giovedì 9 febbraio 2006

Ho indetto le giornate di studio forzato, un po' perchè so che a Parma combinerò proprio nulla, un po' perchè la mente sta prendendo una brutta china ed è ora di ridisciplinarla un po'. Non solo si perde dietro a pensieri inutili che coinvolgono tutti i neuroni manco fossero tante comari appassionate della stessa soap -e quindi non si fa nient'altro... - ma, oltre a dormire male la notte pretende di farlo bene al mattino. Così Lunedì sono arrivata per un pelo a lezione, come oggi; Martedì proprio non ci sono andata.
Come direbbe un ex-militare americano che ha appena beccato il figlio a tirare qualche calcio di troppo a un barattolo nel classico telefilm made U.S.A., è ora di darsi un regolata (Lo direbbe anche mia madre però...).
La regolata qui però serve sul serio, perchè è una settimana che non riesco più a scrivere e la cosa non mi piace. Lunedì sono corsa a casa perchè avevo un incipit per una storiella di un paio di pagine e me la sono persa tra qui e il Viale delle Libertà. Ho provato per due ore a recuperarla ma niente. Stamattina quando ci sono ripassata non l'ho più trovata, chissà dov'è finita... (Forse a cercare un'autrice più responsabile) -.-
Quindi, oggi ho fotocopiato tutti i saggi di Baudelarie richiesti dalla mia professoressa di filosofia preferita, i saggi di antropologia richiesti da un'associato dei Professori Soporiferi e forse, se c'è tempo, oggi litigo anche con Live, il programma richiestomi dal capo/profe Doc per Parma.
Ecco, Doc ora è un altro argomento delicato, da prendere con le molle e i guanti termoresistenti. Ma si può sapere perchè mi caccio sempre in situazioni astruse?
Se non altro sto riprendendo a mangiare, così ho energia a sufficienza per tenere in piedi tutte le maschere dello show.

(Heresieeeeeeeeee!! Devi andare in scena tra cinque minuti!!)
Sono in pausa, non rompere!
(Sti artisti...)

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