Quando domenica notte ho guardato(ascoltato) Rossi che perdeva improvvisamente quattro secondi da Pedrosa a pochi giri dalla fine ho sentito distintamente la pelle d’oca sul braccio, una pietra formato Menhir sullo stomaco e un nervoso da far impallidire quello che ho poco prima di affrontare un esame particolarmente difficile, con un professore particolarmente odioso, sapendo che ho studiato particolarmente poco.
Il mobile sotto alla tv e il tavolino ne hanno fatto decisamente le spese, saggiando la (scarsa)consistenza dei miei pugni che sicuramente hanno fatto credere ai vicini che anche all'appartamento 8 avevano qualche problema familiare come al 4.
Mentre i cronisti si lanciavano in disquisizioni tecniche su quel che era successo alla moto (traduzione fatta sul momento: si è sbucciata come una mela cotta che rotola sulla carta moschicida) chiedendosi se Valentino avrebbe cercato di finire la gara almeno entro la sesta posizione per almeno un paio di giri, la M1 ha dato il suo personale responso papale, cioè no. Dopo una bella fumata bianca che in confronto il Vaticano è un bimbo alle prese coi fiammiferi per la prima volta, ho visto il centauro giallo contorcersi per voltarsi in corsa e lì ho capito: fine dei giochi.
Mi sono accasciata come un pallone da calcio schiacciato da Godzilla e ho osservato Rossi scendere nella classifica al punto che non lo si vedeva più nelle schermate. Meglio, ho semplicemente ascoltato Guido e immaginato, come ho dovuto ascoltare e immaginarmi l’ottanta percento della gara, vale a dire tutta la sua rimonta, lenta ma inesorabile fino alla fumata (chissà se ridevano anche quei cretini a immaginarci avvinghiati ai divani che non riuscivamo a vedere che stava succedendo a Rossi... fosse l'ultimo dei pivelli capirei, ma è Rossi!). Rossi ha abbandonato la pista all’ultimo giro, mentre i cronisti sdilinquivano su movimenti strani di carrelli carichi di motori Yamaha e il gaudio Guido riprendeva a fare il suo mestiere come di consueto, e grazie al cielo che c’è lui là dentro.
Ho dovuto fare il pieno di gelato al cioccolato per ristabilire la serotonina a un livello per lo meno
accettabile in una giornata grama e sfigata mentre auguravo di tutto cuore a quei dannati menagrami telecronistici che gli arrivasse per raccomandata un biglietto di sola andata per l’inferno, possibilmente sullo stesso pulmann sul quale ho già mandato i cronisti italiani del mondiale. Tranne Guido ovviamente, che è assurto a mio idolo cronistico mentre rimbeccava educatamente (ma secondo me gli avrebbe staccato volentieri la testa a morsi) dicendo che Valentino in sei gare avrebbe potuto riservare più sorprese di quanto quei menagrami già auspicavano e che in sei gare potrebbe succedere il finimondo visto come sono andate tutte le ultime. Infatti, io che avevo visto male in calendario e credevo ne mancassero solo tre, mi sono risollevata il morale pensando che in sei gare, a furia di scongiuri, malocchi e fatture, forse a quei buon diavoli di Hayden e Pedrosa la moto riuscivo a fargliela fondere (anche se, conoscendo la Honda, ho l’impressione che all’interno del vano motore abiti direttamente un sacerdote voodo che fa scongiuri ogni giorno).
accettabile in una giornata grama e sfigata mentre auguravo di tutto cuore a quei dannati menagrami telecronistici che gli arrivasse per raccomandata un biglietto di sola andata per l’inferno, possibilmente sullo stesso pulmann sul quale ho già mandato i cronisti italiani del mondiale. Tranne Guido ovviamente, che è assurto a mio idolo cronistico mentre rimbeccava educatamente (ma secondo me gli avrebbe staccato volentieri la testa a morsi) dicendo che Valentino in sei gare avrebbe potuto riservare più sorprese di quanto quei menagrami già auspicavano e che in sei gare potrebbe succedere il finimondo visto come sono andate tutte le ultime. Infatti, io che avevo visto male in calendario e credevo ne mancassero solo tre, mi sono risollevata il morale pensando che in sei gare, a furia di scongiuri, malocchi e fatture, forse a quei buon diavoli di Hayden e Pedrosa la moto riuscivo a fargliela fondere (anche se, conoscendo la Honda, ho l’impressione che all’interno del vano motore abiti direttamente un sacerdote voodo che fa scongiuri ogni giorno).
