Giusto per andare peggio
Sono appena tornata da un'ora passata a casa di A. con sua madre, a seguito di più di due ore passate a casa di mia cugina, dove ho tenuto compagnia alla NonnaG., mentre lei andava a prendere il Cugino; gli zii non c'erano, lo zio ha dato a mia zia una delle poche serate fuori che si concedono, andando alla festa cittadina dove cantava anche la Zanicchi, giusto solo un km in linea d'aria da lì. Mia cugina doveva metterci solo un'oretta tra andare e tornare, peccato che una volta passata mi ha chiamata e mi ha detto:
'Io sono ancora su'
'Ma perchè, lui dov'è?'
'Ah! Lo sai te?'
E via... con la NonnaG che passava dall'argomento 'Il padre di Milano assassino' a 'non è possibile, lo saprà ben che tu sei qui ad aspettare lei!', e si NonnaG, certo che lo sa.
Il film sulla Rai ha fatto in tempo a finire, e il Tg pure, fino a che non ho spento e mia madre ha dovuto andare a rintanarsi da A., svegliando lei e sua madre (si perchè c'era pure lei in giro quella sera).
E' arrivata un quarto d'ora dopo, chiedendo scusa a più non posso, ancora non so per quale dannato motivo io ho continuato a pensare che era il Cugino ad essere un ritardatario mostruoso, io mi fido troppo di lei è questo il guaio.
Io però ho cominciato anche a far mio il principio che il D.House ci propina ogni venerdì sera: 'Mai fidarsi di nessuno', e io non mi sono fidata, del Cugino ovvio.
Siamo in cucina e io mi accaparro un succa di frutta, mentre i due si menano allegramente e salta fuori che lei quella sera ha già menato l'Avvocato e Cocco. Ma come, erano su in Vigezzo?
Mi ignorano bellamente e vanno avanti, quando poi finalmente smettono glie lo richiedo.
'Ma no, erano qua sotto che parcheggiavano e li abbiam visti'. Come qua sotto? Parcheggiavano per andare a una festa quasi finita e tu li hai beccati nel parcheggio sotto casa? No, qualcosa non va. Mi rifiuto di capire e cerco di levarmi il tarlo principale che mi rode, cioè, ci provo.
Dopo qualche minuto che parlavamo del più e del meno (cioè, dopo qualche minuto che ero bellamente ignorata mentre i due si scambiavano effusioni in cucina), io alzo un po' la voce e finalmente lo chiedo, guardandolo dritto negli occhi, giusto per far capire che stavolta doveva rispondermi: 'Ma dov'è che sei stato per arrivare due ore in ritardo?'
'Eh, sapessi, la strada era un po' brutta e impervia, ho fatto fatica a scendere' ....... eh?
Non ho decifrato lo sguardo di mia cugina, non subito almeno.
'Poi questa va giù piano, lo sai no?' ..... eh?
No, so che fa esattamente il contrario. Dove cavolo vuole arrivare il cugino? Mia cugina mi guarda strano, basita, come se non capisse quello che il suo tipo sta dicendo.
Ora, so che ovviamente c'è gente che mi starà dando della deficiente totale, ma io avevo appena passato due ore e mezza a giocare con uno yorkshire, a guardare 'Sognando Beckam' (il cui audio a volte spariva) e a tenere compagnia a una donnina ormai semiparalizzata dalla vecchiaia. E poi si parlvava di mia cugina, l'ultima persona al mondo da cui mi aspetterei un comportamento del genere nei miei confronti. Andiamo oltre.
Decido di far contenta mia madre e di andare a portarla a casa, li saluto e in casa entra mio cugino (quello vero), mentre esco sento mia cugina dirgli 'Deh, dovevi vedere la mamma e il papà ballare tutti e due sotto al palco, sono ancora lì che...' e chiudo la porta, stupidamente ovvio.
A quel punto io ho fatto il due più due più veloce della mia storia matematica, in neanche due metri io ero già incazzata nera. Dopo altri quattro purtroppo la testa era già partita nei ricordi e io cercavo di capire chi era il tatuatore infingardo che mi aveva scritto 'Gioconda' in fronte a tradimento, quand'ero piccola.
Si, perchè non era la prima volta che qualcuno mi manipolava o sfruttava, e io mi sono ritrovata a contemplare una bambina di 8 anni che copiava i compiti sui diari di tutta la classe, nella speranza che almeno per quel giorno sul pulmino non sarebe stata picchiata o presa in giro a sangue.
Va da se che non è un bel pensiero.
Va da se, che gli argini si sono aperti, passando dai ricordi di ferite più psicologiche che fisiche, ai pochi in cui, anche quando le cose andavamo maluccio, erano comunque bei momenti in cui ci si sentiva vivi, magari un po' sofferenti, ma di qualcosa che avevi scelto tu e non che ti era cascato addosso dal cielo per colpa di qualcuno che si annoiava.
