giovedì 16 febbraio 2006

Riflessioni inutili

Lo Stomaco sta facendo strane acrobazie, si divide tra i morsi dalle fame (che ormai è vicina ad essere la cara e vecchia fame chimica, quella che ti viene  qualsiasi ora del giorno quando meno dovrebbe venire -tipo le 5 del mattino- e si alterna ai pasti regolari -che ho ripreso a fare) e strane capriole che mi fanno pentire di aver mangiato. Senza contare gli strani sintomi che non si capisce se ha fame, se sta fecendo fatica a digerire o se è offeso per essere stato riempito dopo una notte più o meno insonne (ma che gli frega a lui!! E' il cervello che non si è spento!).

Sto progettando di aprire un secondo blog, perchè questo lo conoscono anche persone che non dovrebbero leggere quel che vorrei scrivere (poche, tre mi sembra, ma abbastanza per farmi passare brutti quarti d'ora sopratutto sociali e poi è linkato ^^'). Il problema è che comunque verrebbe fuori il mio nickname (e la dose di scoperta degli altarini in questo periodo mi è bastata, grazie) e quindi dovrei cambiare anche quello... e Splinder mi piace.
Mmmh... c'è da fare il trucco per il quale mi sono tenuta buona due acconti Yahoo e uno su Msn... chissà se viene XD
L'unico altro problema sarebbe la scelta del nickname... il mio primo è esiliato unicamente su un sito, il primo che ho navigato, chattato e postato sul forum e lì rimane, non lo uso più nemmeno su Msn. E' stato accompagnato da una serie di fratellini e sorelline creati per: scherzo, giochi di ruolo improvvisati, necessità di non farsi riconoscere, ispirazioni momentanee. Quelli non esiste che li usi, anche i pochi che hanno significato qualcosa per me, perchè sono fantocci, maschere inutili e con una personalità dettata dalla necessità del momento. Poi c'è questo, che lo uso da... ? O beh, la prima registrazione su Manga.it risale all'estate 2004, quando l'ho scoperto, ma il suo vero utilizzo è nato poi a Ottobre, su un sito che ormai esiste solo perchè il sostituto crea nostaglia ai vecchi utenti. Questo nick è diventato Il Nick. Se trovate un Heresiae in giro, senza date né altro, è facile che sia proprio io.
Bello essere uniche per una volta.

Ricapitolando, servirebbe un nuovo Nick. A meno che io non decida di tirare fuori quella sciocca, ingenua e tragica adolescente (credetemi, è peggio di questa), che amava sdoppiarsi e si apriva solo sul web. Si, forse sarebbe un buon compromesso, farla crescere aiuterebbe, molto, sia me che lei. Ma poi, sarà una terza personalità? O la quarta? Avrà anche lei la sua H2? No, non credo, quella no, lei è sempre stata unica, stranamente...
Ma forse no, lasciamola lì dov'è, si diverte molto in questo periodo a fare rare apparizioni su quel forum e non ha molta voglia di uscire, ha scoperto che il mondo è una gran brutta bestia e rimanere in una angolino conosciuto è meglio che esporsi ulteriormente. Si, è vigliacca, più di questa e non sono sicura che abdicherà mai a H. nel suo piccolo mondo.

E' chiaro che questo in post ci sono unicamente le mie riflessioni fini a se stesse. Avrei potuto aprire un blog senza dirvelo e pace amen. Però non riesco a staccarmi da quest'idea morbosa dell'essere scoperta. E' un controsenso, lo so, ma io sono un controsenso e questo è il meccanismo con cui mi impongo di affrontare me stessa e le mie responsabilità (prima o poi). Anche quando scrivevo il mio primo diario, quello cartaceo, pensavo sempre al giorno in cui qualcuno lo avrebbe trovato e letto, se sarebbe mai successo e cosa sarebbe successo dopo. Ecco, quel 'dopo' era il mio pensiero fisso, così come la domanda: cosa succederebbe se un giorno esplodessi? O: e se un giorno cominciassi a comportarmi sul serio come un'emerita stronza, a dare a Cesare quel che è di Cesare e merda a chi se la merita, invece di fare sempre l'educata?
Ho fatto tutt'e due.
Per la prima... beh, non è successo niente, solo un po' di vergogna e il mondo che faceva un po' più schifo, ma ringraziando Murphy, City Hunter esisteva, il rock anche e la rete fu un toccasana.
La seconda... anno interessante devo dire, ho imparato tante cose, ho preso tante decisioni, ho fatto tante cose (e Delilah lo sa quante ne ho fatte, quando mi sento un'inetta penso a quell'anno e mi dico, no, in fondo me la cavo), ho pianto e riso tante volte, ho fatto svolte. Tra le decisioni c'è stata quella di riservare la mia innata -e contenuta- stronzaggine per momenti in cui meritava di essere usata. Credetemi, la so usare. Ora al confronto diretto preferisco la sottile arte della guerra psicologica, in cui le donne eccellono, in cui mia madre è maestra e di cui conosco quasi tutti i trucchi visto che li ho sperimentati sulla mia pelle. Insomma, non è sempre il caso di tirare troppo la corda con me, sopratutto se non siete a un livello in cui sono io a dovermi abbassare con voi e se è un periodo in cui ho voglia di vendicarmi della categoria 'stronzi' in generale. E con questo metodo ho imparato più cose che in quell'anno.
E ora scrivo un blog e lo scrivo perchè a parole orali sono una frana, ma scrivere mi fa un gran bene e io ho un bisogno estremo di dire al mondo la mia, anche sulle stronzate come: me stessa e ciò che mi succede.
Per questo probabilmente aprirò un nuovo blog (e poi trovatelo se ci riuscite...) e potrò spandere il mio veleno drammatico e depressivo senza sertirmi dire che sono drammatica e depressiva faccia a faccia da chi conosco.
E ora la smetto, perchè  mi rendo conto che in reatà sto scrivendo cavolate, ma a volte ce ne è proprio bisogno. Prima o poi parlerò di K., di quel che le è successo è perchè ha deciso di cedere il passo a H., ma è un'altra storia ed è lunga e ora non ho voglia di affrontarla.

Delirio finito. Oggi piove, non scendete in cortile a giocare, attaccate la Playstation ^_-

1 commento:

  1. io ho reso il mio blog privato proprio per lo stesso motivo, non aveva senso tenere un blog dove chi mi conosceva poteva leggere, io scrivo quello che non dico a nessuno, diciamo che si tratta di una sorta di psicanalisi in privato.

    scrivere limitato da occhi che conosco non avrebbe avuto senso.

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