Il Sogno
Sole, c'è tanto sole oggi. L'aria è fredda ma il cielo è azzurro, non ci sono nuvole in giro. Verrebbe voglia di stare all'aperto, non in casa a bisticciare con un programma di mixaggio/composizione (schifezzo)musicale.
Poi guardo meglio il cielo e vedo che è sbiadito. Non è azzurro azzurro, è come se avessero preso il pigmento puro e l'avessero mischiato col bianco, è un azzurro sporco, secondario, mediocre. So perchè, perchè siamo al livello del mare, il cielo è più lontano, c'è più atmosfera in mezzo, l'umidità, blablablabla...
Ma che m'importa! Io voglio l'azzurro carico, quello bello che lo guardi e ti riempie il cuore e l'anima, ti mozza il fiato con il suo colore forte, limpido e corposo allo stesso tempo. E lo voglio sulla laguna.
Chiedo troppo vero?
Allora me lo sognerò, sognerò la laguna al mattino, senza nebbia, senza aloni di umidità, con l'acqua crespa come la stagnola stropicciata e poi stirata, che sbrilluccica del sole appena poco più alto di lei. Sognerò le montagne, che si vedono sempre quando non c'è l'umidità. Le sognerò leggermente innevate, che circondano tutto quanto, formando un bell'arco che la Cittadella chiuderà con le sue sagome grigio/calde di tetti informi e variegati. E sognerò quell'azzurro, quel bell'azzurro lapislazzulo, ma senza le inclusioni dorate, un azzurro che riempie tutto, l'anima, il cuore, la mente, i polmoni, gli occhi, il sangue...
Sognerò che il mare avrà il suo stesso colore e che acque e cielo si fonderanno insieme, la costa e le sghembe architetture di pali e reti sembreranno sospese in aria e la Cittadella diventerà un isola fluttuante. Le navi non navigheranno, voleranno, e il ponte sarà levatoio. Il Guardiano e i suoi attendenti riempiranno informi palloni bianchi con i loro fumi e terranno sospeso il continente. E a ogni cambio di vento balleremo tutti un po' e qualcuno si farà amico un fata e imparerà a volare, con un ricordo felice. Un bel ricordo felice... Ce ne ho uno, piccolo piccolo, ma tanto grande e pieno di luce, perchè c'era il sole quel giorno ed entrava dalla grande finestra che accecava e inondava quattro figure, due grandi e bianche, due piccole e rosse. Anch'io ero tanto piccola e mio padre era un gigante, ma lei era ancora più piccola di me. Forse il suo destino era di essere una fata, perchè i suoi capelli catturarono la luce del sole e i suoi occhi il colore del cielo. Forse qualcuno su alla burocraziaManovratrice sbagliò qualcosa e lei si ritrovò quaggiù. Forse una fata la baciò in fronte, forse poi si dimenticò di lei. Troppi bimbi per il mondo, troppe poche fate, troppe poche persone che battono le mani e credono in loro. Troppi sbagli burocratici per poterci mettere una pezza e troppe persone che si credono Grandi Manovratori.
Mi piacerebbe poter volare, assieme alla mia fatina. Tenere per mano tutte le persone che amo e giocare a chi fa più capriole in cielo. Ognuno nel cielo che ama di più, ma che risulterà poi lo stesso. E nessuno di loro starà male, nessuno di loro farà del male a un altro, nessuno di loro si sentirà oppresso, nessuno di loro avrà il terrore di essere abbandonato, nessuno perderà niente. Saremo tutti per aria, a fare le capriole, a saltare sui palloni, a tuffarsi nel mare assieme ai pesci, liberi, di tutto e tutti, con il cielo tutt'intorno, leggeri come le nuvole. E il mondo sarà la casa di tutti.
Lontano da casa,
per chi non ha una casa
ogni posto è la sua casa.
Snailhand Slim, Blues
da Elianto, S.Benni
All'Isola che non c'è, a chi crede ancora nelle fate e a chi batte le mani 'perchè non si sa mai', a chi ama sognare e lo divulga come il massimo credo, a chi vola per passione, a chi non ci riesce più e a chi ha bisogno di imparare, e alla mia fatina personale, che non sa quanto è magica.
Sole, c'è tanto sole oggi. L'aria è fredda ma il cielo è azzurro, non ci sono nuvole in giro. Verrebbe voglia di stare all'aperto, non in casa a bisticciare con un programma di mixaggio/composizione (schifezzo)musicale.
