giovedì 11 maggio 2006

Appunti... turna

Sono incazzata.

Con chi?
Potrei farvi un lista. La preferite in ordine alfabetico o cronologico?
Potrei anche non farvela.
Penso che non ve la farò.

Non mi piace niente di quello che leggo. Proprio niente.
Non riesco a finire King e non è che mi stufo di leggerlo proprio non lo apro. I motivi sono cazzi miei. Se proprio ci tenete indovinateli, ma questo non è un gioco a premi e non solo non si vince niente, ma non c'è nemmeno il notaio con la risposta giusta che vi dice che avete vinto. Se non vi piace cambiate blog.
La seconda rilettura di Terra! di Benni procede a rilento e solo nei momenti davvero noiosi.
Su internet ci vado più per abitudine che per necessità e passione ormai. Mi irrita tutto quello che vedo (e non vedo). Perchè sono ancora qui?

Mio padre continua a infestare i miei sogni impicciandosi della mia vita privata come nemmeno mia madre riesce a fare, e questo quando il mio sonno si degna di raggiungere la profondità necessaria a sognare. Ho provato, giuro che ci ho provato, a dormire senza l'anta dell'armadio a farmi da scudo alla finestra e senza Cagnone, ma non ci riesco. Insomma, è già triste dormire da sola, se ci si mettono anche le condizioni ambientali e un letto 'totalmente' vuoto si sta anche peggio. Cazzo.

Ora mondo è anche 'esteticamente' uno schifo. Con tutto il rispetto per gli amanti dell'estate, ma a parte il caldo, l'erba asciutta su cui sdraiarsi le acque calde ('nsomma), l'estate fa schifo. Non so come fate ad apprezzare una lampada par che illumina tutto impietosamente da dietro un lenzuolo azzurro che sembra essere appena stato passato in un secchio di candeggina sporca. Rendono scialbo e opaco tutto quello che incontrano. Ti vien voglia di prendere una canna dell'acqua e vedere se puoi porvi rimedio. Bleh!

Il Guardiano è spento. Lo è da un po'. Forse è per questo che oggi è finalmente apparso uno dei tre gatti indovini. Cominciavo a sentirmi sconfortata.

Sono impazzita. (Nel caso ancora non si fosse capito, eh?) Del tutto. Ma l'importante è prenderne atto. Dicono. Io ne ho preso atto. Andrà meglio? Non credo. Con tanti saluti all'ottimismo (e 'affanculo Gianni).

Passo ogni giorno davanti al carcere di S.M. Maggiore dov'è rinchiuso l'assasino di Jennifer e penso che se fosse capitato a un mio parente mi sarei indebitata fino al collo economicamente e moralmente pur di riuscire a entrare là dentro e garrotarlo con le mie mani.
Vorrei poi capire perchè dopo un certo periodo di tempo non è più possibile abortire, ma l'uccisione di un bambino a cui mancano dieci giorni alla nascita non comporta una reato perseguibile dalla legge. Però se qualcuno fuma davanti a una donna incinta lo multano. Evviva la coerenza italiana.

Il giornale mi informa (trafiletto minuscolo che quasi non si vede) che l'ennesima risorsa per ottenere energia senza far affidamento al metodo dello zio Sam se ne è volata all'estero. La Spagna è stata ben felice di accogliere il signor Rubbia e dar via al suo progetto. Contando anche che mi sembra che paghiamo la Germania perchè smaltisca i nostri rifiuti da quali lei ottiene calore e asfalto direi che abbiamo perso definitivamente anche l'ultima qualità che ci denotava: la furbizia. Siamo un paese che ha fatto delle truffe, dell'approfittarsi  e dell'arrangiarsi da se una disciplina raffinata, ora abbiamo fatto dell'ignoranza e dell'ignorare i panino fresco di giornata per mangiarci quello al salame di tre mesi prima (perchè più è stagionato più è buono) una regola di vita. Sbagliata. Fanculo.

La Bussola ha dato forfè definitivamente. Prima pretendeva un semplice anno sabbatico, ora ha proprio deciso per il pensionamento anticipato. Ha detto che viaggerà e mi spedirà cartoline da tutti i posti che visiterà. Le ho risposto che se ci prova la rintraccio e la lego a un magnete elettrico per il resto della sua vita.

Vago tra i miei mp3 alla ricerca di sogni che non esistono più o non vogliono nascere. Non c'è più niente che abbia un senso. Il vuoto mi si è scavato dentro inesorabile anche se io facevo finta che andasse tutto bene e ora ci devo fare i conti. Magnifico.
Un condono è escluso, mi è stata rovinata una bella spiaggia e mò i responsabili devono pagare. Peccato che sia colpa mia. Forse è il caso di cominciare a mandare a riposo definitivo i vecchi neuroni. Servono giovani leve fresche. A quando la prossima ubriacatura?

Mi sento come se stessi guardano le pagine bianche che qualcuno mi ha messo davanti dicendo che mi è stata commissionata una storia, solo che è la mia vita e io non ho nemmeno buttato giù la trama per i prossimi cinque minuti. C'è sicuramente chi pensa che per uno scrittore una pagina biance è una sifda, un'avventura che non vede l'ora di cominciare e portare a termine. Assolutamente no. Una pagina bianca è orrore e spavento, che noi riempiamo in continuazione appunto per superarlo. Le riempiamo e ne riempiamo il mondo, nella speranza di dargli il senso che non avrà mai.
Riguardo al senso del mondo e della vita, credo che sia opportuno seguire il consiglio del capitano Jenaway della Voyager sul capire i paradossi temporali: non provateci neanche.

M mi deve dare il giudizio su Edipo per il filmato della tesi. Sono troppo nervosa. Porcamiseria.

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