissà se quella parte calcolatrice se la ricordava, perchè io proprio no. Il mio primo ricordo di Venezia risale a quando c'era già A. piccola, ma prima proprio no. Però ci sono arrivata e non posso, cavolo, proprio non posso andarmene così, depressa e assolutamente terrorizzata da quel che ci sarà là fuori quando qui avrò finito quel che sono venuta a fare. Fin qui ci sono arrivata, ora vediamo dov'altro posso andare.
E non deluderò assolutamente Mr. Fonzie, io diventerò chi voglio e farò quel che voglio, nel momento esatto in cui lo vorrò fare (più o meno...).

Ecchecavolo... altro che riprogrammazione, qui devo rispolverare dall'armadio il fisico, altro che storie!



E come al solito sono sempre gli altri ad aver ragione... Eh ma prima o poi riuscirò ad avercela anch'io, prima però devo trovare il chip della stupidità e disattivarlo. Poi forse avrò qualche speranza ^^'
E grazie a tutti quelli che esistono e che riescono a volermi bene, nonostante tutto, nonostante me.

5 commenti:

  1. Ho letto gli ultimi due post e commento qui per tutti e due...per quel che riguarda l'analisi...non e' cosi' male...devi trovare la persona giusta per te...non farti dire da altri chi dovresti vedere...provalo e basta...io per esempio non poteri mai fare terapia con persone rigide...mi fanno solo girare i coglioni, mi chiudo terribilmentee non ho voglia di dirgli nulla...lma sono stata fortunata e quando l'ho fatta ho sempre trovato persone eccezionali che hanno tirato fuori tutte le mie paure e che mi hanno fatto lavorare su queste ed ora sono un pochino piu' forte...

    Se uno si siede dietro di te mentre parli...bhe' io non ci andrei hehehe


    Per quel che riguarda Venezia e la tua passione per la citta' sin da quando eri bimba...bhe' mi ricorda qualcun'altro;)


    Heresiae sei una persona bellissima e mi spiace non aver avuto la possibilita' di incontrarti questo giro...ma ricupereremo...ma solo dai tuoi post, dalla tua sensibilita' si capisce quanto tu sia speciale...NON SCORDARTELO!!!


    La bussola la ritroverai...sai quante volte la riperderai ancora...poi ci si abitua, la si ritrova ed a volte la si perde apposta...


    Tieni duro:)


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  2. ^^

    E pensa che poi, alla fine, sono voluta andare a tutti i costi ad abitare a Mestre!!! Assurdo o.O

    Cmq ho paura che non abiterò più qui tra un po', ma rimarrà un mio grande amore, con il pregio che non chiederà niente, darà sempre tanto e sarà sempre reperibile (fossero tutti così...)


    Non so, sta storia dell'analista mi lascia più perplessa del corso di informatica2; in realtà alle superiori io e Delilah ci raccontavamo pensieri e paturnie e nei giorni seguenti ci si diceva cosa se ne pensava o le si collegava al altri fatti e abbiamo fatti enormi passi in avanti con la crescita in questo modo, quindi pensare di andare da uno sconosciuto mi lascia un po'... dubbiosa. Boh... la Bussola non c'è e non indica niente, ma non potrò usarla come scusa per sempre ^^'


    ^x^ grasie. Prima o poi ci incontriamo, vedrai, in un'occasione più festosa magari. Per ora la internet funziona e la chat pure, ma non mi sfuggirai per sempre XD


    Tranqui, vedrai che ce la farò. ORa vado a cedere se riesco a ritrovare le forme di TKD che me le hai fatte venire in mente (strane associazioni di immagini...)


    Ciauuuuuu ^X^

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  3. io non sono mai riuscito a raccontare nulla a nessuno, poi ho aperto un blog (privato però!)

    mi hai fatto pensare, il fatto che pure io ho almeno tre persone che potrei chiamare per uscire a cena mi fa credere che non vada poi così male

    sempre che non siano tutti già impegnati

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  4. Se sono già impegnati magari mettersi d'accordo per un'altra sera non sarebbe una cattiva idea ^^

    E cmq ormai io la vedo così, meglio avere anche solo uno o due persone in rubrica da poter chiamare, che non averne nessuna.

    Poi in realtà basterebbe cercare la chiave della Famosa Settima porta (Barbablù) e vedere se i cardini sono oliati abbastanza da riuscire ad aprirla. Anche solo un pochino per volta. Non serve che racconti la tua vita, solo che ogni tanto smetti di utilizzare tutte le maschere del repertorio e vivere a viso scoperto

    Ci si può fare un sacco di amici così

    XD

    Ciau

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  5. Crepi! (il luipo della gara) ;)

    Bhe che dirti mi sembra che sia arrivata la 'primavera' dalle tuep parti o sbaglio?! :o)

    Sono molto contenta di trovare un po' di ottimismo, almeno da queste parti!

    buona giornata!

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