Poi guardo meglio il cielo e vedo che è sbiadito. Non è azzurro azzurro, è come se avessero preso il pigmento puro e l'avessero mischiato col bianco, è un azzurro sporco, secondario, mediocre. So perchè, perchè siamo al livello del mare, il cielo è più lontano, c'è più atmosfera in mezzo, l'umidità, blablablabla...
Ma che m'importa! Io voglio l'azzurro carico, quello bello che lo guardi e ti riempie il cuore e l'anima, ti mozza il fiato con il suo colore forte, limpido e corposo allo stesso tempo. E lo voglio sulla laguna.
Chiedo troppo vero?
Allora me lo sognerò, sognerò la laguna al mattino, senza nebbia, senza aloni di umidità, con l'acqua crespa come la stagnola stropicciata e poi stirata, che sbrilluccica del sole appena poco più alto di lei. Sognerò le montagne, che si vedono sempre quando non c'è l'umidità. Le sognerò leggermente innevate, che circondano tutto quanto, formando un bell'arco che la Cittadella chiuderà con le sue sagome grigio/calde di tetti informi e variegati. E sognerò quell'azzurro, quel bell'azzurro lapislazzulo, ma senza le inclusioni dorate, un azzurro che riempie tutto, l'anima, il cuore, la mente, i polmoni, gli occhi, il sangue...
Sognerò che il mare avrà il suo stesso colore e che acque e cielo si fonderanno insieme, la costa e le sghembe architetture di pali e reti sembreranno sospese in aria e la Cittadella diventerà un isola fluttuante. Le navi non navigheranno, voleranno, e il ponte sarà levatoio. Il Guardiano e i suoi attendenti riempiranno informi palloni bianchi con i loro fumi e terranno sospeso il continente. E a ogni cambio di vento balleremo tutti un po' e qualcuno si farà amico un fata e imparerà a volare, con un ricordo felice. Un bel ricordo felice... Ce ne ho uno, piccolo piccolo, ma tanto grande e pieno di luce, perchè c'era il sole quel giorno ed entrava dalla grande finestra che accecava e inondava quattro figure, due grandi e bianche, due piccole e rosse. Anch'io ero tanto piccola e mio padre era un gigante, ma lei era ancora più piccola di me. Forse il suo destino era di essere una fata, perchè i suoi capelli catturarono la luce del sole e i suoi occhi il colore del cielo. Forse qualcuno su alla burocraziaManovratrice sbagliò qualcosa e lei si ritrovò quaggiù. Forse una fata la baciò in fronte, forse poi si dimenticò di lei. Troppi bimbi per il mondo, troppe poche fate, troppe poche persone che battono le mani e credono in loro. Troppi sbagli burocratici per poterci mettere una pezza e troppe persone che si credono Grandi Manovratori.
Mi piacerebbe poter volare, assieme alla mia fatina. Tenere per mano tutte le persone che amo e giocare a chi fa più capriole in cielo. Ognuno nel cielo che ama di più, ma che risulterà poi lo stesso. E nessuno di loro starà male, nessuno di loro farà del male a un altro, nessuno di loro si sentirà oppresso, nessuno di loro avrà il terrore di essere abbandonato, nessuno perderà niente. Saremo tutti per aria, a fare le capriole, a saltare sui palloni, a tuffarsi nel mare assieme ai pesci, liberi, di tutto e tutti, con il cielo tutt'intorno, leggeri come le nuvole. E il mondo sarà la casa di tutti.
Lontano da casa,
per chi non ha una casa
ogni posto è la sua casa.
Snailhand Slim, Blues
da Elianto, S.Benni
All'Isola che non c'è, a chi crede ancora nelle fate e a chi batte le mani 'perchè non si sa mai', a chi ama sognare e lo divulga come il massimo credo, a chi vola per passione, a chi non ci riesce più e a chi ha bisogno di imparare, e alla mia fatina personale, che non sa quanto è magica.
Mi sono commossa!!!
RispondiEliminaDirti che sei bravissima te l'ho già detto numerossissime volte...questa volta vorrei alzarmi in piedi da quella poltroncina rossa di prima fila e cominciare a battere le mani...forte...sempre più forte...
Grazie...ma grazie veramente...