Il tempo non basta mai
In borsa ho la macchina fotografica con il rullino in bianco e nero e le ultime sei foto rimaste.
Ho anche I Meridiani di Baudelaire appena recuperati dalla biblioteca.
A casa sul comodino ho ancora il libro di Fante da rileggere e Benni occhieggia dal tavolino accanto alla porta.
Sulla scrivania c'è Nino, con Live da imparare e diverse storie da scrivere e continuare.
Poi c'è il cellulare, che non squilla e non riporta messaggi da chi vorrei, solo il rimando di un appuntamento al cinema che penso non vedrò per questa settimana.
E poi ci sono io, che stamattina alle sette ero già sveglia e arzilla, ma mi sono rifiutata di alzarmi lottando per riaddormentarmi, cosa che mi è riuscita fin troppo bene visto che poi ho bestemmiato per uscire dal letto. Ieri sera ho saltato la cena perchè mi sono messa a scrivere un parte della mia esistenza sperando così di celebrare le esequie di una mia paura morta qualche settimana fa. E' stata dura, ma ora riposa sul mio disco fisso e anche sul cd che uso per trasferire i dati dal mio pc. Non lo pubblicherò oggi e non ho voglia di dire perchè.
Ora non urlate però, ho cenato poi, alle undici passate ma ho cenato.
Fuori c'è un sole fantastico, l'aria si è finalmente riscaldata un po' e io ho uno strato di vestiario in meno. Mi sento leggera, stranamente, anche se il peso del giubbotto di pelle di seconda mano è sempre lo stesso e quello della borsa è aumentato. Forse è perchè non sto indossando uno dei miei soliti maglioni che mi trascino dietro dalla prima superiore, ma uno di quelli che mi ha regalato S., più una dolcevita bianca che metto molto poco e un paio di jeans rubati a mia sorella l'anno scorso. In effetti non ho addosso niente che richiami gli anni passati. Chissà, forse è un messaggio della mia psiche che mi dice che è ora di cambiare anche il guardaroba se ho davvero voglia di crescere e andare avanti.
Ieri ho scritto che voglio tornare bambina. Contradditoria davvero, come Baudelaire. Spero di essere un po' più furba però.
(Ma si, in fondo sei femmina, no?)
E' l'unica cosa con cui mi consolo =)
In borsa ho la macchina fotografica con il rullino in bianco e nero e le ultime sei foto rimaste.
Ho anche I Meridiani di Baudelaire appena recuperati dalla biblioteca.
A casa sul comodino ho ancora il libro di Fante da rileggere e Benni occhieggia dal tavolino accanto alla porta.
Sulla scrivania c'è Nino, con Live da imparare e diverse storie da scrivere e continuare.
Poi c'è il cellulare, che non squilla e non riporta messaggi da chi vorrei, solo il rimando di un appuntamento al cinema che penso non vedrò per questa settimana.
E poi ci sono io, che stamattina alle sette ero già sveglia e arzilla, ma mi sono rifiutata di alzarmi lottando per riaddormentarmi, cosa che mi è riuscita fin troppo bene visto che poi ho bestemmiato per uscire dal letto. Ieri sera ho saltato la cena perchè mi sono messa a scrivere un parte della mia esistenza sperando così di celebrare le esequie di una mia paura morta qualche settimana fa. E' stata dura, ma ora riposa sul mio disco fisso e anche sul cd che uso per trasferire i dati dal mio pc. Non lo pubblicherò oggi e non ho voglia di dire perchè.
Ora non urlate però, ho cenato poi, alle undici passate ma ho cenato.
Fuori c'è un sole fantastico, l'aria si è finalmente riscaldata un po' e io ho uno strato di vestiario in meno. Mi sento leggera, stranamente, anche se il peso del giubbotto di pelle di seconda mano è sempre lo stesso e quello della borsa è aumentato. Forse è perchè non sto indossando uno dei miei soliti maglioni che mi trascino dietro dalla prima superiore, ma uno di quelli che mi ha regalato S., più una dolcevita bianca che metto molto poco e un paio di jeans rubati a mia sorella l'anno scorso. In effetti non ho addosso niente che richiami gli anni passati. Chissà, forse è un messaggio della mia psiche che mi dice che è ora di cambiare anche il guardaroba se ho davvero voglia di crescere e andare avanti.
Ieri ho scritto che voglio tornare bambina. Contradditoria davvero, come Baudelaire. Spero di essere un po' più furba però.
(Ma si, in fondo sei femmina, no?)
E' l'unica cosa con cui mi consolo =)
Io mangio quando ho fame...regola che dovrebbe essere presa alla lettera anche per tutte le altre cose da fare nella vita...
RispondiEliminaUn abbraccio;)