lunedì 22 maggio 2006

Per restare coerente con me stessa dovrei scrivere un bel post sulla serata/giornata di giovedì/venerdì, che è stato un bel toure de force considerato il fatto che ho preso alle tre e una quarto il treno per Parma e a Venezia ci sono tornata alle otto del mattino. Dovrei farmi venire dei commenti decenti per il Giulio Cesare di Stark (guarda a caso mio professore di laboratorio... eh già! Se no mica la facevo tutta sta fatica!) e La Casa d'Argilla di Lisa Natoli (che avrei dovuto fare io e poi nisba... tardi). Dovrei dire anche qualcosa su F. o magari chiamare un paio d'amiche, raccontare la serata e vedere se riesco a venirne a capo o faccio prima a dimenticarmelo fino a luglio.

Ho deciso che del GC mi astengo, della Cd'A anche, o almeno fino a novembre e di F. la seconda che ho detto.
Oggi mi limiterò (o.O dove?) a urlare un lamento lugubre e funereo in ricordo di quello che sarebbe stato il perfetto, fantastico, mitico, inimitabile, superlativo ritorno dello spirito del Dottore.


Era stata una gara perfetta.
Ok, ne ha falciato uno in un modo poco, ma davvero poco carino, ma si è messo in mezzo! E poi Pedrosa poteva andarci più leggero pure lui ù_ù
Va bene, va bene, Gibernau ed Edwards si sono fatti un po' di metri sulla sabbia, ma capita! Era pure sempre la prima curva. (Terza) Mica le ho fatte io le regole, per i cronisti era la prima...
E poi li ha passati tutti.
Era partito settimo, settimo! Terza fila.
*_* Al terzo giro conduceva già la gara a una manciata di decimi da Pedrosa che non lo voleva mollare.

Ho pensato, 'Ok, ora se lo tiene attaccato ancora un po' e quando il bimbo è esausto parte e non lo vede più fino al prossimo GP'.
E invece no! A ogni giro quadagnava uno, due, tre decimi e lo lasciava sempre più indietro, sempre più indietro. Al ventesimo giro Pedrosa lo aveva lasciato a tre secondi e mezzo e Melandri e Capirossi a sei!
Al ventiduesimo giro, la moto si è fermata.
Brooouuuommmm-broooumm-broum-brum-br... ...
Non ha fatto il botto, non ha sobbalzato, non ha scodato, non ha fatto fumo nero. Si è-solo-fermata. Stop! Moto 46 tempo scaduto. Infila un'altro gettone se vuoi continuare la corsa.
Rossi si è accostato al ciglio della strada e dopo qualche secondo si è accucciato sulla moto, poi è uscito dal cordolo ed è rimasto fisso lì per un bel pezzo prima che lo venissero a prendere.
Dopo ventidue giri di entusiasmo mi sono sentita un tutt'uno con la poltrona e pure della stessa materia.
Immobile. Lui e la moto.
Sono dovuta passare a fare il tifo per Melandri e Capirossi che hanno rimesso al suo posto il bimbo per tentare di non piangere ç_ç
Sigh!

Lui si è visto solo due ore dopo (vale a dire che ha fatto in tempo a finire Pleasentville e la testa del Giro d'Italia a passare davanti al cancello di casa mia) e non sapeva che dire se non: 'Se non altro ho ritrovato il feeling con la moto'.
Eh si... ridere per non piangere, almeno davanti alle telecamere.

Elias, la routa in Giappone e ora la moto!

E moh?
Che glie deve venì ora? Il colpo della strega?

Ok, chi l'ha maledetto? Su forza, non avere timore, non ti faccio niente, voglio solo parlarti. Non non è una mazza da baseball in alluminio questa che vedi, è il mio portachiavi. Vieni che ti faccio vedere io come si spezzano le maledizioni!!

Forza Vale!!! Al prossimo li stanghi!!!

Vero?

Nessun commento:

Posta un commento