Il morale è riprecipitato in basso quando ho visto che nell’intervista concessa da Valentino (per pura solidarietà l’unica altra che ho seguito è stata quella di Capirossi, perché di vedere Melandri felice sul podio proprio al momento non mi andava) il ragazzo non si è nemmeno tolto gli occhiali. Essendo lì all’ombra del camper e ricordando di, quando sotto a un bel solleone completamente stravolto dalla gara se li era tolti un attimo dopo averli messi per rispondere al cronista, non l’ho preso come un bel segno. Nemmeno quando la M1 gli si è spenta dopo venti giri che era in testa aveva su gli occhiali.
Nonostante la frescura insperata aiutata da un bell’acquazzone che mi avrebbe fatto dormire sogni tranquilli, il non aver potuto sfogare il malumore prima di andare a dormire (cosa che può essere fatta tranquillamente quando le gare si tengono in un fuso orario non troppo dissimile da quello italiano) ho dormito da cani e il giorno dopo è stato decisamente sottotono.
Non so se ringraziare o meno la totale assenza di coinquilini (comincio a sentirmi un po’ sola, vi dico la verità) dato come ho discusso allegramente con mia madre ieri sera, ma ora ho tre settimane davanti in cui scoprire i dannati punteggi delle gare (a proposito, dato che il sito ufficiale del MotoGP non collabora, se qualcuno mi indica dove trovo il regolamento completo mi fa un favore, perché sono stufa di impararlo alla spicciolata quando Mr. Meda si degna di informarci) e fare un mucchio di calcoli e sdilinquire su quali risultati deve per forza fare Valentino e se deve tentare di buttare giù qualcuno dalla moto (o semi devo dare al sabotaggio... - tanto ho l'impressione che qualcuno l'abbia fatto... - Esagerata!).
Credo che impazzirò entro tempo breve, perché tra il caldo, la tesi, la famiglia e ora l’unico essere umano su questa terra che riesce a farmi diventare un’hooligan impazzita sul divano di casa messo praticamente a terra dal quello di schifo di moto che la sua scuderia non riesce a mettere a punto (con tutto il rispetto, ma quante volte hanno fuso le altre moto?!?! Ancora un po’ e comincio a sperare che la Ducati l’anno prossimo faccia un offerta a Valentino, cosa che potrebbe anche succedere dato come stanno andando le cose con Gibernau dall’inizio del MotoGP) ho ben poco con cui risollevarmi il morale (non dico eccitarmi perchè è una speranza troppo vana).
E con questa chiudo. Il giorno che troverò un baretto pieno di pazzi con la maglia gialla numero 46 con cui inveire e discute sarò una fanciulla felice, per ora mi tocca accontentarmi dell’etere.
(Anche Capirossi!! Loriiiis! Ma che ti succede?! Smettila di fare le pubblicità e rimettiti a correre dannazione. Deo Gratias che almeno un italiano c’è salito sul podio, già, ma lui ha una Honda e le contusioni decisamente non erano al livello degli altri. Salti subito fuori chi ci ha fatto il malocchio, perché se lo becco io lo mando a concimare ulteriormente il canale della Giudecca >.<)
Calmati, è martedì. Il tifo da stadio non può andare oltre il lunedì, lo sai.
(Fottiti. Apri le pagine gialle e cerca i santoni. Qui bisogna correre ai ripari.)
… - senza parole -
Post kilometrico, eh??? La passione si sà , fà brutti scherzi... Fossi tifoso io di Rossi certo non sarei contento, ma un anno sfigato capita anche a chi domina da anni... Comunque non ti preoccupare, il mondiale è ancora lungo ed Hayden non lo vedo così sicuro vincitore del mondiale... Al massimo mi guarderei da Pedrosa! Ciao e complimenti per il blog!
RispondiEliminaUao! ^^ beh, grazie a te per la visita.
RispondiEliminaCmq io ho fede assoluta in Rossi e so che farà sudare freddo i vertici della classifica per tutto il resto del MotoGP XD
Infatti non vedo l'ora *_* (sperando che la Yamaha sia diventata un'azienda affidabile per quei giorni... ehm...)
Ciau ^^