Ho passato in rassegna ben dieci anni di vita (in soli 15 minuti) e vi assicuro che in dieci anni sono poche le settimane in cui sono stata bene; già da inizio mese contemplo il baratro di uno dei miei ricordi più pessimi e, purtroppo, recenti per colpa di una situazione che proprio non avevo preventivato e ora mi tocca anche contemplare quello in cui ero sicuramente la ragazzina più idiota esistente in quella scuola.
Se non fosse che avevo promesso a me stessa di smettere direi che mi sto proprio piangendo addosso.
Se non fosse che lo sto facendo sarei tentata di punirmi da sola.
No, almeno gli istinti masochisti lasciamoli da parte.
E non solo non voglio incazzarmi, ma non so neppure se glie ne accennerò. Si, perchè nonostante mi abbia fatto capire che le sue esigenze vengono comunque prima di tutto (io mi ero fatta venti km per essere lì con lei quella sera), lei purtroppo rappresenta il mio unico barlume di vita sociale che ho, se lo perdo, passerei a contemplare il ricordo delle estati passate nella solitudine più nera tra fumetti, libri e tv.
Già, ma non sarà lei stasera quella che non dormirà con due baratri addosso, ma io, non sarà lei quella che avrà come unico conforto un pupazzo di pezza ormai maggiorenne, ma io.
E non è nemmeno per il gesto, perchè bastava dirmelo, dirmi: 'Ehi H., vado a prendere Cugino ma stiamo un po' insieme e faremo tardi. Hai voglia di stare un po' la nonna?', non le avrei detto di no, ma lei voleva tenerlo nascosto ed è questo che fa male. Così mi ritrovo pure a ringraziare cugino che, se mia cugina ha capito che non ci sono cascata, stasera se la passerà male.
Purtroppo ho un altro ricordo, lei che mi supplica mezz'ora al telefono di raggiungerla su al Luse per la tendata dell'ultimo momento, assieme a lei, a Otaku e al Mone (l'amante all'epoca in cui aveva ancora l'altro fidanzato), dicendomi che doveva dirmi delle novità. Ci sono cascata e ho portato su la mia tenda, scoprendo che Otaku aveva dimenticato le stecche della sua. Di novità manco una.
Quindi non è la prima volta e mi rifiuto di vagare a cercarne altre, perchè rischierei di incazzarmi di più.
Di nuovo, sono troppo stanca, ma stavolta di discutere e quello che mi fa rabbia e che lei probabilmente lo sa e ne approfitta. Forse mi crede ancora l'ingenua ragazzina su cui spadroneggiare nonostante la sua età inferiore, ma forse sarebbe anche il caso di dirle, che le ultime persone che hanno tentato di tirare troppo la corda, poi se ne sono pentiti. Lei non lo sa ovvio, quando voglio bene a una persona la corda è più elastica, così come non sa come ci sono rimasta, quando ha risposto alla notizia della separazione dei miei, dopo tre giorni che me la tenevo dentro e speravo di beccarla sola per dirglielo, lei mi ha detto soltanto: 'Beh, è meglio così. Lo sai anche tu no no?', si certo, ed è bastata la visione del reparto alcolici a fartelo dimenticare vero? Una spesa perfetta, come sempre. Non ne abbiamo più parlato. E io che avevo accettatodi dirlo anche davanti all'Avvocato pur di avere una sola parola di conforto. Una-sola. Quanto è difficile dire un 'Mi dispiace, su con la vita, andrà tutto bene comunque, finchè ci sono gli amici...', le solite stronzate di cui abbiamo bisogno.
Dovevi essere una delle poche persone in grado di capirmi al primo sguardo, e ora sei solo una delle tante di cui non mi fido più.
Cristo quanto mi manchi Eli.
Mi dispiace un sacco leggere queste righe...e' come se facessere del male anche a me...ed io manco ti conosco...
RispondiEliminaNon ho mai tollerato atti simili contro le persone, le parole feriscono piu' di un pugno a volte...
Mi ricordo a scuola...quando certa gente se la prendeva con alcuni ragazzini o ragazzine che probabilmente non rientravano negli schemi classici del "gruppo"...me la sono sempre presa a cuore...non sono mai stata zitta di fronte a queste cose e mai lo faro'.
Il mio umile e modesto consiglio per te...Parlale!!!
Dille queste cose, non farle passare cosi'...Non E' Giusto!!!
Se e' veramente tua amica, sara' in grado di ascoltarti e di chiederti scusa ( si perche' le scuse te le deve proprio fare!!!), se il tutto risultera' in un goodbye...bhe' meglio per te!!!
Non hai bisogno di queste cose nella tua vita.
Stand up for yourself!!!
Speak up for yourself!!!
Gli amici sono importantissimi...io ne ho veramente pochissimi, si contano sul palmo di una mano, ma sono quelli veri, quelli che ci saranno sempre.
Tutti gli altri li ho lasciati perdere tanto tempo fa'...non ne vale la pena.
Sei una persona bella... non scordartelo e non lasciare che nessuno ti faccia credere il contrario!!!
Un abbraccio:)